Inside WWE #4: La Valle del Re

A pochi giorni da una edizione di Survivor Series, che a livello di incontri sembra superiore a quelle ultime precedenti, in WWE sono successe cose che meritano assolutamente di essere discusse e che potrebbero influenzare notevolmente il futuro della compagnia in ring e sul piano delle storyline…vediamo con ordine


LA MARCIA INDIETRO

La notizia è arrivata in settimana come un freccia scoccata all’improvviso, Neville e la WWE avrebbero raggiunto un accordo di quieto vivere e dovrebbero tornare a collaborare entro la fine del mese…ossia entro poche settimane dovremmo rivedere il lottatore inglese calpestare nuovamente il ring di Stamford. Quando era uscita la notiza del suo addio alla federazione molti fan (smart e no) avevano espresso un esagerato gradimento alla cosa, perchè vedevano Neville sprecato nel contesto del main roster. Si era iniziato a sognare suoi debutti nelle federazioni più disparate e nuovi titoli alla sua vita. Alcune settimane fa si parlava di una sorta di ribellione da parte di alcuni atleti della WWE, ribellione che rappresentava una novità nell’universo WWE, rappresentava un ventata di inaspettato cambio. Ebbene, la notizia, se confermata, invece, rappresenterebbe un bel calcio nelle parti basse a quella voglia o necessità di ribellione manifestata in vari modi in queste ultime settimane.

La cosa interessante sarebbe capire il perchè di questa marcia indietro. Soldi? promesse di visibilità? Mancanza di alternative? Progetti a lungo termine? e chi più ne ha più ne metta. Come vedete i motivi potrebbero essere vari, ma ciò non toglie che se tra un paio di giorni vedremo Neville saltellare sul ring alla sua maniera, avremo avuto un unico vincitore, la WWE, compagnia dalla quale è difficile liberarsi e che è complicato sconfiggere. Badate bene che il sottoscritto, non giudicherebbe negativamente questa cosa, ma la giudicherebbe nel modo più semplice possibile…la vita è fatta di scelte, scelte che devono comportare il massimo risultato per chi le deve prendere…evidentemente o meglio probabilmente, Neville e la WWE hanno scelto di continuare il loro percorso insieme ed immagino che questa fosse la scelta più logica per entrambi ora e per il prossimo futuro.


LA SPERANZA DI UN GRADITO RITORNO

Sto bene ed i risultati dei miei test sono migliori di quelli delle persone che non hanno mai avuto problemi di commozioni cerebrali

Questo in riassunto quanto detto recentemente da Daniel Bryan (scusate il virgolettato, ma è stato utilizzato solo per enfatizzare il messaggio e dargli potenza). A questa frase però sono seguite varie motivazioni per le quali il ritorno nel RING della WWE di questo fuoriclasse del quadrato sia e rimanga notevolmente complicato. Lo possiamo riassumere in poche parole, tanto amate dalle multinazionali, POLICY di impresa. Mi spiego meglio, in questo momento la compagnia di Stamford sta seguendo una campagnia contro il rischio lavorativo dei propri dipendenti, con il fine di salvaguardare il più possibile, la loro salute. Cosa succederebbe se a Bryan fosse concesso di ritornare? Come verrebbe giustificata la cosa ai soci? e se dovesse infortunarsi nuovamente? In definitiva quello che è emerso, è che al momento, Daniel Bryan potrebbe considerarsi arruolabile, ma politiche societarie lo stanno mantenedo sospeso nel limbo della incertezza. Cosa succedera? Lo rivedremo nel ring della WWE oppure no? La mia impressione è tendenzialmente…NO, la mia speranza è ovviamente SI. Il tutto ovviamente sarà deciso a tavolino ed immagino che Bryan non avrà poteri sulla decisione. Il confine in questo caso è molto sottile ed obiettivamente entrambe le posizioni sono perfettamente comprensibili. A noi, invece, non ci resta che aspettare anche se personalmente, spero sia fatta quella scelta che implichi meno rischio per la persona…e con questo non voglio dire che Bryan debba rimanere a vita in giacca e cravatta.


LA VALLE DEL RE

Prima qui…

Poi qui…

Il Re dei Re è tornato e lo ha fatto alzando come sempre l’asticella, come solo lui sa fare…il risultato: sostiutuirà un Jason Jordan infortunato (work) come membro del Team Raw a Survivor series..”bilanciando” l’annuncio della presenza di un desaparecido John Cena nel team dello show azzurro. In definitiva per vendere quel match la WWE ha pensato ancora una volta di affidarsi a due icone della disciplina…ognuno immagino avrà la propria opinione al riguardo. Detto questo, voglio, invece, analizzare quanto emerso in settimana, ossia che la decisione di questa sostituzione è stata presa solamente alcune ore prima della messa in onda di Raw, ovviamente alla faccia della programmazione…indovinate da chi? Ovvio da Vince in persona, che a quanto pare in 10 giorni ha rivoltato il roster come un calzino…non dimentichiamoci di AJ e di Charlotte. La sensazione è sempre la stessa…si è provato con la novità, ma poi i ratings ed il rendiconto non ha dato i frutti sperati, quindi dietro front e diamo in mano tutto alle persone che rappresentano un usato sicuro.

Detto questo, quello che emerge è che se la WWE è stata costretta a tutti questi cambi repentini, senza, a quanto sembra programmazione, doveva per forza di cose, trovarsi con l’acqua alla gola, fatto che potrebbe alludere alle insensatezze messe in campo nei mesi precedenti. Una volta le storie iniziavano e finivano, trascinandosi a lungo, oggi…no…oggi tutto può cambiare da un giorno all’altro, impedendo ai fan di abituarsi ad uno stato di fatto…e come lo si fa?, semplice, con colpi ad effetto che rendono invisibile il passato e facile da dimenticare. A molti piacciono le soprese, altri invece adorano le storie raccontante. Bisogna solo capire quale tipologia di fan, ciascuno di noi, è.


EMG OUT!!!