The best of Japan #1 The new beginning…but we are not only in NJPW

Salve ragazzi, benvenuti al primo episodio di “The Best of Japan”, una rubrica che parlerà solo ed esclusivamente del meraviglioso, controverso e delle volte strano mondo del Puroresu e dei suoi match migliori.
Il mio nome è Antonino e sono un ragazzo di 16 anni, ho deciso di prendermi questo incarico per far conoscere ed appassionare il più possibile i fan a quello che reputo il miglior modo di far Wrestling, portando in analisi incontri dalla grande NJPW fino alle indy più piccole, come la 666 o la TJP.
Per il primo episodio ho preso in considerazione ben 8 match, quindi bandiamo alle ciance e iniziamo il nostro viaggio nel mondo del Wrestling giapponese.
Partiamo dalla federazione creata da quella divinità di Mitsuharu Misawa, la Pro Wrestling NOAH.
La NOAH è una federazione paragonabile a un bambino che gioca per la prima volta con dei lego di scarsa qualità. Nonostante il contenuto non proprio esaltante, il bambino prova in tutti i modi a fare una torre decente e che non possa cadere. E proprio come questo bambino, la NOAH nonostante un roster non proprio esaltante(esclusi i soliti fenomeni di casa e qualche altro bravo ragazzo) prova in tutti i modi a fare qualcosa di decente. E in questo mese ce l’ha fatta? Sì, e con due validissimi match.

Partiamo dal primo: in palio il GHC heavyweight title,da una parte il principe della NOAH, Naomichi Marufuji, e dall’altra l’attuale e primo straniero campione,Eddie Edwards.
E’ un match che dura circa sulla mezz’ora, ma come parecchi altri match di quest’anno non fa annoiare neanche un secondo. Marufuji ed Edwards si scambiano degli strike e un grande numero di spot aerei per tutto il match, ma alla fine è proprio il giovane campione che riesce a sconfiggere l’uomo di casa, vincendo con un comeback quasi per imitare Marufuji.

Personal Rating (4,5 / 5)
Il secondo match invece avviene durante il torneo NOAH Global League, nel quale il vincitore sfiderà Eddie Edwards per il titolo. Il match avviene tra l’ex campione, Katsuhiko Nakajima, e uno dei più importanti wrestler della  Michinoku Pro moderna,Kenou. Un incontro dove l’uno non riesce a sopraffare l’altro, un incredibile prova di Kenou che recentemente avevo iniziato a dubitare delle sue capacità.

PR (4,5 / 5)

Adesso andiamocene dalla figlia di Misawa ma andiamo dalla mamma: la All Japan Pro Wrestling.
Devo ammettere che la AJPW è la mia federazione preferita in assoluto, una federazione che è riuscita ad esser completa di tutto, veramente tutto.
Il match di oggi, avvenuto durante le Raising an Army Memorial Series, vede un ennesimo scontro tra il Triple Crown Champion, Kento Miyahara, e un suo vecchio rivale e protagonista assoluto per almeno 6-7 anni di storia AJPW:SUWAMA. Questo è senza alcun dubbio il miglior incontro di ottobre, ma definirlo incontro è come sminuire il match stesso. Uno storytelling degno di un KENTA-Kenta Kobashi, una storia raccontata in modo esaustivo dove il giovane cerca, ancora una volta, di battere il suo maestro indiretto e vecchio nemico. Solo che a differenza di tante volte, questa volta il giovane cade sotto i colpi di SUWAMA.
Si è scritta la storia signori, SUWAMA ha raggiunto la bellezza di 6 regni da campione Triple Crown, qualcosa che forse solo Kento potrà superare in futuro. Applausi signori, applausi.

PR (5 / 5)

Come  Abdulla the Butcher, lasciamo(momentaneamente) la AJPW e passiamo nella casa del leone, la NJPW.
Scontato è dir poco, ma il nostro argomento saranno i 3 main event di King of Pro Wrestling.
Partiamo dal match per il titolo junior: KUSHIDA, perenne dominatore dei juniors dal 2015 a oggi, sfida per la quinta volta Will Ospreay. Riuscirà KUSHIDA a sconfiggerlo per la quinta volta? Grazie a Dio(Kenta Kobashi), no. Il match non è lunghissimo ma è costruito dannatamente bene, un match frenetico dove i due ancora una volta mostrano la loro grande alchimia. Lo reputo tranquillamente il miglior loro scontro dopo il match della finale del BOSJ. Speriamo che Ospreay sia un degno campione.

PR (4,5 / 5)

Il secondo match vede in palio la possibilità di sfidare Okada nel main event di Wrestle Kingdom 12.Da una parte il vincitore del Climax, Tetsuya Naito,e dall’altra il tanto amato stone pittbull, l’inimitabile Tomohiro Ishii.
Nonostante i due siano fenomeni assurdi, il match non è un capolavoro. Degno di esser visto sicuro ed è sicuramente migliore del 90% di match fatti in *inserire nome di tre particolari federazioni del Nord America*. Diciamo che è stato pari ai loro altri 2 scontri di quest’anno.
PR: (4,3 / 5)

Ed ora il main event. In palio l’IWGP Heavyweight Title. Kazuchika Okada viene sfidato da EVIL, membro dei Los Ingobernables de Japon,stable nella quale il capitano è proprio Tetsuya Naito, dopo che EVIL è riuscito a sconfiggere Okada durante il Climax. Il match è fin troppo lungo, e il risultato è inversamente proporzionale alla sua durata. Un match bellino con qualche bel spot, ma niente di fantastico. Il vincitore è ovviamente Okada, il beniamino di quel mangiariso di Gedo.

PR (4 / 5)
Ora passiamo al tanto amato Joshi Puroresu, il Wrestling femminile giapponese.
Quest’oggi non parleremo di SEAdLINNNG, SENDAI o quel che si voglia, ma della più nota STARDOM.
I match proposti di valore sono stati un discreto numero, ma porterò in analisi solo due incontri per i più inesperti.

Il primo avviene durante l’evento a Taipei City. Da una parte Toni Storm, la KUSHIDA della categoria femminile, e dall’altra Bea Priestley. Il match è corto ma se non avete nulla da fare questo può essere un buon punto di partenza per conoscere la STARDOM,anche perché le due sono molto più note delle varie Kagetsu o HZK.

PR (3,8 / 5)

Mentre per quei fan che vogliono iniziare a seguire il joshi senza partire da delle wrestler come le due citate sopra, possiamo citare il fantastico match tra Yoko Bito e Takumi Iroha di STARDOM True Fight.
Un altro draw di 30 minuti. Inizio lento,ma l’azione aumenta a dismisura dalla parte centrale fino al suo termine.
Un gran bel match signori,da vedere.
PR: (4,5 / 5)

L’episodio potrebbe terminare, ma c’è un altro avvenimento da citare. Un ritiro di una divinità del Puroresu. Nella giornata del 31 ottobre, Atsushi Onita si ritira ancora una volta. La carriera di Onita è qualcosa di irripetibile. Piena di intrighi, pure leggende sulla sua figura e soprattutto piena di sangue. Onita è senza alcun dubbio il più grande extreme wrestler mai nato, un genio della follia.
Ora non sappiamo se Onita si ritirerà per sempre o è solo qualcosa di momentaneo, sappiamo solo che onorare quest’uomo è un dovere da parte di ogni fan di questo meraviglioso mondo.

E con questo, vi dò appuntamento al prossimo episodio con nuove curiosità sull’attuale Puroresu, che il Burning Spirit sia con voi.