Intervista a Chris Renfrew – parte 2 (di 5)

***ATTENZIONE. Questa intervista contiene termini che potrebbero urtare la sensibilità di alcuni. Ritenetevi avvisati.***

 

Torniamo con Chris Renfrew. Stavamo parlando del suo epico feud contro il suo amico più caro, BT Gunn.

 

WtW: Quando quel feud è cominciato, sapevi esattamente come sarebbe finito?

CR: Certo. Era un anno che ce l’avevamo in mente. Be’, no, magari non così a lungo.

Quando ho saputo che il mio feud contro BT Gunn sarebbe cominciato, sapevo perfettamente dove sarebbe arrivato.

 

WtW: Compreso il tuo turn, giusto?

CR: Naturalmente.

C’è gente che non è facile far diventare Heel, capisci, non è semplice far sì che i fan cambino atteggiamento nei loro confronti. Ma sapevo che ce l’avrei fatta se avessi attaccato Mark Dallas, anche perché tutti sapevano che eravamo amici intimi; nessuno si aspettava quello che è accaduto.

Avevamo tutto in mente, sapevamo esattamente dove saremmo andati.

Certo, le cose cambiano ogni giorno, magari qualcuno si fa male, o esplode qualcuno di inatteso…

 

WtW: Cosa intendi dire?

CR: Prendi per esempio Joe Hendry. Nel suo primo match, non era che un jobber lì per essere distrutto da Big Damo. Ma il pubblico ha risposto, e improvvisamente ci siamo resi conto che non era più un jobber, che era diventato uno di cui tenere conto. A volte il pubblico ci fa cambiare i piani, non possiamo essere così ignoranti e arroganti da non ascoltare. Quelli delle federazioni grosse decidono chi va a Wrestlemania, chi affronta chi, anche se il pubblico sta urlando il nome di qualcun altro. Noi non siamo tanto arroganti.

Naturalmente non permettiamo ai tifosi di decidere tutto, manteniamo sempre un certo livello di controllo, ma ascoltiamo sempre. A volte capita qualcosa che riesce meglio di quanto pensassimo, e la portiamo avanti.

Ti ricordi quando, nel 2013, Mark Dallas ha cominciato a comportarsi da Heel? Quell’anno abbiamo tentato alcune cose che sono fallite del tutto. Dallas non poteva diventare Heel, Dallas è… Dallas è Dallas, il maestro rinnegato, come cazzo si potrebbe odiarlo? È lui che ci ha dato tutto, cazzo, la ICW… voglio dire, secondo te Paul Heyman sarebbe potuto diventare un Heel in ECW? Col cazzo. I fan sono troppo intelligenti. Vince McMahon può interpretare tranquillamente l’Heel, ma è un discorso diverso.

 

WtW: Insomma “Card subject to change”, “Programma soggetto a cambiamenti”, non è solo lo slogan della NAK…

CR: Sì, certe volte pensiamo di saper prevedere quello che penserà la gente, e molto spesso abbiamo ragione, ma certe volte… DCT è un altro ottimo esempio, è semplicemente… BUM! A quel punto ci siamo resi conto che dovevamo dargli spazio, non potevamo ignorare il fatto che fosse diventato tanto popolare.

Anche Grado avrebbe dovuto essere in un solo match, non avremmo mai pensato che sarebbe diventato un Main Eventer. Sapevamo che aveva carisma, che era divertente e che alla gente sarebbe piaciuto, ma quando ha ricevuto quella reazione… “vai così”, capisci?

 

WtW: Suppongo che il punto sia che voi sapete dove volete far arrivare una storyline o un personaggio, e il pubblico no.

CR: Bravo.

Abbiamo un progetto per qualunque cosa, odio, nel wrestling, le cose che non hanno senso, le sottotrame mai concluse.

Naturalmente non siamo perfetti, alcune delle cose che abbiamo fatto sono ancora poco chiare, ma cerchiamo sempre di sapere dove vogliamo arrivare. Siamo molto precisi: le storie, i personaggi, perché a qualcuno sta antipatico qualcun altro, cosa succederà dopo…

Oggigiorno c’è così tanta violenza insensata. Se diamo un significato alla violenza, questo fa pensare la gente.

Voglio dire, viviamo in un periodo in cui la gente preferisce Joker a Batman, è questa la società di oggi: la gente ama quei personaggi perché alle spalle della loro follia c’è un ragionamento. E quindi… perché non sfruttarli?

 

WtW: È per questo, allora, che ai tifosi la NAK piace tanto.

CR: Esatto! Se fossimo arrivati dieci anni fa, saremmo gli Heel più disprezzati, più odiati della storia. Ma oggi i pazzi sono re. Dexter, Joker…

 

WtW: Torniamo a quegli anni. Mentre il feud contro BT Gunn prendeva forma, ne hai condotto uno contro Christopher. Mi sbaglio?

CR: È vero. Credici o no, era un modo per promuovere ICW Music. Ti ricordi quei concerti? Li organizzavo io.

In quel feud rappresentavo la musica che piace alla maggior parte dei fan della ICW, e lui aveva un gimmick simile a Justin Bieber. Era quella la chiave del tutto. Ero metal come non mai, capisci, cazzo. Era un feud basato sulla musica.

La musica è una parte importante della mia vita, se non fossi un wrestler sarei coinvolto nel mondo della musica. Probabilmente non da musicista, perché da ragazzo ero stupido e bevevo troppo e quindi non ho mai preso in mano uno strumento, ma comunque vorrei averci a che fare.

Comunque, penso che quel feud abbia aiutato anche lui, no? Per farlo diventare più “over”.

Mi piaceva molto lavorare con Christopher, era un bel personaggio. È un peccato che abbia mollato tutto.

 

WtW: Ha lasciato all’improvviso, no?

CR: Molto.

Ci eravamo affrontati a Maryhill [era il settembre del 2013], nel match in cui ha esordito Kenny Williams, e poi se n’è andato per motivi personali. Non si è presentato a uno show a Edimburgo, e ci ha fatto sapere che aveva abbandonato il wrestling.

 

WtW: Hai menzionato la ICW Music: che fine ha fatto quell’iniziativa?

CR: Non riuscivo a darle tutta la mia attenzione. La ICW stava crescendo e ICW Music stava perdendo forza, stava diventando stagnante, e cercare di continuare senza potrele concedere la massima attenzione non sarebbe stato giusto nei confronti di tutti quelli che erano coinvolti.

Mi sono divertito, ho organizzato qualche concerto molto bello e mi sono fatto degli amici, ma non c’era motivo di tirare avanti così.

Mai dire mai comunque, un giorno potrei riprenderla in mano.

 

WtW: Torniamo alla tua carriera. Dopo il tuo Heel turn, la prima persona a unirsi a te e a BT Gunn nella NAK è stato Dickie Divers. Faceva parte dei piani sin dall’inizio o l’avete aggiunto alla stable perché, dopo che il suo compagno di coppia nella STI – William Grange – se n’è andato, Divers non aveva più nessuna direzione?

CR: Cazzo, gli ho salvato la vita.

Non aveva direzione, era finito, anche al management non interessava più. Avrebbe dovuto avere un feud contro Grange, e Grange non si è presentato a uno show. Allora hanno dato a Divers un microfono per un promo contro Grange, e ha fatto il promo più patetico che abbia mai sentito, una cosa tipo: “Se lo incrociate per strada ditegli che è uno stronzo”. E io… “Cosa?”

Chiaramente, il management ha pensato: “Che cazzo ci facciamo adesso con ‘sto qua? È finito”, e io ho detto: “Sentite, datemelo. Posso farci qualcosa.” Volevo comunque espandere il gruppo, e non potevo portare dentro quelli che io e BT Gunn volevamo, quelli che ci sono adesso: erano troppo popolari, erano i top Face. I Bucky Boys, Kay Lee Ray, Wolfgang. Non potevamo.

Divers era ed è mio amico, e l’abbiamo fatto entrare nel gruppo un po’ come una ruota di scorta.

All’inizio avevamo in mente che la NAK potesse continuare a crescere, poi ci siamo resi conto che avremmo rischiato di renderla una copia di merda della NWO.

E quindi siamo rimasti noi e Divers. Non è stato male, capisci. Fondamentalmente abbiamo cominciato a lavorare soprattutto come tag team, al periodo era la cosa migliore per noi, abbiamo avuto un feud contro i Bucky Boys, ma Divers era come una scarpa che non ci è mai davvero andata bene.  Non ha mai tolto nulla dal gruppo, ma non ci ha nemmeno reso grandi, no? Ci ha resi dei rompiballe da Upper Midcard.

Ma io volevo che tutti in Scozia… no cazzo, tutti in Gran Bretagna ci considerassero la miglior stable mai esistita.

Divers era Divers. Non era male.

Pensa alle varie versioni dei Four Horsemen, le migliori… e poi ce ne sono state altre… c’era quella con Tully Blanchard, quella originale, poi quella con Barry Wyndham, e molte altre…

 

WtW: Anche Paul Roma è stato nei Four Horsemen.

CR: Non voglio dire che Divers era il Paul Roma della situazione, ma… be’… al periodo eravamo una scocciatura da Midcard, non un’attrazione da Main Event.

 

WtW: Personalmente ritengo Divers un buon wrestler, ma non mi sembra fosse “al suo posto” nella NAK.

CR: Non lo era.

Io e BT Gunn eravamo gli originali, quelli che erano diventati “cattivi”, mentre lui era sempre stato il partner di qualcun altro. Eravamo più importanti noi per i fan, non è mai stato considerato al nostro livello.

A essere sinceri, l’abbiamo sempre trattato male. Forse non ho mai davvero creduto che fosse al nostro livello. Ha comunque combattuto alcuni match splendidi, sia chiaro. Era quello che pareva fatto apposta per i Ladder Match e cose simili, ma non è mai sembrato adatto a far parte del gruppo. Eravamo migliori come avversari che come alleati.

 

WtW: Nella “shoot interview” che tu e lui avete fatto qualche settimana fa [prima di Shoog’s Hoose Party, con Billy Kirkwood] mi è piaciuto, però.

CR: È vero, si è comportato molto meglio di quanto molti si aspettassero.

 

WtW: Continuiamo a parlare della NAK. Nonostante fosse e sia uno dei migliori mat wrestler in ICW, quando avete portato nel gruppo Darkside James Scott… non ho mai capito perché.

CR: Era un angle bellissimo, ma l’abbiamo abbandonato troppo presto.

Il suo turn è stato splendido, aveva fatto un match come James Scott [contro Joe Coffey] e poi aveva annunciato il ritiro, ed è diventato di nuovo Darkside. La poesia era che si era lasciato alle spalle James Scott e che eravamo stati in grado di riportare nella NAK Darkside. Però…

Attenzione, non ho niente contro James personalmente, ma non ci vediamo nei fine settimana, non siamo amici al di fuori del ring, diciamo che siamo conoscenti grazie al wrestling, al massimo qualche volta ci vediamo per una partitina a calcio, tutto qui. Non è uno cui telefono per chiedergli se gli va di andare a bere una birra, che è quello che la New Age Kliq avrebbe dovuto essere: dovrebbe essere un gruppo basato sull’amicizia.

È stata una decisione un po’ a caso.

Devo confessare che BT Gunn non è mai stato del tutto convinto, ha detto le stesse cose che ho appena menzionato: “Questo gruppo dovrebbe essere una cosa nostra, personale, è questo che ci rende diversi da qualunque cazzo di stable creata da una federazione, da un team creativo, fatta di gente a caso. Ciò che ci rende quello che siamo è il fatto che siamo io e te, migliori amici nella vita.” E adesso capisco che aveva completamente ragione.

Non eravamo la New Age Kliq vera, ne eravamo solo una versione. Non è andata male, il pubblico ci odiava, forse più di quanto ci odi adesso da un certo punto di vista. Voglio dire, abbiamo aggredito la maggior parte delle donne del roster e abbiamo minacciato una donna incinta con un paio di forbici, non è stato difficile farci odiare.

 

WtW: Penso che anche i tifosi siano cambiati.

CR: Ci sono così tante persone tra i fan che non mi hanno visto come Face, che non riescono nemmeno a concepire il fatto che ero uno dei volti più amati della federazione.

Siamo anche diventati più fighi, al periodo eravamo persone orribile.

 

WtW: C’è anche il fatto, se posso permettermi di dirlo, che tu sei personalmente migliorato molto sul ring.

CR: È vero.

 

WtW: Come sono stati gli inizi della NAK?

CR: Lenti. Anch’io mi stavo ritrovando, ero abituato ad essere un “buono”, dovevo imparare ad essere qualcosa di diverso, dovevo cambiare. Ci vuole del tempo per passare da un estremo all’altro.

Anche dopo quel turn fantastico e quel grandissimo promo avevo bisogno di cambiare tutto.

 

WtW: Quindi la NAK che conosciamo oggi è la NAK che avrebbe dovuto esistere sin dall’inizio.

CR: Be’, Wolfgang non faceva parte del discorso, erano soprattutto gli altri due [Stevie Boy e Kay Lee Ray], siamo cresciuti insieme, siamo la New Age Kliq.

Sì, questa è la NAK che abbiamo sempre desiderato.

Secondo me abbiamo fatto più strada tra marzo e oggi [questa intervista ha luogo il 6 agosto] di quanta ne abbiamo fatta nei due anni precedenti.

Certo, la gente ci odiava di più, ma avevamo la sensazione di essere troppo incasinati. Da allora, sia io che BT Gunn siamo cambiati come personaggi. Abbiamo sempre saputo che volevamo fare ed essere qualcosa di diverso. Ora abbiamo trovato la New Age Kliq che abbiamo sempre sognato. Ho sempre voluto avere quel dualismo: non siamo Face o Heel. Puoi amarci, possiamo starti sui coglioni a morte, ma noi facciamo quello che vogliamo fare a modo nostro. Ho sempre voluto avere una situazione di guerra tra bande e l’abbiamo ottenuta. Ne sono davvero contento.

 

WtW: Di recente sei migliorato molto sul ring, sei molto più in forma di prima e sei diventato ancora più aggressivo. Perché e come è successo?

CR: Sai cosa mi ha fatto svegliare? Drew Galloway.

Hai presente quando è arrivato, l’anno scorso? Guarda i miei match, come combattevo, come mi comportavo prima e dopo il suo ritorno. Era lui.

Avevo la valigetta, ero il #1 Contender, poi è arrivato e mi sono reso conto che cazzo, era molto probabile che prima o poi avrei affrontato lui per il titolo, che le mie storyline sarebbero cambiate, che non sarebbero andate come avevamo progettato. Era tutto cambiato, cazzo, un veri pro wrestler era arrivato, e volevo rubargli il posto.

Drew è stata un’ispirazione, cazzo. Ha fatto svegliare fuori me e molti degli altri. Nella federazione era arrivato il pezzo del puzzle che mancava. Avevamo Grado, adorato dai media, con uno stile sul ring molto preciso. Avevamo bisogno di un pro wrestler vero e proprio da mettere sui poster vicino a lui, per attirare l’attenzione di tutti.

Quando è comparso Drew Galloway mi sono reso conto che era ora di svegliarsi.

Nello stesso periodo, la Sumerian Death Squad aveva cominciato a venire più spesso, c’erano Jack Gallagher, Marty Scurrl, quindi non potevo più adagiarmi sugli allori di quel turn della Madonna, non potevo nascondermi dietro al fatto che il mio compagno di tag team ha un cazzo di talento pazzesco, o che al microfono me la cavo piuttosto bene. Oggigiorno la gente vuole tutto. Devi essere capace di fare un po’ di tutto per essere del tutto accettato nel mondo del wrestling. Devi far ridere, far piangere, essere un grande wrestler… la gente vuole il pacchetto completo. E, sai… ero capace di esserlo, ma me ne ero dimenticato. Sapevo che potevo fare tutta quella roba sul ring, ma mi ero impigrito, mi nascondevo dietro ai gimmick match, dietro ai promo, dietro al mio personaggio. “Vaffanculo”, ho pensato. “È ora di svegliarsi.”

Un altro momento che mi ha fatto svegliare è stato affrontare Paul London e Brian Kendrick. Era una cosa grossa. Era uno show a Newcastle, e gli show a Newcastle sono sempre molto belli. Quello, in particolare, è stato uno degli show migliori che abbiamo mai organizzato. E noi eravamo nel Main Event. Lo show era sempre più bello, match dopo match. È cominciato con Rampage Brown contro Kid Fite. O forse era Sha Samuels. [Rampage Brown ha affrontato Kid Fite quella sera] Dallas è venuto da me a dirmi: “Credo che questo sia uno dei nostri show migliori di sempre.” E io: “Zitto cazzo, dopo tocca a me.” Non ero mai stato tanto nervoso, quei due li prendevo come esempio, capisci, London e Kendrick erano due wrestler che avevo sempre ammirato, e avevo l’opportunità di combattere contro di loro per il titolo di coppia. Sapevo che se c’era qualcuno che poteva mandare a puttane quel match ero io. Perché c’era Kendrick, c’era London e c’era BT Gunn. Cazzo, dovevo dimostrarmi all’altezza di quei tre stronzi. E ci sono riuscito, so che ci sono riuscito. A quel punto mi sono reso conto che potevo farcela, quindi ho deciso di cominciare a migliorare. E l’ho fatto.

Sapevo che se mi avessero surclassato sarebbe stata solo colpa mia, cazzo.

Per tornare all’inizio della mia risposta… sì, Drew Galloway. Posso guardarlo in faccia e dire: “Grazie per essere arrivato e per essere un grande wrestler.” Ha fatto migliorare tutti quelli che lo circondano.

 

WtW: E ora sei tornato a essere, in un certo senso, il volto della ICW.

CR: Nessuno è più grande di questa federazione. Nessuno. Nemmeno Drew o Grado. Immagina se domani la WWE mettesse sotto contratto sia Drew che Grado, un colpo di mano: la ICW continuerebbe. Creeremmo nuove stelle, nuovi personaggi.

 

Grande forza in queste parole di Chris Renfrew.

Nella prossima parte di questa intervista parleremo ancora della NAK, e poi della ICW in generale e di un’utopia di wrestling… vedrete!

Marco Piva

Non c'è niente da vedere. Su, su, circolare. Va bene... ho 40 anni, vivo in Scozia, guardo il wrestling da Wrestlemania III, ormai non sopporto più la WWE ma seguo con cura tutte le indipendenti possibili.