PWE From The Ashes : Report

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Premessa Majorizzante et Stamfordiana

In data 13/ 4 /2016 il Mediolanum Forum di Assago è stato il luogo ove si è tenuta la tappa  meneghina  della WWE e…sì, sento già gli smadonammenti carichi di perplessità che prorompono dalle vostre bocche, l’argomento designato dovrebbe trattare di tutt’altro ed infatti non ho intenzione di deludervi. Solamente riflettevo su come la gente  ( il qui scrivente ) possa imporsi un autentico suicidio economico , compromettere il proprio riposo e rischiare di finire in brutte e spiacevoli situazioni alla Stazione Centrale di Milano per uno Show di cui francamente, considerati alcuni elementi del Roster utilizzati e certi  abbinamenti, si sarebbe potuto anche fare a meno di fruire. La Risposta ? Rivedere le persone che col tempo sono divenute tuoi amici ed amiche, a prescindere dal resto. Sì, come molti ho rischiato l’oblio perpetuo per colpa di QUEL match tra Big Man, eppure mi sono divertito lo stesso, facendo il pirla per le vie di Milano con Riccardo ” Lothar Obrist ” Piccione, finendo per scassare l’anima a Giacomo Giglio / The Greatest al Wrestling Store e poi importunando tutto e tutti a caso prima dello Spettacolo e…e qui scatta il momento marchetta : a parole non potrei mai narrarvi  l’insana demenza di quel giorno e dunque per tutti coloro che ancora non l’avessero fatto, consiglio di andarvi a ricercare su YouTube i video di MaxIsAwesome92 e dell’Angolo del Pepsiplunge relativi a questo Live Event mentre ora vi esporrò il perchè di questa digressione, forse. Non fui pentito della mia scelta, tuttavia non potevo evitare di pensare ad una Kermesse a cui non avrei avuto la possibilità di assistere, realizzata proprio da una delle Federazioni nostrane di cui ancora non avevo ammirato nulla dal vivo, quando ecco ben 4 persone con cui forse avrei avuto l’occasione di organizzarmi ( Riccardo Piccione, Riccardo Tiberi, Antonio ” Marromania ” Marro ed Aldo Fiadone di Tuttowrestling ), speranza che si sgretolò nel giro di pochi giorni, come se ne fossero mancati molti poi. Ero rassegnato ad archiavere il mese di Aprile con uno spiacevole ricordo nella testa, legato proprio al Live milanese. Nulla di grave, sticazzi non aver udito l’unico Promo di Romano fatto come si deve dopo l’infortunio di Wyatt, chissene di non aver assistito al match, era il pensiero di non essere riuscito a salutare quell’orda sensuale di pazzi scalmanati causa prematura fuga per tentare ( invano ) di ripartire in tempo per la Capitale a darmi il tormento, ma vi sarete già rotti le ovaie e gli zebedei, perciò tra pochissimo si passa all’azione !

 

Sulle note dei Good Old Boys  (  Se non dovesse apparire il video, cercate ” La Fenice “, Colle der Fomento ft Kaos One )                                                                                                                                                                                                                                 La situazione era critica e stavo quasi per rinunciare, quando ecco prospettarsi la soluzione, proprio a sole 48 h dalla data fatidica :  Luca Carbonaro (  ex- Zona Wrestling, già nello Staff organizzativo di PWE Live #3  ) fu di grandissimo aiuto per la risoluzione dell’annosa questione legata alla sistemazione post-serata e fu decisivo per non farmi desistere. La Zingaraggine fece il resto e con ulteriore fortuna fu semplice reperire un biglietto del bus  d’andata  per Potenza. Cinici ed infami come siete manco vi sarete chiesti come avrei fatto per il ritorno vero ? In quel preciso istante non ci pensai nemmeno io, l’importante era essere lì, poi anche girando mezza città ( cosa che puntualmente avvenne ) una soluzione si sarebbe trovata. Le 5 ore di viaggio passarono in fretta, complice l’adrenalina ed alle 19 precise giunsi alla Stazione Centrale di Potenza. Pochi minuti di autobus mi separavano dal raggiungimento della struttura scelta per l’occasione.

 

Lo Show ha inizio ! ( ? ) 

Appena fuori dalla Location ( il CineTeatro Don Bosco, davvero semplice da individuare ) ebbi modo di salutare due vecchie conoscenze incontrate più volte tra ASCA ed EPW, ossia Giulia Nicoletti e Giuseppe ” The Big Black ” Cuozzo di Tuttowrestling ( sue le foto che ho utilizzato per questo reportage, reperibili alla pagina Facebook ” From The Crowd ”  ) . Pagati i 10 € del biglietto ( ingresso gratuito per i bambini al di sotto degli 8 anni ), non potei evitare di notare l’ubicazione del ring, proprio sul palco del Teatro. Le evoluzioni aeree esterne dunque sarebbero state impraticabili per l’eccessiva pericolosità e cosa ancor più importante, il pubblico ( un centinaio di persone, 80/85 paganti ) non avrebbe potuto usufruire delle prime file, bensì si sarebbe dovuto disporre in posizione più arretrata per avere una visione più ottimale dell’azione. Volendo concentrarsi anche sul ring, l’esagono della WIVA ad ogni video visionato della Promotion emiliana mi convinceva sempre meno, forse per la sua conformazione ed anche per la difficoltà dei Wrestler ad adattarsi ad esso e da vicino le impressioni rimasero le medesime. L’inizio dello Show era previsto per le 20 ed invece tra una chiacchierata con gli altri fan delle file limitrofe, nuovi modi di concepire la Theme di Ba-ba-ba-ba-Baron Corbin ( ‘ci tua Giulia, di cuore guarda )  e l’ascolto prolungato di ”  Awake and  Alive ” degli Skillett, irradiata per tipo 6-7 volte in sala, alle 21 tutto fu pronto . L’attesa sarebbe stata ripagata ? E voi, ancora non vi siete interrogati sul  perchè abbia inserito sta canzone ? Il Ring Announcer ( sempre il Carbo ) dopo averci caricati a dovere ed aver formulato i ringraziamenti di rito agli Sponsor era pronto per introdurre i primi che  avrebbero calcato l’esagono quella sera.

                                                              Alex Gory vs ” Street Dog ” Jimmy Barbaro    ( Voto : 7-/7 )

Classico scontro tra filosofie di vita opposte, con un Barbaro convinto di essere superiore e più preparato del giovane ragazzo di Senigallia, perchè lo ritiene un semplice figlio di papà con le spalle coperte.  Nelle prime fasi lo scambio di colpi risulta equivalente, fino al momento in cui  il Mastino Napoletano non inizia ad imporre il suo ritmo, dimostrando la sua agilità con una Inverted Cannonball e non dando tregua all’ex Campione di Coppia PWE. La svolta per Alex arriva quando, dopo ben due Suicide Dive stoppati dal Mastino,  riesce  a sorprenderlo con un Leg Drop tra le corde, imbastendo pure un’ottima offensiva a suon di Drop Kick e con uno Standing Moonsault  si  quasi si  avvicina al traguardo. Nella fase conclusiva, entrambi per poco non hanno avuto ragione dell’avversario ( Gory con la Frog Splash ed il Super Kick e Barbaro con la Spear ) e a spuntarla per una frazione di secondo, dopo uno schienamento ribaltato trasformato in Sunset Flip ( sequenza non fluidissima ) è  stato il giovane Wrestler marchigiano.

Vincitore: Alex Gory 

 

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Terminato l’incontro, Jimmy Barbaro, non contento di aver battibeccato spesso anche  con i presenti,  si rivolge a Gory, riconoscendogli i suoi meriti, ma promettendogli che la prossima volta le cose andranno diversamente. Opener godibilissimo, perfetto per infervorare la platea accorsa, fin da subito molto vivace.

In un lampo eravamo già al secondo match, alea iacta est / daje che ce stanno i Dinasty.

 

PWE Tag Team Championship : Team Malta ( Gianni De la Vallette & Don Francesco Messina ) vs The Roman Dinasty ( C. ) ( Dave Blasco & Willy G ) ( Voto: 6, 75 )

I maltesi si rendono subito affabili, facendosi beffe dell’Italia e di tutti i tifosi. In via del tutto eccezionale invece, il duo romano, da sempre Heel, eleva il suo status a paladini della nazione, ricevendo una fragorosa risposta positiva, ponendosi in versione Face. A scendere in campo per le rispettive fazioni sono Willy G e Messina e l’attuale Campione RWA, una volta impostosi sul creatore della Pro Wrestling Malta, dá subito il cambio a Blasco ( con un acconciatura davvero sobria e poco appariscente ), mentre il Leader della Famiglia manda avanti il più roccioso Gianni De la Vallette ( a causa dell’entrata ” ellenica ” e del look, identificabile in maniera superficiale come una fusione tra Re Leonida di 300 e Roman Reigns ). Blasco con impegno riesce a sopraffare la Vallette e con il suo Partner accumula un cospicuo vantaggio, anche con delle manovre combinate come il binomio Side Walk Slam + Leg Drop. Messina non ha alcuna intenzione di far capitolare il suo Team e con un’irregolarità, colpisce Willy G alle spalle. Il gesto del Don consente ai maltesi di isolare G, con la vecchia e sempre funzionale tattica dei tag veloci e delle azioni rapide. Gli astanti provano a sostenerlo in tutti i modi e Willy, galvanizzato dagli incitamenti, fa entare Dave Blasco che si scatena  sui maltesi con Clothesline e Splash all’angolo e Spinebuster. Gli sfidanti sono in balia dei Campioni, Blasco non si stoppa e riesce pure ad eseguire una Bodyslam su  la Vallette ed un uleriore Schiacciata Accompagnata su Francesco Messina, adoperandolo come arma contro il suo stesso Compagno. Il Team Malta non vuole assolutamente farsi distruggere in questa maniera e tenta di ribaltare la situazione, impensierendo la Dinastia, tuttavia il Campione della Promotion capitolina usa l’astuzia per far prevalere la sua Squadra: non visto dai rivali, riesce a dare il 5 pochi  momenti prima del pin di la Vallette su D.Blasco, impedendo poi  al Don di intralciarlo ed  inchiodando di rapina  GDlV al tappeto con un Roll Up.

Vincitori ed ancora Campioni : The Roman Dinasty ( Dave Blasco & Willy G )

 

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Conclusasi la sfida, la Roman Dinasty ha esultato in mezzo ai fan, rimarcando la loro abilità nel creare interesse nei loro confronti, sia che si tratti di attirarsi le ire  di tutti o di ricevere  gli applausi.

Il terzo incontro in programma è  stato uno di quelli tosti, perchè non solo ha segnato la conclusione dell’aspra Faida tra la WIVA e la PWE, tra i Presidenti Cristian Panarari e Rocco Laurita,  ma la Stipula scelta ha ulteriormente reso amarissima la sconfitta per il perdente : 3 uomini sono stati selezionati in rappresentanza delle rispettive Promotion, ognuna ha messo qualcosa in palio. Se a vincere fosse stata la PWE, il ring a 6 lati della WIVA sarebbe diventato di proprietà della Realtà della Basilicata, mentre se a prevalere fosse stata la Fed. dell’Emilia-Romagna, la PWE sarebbe passata sotto il controllo di Panarari.

 

Team PWE ( Horus l’Assoluto, Brian Davis & Rocco/Rocky ” The Fighter ” Laurita ) vs Team WIVA ( Fratello Paul, Claudio Campari & David Graves ) ( Voto : 6,25 )

Il livore e l’odio sono talmente forti e la posta in gioco è talmente alta che il trio WIVA assale il gruppo PWE nelle vicinanze dei fan, ancor prima del suono della campanella, ottenendo così un cospicuo vantaggio, tra un insulto alla città ospitante e l’altro. Ritornati nel perimetro delimitato dalle corde,  il Capitano del Team PWE Horus ( Face per l’occasione ), viene isolato per lunghissimi periodi e a turno il Leader  Fratello Paul ( cattivone dispensatore di scomuniche volanti ), Claudio Campari ( perculato con l’utilizzo di un noto motivetto di stampo aperitivistico ) e David Graves si concentrano su di lui per portarlo allo stremo delle forze.  L’Assoluto non sembrava avere via di scampo, quando eccolo  ribaltare la situazione con una Spinebuster sul membro dell’AperiTeam,  finalmente un po’ di respiro per lui. Al culmine della battaglia, ecco dunque fronteggiarsi i combattenti più rappresentativi per ciascuna Compagnia : The Figher da un lato e Fratello Paul dall’altro, mentre all’esterno del ” quadrato ” imperversa una rissa  furibonda tra Campari e Davis ed anche tra Graves ed Horus. Faccia a faccia con i rispettivi alleati intenti ad annularsi vicendevolmente,  su Rocky e Paul ricadono tutte le responsabilità del confronto e infine ad avere la meglio sarà proprio Rocco, capace di imprigionare il redento Playboy  con la  Crossface/Fighter Lock e di portarlo così al cedimento.

Vincitori : Team PWE 

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La PWE è salva, autonoma, libera ed in più ha privato la WIVA del suo storico ring, la Fed. del Presidente Panarari riuscirà a riprendersi ? Uhmm, forse bisognerà far passare la prima settimana di Luglio per poter formulare un giudizio. Match caotico e confusionario, non è stato facile  seguire in contemporanea  ogni avvenimento, nonostante tutto il tifo non è mancato e si è rimasti su standard accettabili.

 

Il quarto match ha posto la PWE negli annali del Wrestling europeo poichè per la primissima volta nella storia, il Titolo Mondiale della PROGRESS è stato messo in palio nel nostro paese, una delle motivazioni principali che avrà spinto molti appassionati a volgere lo sguardo e non solo verso la Basilicata.

 

PROGRESS World Championship match : ” Liverpool’s No.1 ” Zack Gibson vs  ” The Villain ” Marty Scurll ( C. ) ( Voto : 8,50 )

Il primo a fare il suo ingresso è il componente di The Origin, di ritorno nel Belpaese dopo la terza edizione della Super 8 Cup dell’ASCA, seguito immediatamente dal Campione, anch’egli di nuovo in terra italica dopo le parentesi in NWE nel 2012 e nel 2013.  Se all’inizio il pubblico parteggiava per entrambi, in pochi e significativi attimi Gibson ha subito esposto di fottersene altamente degli apprezzamenti della gente, mentre il fu Party Marty, quasi sempre incline a farsi detestare, ha ricevuto da quel momento in poi gran parte degli elogi. Il miglior incontro della serata senza dubbio alcuno con i due britannici che non si sono minimamente risparmiati, scambiandosi numerose prese nel ring e poi martoriandosi a suon di Chop e Kick per tutto il Teatro. Non riesco a togliermi dalla mente la genialata suprema di Gibson, capace di raccogliere un pacchetto di patatine vuote e di lanciarlo in faccia a Scurll a mo’ di diversivo, pura improvvisazione. Quasi non avrei fatto caso all’inspiegabile assenza del Count Out. Ripresa la battaglia nell’unico luogo ove essa avrebbe potuto concludersi, il N.1 di Liverpool e The Villain hanno cercato in ogni modo di danneggiarsi gli arti superiori tra poderosi Stomp e tentativi di frantumazione delle falangi e ricercando la tecnica migliore per far cedere l’avversario come la Sleeper Hold di ZG o la Octopus Hold di MS.     In uno dei momenti più concitati, Scurll finisce vittima della Shankly Gates, la submission  prediletta di Gibson, ma con gran fatica riesce a raggiungere la salvezza rappresentata dalla corda più bassa. Anche Scurll allora connette la sua Crossface Chickenwing, invano, perchè lo sfidante elude la manovra e in preda all’ira, impugna la Cintura e si scaglia verso Scurll che evita il colpo ed immobilizza il rivale ancora nella sua Finisher in versione ” Half ” e lo obbliga a dichiarare la resa.

Vincitore ed ancora PROGRESS World Champion : ” The Villain ” Marty Scurll 

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Una prestazione di gran livello quella offerta dagli inglesi, acclamati a più non posso dalla folla, sempre attiva, reattiva, vocale e presente a sottolineare la prestazione maiuscola degli atleti.

 

Sono poi seguiti 10/15 minuti di pausa, adoperati dai presenti per acquistare il Merchandising, scattare una foto con i Wrestler e richiedere un autografo. Per l’occasione sfoderai una bottiglia di Limoncello fatto in casa ed armato di bicchieri, mi diressi verso la postazione delle magliette per offrirne un assaggio a Marty Scurll prima della classica foto. Il Villano si  dimostrò molto gentile e disponibile, pur declinando in modo garbato la generosa offerta, costringendomi ad una bevuta solitaria come il peggio Barney Gumble. Questo break è stato utile anche per un estrazione ( sul biglietto vi erano dei numeri appositi )  ed alcuni fortunati hanno potuto portarsi a casa la maglia ufficiale della Fed.lucana ed altri gadget degli Sponsor, carina come idea, vero Giulia ?

 

Prima di ritornare ai restanti 5 incontri, due cosette : parlando di Scurll, prossimamente sulle pagine di WtW sarà pubblicata un’intervista realizzata da Ciro Oliviero ( in quella circostanza,  fu uno dei 3 Arbitri ) proprio con protagonista lo Scurrile .  Inoltre, per chi non lo sapesse su World of Wrestling il buon Yuri Martinelli /thearchitect della pagina Facebook Believe in the Shield si è occupato di recensire questa Kermesse ed ha avuto modo di ampliare il suo lavoro con dei  video e parecchie domande interessanti poste ai vari protagonisti di From The Ashes. Sì, non solo ho portato a termine sto report dopo un mese, ma vi sto pure a consiglià di leggere/rileggere  anche quello di un collega…ma sarò stronzo ?! Torniamo dove eravamo rimasti va !

 

Il ” II atto ” si è aperto con Koba ed il mascherato Edgar, Faida scaturita dal rapimento di quest’ultimo per mano del combattente nato a Tito, grazie alla complicità di Kratos. Forse essere rinchiusi in un furgone non è  proprio una bellissima esperienza.

                                                          Edgar vs Koba ( Voto: 6 )

Koba ha un look ed uno stile riconducibile alle MMA e fin da subito riesce ad imporsi sul suo rivale, sostenuto ed incitato dai fan che allo stesso tempo invece disprezzano e dileggiano prima in dialetto e poi ( sotto previa richiesta scherzosa dei non autoctoni ) in italiano il lottatore proveniente da Tito, invitandolo a farvi ritorno al più presto. Edgar ( chiamato con bonarietà Jigsaw per la somiglianza della sua maschera con quella del componente della CHIKARA ) riesce ad emergere con una Hurricanrana ed un Crossbody, momento interrotto subito da Koba con  un preciso Suplex. Il ragazzo ispirato dalla Lucha Libre mischia ancora le carte in tavola con una Tornado DDT, tuttavia fallisce l’ennesimo assalto aereo e ciò si rivelerà fatale : infatti di lì a poco verrà fatto oggetto di una Achilles Lock che lo costringerà a battere la mano al tappeto.

Vincitore : Koba 

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Scontro tirato troppo per le lunghe, comunque sia gradevole e facile da seguire. Il pubblico ha permesso di conferire un pochino in più di brio con la sua partecipazione.  Primo punto a favore per Koba, vedremo come si svilupperà la vicenda.

 

Ed ecco il momento dello spiegone : all’inizio le Corone del Nord e del Sud sarebbero dovute essere difese in un Gauntlet match con la presenza di entrambi i detentori, invece si è preferito optare per due disfide  distinte, e la prima ha avuto una forte connotazione romana.

 

PWE Southern Championship : Chris Steel vs Mr.Mastodont ( C. ) ( Voto : 6, 30 ) 

Per Steel si è trattato di un ritorno dopo un’assenza prolungata e pur presentadosi da Heel, ha voluto lo stesso compiere un bellissimo gesto, rendendo onore a delle personalità della Musica e del Wrestling ormai venute a mancare scrivendo i loro nomi sul nastro posto sugli avambracci ( Primo Brown, Balls Mahoney, Black Jack Mulligan, Lemmy Kilmster, Chyna e David Bowie ).

Mr.Mastodont fa valere la sua maggiore stazza e mette alle strette Steel, scaltro e furbo abbastanza da stordire il Braccio della Legge con uno Spezzamandibola, concentrandosi sulla testa ed eseguendo una Neckbreaker, prendendo il controllo. La supremazia di Stell continua con un modus operandi incentrato sul fiaccare la resistenza del Mastodonte alternando prese statice a  qualche colpo più dinamico, come un Dropkick al petto. A CS forse non bastava imbastire una strategia corretta e perciò s’impadronisce del manganello del 2 volte Campione RWA, ma l’Arbitro lo blocca e il Tutore dell’Ordine parte alla carica con delle gomitate in rincorsa al capo. Steel non si piega e dopo la STO sfodera la sua tecnica risolutiva finale, la Playmaker/Overdrive, MM scampa alla capitolazione all’ultimo secondo utile. Frustrato, ma non perduto, Steel riprova la Finisher,  il Mastodontico la schiva, lo abbranca con il patentato Samon Drop e si libera del coriaceo antagonista.

Vincitore ed ancora PWE Southern Champion : Mr.Mastodont

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Si è trattato di un match sufficiente e ben impostato con un buon confronto di stili e le fasi più lente non hanno comunque  annoiato gli spettatori, la cui maggioranza era tutta per sua Mastodontità.

 

Sapete tutti chi è Andrew Winston / Wonder Winston / Mambo Italiano, vero ? Questo volenteroso ragazzo ha dovuto rendere nuovamente vacante l’Alloro National per una trasferta statunitense nella Reality of Wrestling di Booker T e perciò la Dirigenza  in quel di PWE Live 7 rimise  in palio il Titolo tra l’ormai ex  Campione Hardcore FCW  Horus ed il futuro ed attuale della medesima Categoria in RWA JT9, con l’incoronazione del secondo, la cui prima difesa è stata studiata per essere davvero complicata.

PWE National Championship 3 Way match : Kyo Kazama vs Aaron Cage vs ” Il Profeta JT9 ( C. ) ( Voto : 8 ) 

L’ex esponente degli Spaghetti Strong Style entra con la sua vecchia Theme ( piccolo errore tecnico ) ed attenta alla vita del vostro Kebbabbaro di fiducia, lanciandomi contro la sua letale maglietta che per poco non tramortiva pure Giulia, ma d’altronde il Wrestler per essere tale ha da puzzà o se no è un misero backyarder. Aaron Cage invece verrà solamente canzonato più in là con cori per un certo Christian.         Potenza invece è stata tutta per JT9, carico a mille e bramoso di superare quest’ardua prova.

Kazama e Cage cercano d’instaurare un’alleanza per sbarazzarsi dell’uomo proveniente da Atlantide ( pare in provincia di Imola ) che con la sua solita tenacia non si fa soverchiare ed anzi sorprende i due Heel con un preciso Springboard Moonsault. Come da tradizione, l’esagono viene abbandonato ed i 3 cominciano a pestarsi senza risparmiarsi a ridosso degli spalti, fin quando il pezzo grosso dell’Arcadia e Cage non isolano il Profeta. Tornati sul palco, il ritmo si alza ancor di più e a beneficiarne è Aaron Cage che con un’inaspettata Faithbreaker/ Styles Clash tramortisce Kazama. La gloria sembrerebbe essere tutta per lui, così non sarà : l’uomo in possesso della Mano del Destino lo sorprende con un Running Dropkick e gli impone di seguire La Via con la patentata ed implacabile 450 Splash ( se non perfetta, quantomeno ben eseguita ).

Vincitore ed ancora PWE National Champion : ” Il Profeta ” JT9 

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13131284_477163772475774_3454399023192669384_o                                                                         E chi l’ha detto che senza gli internazionali non si possa mettere in piedi un match di grande livello capace di galvanizzare il pubblico ? Ottima prestazione di tutti i protagonisti con un JT9 sugli scudi, il BWT Guy ormai è impegnatissimo su più fronti ( ICW, BWT, RWA, PWE ) e le insidie ai suoi troni non mancheranno.

 

Anche le insidie poste sul cammino di Big Marcus non sono state poche, fin da quando ha avuto  intorno alla vita il Titolo del Nord, comparso nel suo palmares lo scorso Dicembre dopo lo Show Multi-Fed. Collisione e  per l’occasione al Don Bosco è stato fronteggisto da ben 3 lottatori.

                                                            PWE  Northern Championship Handicap match : Jean Jacques Zazà vs Felix vs Paziente Zero vs Big Marcus ( C. ) ( Voto 6,25 )

La Scelta degli avversari del Big Man dell’Academy di Genova mi aveva sorpreso , dal momento che il ” francese ” ( orfano del suo Manager  Jean Pierre Pepè ) e Felix  in RWA avrebbero continuato a scontrarsi fino a Casus Belli, mentre il fu Delirio ( la cui Manageressa misteriosa ora risulta nota con il nome di Insanity ), beh… parve decisamente folle e spiritato.

Sarà proprio lui a cimentarsi con BM, finendo per incassare un  German Suplex con rilascio per poi far posto al Volto Pulito dell’RWA, sempre abilissimo con i calci, di cui padroneggia diverse variabili d’attacco. Big M appare stordito, però con la forza bruta ricaccia Felix indietro. Di nuovo in azione, il Paziente sbaglia completamemte obbiettivo, preda dell’insania e del poco raziocinio, mentre il Campione dimostra sempre di essere in vantaggio. Zazà aguzza l’ingegno e tenta il colpo gobbo frantumando l’immancabile baguette sul cranio di B.Marcus e facendolo precipitare con la Guillotine ( Snap DDT ). La furbata non ha l’effetto sperato e a farne le spese saranno i 2 Wrestler capitolini, issati in aria per una devastante Doppia Chockeslam conclusiva.

Vincitore ed ancora PWE Northern Champion : Big Marcus

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Insomma, Stipula parecchio confusionaria, non sarebbe stato meglio optare per un più pratico Fatal 4 Way ? Tralasciando questo aspetto e con la speranza per il Paziente 0 di un maggiore spazio sul piano lottato e non solo su quello legato al personaggio, i 4 hanno svolto bene i loro ruoli ed è sempre un piacere prendersela con JJZ. Chi avrà ora  il coraggio di opporsi al distruttivo Big Marcus dopo questa ennesima dimostrazione di forza ?

 

Il Main Event era stato riservato al più prestigioso Titolo della Promotion lucana, quello Mondiale: l’olandese Kenzo Richards, incoronato a fine Gennaio ( nel match a 4 ove sconfisse Icarus, Red Scorpion e Dover ) avrebbe affrontato il canadese Joe E. Legend in quella che senza ombra di dubbio sarebbe stata un’autentica guerra senza esclusione di colpi.

 

PWE World Championship match : Joe E. Legend vs Kenzo Richards ( C. ) ( Voto 8, 25 )

Ottima accoglienza per l’Head Trainer della PWE e medesimo trattamento per l’Olandese Choppante, fino a quando non appare palese l’insofferenza di KR verso gli astanti che quindi lo puniscono chiamando in causa Keeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeenzoooooooooooooooo Suzuki.                      L’esperienza di questi autentici veterani e la smania di prevalere a tutti i costi imprime al match  un ritmo scandito dal susseguirsi di proiezioni per nulla morbide e manovre inferte con il massimo della cattiveria sia all’interno che all’esterno dell’esagono. La foga e il furore di entrambi li porta quasi a rischiare un Doppio Count Out pur di infliggere quanto più dolore possibile all’avversario.                           Richards dà prova di essere un autentico Chop Master e tra Running Elbow Drop, Side Walk Slam e Running DDT rende il cammino di Legend un autentico calvario, interrotto dal canadese con un brutale Curb Stomp. Il Campione, resosi conto di rischiare la capitolazione con il proseguire delle ostilità, decide di percorrere la strada più disonorevole e munitosi di sedia, è pronto a macchiare irreparabilmente il match ed invece il tempestivo intervento del Direttore di Gara ostacola i suoi piani. Richards è furioso, non ragiona più per la rabbia e Legend ne approfitta per  tramortirlo con l’infallibile Hospital Job ( Reverse STO in elevazione ), Finisher che va a segno al secondo tentativo. Cala il sipario sul Regno dell’europeo ed il nome di Joe Legend si aggiunge all’Albo d’Oro della Power Wrestling Entertainment, tra il tripudio generale.                                                                                                             Vincitore e nuovo Campione Mondiale PWE : Joe E. Legend                                                                       13161717_477164409142377_8871461804692666302_o

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13086988_477165949142223_7699768002149835217_o                                                                        Kenzo Richards aveva abdicato e la PWE poteva fregiarsi di un nuovo Campione Mondiale, incoronato al termine di una battaglia intensa, emozionante ed avvincente, e dall’inizio delle ostilità fino al decisivo conto di 3 la partecipazione dei fan non è di certo mancata. Davvero una conclusione perfetta per lo Show più importante mai realizzato in Basilicata, capace di generare non poche domande:  quando si sarebbe svolto il prossimo Spettacolo ? Chi sarebbe stato selezionato ? In che occasione si sarebbe tenuta la doverosa rivincita per l’ex World Champion ?                                                                                                                                                                                                 Al termine dell’Evento  due cordiali signori si erano offerti di condurre me ed un altro ragazzo ( il Sensuale Mario ” Marione ” Marino ” ) all’Ostello ” Il Volto “, luogo scelto per far soggiornare i Wrestler ( ci tengo a ringraziare i proprietari ed i dipendenti, persone  davvero squisite e disponibilissime ) e prima di dileguarmi ebbi l’opportunità di salutare Cuozzo e Gulia, conversare con Jimmy ” Frittoman ” Barbaro, Mr.Mastodont, Kyo Kazama ed Horus l’Assoluto ed infine parlare con Luca Carbonaro ( grazie anche a lui  per la cortesia e la gentilezza ) e….e basta!  Dei giri de Cesaro Swing che fui costretto a compie per tornà a Roma nun ve ne deve fregà niente !!  Ehm…uhm…e dopo avervi fatto entrare in questa atmosfera calma e rilassata, posso anche esporvi alcune mie considerazioni personali.                                                                                                                                                                                                                                    Bad Side of  Indy Wrestling                                                                                                                                                  – L’Head Trainer Joe E. Legend avrebbe dovuto tenere un Seminario pomeridiano della durata complessiva di 4h ed invece per varie problematiche il tempo a disposizione è stato solo di 1h e 30 minuti. Gli imprevisti capitano e le cose da fare sono sempre tantissime, tuttavia sarà stato sicuramente un peccato dover ridurre drasticamente tale importante attività.                                                                                                                                                                                                                                                                               – In futuro sarebbe meglio adoperare un microfono senza fili per consentire all’Annunciatore e ai Wrestler di poter esprimersi con più libertà di movimento e senza impiegare altri componenti dello Staff come reggitori del cavo ed in più si avrebbe un impatto scenico migliore.                                                                                                                                                                                                                                               – Un po’ di tempo per dare l’occasione  ai soliti tiratardi di godersi integralmente gli Spettacoli senza perdersi nulla, alcuni minuti utili agli appassionati per chiacchierare tra di loro o per conoscersi ed anche per dare un’ultima controllata al ring. all’impianto audio, alla scaletta e via discorrendo : a questo servono gli orari, sono indicativi, quasi mai ferrei ed è giusto così. Giusto finchè si tratta di 10/15/20…30 minuti al massimo, poi s’inizia ad esagerare. Un’ora di attesa è stata veramente troppo. Non dubito che nelle prossime occasioni la cosa verrà risolta, nel mentre consiglio di strutturare una buona playlist musicale per ogni evenienza.                                                                                                                                                                                                                                          – Bisognerebbe sempre avere nel gruppo degli Arbitri una figura di riferimento, un veterano con esperienza che possa dare consigli e funga da punto di riferimento. A From The Ashes  nessuno dei 3 ” Zebrati ” mi è parso avere un gran trascorso, su questo e sugli altri punti  sono sempre pronto al dialogo eh.                                                                                                                                                                                                                                                         –  La Location di FTA, il CineTeatro Don Bosco, non è stato la scelta più felice per le ragioni indicate ad inizio Reportage ed anche il ring esagonale ha mostrato tutte le sue pecche e problematiche, urgerebbe sistemarlo e migliorarlo.                                                                                                                                                                                           Esaurite le critiche, si passa all’elenco dei lati positivi, dalla cenere si passa al fuoco.                                                                                                                                                                                                     Good Side of Indy Wrestling                                                                                                                                                 –  Nonostante quel che ho espresso in precedenza, Andrea Corbo, Salvatore Gambino e Ciro Oliviero ( la terna di Refree ) vanno lodati  ed elogiati per il loro impegno nel calarsi in un ruolo troppo spesso sottovalutato. Nel complesso, tranne qualche sbavatura, hanno  svolto bene l’incarico affidatogli.                                                                                                                                                                                                  –  Luca Carbonaro è stato un Ring Announcer capace e ha saputo dominare la tensione e  l’agitazione  derivanti da un compito non certo facile, introducendo i lottatori con energia ed entusiasmo.                                                                                                                                                                             – Servirà aggiustare un po’ i meccanismi di quest’idea, rendendola più ordinata, ma la ” lotteria ” indetta nell’intervallo è stata una piacevole sorpresa.

– Avere delle sponsorizzazioni, siano esse di natura commerciale o culturale, è sempre molto importante e in questo senso la PWE ha centrato l’obiettivo.

– Il Roster chiamato in causa è stato quello adatto per le grandi occasioni, variegato ed adatto al tipo di Prodotto offerto. Il 30 Aprile sono stati molti i Wrestler che ho osservato per la prima volta dal vivo ( Edgar, Koba, il TCW/WIVA Claudio Campari, Brian Davis, l’ex-FCW ed ora in Mantova KOX  Aaron Cage, Fratello Paul, Alex Gory, Jimmy Barbaro, Chris Steel ed il Team Malta ) e in generale sono rimasto soddisfatto dalle prestazioni di tutti quanti: Gory ha ampi margini di miglioramento, ” Street Dog ” potrebbe ottenere anche più spazio e Steel non sembrava affatto arrugginito dal periodo d’inattività. I maltesi sono complementari l’uno all’altro ( Messina è  la mente e la Vallette il suo braccio armato ), sono stati um banco di prova adatto ai Dinasty, molto abili nel lavorare insieme e nell’interagire con la gente e come lottattori ribadisco che non sono male, Willy però lo trovo più adatto a lavorare pure in singolo, infatti in RWA come Campione infame funziona ( se potrò in qualche maniera prossimamente vi parlerò di Casus Belli ). Horus è stato l’Iron Man del Team PWE  ed è uno dei Wrestler più attivi sul suolo italiano in tantissime Fed. mentre  ” The Fighter ” è stata la persona giusta come ultimo elemento del trio. Come altro nome da tenere d’occhio direi sicuramente Cage e come certezze non posso non citare ( oltre appunto all’Assoluto ) Kyo Kazama e JT9, sempre più idolo delle masse. Il poker di internazionali ha fatto la sua porchissima figura : è stato fantastico vedere in azione per la prima volta The Villain da pochi metri di distanza contro il suo connazionale Gibson ( entrambi poi impegnati il 1 Maggio rispettivamente in RPW ed in IPW:UK e se sono corcati debbotte lo stesso ) ed anche due autentici gladiatori moderni, dscoperti per caso molti anni fa beccando per caso dei video della Italian Championship Wrestling, ossia Richards e Legend.

– Cesaro vs Stardust ( 7, 40 ), New Day vs LON per i Titoli di Coppia ( 7, 50 ) e S.Banks vs B.Lynch vs Charlotte per il Titolo Women’s ( 8,25 ) : questi furono i migliori match della ‘E a Milano…beh, posso dire che a Potenza le battaglie  per le Corone National, PWE World e lo storico incontro per il Progress World Title sono stati le punte di diamante di una Card che volendo essere onesti e concentrandosi solo sul lottato, ha regalato molte più emozioni di quella presentata al Forum di Assago dalla Compagnia di zio Vincenzino Jr. e non lo dico tanto per fare l’Indyfesso.

 

– I fan sono il valore aggiunto in ogni singolo contesto artistico e a From The Ashes, seppure il pubblico non fosse moltissimo, si è scatenato alla grande tra momenti di puro cazzeggio e sincero riconoscimento per l’impegno, la dedizione, la costanza, la passione e la tenacia di tutti quanti i Wrestler che sono stati profusi nell’esagono per intrattenerlo quella sera.                                                                                                                                                                           E mo m’incazzo : tu, sì parlo proprio con te, ragazzo/ragazza dietro lo schermo, come mai appena senti anche solo l’odore di un possibile rumor sul prossimo Live Event Major corri subito a controllare quanto danaro hai in quel momento  in saccoccia pure se vivi a Perdasdefogu ( Sardegna ) ed invece quando una Realtà italiana organizza qualcosa proprio sotto al tuo deretano te ne freghi sempre e comunque ? Non c’è nulla di male a seguire solo la WWE o solo la TNA o esclusivamente le Big, ma poi non lamentarti se in Italia la Disciplina viene poco considerata o se secondo te non conta un cazzo, perchè non è vero e lo sapresti, se solo ti decidessi a fare un tentativo, le opportunità sono tante e guarda che nun mori mica ! Sappi che non ti odio, ma vedi de fallo !!

 

Per tutti gli altri, l’11 Giugno alle ore 21, ai Giardini di Quinto ( a Genova ) la PWE Academy di Genova, in occasione della IV Edizione dell’Expo del Levante ( 10-12 Giugno )  avrà il suo spazio personale con PWE Live #8, con la presenza del  neo PWE World Champion Joe E.Legend ( che terrà un altro Seminario ) e l’ingresso sarà gratuito mentre il 2 Luglio alle ore 20:00  sarà la volta di The Day of Wrestling 6 della PWE Pro Wrestling Basilicata nella nuova Location di Tito Scalo, Potenza ( annunciata proprio a From The Ashes ) all’interno del Parco Boom Boom Dreamland ( prossimamente altre informazioni ), per saperne di più andate sulla pagina Facebook  della PWE o sul loro sito nuovo di pacca www.powerwrestlingentertainment.weebly.com.

 

Voto a From The Ashes : 7,25 

Bisognerà per forza di cose insistere sul miglioramento del comparto organizzativo, ciononostante non posso che ritenere questa prima esperienza con la PWE  positiva ed interessante.

 

Lettori e lettrici di We the Wrestling, grazie mille per essere arrivati fino in fondo a questo mio, si spera, esaustivo resoconto, se gli Dei del Wrestling lo vorrano, il vostro Kebbabaro tornerà molto presto a narrarvi di altri Eventi svolti nella nostra penisola ( nell’ordine ” House of the Rising Sun della Rising Sun e ” Casus Belli ” dell’RWA ). Se vi è sfuggito, il buon Vincenzo ” Moooseca ” Gioioso si è occupato di recensire l’ultimo Show del Tour estivo della BWT, magari dateci un’occhiata.

 

Il fuoco divampa sui….ah, no, scusate…vabbè va, alla prossima….e mi raccomando : guardate solo il Wrestling di qualità, indipendentemente dalla Sigla.

( Che figura dimmerda !! )

 

 

Alessandro Tulelli

Sono un ragazzo di Roma grande appassionato di Wrestling ( WWE, ROH, PWG, TNA, LU, ASCA, ICW, ecc... ) e...nulla, spero che quel che ho fatto fino adesso e quel che farò vi sia piaciuto e vi piaccia.