Sono sicuro che la maggior parte di voi conosca queste tre lettere. Per chi invece non sapesse cosa significano, eccovi accontentati BJW è uguale a Big Japan Pro Wrestling, una federazione giapponese creata 25 anni fa da due wrestler della AJPW. Sto parlando di Shinya Kojika e Kendo Nagasaki, durante il boom “wrestlistico” (scusate la parola) del death match.

La neonata federazione aveva come proposito aumentare la popolarità di alcune forme di fare lotta quali l’hard hitting tanto caro alla FMW o alla IWA Japan, la violenza e ovviamente e non ultimo per importanza il così detto bloody style. Anche qui come in CZW, ovviamente, era ed è consentito l’utilizzo di varie armi che passano dalle sedie ai tavoli per muoversi poi verso vetri, fili spinati, puntine, light tubes e chi più ne ha, più ne metta. La cosa però da evidenziare è che la BJW, pur rimanendo sempre un punto di riferimento mondiale per questa tipologia di incontri abbia comunque nella sua bacheca cinture che rappresentano un “wrestling classico”. In poche parole, se non avete mai visto questa federazione e vogliate vedere alcune cose, vi potete trovare di fronte, nello stesso evento, ad entrambe le tipologie di lottato.

La cosa che personalmente a me ha sempre divertito di questa compagnia (sarei bugiardo nel dire che non è la mia federazione preferita) è la creatività che ha sempre dimostrato con il passare degli anni nel ricercare tipologie nuove o comunque innovative nel panorama dell’incontro ultraviolento.

Per darvi alcuni esempi, solo per citarne alcuni:

  • Piranha Deathmatch
  • Scorpion Deathmatch
  • Alligator death match, incontro nel quale i due lottatori di cui sotto si affrontano in normale death match e nel quale lo sconfitto dovrà poi lottare contro un piccolo alligatore (putroppo non è l’incontro intero, ma vi da comunque una panoramica sulla creatività di questa promotion.

Un altro aspetto importante della BJW è strettamente legato a due Kayfabe feuds con la NJPW e la CZW. Soprattutto quello con la più importante federazione nipponica servì a Kojika e compagni ad entrare nel mondo mainstream ed a far aumentare il proprio indice di popolarità. L’accordo si raggiunse rapidamente perchè, fondamentalmente, la BJW accettò di perdere il feud con la NJPW in cambio di visibilità.

Ma l’interazione con altre federazioni non si fermò a queste due più importanti. Non bisogna infatti dimenticarsi la Chikara, la WxW, la Union Pro Wrestling e la AJPW.

Prima di abbandonarvi, dopo questo piccola panoramica su questa importante federazione, che ha segnato, indelebilmente, il panorama del wrestling ultraviolent mondiale, vi lascio con il main event del primo show del compagnia (putroppo non è integrale): No Ropes Barbed Wire Tag Team Death Match. Era il 16 marzo 1995.

EMG F*****G OUT!