STILL REAL #11: Licenziato perché è un wrestler

C’è un wrestler nel Michigan (USA) di nome Rampage. Non è uno dei nomi più importanti della disciplina, né sembra essere prossimo a firmare contatti con “i grandi nomi”, non al momento comunque. Quindi, perché ho intenzione di parlarvene?

Perché è stato licenziato dalla sua professione di insegnante per essere un wrestler.

Per essere precisi, in realtà, gli è stato “chiesto di dare le dimissioni”. Ma è la stessa cosa.

La storia che ha raccontato è questa (riassunta):

Due genitori dei suoi studenti hanno scoperto, su Google, che l’insegnante dei loro figli è un wrestler, e hanno guardato qualche filmato. Attenzione, Rampage non è un wrestler hardcore e, a quanto dice (e non vedo motivo di non credergli), non dice nemmeno brutte parole durante gli incontri; è specializzato nell’”intrattenimento per famiglie”.

Nonostante questo, quei genitori hanno parlato con il/la preside della scuola nella quale Rampage insegna (o meglio, insegnava) accusandolo di aggredire la gente, e chiedendosi perché sia ancora in libertà nonostante ci siano prove video che lo mostrano assalire altri uomini.

Il/la preside, nonostante abbia detto di capire cosa sia il wrestling, ha accettato le dimissioni di Rampage, il quale non ha avuto la possibilità di incontrare quei genitori per poter spiegare loro la verità.

Al momento non possiamo fare molto per supportare Rampage, che sta ancora considerando se (e, nel caso, come) fare ricorso e cosa fare poi.

Lo staff di We the Wrestling offre il suo completo sostegno a Rampage, anche a nome della comunità del wrestling italiano; vi faremo sapere cosa succederà in futuro.

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Marco Piva

Non c'è niente da vedere. Su, su, circolare. Va bene... ho 40 anni, vivo in Scozia, guardo il wrestling da Wrestlemania III, ormai non sopporto più la WWE ma seguo con cura tutte le indipendenti possibili.

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