Pay Preview: Battleground

Dopo due mesi di assenza torna il nostro Pay Preview: mi scuso con tutti i lettori, tra una cosa e l’altra, per scrivere o solo seguire la costruzione dei precedenti PPV, c’è stato davvero poco tempo. Per quest’oggi analizzerò i tre match che aspetto di più e anche quelli che rendono interessante, sotto certi aspetti, il PPV in sé, aspettando il grande evento che, si spera, sarà Summerslam

Il match che più attendo è quello tra John Cena e Kevin Owens per il titolo USA: probabilmente sarà la resa dei conti definitiva in quel che non esagero a definire, per ora, feud dell’anno in WWE.  I due sono stati strepitosi ad Elimination Chamber, altrettanto pregevoli a Money in The Bank e mi aspetto un’altra sfida intensa e piena di colpi di scena, magari con la fine del regno di Cena come campione e l’inizio di quella che, sicuramente, sarà una grande scalata per Kevin Owens, in pochi mesi già campione NXT e, si spera, USA, domani sera. Un titolo secondario che John Cena ha riportato ai vertici sarebbe un bel premio per Owens e soprattutto un nuovo punto di partenza, non di arrivo, per una superstar che negli anni ha incantato nelle indipendenti e che ora, dopo 14 anni, si sta prendendo gli applausi che merita uno come lui: fisico non da wrestler eppure tecnica pura, velocità, pulizia nei movimenti e nell’eseguire le manovre. Un atleta praticamente perfetto contro il volto della federazione che ha dimostrato, ancora una volta per gli scettici, che messo nelle giuste condizioni contro avversari degni di tale definizione, di essere ancora il migliore in WWE, alla pari di altri come Bryan certamente, ma superiore allo standard di wrestler che la WWE da anni propone, vedi Orton e simili.

Seth Rollins probabilmente visiterà Suplex City ma con molte possibilità ne uscirà indenne. Non solo perché si vocifera di un ritorno o comunque di una interferenza di Undertaker che porterebbe al no contest, ma soprattutto perché cambiare campione ora non avrebbe senso. Rollins fino a questo momento è stato impeccabile, perfetto nel suo ruolo e nel suo personaggio di campione vile e codardo che ha bisogno degli altri per vincere ma che poi, in qualche modo anche da solo, se la cava sempre. Lesnar ha avuto il regno che meritava, dopo la fine della streak per sua mano, ma ora il futuro è diventato un presente quanto mai radioso e un cambio di titolo, per questa ed altre serie di motivi, pare quanto mai improbabile.

Finalmente ci sarà anche l’atteso, per qualcuno, scontro tra Bray Wyatt e Roman Reigns: continua il processo di costruzione di un atleta che la WWE ha messo troppo presto alla guida di una Ferrari, non avendo nemmeno l’esperienza di saper guidare una Cinquecento: di questo errore madornale se ne sono accorti tutti, dal Main Event di Wrestlemania 31 Reigns ha cominciato un secondo processo di formazione con faide ed avversari minori o comunque lontani dal giro titolato tanto da vedersi preferire il rientrante Randy Orton. Bray Wyatt è rimasto impantanato invece nei meandri del suo personaggio che per molti aspetti è rimasto quello ante Wrestlemania 31: con Undertaker avrebbe dovuto dare nuova linfa al personaggio di Wyatt e invece solita solfa: stessi promo, stesse tematiche, stessa interpretazione. il nuovo signore delle tenebre in realtà è qualcosa di visto e rivisto e che non porterà, salvo clamorose svolte che non sono quelle del turn face, a sorprese.

Il kick-off è lo scontro per la corona tra King Barrett e King Truth, poi c’è il match per il titolo di coppia. Qualcosa di più scontato dei match sopraelencati e quindi evito di parlarne. Anche Orton vs Sheamus mi sembra nient’altro che la volontà di inserire un match per non lasciare fuori due atleti tra i quali uno fa parte, indirettamente, delle storyline che riguardano il titolo massimo, essendo il detentore del MITB.

Per voi come sarà questo PPV? Cosa vi aspettate? Fatecelo sapere commentando con l’hashtag #BattlegroundWTW

Io vi saluto e vi do appuntamento ad una prossima analisi per un prossimo PPV targato WWE

Gennaro Donnarumma

Non c'è niente da dire, niente da vedere.. Ok, comune ragazzo di ventunenne con la passione per il Wrestling, dal 2003, credo.

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