KYO’S KORNER #16: Kyo vs Matt Disaster

Dimidium facti, qui coepit, habet: la frase, tradotta letteralmente, significa chi comincia è a metà del lavoro. (Orazio, Epist., I, 2, 40).

Questo è quello che posso dire di questo piccolo grande uomo, umile, accompagnato spesso agli eventi ed agli allenamenti dai suoi genitori, i quali intelligentemente sostengono la passione del figlio, capendo che quello praticato è uno sport spettacolo, lontano dalle negatività inventate ed alterate spesso dai mass media. Ho scelto di fargli qualche domanda, personalmente per conoscerlo meglio, con l’intento di promuoverlo all’esiguo numero di fan del pro wrestling spaghettaro, lui come tanti ragazzi delle varie academy italiane, merita di essere apprezzato. Di sicuro vista la determinazione che ci mette nell’allenamento, il mordente nella voglia di apprendere e la modestia nell’accettare consigli da chi spera di vederlo prendere i suoi kick pads, shorts, salutare i suoi ed andare a praticare questo sport in condizioni economiche migliori, lui ha tutta la vita davanti, può farlo e probabilmente ce la farà.

Kyo:” Sei sicuramente una novità nel panorama italiano, ma sei diventato con le tue risorse, grazie ai costanti allenamenti con The Greatest e Brutus, agli stage-seminari fatti con professionisti del calibro di Juventud Guerrera, Joe E. Legend, Giovanni “The Violent” Leone, Osprey un atleta solido all’interno della card, in grado di avere spesso il favore del pubblico. Parlando di FCW, spiega ai lettori i punti di forza di questa indy italiana. Il perché i fan del pro wrestling italiano devono seguire una realtà che in poco tempo anche alle collaborazioni esterne sta puntando sulla qualità e continuità del proprio prodotto ”

Matt Disaster: ‘’Bhe è difficile citare tutti i nostri punti di forza  perché ne abbiamo diversi, penso che il fattore principale sia il fatto che ci alleniamo sodo per poter servire sempre il meglio agli show, ma anche per crescere personalmente a livello di pro wrestling.

Il nostro lavorare sodo si è difatti dimostrato all’interno delle card, perché si vedono i miglioramenti col passare del tempo, ed è per questo che dovete seguirci; inoltre ad ogni nostro show c’è sempre qualcosa di nuovo, a volte rimango anch’io stupito dalle emozioni che trasmesse.’’

Kyo:” Parlaci dei ragazzacci della FCW, di questi atleti che stanno creando una indy a tutti gli effetti nella città di PERO”

Matt Disaster : ‘’Posso solo dirti che loro per me sono la mia seconda famiglia, d’altronde se sto vivendo questo sogno è grazie a loro ‘’

Kyo:”Ti ho visto debuttare contro Phantom al decimo anniversario FCW, all’inizio sarà anagraficamente e solo con la presenza scenica, pensavo fossi una simpatica mela verde, un bruco non ancora pronto a diventare farfalla, be cazzo se mi sbagliavo di grosso, spiegaci cosa ti ha spinto ad iniziare ad allenarti a soli 16 anni?  Ci sono quarantenni che sono la vergogna del movimento, rubano spazio, denigrano gli sforzi di chi come te potrebbe tranquillamente coprire i loro posti, dando una migliore prestazione. All’interno delle card si valorizzerebbe nonostante un’età così giovane chi ci metti tanta passione e voglia di migliorare, essere professionale e non solo un fan, parlaci della scelta di diventare Matt Disaster”

Matt Disaster:” Bhe Grazie Kyo, comunque fin da quando avevo circa 4 anni amavo il pro wrestling , mi ricordo che ai tempi lo potevo seguire su Italia 1 e mi ricordo che ogni sabato sera ero incollato li davanti alla tv ad aspettare di vedere i miei idoli salire sul ring, ed ogni volta ripetevo ai miei genitori che un giorno sarei voluto diventare come loro. Quando terminai la terza media mi misi a fare ‘’backyard wrestling’’ con degli amici, feci dei video che giunsero a Giacomo Giglio, che mi invitò nella sua scuola di wrestling. Da lì alla nascita di Matt Disaster ci vollero 6 mesi, il nome non veniva da me, me lo propose Simone- Kronos e mi convinse subito, quel nome spaccava e l’ho fatto mio’’

 Kyo:” Siccome le realtà sono tante, negli ultimi mesi la FCW ha collaborato con quasi tutte le realtà presenti nella nostra penisola, cosa ne pensi del restante panorama italiano, lo segui?”

Matt Disaster:”Sinceramente non lo seguo molto il panorama italiano del pro wrestling quindi non mi ritengo in grado di esprimere un giudizio su questo argomento ”

Kyo:”Che background sportivo hai, ossia qual è il tuo passato sportivo e quali sono gli obiettivi che ti sei posto nel futuro? ”.

Matt Disaster:” Allora, ho praticato basket per una decina di anni poi lo lasciai e passai alla kick boxe ma non durò molto perché non era una scuola molto seria, alla fine ritrovai la mia passione nel pro wrestling, che pratico tutt’ora insieme alla preparazione atletica quasi tutti i giorni della settimana in palestra’’

E dopo questa scambio di opinioni tra un calvo più che trentenne appassionato di pro wrestling, e una giovane promessa neanche maggiorenne di portare avanti in modo serio e professionale il nostro amato sport e spettacolo, vi aspettiamo ai prossimi eventi della FCW e ASCA…Non è da escludere che tra qualche anno Matt Disaster sia un nome di punta in queste ed altre realtà…

Matt:”Ti ringrazio Kyo per il tempo dedicato” .

 

Non c’è niente da vedere. Su, su, circolare.
Va bene… ho 40 anni, vivo in Scozia, guardo il wrestling da Wrestlemania III, ormai non sopporto più la WWE ma seguo con cura tutte le indipendenti possibili.

Marco Piva

Non c'è niente da vedere. Su, su, circolare. Va bene... ho 40 anni, vivo in Scozia, guardo il wrestling da Wrestlemania III, ormai non sopporto più la WWE ma seguo con cura tutte le indipendenti possibili.

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