Altro giro, altro regalo e altra settimana dove succedono poche cose interessanti soprattutto in ring, perché per quanto riguarda invece, la sfera privata dei lottatori, anzi, soprattutto di uno, vale la pena soffermarsi e spendere alcune parole.


ZERO TOLERANCE

Quando li vediamo così sorridenti, ci immaginiamo sempre di essere di fronte a persone che fanno il loro lavoro e che cercano di intrattenere il pubblico nel miglior modo possibile. Però se poi esuliamo dall’aspetto sportivo ed entriamo nella vita privata di ciascuno di loro le cose a volte cambiano… proprio per il fatto intrinseco di essere uomini e di essere soggetti ai vari aspetti dell’esistenza. Sì, sembra un discorso filosofico… e forse lo è, ma tutto questo serve per introdurre uno dei casi più importanti della settimana, l’arresto (per percosse e sequestro di persona) e la conseguente sospensione di Rich Swann. Quello che seguirà non sarà una disanima delle accuse, a quello ci penseranno le sedi opportune, quanto delle conseguenze di tali comportamenti nel mondo del business… e in particolare della WWE. Già nel passato erano successe cose del genere, ma se dovessimo andare a rovistare tra i vari fatti, probabilmente arriveremmo alla conclusione che la goccia che fece traboccare il vaso fu il caso Benoit. Da quel giorno in poi, la WWE assunse ancor più in modo ferreo ed inderogabile il concetto di “tolleranza zero”, non solo per casi indiscutibili come potrebbe essere una denuncia per percosse e sequestro, ma anche per tutti quei casi che avrebbero potuto ledere l’immagine della compagnia. Decisione ovvia e saggia visto il fatto che Vince McMahon e figli, essendo la WWE una società quotata in borsa, devono comunque sottostare a una politica societaria influenzata dalla presenza di altri soci. Il futuro di Rich Swann a Stamford è ovviamente segnato… prima la sospensione e poi probabilmente il rilascio, cosa che a mio avviso potrebbe anche avvenire nel caso in cui l’ex campione Cruiser dovesse venire scagionato. Ma se, per la prima ipotesi, la conseguenza è assolutamente scontata, per la seconda si potrebbe discutere. Se un lottatore finisce in un situazione compromettente dalla quale poi esce “pulito” è corretto licenziarlo? I benpensanti e coloro che sono contrari alle teoria della ingiustizia direbbero di no, ma anche in questo caso non dobbiamo dimenticarci di quelle altre persone che, investendo i propri guadagni, vogliono avere voce in capitolo. Tale situazione è estremamente contorta e va considerata anche sotto l’aspetto della cultura americana, a volte estremamente permissiva altre esageratamente conservatrice. Come dicevo prima, credo che in questo contesto, qualunque sia la sua conclusione, assaporeremo la Zero Tolerance.


IL PLACET DEL RE DEI RE

Credo che sia una cosa fantastica. Buona per Kenny, buona per Chris e buona per la New Japan. Ne eravamo a conoscenza. Avevamo già avuto questa conversazione. Chris è uno dei più grandi talenti della storia di questo business, e penso che questa cosa sia fantastica. Un buon prodotto è un buon prodotto. Sono felice per loro, per Chris e per tutti.

Queste le parole di Triple H relativamente all’incontro tra Kenny Omega e Chris Jericho che si terrà il 4 di gennaio a Wrestle Kingdom 12. Quale messaggio possiamo estrapolare? Perchè a Jericho è stato permesso di lottare in NJPW e jobbare molto probabilmente? Dico permesso perchè le parole di Hunter sembrano piuttosto esplicite. La WWE ne era a conoscenza ed ha dato il suo placet. In molti potrebbero pensare ad un “risarcimento” post Nakamura e Styles, cosa che obiettivamente potrebbe starci. Oppure si potrebbe pensare ad un eventuale rematch però in suolo WWE…anche se la cosa non sarebbe proprio da Stamford. Forse invece semplicemente ci si sta iniziando a muoversi verso accordi ancora più globali per il fatto che la NJPW ha messo, negli ultimi anni, la testa fuori dal guscio nipponico. Molti puristi del puroresu hanno storto il naso (EMG in primis), altri invece hanno accolto in modo positivo questa “globalizzazione” di Okada e compagni…tra di loro credo ci sia tutto il piano dirigenziale della WWE, non solo per eventuali opportunità tecniche presenti e future, ma anche per quanto riguarda le opportunità monetarie e di espansione verso l’oriente. In tutto questo discorso, però, non si può togliere l’attenzione su di una cosa…quello che trapela dalle parole di HHH è solamente una cosa…è la WWE a tirare i fili, se succede qualcosa è perchè lei vuole che succeda.


AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA

Quello che temevo di più si è avverato. Daniel Bryan sarà il secondo arbitro speciale dell’incontro tra Kevin Owens & Sami Zayn Vs Randy Orton e Shinsuke Nakamura. Già sappiamo cosa succederà domenica notte…CAOS. L’unica cosa che non sappiamo e quello che succederà a fine match.  Volete sapere perchè ho usato il verbo “TEMERE”? Ve lo spiego rapidamente, perchè con questa scelta si è spostata l’attenzione su due persone (che adoro) ma che non sono lottatori. Tra pochi giorni, la gente sarà curiosa di sapere ciò che succederà tra Shane e Bryan prima e soprattutto nelle settimane successive, mentre ciò che succederà in ring è passato in un secondo piano…non dimentichiamoci che due lottatori si giocano il posto di lavoro…storyline che di per se dovrebbe avere e mantenere una certa drammaticità.

Detto ciò, questa storia è probabilmente, come dicevo nei capitoli precedenti della rubrica, quella più profondamente costruita, ciò nonostante continuo ad essere scettico sul modo della sua evoluzione. Chiamatelo quinto senso e mezzo (cit.).

Buon Clash of Champions a Tutti

EMG OUT!!!