Benvenuti ad una nuova edizione dell’Inside WWE, che probabilmente sarà più breve del solito dato che questa settimana la WWE non ha offerto molto di cui parlare. Il che non è un bene, se consideriamo che il debutto della AEW si avvicina sempre di più e la compagnia di Stamford dovrebbe cercare di mantenere le attenzioni su di sè. Negli ultimi mesi abbiamo visto la WWE fare di tutto per impedire ai propri talenti di levare le tende per approdare in AEW, offrendo loro contratti faraonici o aggrappandosi ad ogni clausola esistente per tenerseli stretti il più a lungo possibile. Addirittura a Toni Storm in Giappone è stato impedito di disputare un match che avrebbe perso contro Bea Priestley, nuovo acquisto della AEW. Tutto questo ci ha fatto pensare che Vince McMahon e gli altri dirigenti fossero abbastanza preoccupati dalla nascita della nuova compagnia di Tony Kahn e magari queto sarebbe stato un buon pretesto per migliorare la qualità del prodotto made in WWE. Poi però uno guarda l’ultima puntata di RAW e va a pensare tutto il contrario. Vedere Sami Zayn, di cui avevo parlato tanto bene la settimana scorsa, venir lanciato in un bidone della spazzatura è stato tanto triste quanto irritante. I Revival stanno venendo puniti per tutte le uscite a vuoto fatte sui social. Forse la WWE sta cercando di trasformarli nella macchietta comica dello show, ma uno li vede e piuttosto che ridere si imbarazza. Il regno di Becky Lynch finora è a mio avviso anonimo e poco interessante, ma c’era da aspettarselo. La wild card rule non mi convince per niente e credo sia un ulteriore passo verso la riunificazione dei brand, cosa che finirebbe per danneggiare il roster di Smackdown. L’ultima puntata di RAW è stata tra le meno viste di sempre e a detta di molti è stata anche la peggiore. Vedere la WWE trattare in questo modo il suo show principale mi fa solo capire che a Stamford non sono affatto preoccupati da una possibile ascesa della AEW ed evidentemente si stanno divertendo a prendere in giro i loro stessi fan, che su Internet minacciano con sempre maggiore insistenza di disertare il prodotto WWE per dare un’occhiata a quello delle altre promotion, AEW su tutte.

Se vogliamo vedere un prodotto più curato e valido, dobbiamo come sempre andare a SmackDown. Lì sì che la compagnia è costretta ad impegnarsi perchè ha qualcosa da perdere, e cioè i bei soldi messi sul piatto dalla FOX in vista dell’approdo dello show blu sui canali della famosa emittente. E quindi non c’è da sorprendersi se Sami Zayn il lunedì viene lanciato nei cassonetti e il martedì quasi vince il titolo WWE, o una divisione tag team che a RAW viene bistrattata e a SD sta ricevendo molte considerazioni da parte del booking team. Perciò comincio a pensare che la WWE abbia adottato la strategia del non far partire nessuno in modo da avere un ricambio maggiore di atleti per poter innalzare al massimo la qualità di SmackDown, e non per evitare di rinforzare le compagnie rivali.

La prossima settimana ci sarà Money in the Bank e forse riusciremo a capire meglio come la compagnia voglia gestire i suoi show nei prossimi mesi. Intanto vi saluto e vi do appuntamento al prossimo Inside WWE!