Inside WWE #50: Risvegli

Benvenuti al cinquantesimo appuntamento con l’Inside WWE, che coincide anche con il primo di questo 2019. Quale modo migliore, dunque, di celebrare l’anno nuovo! Nelle ultime settimane in casa WWE non è accaduto nulla di particolarmente speciale. Le puntate di RAW e SmackDown sono state dedicate al tema natalizio e sono poche le cose degne di nota da segnalare. Andiamo ad analizzarle nel prossimo paragrafo:

UN NUOVO CAMPIONE

Rusev si è aggiudicato il titolo degli Stati Uniti strappandolo ad uno Shinsuke Nakamura che nemmeno con la cintura alla vita ha saputo imporsi anche solo come personaggio interessante all’interno del roster. Il 2018 è stato un continuo susseguirsi di occasioni per il giapponese, a partire dalla vittoria della Royal Rumble, passando per il turn heel e la rivalità con AJ Styles fino ad arrivare al regno di campione a stelle e strisce. Tutte aspettative disattese. Il turn heel soprattutto avrebbe dovuto dargli nuova linfa ma invece lo ha penalizzato ancor di più. Io credo che non manchi molto al divorzio tra Naka e la WWE, e la perdita del titolo potrebbe essere un segnale. Situazione opposta è quella di Rusev, che nell’anno passato ha proseguito sulla scia del 2017, migliorando sotto tutti gli aspetti e arrivando a competere per il titolo WWE. Adesso torna ad indossare la cintura degli Stati Uniti, l’unica che sia stato in grado di conquistare in WWE. Non penso che riuscirà mai ad impadronirsi del titolo massimo, ma ha le carte in regola per rimanere nei livelli medio-alti della card. A mio parere nel 2019 lo vedremo draftato a RAW e saprà dire la sua anche nel roster rosso.

RITORNO AL PASSATO?

È bastato un segmento di 5 minuti per far iniziare la risalita di AJ Styles, il cui personaggio rischiava di diventare anonimo dopo la perdita del titolo WWE. Un discorso faccia a faccia con Vince McMahon, il quale è riuscito a risvegliare l’animale che il Phenomenal One ha sempre avuto dentro di sè ma che negli ultimi tempi si era assopito. Che sia l’inizio di un turn heel? Forse, ma io non sono di questo avviso, dato che a SmackDown l’unico top face sia proprio AJ Styles quindi credo che fino a WrestleMania resterà tra i face. Ma non c’è bisogno di un turn heel per rinfrescare un personaggio. Il nuovo AJ Styles me lo vedo più cazzuto, egoista e senza peli sulla lingua. Il nuovo AJ Styles ha più di una possibilità di riprendersi il titolo WWE alla Royal Rumble, anche se a mio avviso Daniel Bryan resterà campione. Poi sarò curioso di vedere chi sarà l’avversario di Styles a WrestleMania.

Anche Seth Rollins è entrato in una fase di “risveglio”, per mano del bellissimo promo di Triple H avvenuto a RAW. Le motivazioni sono diverse da quelle che hanno spinto Vince McMahon ha parlare con AJ Styles. Rollins anche senza il titolo intercontinentale resta una delle figure di rilievo del roster rosso e il suo personaggio è meno stantìo di quello di Styles. C’era comunque bisogno di far riemergere un po’ del vecchio Seth Rollins perchè, se le voci sono vere, i piani attuali prevedono uno scontro a WrestleMania tra Rollins e Brock Lesnar, che alla Royal Rumble dovrebbe sconfiggere Braun Strowman. Il Seth Rollins che conoscevamo fino a un paio di settimane fa non sarebbe partito sconfitto fin da principio, ma di certo avrebbe avuto poche possibilità contro the Beast, e avrebbe rischiato di fare la fine che fece Dean Ambrose a WrestleMania 32, il che avrebbe affossato e non poco the Architect. Se la WWE ha reputato necessario dare una svolta al personaggio di Rollins, magari è perchè pianifica di fargli vincere il titolo universale proprio contro Lesnar. Sconfiggere in modo pulito la bestia è praticamente impossibile, serve giocare sporco, magari usando di nascosto qualche oggetto o facendo interferire qualcuno in proprio favore. E chi meglio del vecchio Seth Rollins potrebbe escogitare un piano che lo porti ad impossessarsi del titolo?

Per oggi abbiamo concluso, l’Inside WWE torna la prossima settimana!

Francesco Benedetti

Le mie passioni vanno un po' a momenti, ma le uniche costanti sono calcio, serie TV e wrestling. Riavvicinatomi a quest'ultimo all'età di 13 anni, verso i 18 ho cominciato a mettere il naso fuori dalla WWE, con cui ho sempre avuto un rapporto di amore/odio. Adesso guardo ciò che mi interessa, senza focalizzarmi su precise realtà.

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