ROH: Death Before Dishonor XV

Signore e signori chi vi parla oggi è Enea Boscolo. Sono qui per raccontarvi un’esperienza che ho vissuto pochi giorni fa, a Las Vegas, precisamente, lo show della Ring of Honor: Death Before Dishonor XV. Death Before Dishonor, quello che potremmo definire un vero e proprio Big Four della ROH.

Situazione Pre-Death Before Dishonor

Prima di iniziare a raccontare volevo introdurre la situazione della ROH, visto che penso che molta gente non segua tale federazione e magari sta leggendo questo articolo perché se lo è trovato in bacheca. Possiamo dire senza nessun dubbio che da qualche anno la vita della Ring of Honor è abbastanza dura. Troppi nomi in pochi mesi hanno lasciato la federazione per andare nelle due “major” Americane: TNA e WWE. Parlo di gente come: Roderick Strong, Moose, “l’Undisputed Era”, Mike Bennet, Lio Rush, Donovan Dijak e altri. Penso che uno dei danni più grossi della federazione sia stata la veloce perdita di tre dei loro Main Eventer, mi riferisco al trio conosciuto come Undisputed Era a NXT: Cole, Fish e O’Reilly. Dopo tutto questo, la federazione ha iniziato un lento riavvio parcheggiando il titolo mondiale a gente “già pronta” per il pubblico, quali, Christopher Daniels e Cody, anzi, direi che proprio tutti i titoli sono stati dati a nomi sicuri: Il TV a KUSHIDA, il Tag Team a gli Young Bucks e i Trios al gruppo formato da Bully Ray e i Brioscoes. Anche se voglio fare i complimenti all’audace gestione dei titoli detenuti da tre persone, sono stati NECESSARI per formare gente come Dalton Castle e Adam “Hangman” Page. Questa è, in generale, la situazione Pre- Death Before Dishonor.

L’Atmosfera in America

Da qui comincio a raccontare la mia esperienza. Come è recepita in America la Ring of Honor? Personalmente, la definirei l’esatto anello che separa un Indy, come la PWG, alla WWE. Il pubblico in fila per il Meet n greet era diviso in molta gente che parlava di WWE e qualche persona che parlava dello show indy che avrebbe preso luogo qualche giorno dopo. Poi ovviamente tutti quanti parlavano della ROH,  ma non si poteva fare a meno di notare questi due “sottogruppi”. Personalmente, non sono riuscito ad entrare in nessuna delle due conversazioni. Bensì, solo dopo lo show sono riuscito a parlare con degli Americani di Dalton Castle e del wrestling Europeo.

Dopo essere stato in fila per un’ora, alle 16.30 hanno aperto il Meet n’Greet, che è quel momento in cui incontri i wrestler di una suddetta federazione, in ROH bisognava pagare una sommetta di 20 dollari per wrestler cui volevi incontrare . Appena entrato vedo gente che prima d’ora avevo visto solo dietro ad uno schermo televisivo: Kushida, i MCMG, Kenny King, Jay Lethal e Minoru Suzuki; Penso che questo sia stato il passo perfetto per mettere tutto il pubblico di buon umore, nonostante il costo, dopo aver parlato e stretto la mano a determinati atleti non vedi l’ora di vederli combattere. Detto questo non c’è molto da dire, le conversazioni con loro sono molto normali, e facendo spesso riferimento al fatto che sono Italiano l’argomento principale era “ma tu sei venuto qui in Las Vegas solo per vederci? Ma sei pazzo?” oppure atleti che improvvisavano di conoscere l’Italiano, come Christopher Daniels, il giorno dopo che per salutarmi mi ha detto “Sciao bello”. Detto questo, l’atmosfera generale nel primo giorno era più rivolta ai due Giapponesi, KUSHIDA e Suzuki; mentre ne secondo giorno la gente tendeva molto di più ad andare dal Bullet Club. Per farvi capire, questa sessione d’incontri era situata in un giardino, ecco, la fila di Cody si estendeva fino a tornare dentro l’Hotel. Penso che questo basti per far capire la popolarità del suddetto wrestler.

 

ROH Death Before Dishonor XV

Ma ora arrivivamo all’evento, una volta entrati nell’arena era assurdo vedere il ring, il titatron, le transenne e le sedie della federazione che fino a qualche giorno prima vedevo solo a casa, tramite uno schermo. Appena arrivo alla mia postazione noto che hanno riempito le sedie dei manifesti con Hangman Page stampato sopra. A cosa si riferisce? Per chi non lo sapesse gli Young Bucks hanno una specie di web serie su youtube. “Begin The Elite”, in tale serie Page era stato “rapito” da un misterioso (WW)Essere. Non vi dico altro, ma anzi, vi consiglio di andare a recuperarvi qualche puntata di tale serie su Youtube.

Detto questo, iniziamo a parlare dello show.

Youtube Exclusive Match: Tempura Boyz (Sho & Yohei) vs The Dogs (Will Ferrara&Rhett Titus)

Un incontro semplice che viene utilizzato per far entrare la gente che è ancora al meet n’greet e per dare un intrattenimento a coloro che sono seduti a non fare nulla. Anche se è stato molto divertente, Will e Rhett interpretano il classico duo che non vuole collaborare tra di loro, questo li porta a battibecchi che spesso si rivelano delle mosse che offendono gli avversari quasi involontariamente, un esempio è il rocket launcher di Will su Titus che ha poi colpito entrambi i Tempura. Questo loro continuo battibeccare li porterà però alla sconfitta tramite la combo di Powerbomb+Diving Senton dei Tempura.

ROH World Six Man Tag Team Title #1 Contendership Match: Bully Ray & The Briscoes (Mark & Jay) vs The Kingdom (Matt Taven, TK O’Ryan & Vinny Marseglia)

Opener un pochino fiacco rispetto al resto della card, ma abbastanza coerente visto che uno dei due team avrebbe poi dovuto combattere di nuovo la stessa sera. Anche se vediamo comunque dei validi spot. Inoltre la citazione di TK sul moonsalut che lo aveva precedentemente infortunato è qualcosa di, semplicemente fantastico. Da sottolineare la poca collaborazione di Jay. Finale con doomsday devace di Bully e Mark e un poco contento Jay che preferisce percuotere gli avversari con la sedia piuttosto che festeggiare.

 Chuckie T vs Marty Scurll

Primo grande incontro di serata. Inizio con il dire che la maggior parte del pubblico preferiva Marty Scurll piuttosto che il campione PWG. La cosa mi è sembrata leggermente strana, ma questo non fa altro che aumentare la mia teoria dei due gruppetti. Personalmente, ero molto combattuto su chi tifare e alla fine mi ero messo a fare cori per entrambi gli atleti.

I due fanno un ottimo lavoro, Chuckie fa un ottimo debutto in singolo durante L’iPPV della ROH, non resto neanche a specificare il quanto fosse over nei tapings della sera dopo. La prima parte di match è praticamente incentrata su Marty che indebolisce la mano del gentiluomo del Kentucky ma con quest’ultimo che riesce spesso a ribaltare la maggior parte delle trademark del Vilian. Poi il match inizia costantemente ad aumentare di ritmo fino  alla sconfitta di Chucky tramite Chickenwing. Ci sarebbe da dire che la vittoria del Villian non è stato del tutto pulita ma è comunque una vittoria che lo toglie da questa piccola losing streak negli iPPV della ROH che durava praticamente dalla perdita del titolo TV.

Las Vegas Street Fight: Jay White Vs Punishment Martinez

Incontro più sorprendente della serata, nonostante la poca partecipazione del pubblico, ma era prevedibile. Jay White è un membro del Search&Destroy neanche tropo importante, mentre Martinez non ha mai avuto occcasioni di creare un match apprezzabile anche ai fan più difficili da raggiungere.

Possiamo quindi dedurre che i due non sono molto popolari tra i fan ma la loro faida è stata anche abbastanza interessante con un evolversi di odio che li ha portati a questo incontro. Jay tenta sin da subito di prendersi il vantaggio ma Martinez reisce velocmente a prendersi il vantaggio. Dopo delle fasi davvero belle e spot interessanti come: la German Suplex sulla sedia e la Snap sulle sedie all’angolo di Jay White; il Roundhouse e la Topa Sucida passando sopr al palettto di Martienz; Si arriva ad un finale tutto hardcore con Jay White che si prende, prima, una Last Ride Powerbomb e una psycho driver sulle sedie impilate, e poi, una Chokeslam sulle puntine. Davvero un gran bel match con una vittoria di Martinez che spero lo porti a scenari più interessanti.

ROH Six Man Tag Team Title: The Bullet Club (Nick Jackson, Matt Jackson & Hangman Page) (c) vs Bully Ray & The Briscoes (Mark & Jay)

Incontro molto corto,ma nonostante questo avvengono delle cose abbastnaza interessanti. La prima è il ritorno di Hangman Page, con conseguente vittoria; la seconda è il turn di Jay Briscoe. Ma c’è una cosa ancora più importante che non è stata affatto discussa in questi giorni. Bully Ray ha subito un brutto colpo durante quel match, e il giorno dopo , durante i tapings, ha annunciato che ha ricevuto un trauma cranico abbastanza grave e che molto probabilmente non tornerà mai più sul ring.  A parte questo il match non è nulla di che visto il minutaggio, comunque tutta questa storia di Page potrebbe donarli la popolarità che fin’ora non ha avuto.

ROH World Television Title: KUSHIDA (c) vs Kenny King

Il match della serata.Un confronto tra face, un incontro tra due atleti che si rispettano ma che hanno qualcosa di importante da difendere o da ottenere in questo incontro. Il match vede un Kenny King subire praticamente per la maggior parte del match con un KUSHIDA che lo lavora sempre e costantemente al braccio. Ma questo non basterà a sconfiggere King che riuscirà a spuntarla con la Royal Flush in reversal alla Hoverboard lock.

Cosa dire di questo match? A parte il fatto che il pubblico era totalmente dalla parte del ragazzo di casa, sono molto felice che la ROH abbia dato fiducia ad un wrestler che non sia per forza un most popular. Inoltre sono anche felice per Kenny, forse la vittoria è arrivata un pochino in ritardo per la sua età, però c’é da dire che nonostante tutto ha dimostrato di poter dare ancora molto al wrestling. Ora mi aspetto un buon regno titolato, i nomi per farlo ci sono. Poi lo cederei verso Final Battle/Anniversary show contro un nome tra Punishment Martinez e Silas Young.

Last man standing: Silas Young vs Jay Lethal

Devo premettere una cosa: la maggior parte degli spot che sono avvenuti durante la prima parte di questo incontro sono stati fatti nello spazio fuori dal ring opposto alla quale mi trovavo. Il match lo potremmo definire un vero e proprio rissone senza regole: frustate con la cintura di cuoio, Bruiser volanti in aiuto di Young, Lethal Injection che volavano a destra e a manca, spot con tavoli e lo spot sulla scala che è diventato, fortunatamente, virale. Sono molto contento del fatto che abbia vinto il Real Man, è un uomo che, sec0ndo me, avrebbe già dovuto vincere il titolo mondiale più volte in ROH. Magari questa è l’occasione giusta per spingerlo fino a tal punto, le carte in regola le ha: carisma, lottato, capacità al microfono; deve solo essere spinto. Vi allego una sua foto delle ferite ottenute in questo match

 

ROH Tag Team Title: The Young Bucks (Matt&Nick Jackson) (c) vs Motor City Machine Gun (Alex Shelley & Chris Sabin)

Il Semi Main Event vede i due team più popolari della ROH scontrarsi. Anche se, a detta del pubblico i due del Bulet Club avevano il vantaggio del tifo, per farvi capire saremo stati in 5 a tifare apertamente i MCMG. Il match vede sia dei classici spot degli Young Bucks, sia dei Motor City. Tuttavia dopo l’intervento degli Addiction e dopo una picola alleanza tra i due team per liberarsi da Daniels&Kaz, grazie ad una bellissima doppia Piledriver assistita, il match vede un buonissimo finale con i MCMG che riescono a ribaltare velocemente la situazione a loro vantaggio.

Ora gli Young Bucks penso si focalizzeranno per qualche tempo sui six men tag team title. Per quant0 riguarda la divisione tag in generale suppongo che riviremo la situazione che c’era prima della vittoria del duo del Bullet Club durante il triple threat Ladder War. Ovvero con la faida tra i Motor City e gli Addiction, magari con l’ingresso dei Dogs e del Kingdom come avversari di transizione.

ROH World title: Cody (c) vs Minoru Suzuki

Partirò con il dire che il vedere dal vivo l’entrata di Suzuki e urlare “Kaze Ni Nare” è un eseperienza assolutamente fantastica. Detto questo partiamo con ilMain Event. Lo reputo l’indegno incontro finale di un evento che fino a prima era ottimo. Oltre al fatto che ho notato una bruttissima somiglianza con l’incontro fatto da Cody contro Sanada in Inghilterra, questo incontro è tutto sbagliato. Partiamo dal pubblico schierato al 90% con Cody, e qui mi potreste dire ” ma Enea, ci sta assolutamente che il pubblico tifi il campione”. Certo, può anche starci, come ho fatto notare prima la popolarità di Cody, quando non ci sta? Che ti metti a cantare “USA! USA!”. Questa sottospecie di patriotismo nel wrestling è totalmente fuoriluogo, soprattutto in questo incontro, e soprattutto da gente che poche ore prima preferiva un Inglese ad un Americano. Parliamo poi del minutaggio, 12 minuti. Pensavo che il NEVER Openweight Champion e il ROH World Champion avrebbero meritato qualcosa di più anche solo per dare un minimo di epicità a questo scontro. E invece nulla. Infine parliamo dello script del match, io me li vedo dietro al backstage a bookare l’incontro. “Mr. Suzuki, l’incontro è strutturato così: allora io scappo per quasi tutto il tempo del match, le prendo quasi sempre, mi faccio mettere nella sleeper due volte e poi vinco con un anticlimaticissima CrossRhodes. Ovviamente ne farò solo una in tutto il match”, e mi ci vedo Minoru che non capisce nulla d’Inglese e continua ad annuire con la testa. Davvero, il booking sembrava stato fatto dalla prima cameriera che passava di lì. L’unica nota positiva in questo incontro è Minoru Suzuki che a inizio match morde il dito di Cody invece di baciarli l’anello.

Considerazioni Finali

Un evento che è senza dubbio tra i migliori di quest anno in ROH se non il migliore. Il Main Event è il match più brutto della serata ma non può e non deve rovinare l’evento. Abbiamo i MCMG vs gli Young Bucks, Martinez vs White, King vs KUSHIDA, Scurll vs Chucky  e Lethal vs Young che sono incontri che meritano davvero. Se proprio non avete voglia di guardarvi tutto l’evento guardate solo gli incontri che vi ho elencato ora.

Per i Fan di Mnoru Suzuki, non accanitevi troppo contro la ROH, la sera dopo nei tapings si è fatta abbastanza perdonare, e vi assicuro che ha partecipato ad un incontro davvero bello, quindi guardate ROH su Fite o sul loro sito in queste settimane, ci saranno degli incontri molto belli.

Io qui ho concluso. Vedere un evento di wrestling live in Italia è interessate,ma guardarlo fuori dai propri confini con federazione e atleti che conosci e rispetti è qualcosa di unico. Auguro a tutti voi di vivere un’esperienza simile alla mia in futuro.

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Enea Boscolo

Studente di sociologia che nel tempo libero apprezza guardare show di wrestling. Uno dei fondatori di Squash A Jobber Live e recensore di eventi sul sito. Predilige l'indy wrestling Americano ma sta cercare di ampliare il suo campo visivo negli ultimi mesi

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