È stata annunciata la morte, all’età di 80 anni, dell’Hall of Famer WWE “Bullet” Bob Armstrong a causa di un tumore.

Nato il 3 ottobre del 1939 a Marietta in Georgia (un sobborgo di Atlanta, lo stesso in cui, dopo di lui, sono nati Big Boss Man, Ron Simmons, Buff Bagwell, Cody Rhodes e Xavier Woods) con il nome di Joseph James, è fin da bambino un appassionato di wrestling dato che il padre, a sua volta tifoso, lo porta a vedere uno show nel quale appare Gorgeous George.

Da giovane si arruola nei Marines, ed è inizialmente di stanza in Corea del Sud. Nell’esercito comincia ad allenarsi per diventare un wrestler, e nel 1960 esordisce con il nome di Bob Armstrong, che manterrà per tutta la carriera.

Nel 1961 nasce il suo primo figlio, Joseph, che diventerà a sua volta un wrestler con il nome di Scott Armstrong, e poi un arbitro per la WWE.

Nel 1962, congedatosi dall’esercito, torna a Marietta dove diventa vigile del fuoco, continuando nel frattempo a combattere regolarmente in varie promozioni locali.

Poco dopo, quell’anno, nasce Robert, il suo secondo figlio, che diventerà il wrestler Brad Armstrong, attivo soprattutto in WCW. Robert morirà nel 2012.

Nel 1965 Bob ha un terzo figlio, Steven, attivo nel wrestling come Steve Armstrong.

Nel 1966 è uno dei wrestler più noti e tifati della Georgia, apparendo regolarmente negli show della GCW (Georgia Championship Wrestling, nulla a che fare con la GCW odierna), che fa parte della NWA.

Nell’estate del 1968 viene invitato in Giappone, dove combatte numerosi match nella JWA (che qualche anno dopo si scinderà in NJPW e AJPW) tra cui diversi con le stelle locali Antonio Inoki e Giant Baba, che al periodo spesso lottavano in coppia.

Nel 1969 Bob ha un quarto figlio, Brian, che diventerà noto come “Road Dogg” Jesse James, Hall of Famer WWE come membro di D-Generation X.

Nel 1970 abbandona il lavoro di vigile del fuoco per concentrarsi sul wrestling. In quell’anno vince, in coppia con Paul DeMarco, il titolo di coppia della NWA Macon; lo conquisterà per un totale di otto volte nella prima metà degli anni ’70, con vari partner tra cui spicca Bill Dromo, con il quale avrà tre regni.

Nel 1971 ha per la prima volta l’occasione di combattere per il titolo mondiale dei pesi massimi della NWA, detenuto da Dory Funk jr; il loro incontro finisce in pareggio per raggiungimento del tempo limite di 60 minuti.

Nel 1972 torna in Giappone, nella neonata NJPW, con il nome stavolta di Jim Durango. Combatte nel loro primissimo show, nel penultimo match della serata. Si tratta di un match di coppia, 2 out of 3 falls, in cui lui e John Durango (suo fratello nella finzione della NJPW) vengono sconfitti 2-1 da Kotetsu Yamamoto e Toyonobori. Negli incontri successivi affronta spesso le stelle Antonio Inoki e Karl Gotch.

Appena tornato dal Giappone affronta di nuovo Dory Funk jr per il titolo NWA, e di nuovo l’incontro finisce in pareggio per raggiunti limiti di tempo.

Poco dopo, in coppia con Dick Steinborn, ha un feud con The Assassins per il titolo di coppia della NWA Georgia, ma gli Assassins riescono sempre a tenere le cinture, spesso grazie a sporchi trucchi.

Nel settembre del 1973 conquista il titolo dei pesi massimi della NWA Macon sconfiggendo Buddy Colt in un match senza squalifiche. Lo difende fino al febbraio del 1974, quando gli viene strappato da Bobby Duncum. Lo riconquista dopo un mese, ma in aprile Duncum lo conquista di nuovo.

Nel frattempo, con Robert Fuller, vince anche il titolo di coppia della NWA Georgia, che però tiene per meno di due mesi, sconfitto da Bob Orton jr e Dick Slater. Con Orton inizia una faida che durerà per il resto della carriera dei due.

Nel 1974 conquista il titolo nordamericano della NWA Tri-State contro Buddy Colt, con il quale inizia una faida che dura diversi mesi. Colt non riesce a riguadagnare il titolo.

Nel frattempo, Armstrong inizia, occasionalmente, a combattere mascherato con il nome di Super A.

Nell’estate del 1974 combatte due volte in WWWF (poi WWF e infine WWE), prima in una battle royal vinta da Bobby Duncum e poi perdendo contro Johnny Valiant.

Comincia anche una faida contro Bill Watts per il titolo della NWA Florida, che Watts difende facendosi spesso squalificare o aiutare per non perdere.

Torna a lottare per il titolo mondiale della NWA, ora nelle mani di Jack Brisco, che lo sconfigge.

Nel dicembre del 1974 perde il titolo nordamericano della NWA Tri-State, dopo averlo difeso ben trenta volte, per mano di Bob Roop. Dopo una settimana lo vince di nuovo, ma stavolta lo tiene solo per un paio di mesi prima di cederlo a Buddy Colt.

In questi anni conquista numerosi altri titoli, soprattutto di coppia ma anche singoli, nei vari territori della NWA nel sud est degli Stati Uniti.

Nel 1976 ha un’altra occasione di conquistare il titolo massimo della NWA, ma il campione Terry Funk ha la meglio.

Nel 1977 comincia a lottare nella Continental Wrestling Association di proprietà di Jerry Jarrett (padre di Jeff), dove ha un feud con l’idolo locale Jerry Lawler.

In questo periodo, Bob inizia spesso a combattere in tag con il figlio Brad, insieme al quale conquista anche il titolo nazionale NWA strappandolo, nel 1981, a Mr. Fuji e Mr. Saito. Gli Armstrong lo perderanno all’inizio del 1982.

Nel 1982, Bob ha un bel feud contro Roddy Piper al quale non riesce a strappare il titolo della NWA Mid-Atlantic.

Nei due anni successivi ha ben sette possibilità di conquistare il titolo massimo della NWA, ma il campione Ric Flair lo sconfigge in cinque occasioni, mentre la quinta finisce in pareggio per raggiunti limiti di tempo (30 minuti) e l’ultima, in una gabbia di metallo, viene dichiarata un No Contest.

Durante l’estate del 1985, mentre si allena in palestra, si spezza la panca sulla quale sta sollevando pesi, e il bilanciere carico gli finisce in faccia causandogli una serie di fratture. Viene operato; mentre recupera, combatte per qualche mese mascherato, con il nome di The Bullet; il soprannome gli resterà appiccicato anche dopo la guarigione, e in qualche occasione rimetterà la maschera.

Nel 1986, come Bullet, affronta di nuovo Ric Flair per il titolo massimo della NWA, in ben quattro occasioni. Flair vince tre degli incontri, mentre il quarto è vinto da Armstrong ma per squalifica, quindi il titolo non cambia di mano.

Nel 1988, all’età di 49 anni, Bob Armstrong decide di smettere di combattere a tempo pieno per dedicarsi ad allenare (ha già allenato i quattro figli). Ha un ruolo nella Smokey Mountain Wrestling, dove funge da “commissioner”; tra il 1992 e il 1995 sale anche sul ring in maniera abbastanza regolare in questa promozione, combattendo come Bullet, in coppia con Buddy Landel, nel penultimo match dell’ultimo show della SMW.

Dopo qualche apparizione sporadica in USWA e una in WCW, Bob si ritira di nuovo nel 1997.

Torna di nuovo sul ring nel 2001 per combattere in coppia con Dusty Rhodes, poi fa qualche altra apparizione sul ring tra il 2004 e il 2010 quasi sempre con uno dei figli (diversi di questi incontri li combatte in TNA). Alla fine del 2009, con Steve, arriva addirittura a conquistare il titolo di coppia della GCW, che tiene per qualche settimana.

Nel 2011 viene inserito nella Hall of Fame della WWE, presentato dai quattro figli.

Sale nuovamente sul ring in un’occasione nel 2013, due volte nel 2017, una nel 2018 e una nel 2019 quando, affrontando il vecchio avversario The Assassin in uno show tributo della CCW, annuncia il ritiro definitivo, a 78 anni.

Bob Armstrong
3 ottobre 1939 – 27 agosto 2020