Report ICW Vendetta 2016, Rosignano Solvay, 30/07

Qui che scrive è Francesco “Milton” Pozzi ed evidentemente mi conoscete come la Troia su questo sito, dato che sono l’editorialista dell’I Cunt Speak, la rubrica più irriverente e provocatoria di We The Wrestling. Tuttavia non sono qui adesso per scrivervi in termini poco gradevoli di cose più o meno importanti, ben sì per regalarvi un gustoso report dell’ultimo show ICW svoltosi in Toscana, vale a dire Vendetta 2016!
Lo spettacolo, ovviamente, inizia in ritardo, ma vabbè, ormai è una prerogativa. Il microfono non va e Tiziano Girletti è costretto ad annunciare il primo incontro senza amplificazione vocale.
A contendersi la vittoria sono “Il Fenomeno” Fabio Ferrari e Stefanoss, un giovane rookie. Quest’ultimo si dimostra molto green, tira fuori qualche buona manovra ma il carisma, ahi lui, purtroppo è ancora chiuso in un cassetto. Non molto d’impatto come big man. Alla fine vince il fu Red Devil con un colpo basso dopo aver tirato in faccia all’arbitro l’asciugamano, così da non permettergli di vedere la scorrettezza. Classico finale da ICW, roba trita e ritrita, ma almeno è servito a scaldare il pubblico, pure se personalmente avrei optato per un altro opener, ma vabbè.
Il secondo match è uno scontro tra due membri di federazione diverse: a rappresentare la Italian Championship Wrestling c’è Costantino, mentre per il Bologna Wrestling Team lotta Red Scorpion. Incontro che parte un po’ lento ma che poi ingrana minuto dopo minuto. Anche Costantino è un po’ green, ma grazie anche alla conduzione dello Scorpione riesce ad essere credibile come face. Ovviamente il suo avversario ha grande esperienza nello squared circle e sa come provocare il pubblico, pure se personalmente preferisco quando si concentra di più sul lottato in se, essendo incredibilmente talentuoso dal punto di vista tecnico.
La vittoria, comunque, va sul finale a Costantino, il quale reversa la manovra finale dell’avversario (secondo me con un mezzo botch, ma forse c’ho visto male) e archivia la pratica con un Roll-Up. Vittoria importante per “L’Anima della Festa”.
Tiziano Girletti presenta poi uno dei due trainer del nuovo polo d’allenamento ICW che aprirà fra poco proprio a Rosignano Solvay: Incubo. L’ex Nicolas Edward Wave si ritrova a dover affrontare Picchio Rosso. Quest’ultimo parte forte, esegue qualche manovra spettacolare, ma poi finisce tra le fauci del leone: Incubomb. C’è l’uno, c’è il due e, ovviamente, il tre non può mancare. Al termine dell’incontro lampo, “Il Signore delle Tenebre” si lamenta circa il fatto che non gli vengono mai dati, a suo dire, avversari degni da affrontare.
Parole coraggiose alle quali risponde prontamente Leon, altro membro del Bologna Wrestling Team, il quale entra sul ring ed è subito battaglia. L’incontro è, decisamente, il migliore della serata. Leon è un grande talento, un ottimo powerhouse che, qualora dovesse trovare una dimensione meno bambinesca e più incentrata su un pubblico meno di nicchia, farebbe ancora meglio di quanto bene sta facendo in questo momento. I margini di miglioramento, in futuro, sono sempre più grandi. La vittoria al termine di uno scontro combattuto va proprio a lui grazie a un Michinoku Driver.
Stretta di mano sul finale, un po’ a caso visto lo status di Incubo, ma ci sta tanto per rompere quella cosa tanto sopravvalutata chiamata kayfabe.
Il quinto incontro vede affrontarsi Jet e Killer Mask, accompagnato dalla sua manager Eretica. Dispiace dirlo, ma dopo anni che lo vedo il secondo continua a farmi sbadigliare. Non sarebbe un heel malvagio, ma qualcuno l’ha definito un saccone di patate e non fatico a dargli torto. Tolti i problemi di memoria che ha dimostrato d’avere in altre occasioni (come quando si scordò lo script del match contro Alex Flash a Botte di Natale 2013, ancora ricordo la delusione che mi portò vedere quell’incontro), commette ancora diversi errori. Il suo avversario, invece, deve ancora affinare per bene la propria tecnica e parlare un po’ meno, perché durante la contesa si è più volte notato. Peccato anche per lo Swing non andato a buon fine dopo esser scivolato. Non si è capito bene chi dei due ha realmente sbagliato, ma tant’è.
Insomma, in conclusione, match da dimenticare. Non ci siamo decisamente. Vince Killer Mask con una California Dream dopo le numerose interferenze di Eretica.
Dopo una sfida non proprio brillante, però, ne arriva una che promette ben altra qualità: i Latin Lovers, Rafael e Bon Giovanni, sfidano i neo campioni di coppia ICW, Le Saette Neroazzurre (Pisa merda, ndr), team composto da Alex Flash e Tempesta. Questi ultimi si fanno odiare piuttosto bene, anche se il fu supereroe è ancora un po’… diciamo green a fare l’heel. Deve lavorarci, mettiamola così. Non sembra venirgli troppo male.
La contesa è molto classica, cambi veloci, fase di heat centrale, poi i face si riprendono. Lo spettacolo non manca, l’alchimia tra i quattro è senz’altro notevole viste le innumerevoli volte che si sono affrontati.
Mi lascia un po’ basito il risultato: a vincere sono infatti i Latin Lovers che si riappropriano delle cinture di coppia. Ora, io dico: dio santo, Flash e Tempesta avevano appena vinto i titoli, perché far cambiare loro subito mano? Il rematch ci stava, ma io avrei optato per un mantenimento degli allori. Comunque vabbé, il booking ICW è davvero imprevedibile, non è il caso di starci a pensare troppo su.
In fondo, lo show è stato tutto sommato divertente, salvo, ripeto, le decisioni di scrittura del tutto che mi hanno fatto in alcuni frangenti storgere un po’ il naso. Ciò che serve davvero a questa federazione è un po’ di continuità e qualche story coi controcazzi e speriamo che, con anche la possibilità di non dover per forza puntare su un pubblico occasionale ogni volta, un giorno o l’altro arrivino a capire che bookare come la WCW d’altri tempi, nel 2016, è un pochino.. come dire… arretrato.
Per questo report è tutto, ci rivediamo sulle pagine dell’I Cunt Speak!

Francesco Pozzi

Editorialista da tre anni, appassionato spudoratamente di questo sport da undici. Amante di qualsiasi tipo di stile di pro wrestling ci sia al mondo, con una predilizione per lo Strong, il British e l’Hardcore Style. Indyviduo, in fissa con alternative rock e metal, difficile trovare una stanza di casa mia che non abbia libri o fumetti. Nerd with an attitude.