Kyo’s Korner #17: Perché girare un film hard se si soffre di eiaculazione precoce?

Perché girare un film hard se si soffre di eiaculazione precoce? Perché cercare approvazione quando non si ha la minima dedizione in quello che si fa? Perché poi ci si lamenta di non avere riscontro?

Perché i numeri parlano, il rispetto di chi dal Regno Unito conferma il nostro potenziale, noi vogliamo ambire a essere come loro, non siamo cabarettisti, clown o motivo per fare sorridere solo i bambini, vorremmo e ci sacrifichiamo per essere visti come atleti, puri atleti.

Lo ammetto, non disprezzo umanamente, ma da anni ho innescato mentalmente un meccanismo, perché sono così, uno che mangia mirato, si allena senza ritegno sacrificando un poco del tempo libero e studia, perché non si smette mai di migliorare, non condivido per niente chi mette in cattiva luce le ore di sacrificio e dedizione di chi ci crede a trasformare quello che è agli occhi di molti una buffonata, mentre è una nobile arte.

Se si ha un tornaconto economico, di immagine, non mi interessa, fai come tutti, passi ore e ore a migliorarti e poi sì che hai diritto a dire la sua sul quadrato, altrimenti si evita, perché non solo fai una pessima figura tu, denigri il lavoro di tutti noi, noi che ci crediamo e siamo convinti di poter creare un prodotto solido anche nel nostro paese.

I pro wrestler possono essere definiti come fonte di ilarità e comicità?
Nell’immaginario di chi non pratica e non ha mai praticato, soprattutto in Italia, le persone che si dedicano alla pratica di questa disciplina sono attori, non sportivi, ma questa errata visione è anche una conseguenza dell’atteggiamento dei media che troppo spesso, per fini chiaramente utilitaristici, esaltano solo gli aspetti più sciocchi del nostro sport da ring.

La mia posizione sull’argomento “pro wrestling” è piuttosto netta: la dedizione a essere considerato un performer, ma in primis uno sportivo vero è per me una caratteristica del tutto personale (del singolo atleta come della singola persona) e quindi necessariamente insita in una particolare disciplina sportiva.

Non sono condivisibili e da me apprezzati, per esempio, certi atteggiamenti di molti “giocatori” o “attori – lotta” di pro wrestling, che cercano di apparire, ma il cui unico risultato è ledere il lavoro altrui, in modo del tutto fuori dalle regole e dal contesto della serietà sportiva. Per non parlare del comportamento di molti soggetti, che convogliano la loro espressione di frustrazione quotidiana in necessità di essere al centro dell’attenzione. La mia rabbia è che, intanto, se undici soggetti corrono dietro ad un pallone è uno sport “stimato” e seguito praticamente da tutti!

La corretta pratica di uno sport aiuta a conoscere la parte oscura, quella più istintuale di noi stessi, spesso repressa o mal-convogliata, facilitando, con la pratica costante, l’apprendimento del cosiddetto “auto-controllo”. Allenarsi seriamente nei combat sport porta quindi a una maggiore consapevolezza di se stessi e consente ai praticanti di affrontare la vita e il rapporto con gli altri in un’ottica più serena.

Quindi se non fai minimo quattro ore (ne faccio il doppio, ma c’è di sicuro chi fa più di me) di allenamento settimanali, non solo tecnico ma anche per la preparazione e la condizione fisica, non sei degno, rubi posti che non meriti e… non sono poi così stolto come si vorrebbe far sembrare, sono piuttosto contrario a parecchi atteggiamenti che sono tutto fuorché professionali.

Dunque, la competizione volontaria e consapevole in una qualsiasi disciplina sportiva, praticata per passione e non per necessità, nel rispetto di regole condivise, ma per vostra pigrizia ignorante e storpiate, non può essere mai, a mio giudizio, considerata serietà. Ben diverso è il caso di chi ci costringe a competere tutti i giorni per poter vivere proiettati a dare il meglio.

Troppo facile tacciare di stupidità, boicottaggio e cattiverie varie… mai una reale analisi e prova di miglioramento, i fatti dimostrano che non ci tieni minimamente a realizzare in modo serio, sportivo e professionale ciò che fai, quindi difficilmente su questo argomento troveremo dei punti in comune.