EMG non è scomparso. EMG era alla ricerca di qualcosa di interessante, qualcosa di cui sul wrestling web si parla molto poco e che molto spesso viene messo da parte e considerato come una cosa per pazzi, per coloro che ne capiscono poco di lotta e a cui piace solamente vedere sangue. Un filone della disciplina non adatto ai puristi. Ovvio, questi pensieri sono delle emerite castronerie; e altrettanto ovvio che mi sto riferendo a quel genere di incontro che si identifica con la parola inglese death.

Ragazzi, inutile girarci intorno, stiamo parlando di una tipologia di incontro antica come le prugne (modo di dire emiliano) e attualmente ancora in voga. Ora vi chiederete: qual è l’obiettivo di questa rubrica? Molto semplice: dare la possibilità a chi non conosce questo oscuro antro della disciplina di avvicinarcisi e, perchè no, di farselo anche piacere. Avevo molte idee su come impostare queste righe, sotto un certo profilo deve considerarsi minimamente storico-didattica e totalmente volta a chi legge e non a chi scrive. Non sono qui per osannare la mia conoscenza di questa tipologia di incontri, sono qui per cercare di trasmettere la mia passione a coloro che avranno voglia di seguirmi e di leggermi. Per cui, tu che mi stai leggendo, se già non sei interessato, chiudi pure la pagina perchè questo testo non fa per te, così come neppure i video che verranno pubblicati. Se invece hai un minimo di interesse, abbi pazienza e concedi a EMG il beneficio del dubbio, perchè potresti rimanerne sorpreso.

Come tutte le cose, partiamo dalle fondamenta.

Che cosa è un death match e come si differenzia da un Hardcore Match?

Bella domanda EMG, ti sei incasinato da solo e adesso ne devi uscire. Su questo tema troverete mille spiegazioni. Molte delle quali potenzialmente giuste. Però tra tutte queste teorie ce n’è una di un lottatore che amo, che spiega questa differenza in modo semplice. Questo lottatore è Abyss, leggete qui sotto il suo pensiero:

They both excuse traditional pro wrestling rules, allowing the action to travel outside the ring and welcoming all kinds of mayhem. But hardcore wrestling tells a story, while deathmatches are simply violence for the sake of violence.

Ha ragione Abyss? In vari casi è così. Il Deathmatch spesso esula da una storyline. Ma questo non avviene sempre. Quando questo accade e questi incontri aggiungono quella componente necessaria per raccontare la storia sul ring, allora raggiungono livelli di bellezza tali (almeno per lo scrivente) da renderli incredibilmente divertenti (fermo restando che anche quelli semplicemente violenti senza nessun altro requisito rimangono spesso spettacolari).

Non so se questa risposta vi ha soddisfatto, ma per me è una delle più interessanti.

Ora, strettamente legato a questo tema, qui sotto potete vedere uno dei manifesti dei deathmatch psicologici. Siamo nell’agosto del 1996, Kendo Nagasaki e Mitsuhiro Matsunaga si sfidano in un Yokohama Amazon River Piranha and Barbed Wire Board Deathmatch. Sì, avete capito bene, ci sono i Piranha, o meglio, nel centro del ring c’è una vasca piena di questi aggressivi pesciolini. La regola dell’incontro è molto semplice: vince chi getta l’avversario dentro questa trappola mortale. Questa contesa è considerata una delle più importanti nella storia di questa tipologia di incontri.

La contesa è appassionate, ha componenti tecniche di pregevole fattura soprattutto da parte di Matsunaga (che belli quegli axe kick!) e quella componente psicologica che eleva la battaglia a livelli molto alti (non credo che nessuno voglia entrare in una vasca piena di Piranha). Se non ci credete, ascoltate le reazioni del pubblico.

Buona visione.

Per oggi EMG si ferma qui. Le cose da raccontare, da scoprire, imparare e vedere sono molte e non voglio tediarvi con articoli “papireschi” lunghi e noiosi da leggere. Come dicevo prima, lo scopo di questa rubrica è quello di addentrarsi in questa sanguinolenta disciplina e creare dei forum di discussione per coloro che la leggono.

Nel prossimo numero continueremo a ragionare sulla dicotomia tra Hardcore e Death, perchè ci sono alcuni aspetti di cui vorrei parlarvi e che spero stimolino la vostra conoscenza e la vostra curiosità.

Prima di salutarvi voglio ringraziare veramente di cuore tutti quelli che rimarranno con me in questa avventura, vedrete che ci sarà da divertirsi. Per noi il wrestling è passione che sfocia in divertimento, non dimentichiamocelo mai.

EMG F*****G OUT!