STILL REAL TO ME #8: Lunga vita alla TNA

Rieccoci. L’ultima volta che ci siamo sentiti erano i primi di aprile: evidentemente ho avuto poco da dirvi, o quantomeno poco che non fosse sufficiente esporre in un commento su Facebook. Già: se volete discutere di wrestling con me fate meglio a cercarmi lì.

Comunque, cos’è successo adesso? È successo che pare (e sottolineiamo pare) che la TNA abbia pochissimi giorni da vivere, e che la famelica WWE stia per acquistarla. E per sminuirne la storia, come suo solito. Ma stavolta avrà il lavoro facilitato. Da cosa? Dalla IWC, la “Internet Wrestling Community”. Già. Perché odiare John Cena e Roman Reigns è di moda (per essere chiari, personalmente amo Cena e non sopporto Reigns), ma è ancora più di moda spalare letame sulla TNA. Che cos’ha fatto di male la federazione della Carter e di Corgan? Semplice: non è la WWE né la RoH, non è né quella piena di soldi né la “indy darling” della situazione.

“Eh, ma la TNA vive sugli ex WWE”. Sì, hanno preso personaggi scartati dalla miopia dei McMahon (o semplicemente messi da parte perché avevano e hanno sotto contratto troppi talenti) e li hanno resi rilevanti, importanti, interessanti. Vedi Drew Galloway, Lashley, ECIII. “Eh, ma la WCW era diversa”. Già, Nash e Hall (e Hogan, e Warrior, e Bret Hart) sono stati presi pari pari dalla WWE (allora WWF) e riproposti com’erano. E hanno sbancato. Almeno la TNA ha provato a fare qualcosa di diverso.

“Eh, ma la WCW aveva Eddie Guerrero, Dean Malenko, Chris Ben***You-Know-Who, Rey Mysterio, Perry Saturn…” E la TNA ha Andrew Everett, Crazzy Steve, DJ Z, Robbie E, Trevor Lee, Eli Drake… tutta gente che la WWE non l’ha mai vista. E li tratta anche meglio, ogni tanto si avvicinano ai titoli.

A mio personalissimo gusto, poi, la TNA propone wrestling molto, molto migliore di quanto faccia la WWE, forse (forse) escludendo la maggior parte di NXT e del CWC. Insomma, se c’è un PPV della WWE mi faccio raccontare cos’è successo e magari mi recupero un match o due; se c’è un PPV della TNA lo cerco e lo guardo.

E poi la TNA ha proposto quella che ritengo la migliore storyline nel wrestling USA sin dalla primissima faida tra Undertaker e Kane. Già: Broken Matt Hardy e Brother Nero. Delete or Decay. Tutto quello che dipende da quel genio di Matt, dato per bollito da un decennio e invece il personaggio più fresco e interessante in giro.

Quindi, cos’ha la TNA che non va? Un brutto nome tra i tifosi. È come il ragazzino che, alle medie, si è sentito dare del “puzzone” una volta e che ora tutti evitano perché puzza anche se si fa tre docce al giorno. In pratica, si tratta di cyberbullismo. Di un’opinione condivisa da tantissimi, molti dei quali probabilmente non hanno mai visto un minuto di wrestling targato TNA ma “si fidano”. Sicuramente ci saranno alcuni che si sono formati un’opinione personale al riguardo, che hanno guardato vari show TNA e hanno deciso che fa schifo. E va bene, non sono d’accordo ma ci sta. Ma sono gli altri, quelli che odiano la TNA “perché mette sotto contratto i ruderi della WWE” senza rendersi conto che, per fare un esempio, Lashley è dieci volte meglio di quello che era in WWE, e che Drew Galloway è uno dei migliori venti/trenta wrestler al mondo al giorno d’oggi.

Lunga vita alla TNA. E… oltre a leggere di wrestling, guardatelo.

Marco Piva

Non c'è niente da vedere. Su, su, circolare. Va bene... ho 40 anni, vivo in Scozia, guardo il wrestling da Wrestlemania III, ormai non sopporto più la WWE ma seguo con cura tutte le indipendenti possibili.