Inside WWE #45: Post Survivor Series

Giungiamo al termine di una settimana in cui la WWE ha offerto diversi spunti salienti, andiamo ad analizzarli!

NXT TAKEOVER: WAR GAMES II

Ovviamente quasi tutto ruota intorno a ciò che è avvenuto durante il weekend di Survivor Series. NXT TakeOver: War Games II è stato promosso a pieni voti da quasi tutti, grazie al pregevole spettacolo offerto. Se da un lato mi dispiace per Kassius Ohno, che continua ad essere la vittima sacrificale per i wrestler in rampa di lancio, dall’altra sono contento per Matt Riddle, sul quale sembra che la WWE punti almeno per il momento. Per il resto gli altri match mi sono tutti piaciuti, soprattutto quello tra Johnny Gargano ed Aleister Black, che inizialmente era quello che più mi preoccupava dato che non ho molto apprezzato la storyline che c’era alle spalle. Molto bello anche il main event, che però non è riuscito a farmi piacere la stipulazione dei War Games: fin quando tutti i lottatori non sono nella gabbia il copione che si segue è sempre lo stesso: entra un heel, gli heel in vantaggio numerico picchiano il face, arriva il face a pareggiare i conti, ripeti. Una cosa troppo ripetitiva, soprattutto se la si vede per cinque volte nello stesso match. Ne risulta una contesa skippabile per i primi 20 minuti ma imperdibile nella parte finale, in cui tutti i lottatori hanno dato il loro contributo all’ottima riuscita del match.

UN TURN (?) INASPETTATO

Survivor Series ha riservato la grande sorpresa del “clean sheet” di RAW, che ha vinto tutti i match interbrand. Un ulteriore segnale del fatto che a prescindere da ciò che pensano i fan, per la WWE RAW è e sempre sarà lo show di punta. Altrettanto inaspettato è stato l’assalto che Charlotte Flair ha riservato a Ronda Rousey. Ho molto apprezzato questo segmento, che ha dato una bella scossa al personaggio di Charlotte che era uscito malconcio dalla sconfitta contro Becky Lynch. sembrava strano che le due si fossero messe tutto alle spalle in così poco tempo, ma a SmackDown Chrlotte ha chiarito che non ha attaccato Ronda solo per fare un favore alla campionessa, ma per ribadire la superiorità della categoria femminile dello show blu (sarebbe stato più sensato se il team femminile di SD avesse vinto il 5 vs 5 ma poco importa visto che si trattava di un match del tutto inutile), dando continuità all’invasione avvenuta durante la puntata di RAW della settimana scorsa. Adesso i rumors suggeriscono strade diverse per WrestleMania: c’è chi dice Charlotte vs Ronda, chi Becky vs Ronda e chi suggerisce il famigerato scontro tra horsewomen. Questa opzione mi sembra la meno realizzabile: Marina Shafir e Jessamyn Duke hanno ancora bisogno di fare esperienza sul ring, inoltre le altre due alternative sembrano più sensate e valide perciò secondo me questo match potrebbe starci nella card di WrestleMania 36. Per adesso prima di fare un pronostico sul match che vedremo a WrestleMania 35 vorrei vedere come Charlotte, Becky e Ronda interagiranno nei prossimim mesi. Se si vorrà fare Rousey vs Lynch servirà che entrambe perdano il titolo e per far ciò si potrebbe pensare all’una che interferisce in un match titolato dall’altra, costandole la cintura e viceversa. Secondo me è più probabile che si adotti questa soluzione ma ripeto, vorrei aspettare un po’ in modo da avere il quadro più chiaro prima di sbilanciarmi.

IL FUTURO DI SHANE

Una cosa che mi ha fatto storcere il naso è stata la mancata reazione di Shane McMahon alla pesante sconfitta subita dal proprio roster. Mi aspettavo una decisa presa di posizione da parte del commissioner, che invece non c’è stata. Tutto quello che ha fatto è stato far squadra con The Miz. L’idea di un tag team tra i due non mi fa affatto impazzire, soprattutto perchè tutto questo feeling è nato dal nulla e solo nelle ultime settimane. Dove si vuole andare a parare non lo sappiamo, ma per il momento sono scettico.

NXT WORLDWIDE

Che NXT si volesse espandere era cosa nota, ma probabilmente nessuno si sarebbe immaginato che lo avrebbe fatto così velocemente. Secondo i vari siti americani, per il 2019 la WWE pianifica di far espandere il brand in diversi Paesi. In più ci sarebbe l’intenzione di aprire un Performance Center in Arabia Saudita e uno in Gran Bretagna. Triple H ha detto di non considerare più NXT come un roster di sviluppo ma come una compagnia autonoma. Se anche i dirigenti e il team creativo la pensassero così, tutto questo andrebbe benissimo. Negli ultimi anni quasi tutti i nomi di punta del roster giallo hanno concluso poco nel main roster. Se venisse eliminata o almeno ridotta questa moda di far approdare a RAW e SmackDown blocchi di lottatori di NXT sarebbe una buona cosa per entrambe le parti. Nel main roster non ci ritroveremmo pieni di wrestler partiti con tante buone aspettative e poi tenuti lì a jobbare, e NXT non si ritroverebbe sempre depredato dei suoi wrestler migliori. Se le collaborazioni con le promotion degli altri paesi dovessero essere fatte alla stessa maniera con cui ci si è mossi per creare NXT UK, la WWE raggiungerebbe il suo scopo di “colonizzare” il resto del mondo senza minacciare di togliere visibilità alle promotion locali, che anzi trarrebbero vantaggio da questa collaborazione.

Questa edizione dell’Inside WWE si conclude qui, appuntamento alla settimana prossima!

Francesco Benedetti

Le mie passioni vanno un po' a momenti, ma le uniche costanti sono calcio, serie TV e wrestling. Riavvicinatomi a quest'ultimo all'età di 13 anni, verso i 18 ho cominciato a mettere il naso fuori dalla WWE, con cui ho sempre avuto un rapporto di amore/odio. Adesso guardo ciò che mi interessa, senza focalizzarmi su precise realtà.

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