Si autodefinisce il miglior giovane wrestler sulla scena, e lo fa sapere a tutti.

Ha dimostrato il suo valore contro alcuni dei migliori campioni, ed è pronto a raccogliere qualsiasi sfida.

È impertinente, è vanitoso, è arrogante, ma poi sul ring dimostra che non parla a vanvera.

Signore e signori, ecco a voi LEWIS GIRVAN.

 

WtW: Iniziamo con una domanda un po’ ovvia: chi sono gli allenatori che ti hanno aiutato a diventare il wrestler che sei?

LG: I miei allenatori principali sono stati Damian O’Connor e Mikey Whiplash. Tra il 2011 e il 2013 poi mi sono allenato il più possibile con Robbie Brookside, che mi ha aiutato a perfezionare ancora di più quello che mi avevano insegnato. E poi ho partecipato a una lunga lista di seminari con gente come Ultimo Dragon, Super Crazy, Christopher Daniels, Chris Sabin, Fergal Devitt e Paul Tracey, ma non solo. Devo poi riservare una menzione speciale per Glen Dunbar, che mi ha aiutato moltissimo nelle prime fasi della carriera.

 

WtW: Hai esordito a 16 anni: quanto ti eri allenato prima di allora? Ti ricordi che sensazione hai provato quando ti hanno detto che avresti lottato?

LG: In realtà avevo ancora 15 anni, e mi allenavo da 21 mesi. Mi ricordo che mi sentivo pronto, ho esordito perché sono andato a dire ai miei allenatori che mi sentivo pronto per combattere il mio primo incontro. Penso di essere passato inosservato a lungo a causa della mia età, non pensavano fossi pronto per esordire perché ero così giovane, ma il fatto che ho insistito ha fatto sì che cambiassero idea.

 

WtW: Quali erano i tuoi obiettivi al periodo?

LG: Lottare il più spesso possibile, in più promozioni possibile, e fare il miglior match possibile ogni sera.

 

WtW: Praticamente dall’inizio della tua carriera sei stato indicato come un campione del futuro. Ti è pesato o ti ha aiutato a migliorare sempre di più?

LG: Mi ha fatto venire fame. La gente continuava a dirmi quanto bravo SAREI POTUTO diventare e quanto successo AVREI POTUTO fare. Mi ha fatto venire voglia di dimostrare quanto bravo ero e sono.

 

WtW: A un certo punto, mi pare fosse tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013, sei passato da un face allegro a un heel arrogante: com’è successo, perché hai deciso di cambiare atteggiamento con il pubblico?

LG: Ero frustrato. Dopo un po’ stanca sentire continuamente che un giorno, prima o poi, diventerai un campione. Avevo l’impressione che la gente ignorasse il duro lavoro che stavo facendo e il mio talento perché ero così giovane. Non si accorgevano di quanto bravo ero, o forse rifiutavano di vederlo, quindi ho deciso che ne avevo avuto abbastanza. Da allora sono cresciuto e sono ancora migliorato, e a questo punto sento di avere tutto il diritto di affermare che sono il migliore giovane wrestler al mondo.

 

WtW: Mi pare che tu abbia vinto il tuo primo titolo, la cintura N7 della Pride Wrestling, nel 2014; quanto importante è stata per te quella vittoria? Cosa cambia nella carriera di un wrestler quando detiene un titolo?

LG: È stato molto importante per svariate ragioni. Mi è sembrato un riconoscimento per tanti anni di lavoro duro: ho spesso visto altri wrestler meno esperti di me lanciati immediatamente nel giro titolato, lasciandomi indietro. Vincerlo è stata la prova che ero tutto quello che affermavo di essere. Quando detieni un titolo, i fan ti guardano in maniera diversa: è un segno di approvazione, rende ogni tua parola legittima.

 

WtW: Per un po’, immediatamente dopo il ritorno di Drew Galloway sulla scena indipendente, hai avuto il gimmick del “nuovo Drew”, usando addirittura la sua vecchia theme song. A chi è venuta l’idea? Pensi ti abbia aiutato nella tua carriera?

LG: L’idea è stata di Mark Dallas [promoter della ICW, NdWtW] ed era un po’ che girava, addirittura dal 2013, quando Drew era ancora in WWE. All’inizio avrei semplicemente dovuto imitare Drew, ma il suo ritorno sulla scena indipendente ha creato il potenziale per un match contro di lui. Penso di aver tratto un grande beneficio dalla storyline che ha portato a quel match e dall’incontro stesso, mi ha consentito di mostrare quello che so fare non solo sul ring ma anche come personaggio, come individuo che i fan possono supportare.

 

WtW: Nonostante la tua comunque giovane età, hai già affrontato alcuni dei nomi più importanti nel wrestling: Chris Sabin, Drew Galloway, Jonathan Gresham… c’è qualcuno, tra quelli con cui non hai mai combattuto, che vorresti tanto avere l’occasione di sfidare?

LG: Sono tantissimi, per varie ragioni. Il mio elenco va da Shinsuke Nakamura e Yuji Nagata a Tommy End e Chris Ridgeway. E poi Adam Cole, Rampage Brown, Chris Hero, El Ligero… sinceramente, voglio affrontare gente che mi spinga a migliorare, a lavorare duro sul ring.

 

WtW: C’è qualcuno nel mondo del wrestling con cui ti senti particolarmente a tuo agio? E qualcuno che proprio non sopporti?

LG: Alcuni dei miei migliori amici sono wrestler, per esempio DCT, Joe Hendry, Dave Conrad… Sono anche riuscito a rimanere amico dei miei allenatori Damo e Whiplash, nonostante i tanti grattacapi che sono sicuro di aver provocato loro. Non direi che c’è qualcuno in particolare che non sopporto, ma non posso dire che mi faccia piacere avere a che fare con quelli che hanno sempre una visione negativa delle cose e che sembrano non volere essere lì. Personalmente, penso che se non vuoi essere lì, che sia ad allenamento o a uno show, fai meglio a startene a casa, perché dietro di te c’è un buon numero di persone che invece vorrebbero tanto esserci.

 

WtW: Dove sta andando la tua carriera?

LG: Sta salendo, lentamente ma inesorabilmente. Voglio vincere a breve termine il titolo Junior Heavyweight della SWA e quello Zero G della ICW. Più avanti, vorrei iniziare a combattere più frequentemente e a muovermi di più (in Inghilterra, in Europa continentale…)

 

WtW: Una domanda che facciamo a tutti: cosa rispondi a chi dice che “il wrestling è finto”?

LG: Così è la vita. Ognuno ha un modo differente di tirare avanti nella vita, il mio è il wrestling. “Vero” o “finto” che sia.

 

WtW: Come possiamo seguire la tua carriera nei social network?

LG: Ho una pagina Facebook per i fan, se qualcuno ha domande da farmi può mandarmi un messaggio lì. Sono anche su Twitter e Instagram, @lewiscegirvan. E ho anche un canale YouTube, “Lewis Girvan Pro Wrestler”.

 

WtW: C’è qualcosa che vuoi aggiungere per i tuoi fan italiani?

LG: Spero di avere presto l’occasione di combattere in Italia, e grazie per il vostro supporto.

 

Grazie mille Lewis, e speriamo di vederti al più presto in Italia, magari con una cintura alla vita!