Inside WWE #46: Transizione

Giungiamo al termine di un’altra settimana ed è il momento di tirare le somme di quanto è accaduto in WWE negli ultimi 7 giorni con un’altra edizione dell’inside WWE!

RAW

L’ultima puntata di RAW ha ricevuto moltissime critiche anche da chi di solito difende a spada tratta il prodotto WWE. Io da tempo non guardo più integralmente gli show settimanali per mancanza di tempo e interesse, visto che difficilmente accade qualcosa di importante. E guardando i momenti salienti dello show non ho notato particolari strafalcioni a parte l’imbarazzantissimo segmento del vaccino di Dean Ambrose, mi è sembrata una puntata come le altre. RAW in questo momento sta attraversando uno dei momenti più transitori degli ultimi anni. Abbiamo un campione assente, Roman Reigns fuori dai giochi, Braun Strowman temporaneamente assente e al comando dello show c’è una figura (anzi, adesso sono due) che si sta provando ad imporre come un GM che possa durare ancora per molto ma sappiamo tutti che non sarà così e anche se riuscisse a rimanere in carica anche dopo TLC, durerà al massimo un altro paio di mesi. Il gruppo formato da Corbin, McIntyre e Lashley sta svolgendo un buon lavoro da heel ma manca quel face che si opponga seriamente al loro strapotere. Finn Bàlor continua ad essere usato come un sacco da pugile, ed Elias oltre a divertire il pubblico con i suoi promo non è quel tipo di personaggio che da solo riuscirebbe a ribaltare la situazione. Serve disperatamente un nuovo trascinatore e molto probabilmente quel qualcuno sarà Lars Sullivan da NXT. Personalmente non lo apprezzo molto a livello sia di personaggio che di lottato, ma la WWE ha quasi sempre saputo gestire le powerhouse e considerando la situazione attuale è possibile che il lottatore venga costruito con un occhio di riguardo. Per il momento non ci sono i nomi intorno ai quali far ruotare il roster ad eccezione di Seth Rollins ed un Dean Ambrose che per il momento viene gestito con molta superficialità: lui non è quel tipo di heel che ha bisogno di insultare in continuazione il pubblico per risultare interessante, e con il potenziale offerto dalla sua gimmick si può fare di molto meglio con questo personaggio e soprattutto in questa faida.

UN NUOVO TAKEOVER

Nello scorso numero di questa rubrica mi ero espresso positivamente a riguardo del progetto che sarebbe in atto per allargare NXT. Avevo detto che se la cosa fosse stata gestita a modo e la WWE avesse davvero creduto in questo progetto ne sarebbe potuto venir fuori qualcosa di molto buono. Ma quando Triple H ha annunciato il primo TakeOver di NXT UK sono rimasto un po’ spiazzato. Non mi aspettavo una decisione tanto repentina, considerando che lo show ha solo due mesi di vita. Non so come vadano le cose lì, non ho ancora avuto modo di vedere una puntata dello show, e credo che nel mese e mezzo (più o meno) che ci separa dall’evento la WWE cercherà di metter su una card che sia sinonimo di buon lottato, forse mettendo in secondo piano l’aspetto delle storyline: sicuramente si vorrà fare bella figura in modo da poter inaugurare una nuova tradizione di PPV a tema e per questo c’è da aspettarsi uno show con un livello qualitativo molto alto.

UN GRANDE (E GROSSO) ARRIVO

Probabilmente la notizia più importante della settimana, seppur non ufficiale anche se dovrebbe mancare solo l’annuncio della WWE, è quella dell’ingaggio di WALTER. Un po’ tutti ci aspettavamo che prima o poi l’austriaco approdasse a Stamford, ma di certo nessuno si sarebbe immaginato che la notizia sarebbe arrivata in maniera così repentina. Io rimango spesso contrariato nel vedere un lottatore di alto livello arrivare in WWE, dove probabilmente non riceverà il trattamento che merita e verrà usato poco e/o male. Ho fatto un’eccezione nel caso di Matt Riddle e la farò anche nel caso di WALTER. Ho sempre pensato che entrambi fossero più che adatti alla WWE ed entrambi potrebbero imporsi anche a RAW o SmackDown. Probabilmente WALTER verrà usato come uomo di punta della divisione di NXT Germany non appena essa verrà creata. Ma penso che riuscirebbe benissimo a dire la sua anche ad NXT. Il suo stile di lotta è ripetitivo ma lui ha la capacità di non renderlo noioso, a prescindere dall’avversario che si ritrova contro. Non è uno che per fare un buon match ha bisogno di un avversario con determinate caratteristiche. Sicuramente dovrà ridurre l’intensità delle sue chop e probabilmente non lo vedremo più martoriare i petti dei suoi avversari, ma poco importa. Se la WWE dovesse ingaggiarlo farebbe un grosso affare. Per chi non lo conoscesse, vi lascio qui sotto il video del suo match contro Will Ospreay, svoltosi ad Ottobre in over the top wrestling:

L’appuntamento con l’Inside WWE torna tra sette giorni!

Francesco Benedetti

Le mie passioni vanno un po' a momenti, ma le uniche costanti sono calcio, serie TV e wrestling. Riavvicinatomi a quest'ultimo all'età di 13 anni, verso i 18 ho cominciato a mettere il naso fuori dalla WWE, con cui ho sempre avuto un rapporto di amore/odio. Adesso guardo ciò che mi interessa, senza focalizzarmi su precise realtà.

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