Inside WWE #44: E questo è solo l’inizio…

Questo appuntamento con l’Iniside WWE avviene al termine di una settimana in cui la WWE ha tenuto ben due show: andiamo a discuterne.

EVOLUTION

Come avete capito leggendo le ultime edizioni di questa rubrica, non nutrivo interesse nè per Evolution, nè per Crown Jewel. Ma se per il secondo non avevo nemmeno le speranze che qualche match potesse rivelarsi carino, per il primo confidavo in due match, che sono stati gli unici che ho visto dell’evento anche per problemi di tempo, e che hanno rispettato le mie aspettative. Quello tra Io Shirai e Toni Storm è durato poco ma è stato divertente ed è riuscito nell’intento di introdurre al WWE Universe due delle lottatrici che la faranno da padrone nella divisione femminile dei prossimi anni. Io Shirai e Toni Storm hanno tutto quello che serve per poter riportare ai vecchi fasti la divisione femminile di NXT prima, che negli ultimi tempi si è un po’ risollevata ma che ha avuto periodi migliori, e del main roster dopo. L’altro match che attendevo molto era quello tra Charlotte Flair e Becky Lynch. Le due hanno tirato su una contesa molto divertente e combattuta, nonostante qualche errore soprattutto commesso dall’arbitro, che in più occasioni ha sbagliato nell’effettuare il conteggio. Piccoli dettagli che per me contano ma che non sono andati ad influire più di tanto sulla qualità del match. La heel ha vinto in maniera pulita un last man standing match, cosa che in WWE non accade troppo spesso. Segno che la compagnia crede nell’irlandese e magari cercherà di osare di più col suo personaggio (chissà, magari facendola competere per un titolo maschile). Adesso c’è Ronda Rousey a Survivor Series ed è lecito aspettarsi un buon match considerando che la WWE sta gestendo l’ex UFC senza renderla troppo dominante e senza farle squashare ogni sua avversaria.

CROWN JEWEL

Non parlerò del lottato in quanto ho visto una piccola parte dell’evento, ma basta vedere i risultati dei match per capire quanto il booking sia stato sbagliato. Per la World cup sembra che i risultati siano stati determinati pescando a caso da un’urna, senza ragionarci sopra. In finale Shane McMahon prende il posto di The Miz e vince la coppa sconfiggendo Dolph Ziggler come se quest’ultimo fosse un novellino qualunque.  Secondo Dave Meltzer i piani prevedono un turn heel di Shane nelle prossime settimane, e ci sta, ma c’era bisogno di creare un intero torneo ( gestirlo così male) solo per questo?

Braun Stormwan è stata ancora una volta la vittima sacrificale per Brock Lesnar. Questa volta non si è trattato di una sconfitta pulita ma poco ci manca: dopotutto Strowman ha resistito a tre F-5 quindi non è sembrato che il colpo subìto da Baron Corbin fosse stato tanto compromettente. Adesso si torna al punto di partenza, con un campione assenteista chissà fin quando. Meltzer riporta che Lesnar disputerà almeno un altro match oltre a quello contro AJ Styles a Survivor Series, e che potrebbe essere direttamente a WrestleMania. Ritengo questo scenario abbastanza improbabile, penso che almeno a Royal Rumble la cintura sarà messa in palio. Ma questa volta chi potrà fermare Lesnar? Con Rollins ed Ambrose impegnati, l’unica valida alternativa continua ad essere Braun Strowman, e se anche uno come lui perde i match in questa maniera viene davvero da pensare che nessuno possa togliere il titolo alla bestia.

Ciliegina sulla torta il main event. Come prevedibile si è trattato di una contesa noiosa, complice anche il pubblico poco partecipe. La DX cosa se ne fa di questa vittoria? Ha dimostrato di essere più forte dei BOD, con 20 anni di ritardo, e quindi? Shawn Michaels ha dimostrato che anche se un po’ arrugginito, ci sa ancora fare, e non me lo aspettavo. Ma a giudicare dalla faccia che aveva a fine match, non credo che lo rivedremo lottare. Lui stesso ha detto che è stato divertente ma anche molto usurante, e non vuole più tornare a lottare. E noi vogliamo credergli, dopotutto uscire dal ritiro per disputare solo un match per motivi di astio nei confronti di colui che lo aveva fatto ritirare non è del tutto insensato, anche se continuo a non condividere questa scelta. Un ulteriore danno causato da questo match è stato l’infortunio di Triple H, che potrebbe mettere a repentaglio i piani per WrestleMania.

Questo show ha compromesso la qualità futura di un prodotto che piano piano si stava risollevando. Ho visto solo due atch e mezzo perciò non so se anche gli altri siano stati brutti (a giudicare dalle valutazioni, lo sono stati) e il booking è stato molto improvvisato, condizionato dalla voglia sfrenata di fare fan service davanti ad un pubblico che a giudicare dalle reazioni e dalla partecipazione allo show, probabilmente nemmeno conosceva tutti di lottatori che vi hanno preso parte. Anche i fan più accaniti della WWE sono stati indignati da questo evento, il problema è che protestare non servirà a nulla, perchè la WWE in un modo o nell’altro si mette in tasca le tonnellate di dollari che il governo le da. La cosa peggiore è che siamo solo all’inizio di questa decennale collaborazione,e sono convinto che col passare degli anni arriveremo a vedere persino WrestleMania in Arabia Saudita, e nel main event probabilmente ci sarà ancora Undertaker. L’unica cosa di cui possiamo essere contenti è che almeno per i prossimi mesi non sentiremo più parlare di show organizzati in Arabia Saudita, la speranza è che questa “attesa” duri il a lungo possibile.

Francesco Benedetti

Le mie passioni vanno un po' a momenti, ma le uniche costanti sono calcio, serie TV e wrestling. Riavvicinatomi a quest'ultimo all'età di 13 anni, verso i 18 ho cominciato a mettere il naso fuori dalla WWE, con cui ho sempre avuto un rapporto di amore/odio. Adesso guardo ciò che mi interessa, senza focalizzarmi su precise realtà.

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