Vintage Wrestling #38: Austin vs McMahon, pt. 5

Il 25 aprile 1999 si tiene una delle più interessanti edizioni di Backlash di sempre. Come annunciato il nuovo leader della Corporation, Shane McMahon, sarà l’arbitro del main event tra The Rock e Stone Cold Steve Austin. E per tutta la serata Vince McMahon tiene vicina a se la dolce e ingenua figlia Stephanie, perseguitata come ricorderete per tutte le settimane precedenti dal Ministry di Undertaker. Vince McMahon è ancora irritato dopo che il figlio Shane lo ha schiaffeggiato due settimane prima in diretta televisiva davanti a tutto il mondo, e promette di fargliela pagare e fargli vedere chi comanda in famiglia e nella federazione. Il main event di Backlash rappresenta uno dei match che qualsiasi fan di wrestling dovrebbe vedere per l’incredibile intensità della sfida e per la successione di emozioni vissute durante l’incontro, inoltre perchè raffigura appieno lo stile caratteristico dei match durante l’Attitude Era. Austin e Rock non si risparmiarono per un solo secondo, si scambiarono colpi di rara intensità praticamente per tutta l’arena. Le fasi finali con conteggi sempre al limite furono come al solito al cardiopalma, con Shane McMahon che non aspettava altro per poter contare la vittoria di The Rock. Ma all’improvviso quando una sedia fa irruzione sul ring e Austin ne approfitta, Shane si rifiuta di contare lo schienamento sicuramente decisivo, scende dal ring e mostra entrambe le dita medie ad Austin. Proprio in quel momento però Vince McMahon entra in scena, portando con sè la cintura del teschio fumante! Vince colpisce il figlio Shane con la stessa cintura mandandolo KO e soprattutto mandando in visibilio l’arena, quindi fa cenno all’arbitro Earl Hebner di salire sul ring. Dopo pochi istanti Steve Austin mette a segno la Stunner decisiva su The Rock che vale la vittoria! ….1 …..2 …..3! Steve Austin si conferma campione del mondo mentre Vince McMahon in persona lasciando da parte ogni dissapore col Rattlesnake gli consegna nelle sue mani la cintura del teschio fumante, finalmente ora in suo possesso!

Per poter intervenire qui Vince aveva lasciato sola sua figlia Stephanie all’interno della loro limousine nel parcheggio, pronta col motore acceso per andare subito via. Ma Vince non ha fatto i conti con l’oste. Proprio sul finire del ppv, la macchina parte inspiegabilmente. Una Stephanie preoccupata si rivolge all’autista dicendogli di fermarsi, e per tutta risposta l’autista si volta esclamando “Dove devo andare?”.

UNDERTAKER! Con la sua risata satanica, è l’Undertaker alla guida della limousine e sfreccia via mentre il ppv si chiude! Finalmente il ministro delle tenebre è riuscito a rapire Stephanie!

La sera successiva il 6 aprile tutti aspettano Raw per conoscere la sorte della povera Steph. Per tutta il corso della serata Vince McMahon la cerca e la manda a cercare, ma nessuna traccia. Solo sul finire di puntata il Ministry si palesa finalmente sul ring. In un’atmosfera lugubre e oscura a dir poco inquietante tutto il Ministry sale sul ring con Undertaker e Paul Bearer in testa. E sul ring viene portata anche Stephanie, legata mani e piedi ad un grande simbolo dell’Undertaker. La povera ragazza si agita, strepita e urla, mentre Paul Bearer inizia uno strano rito. Undertaker dice di essere guidato da un Higher Power e deve compiere questo rito, il cosiddetto “Unholy Wedding”. Tra le urla della ragazza, Big Show e Shamrock provano a intervenire per salvarla, ma i Ministry li distruggono. Il rito va avanti e Stephanie è sempre più terrorizzata, Undertaker deve compiere questo matrimonio oscuro perchè guidato da una forza più grande di lui. Ma finalmente arriva qualcuno…

….Stone Cold Steve Austin! Il campione del mondo corre nel ring, e da solo si libera del Ministry. Undertaker lascia il ring senza combattere, ma urlando come un pazzo perchè Austin gli ha impedito di celebrare il suo rito oscuro. Le luci tornano, Austin slega la povera ragazza, che, ancora terrorizzata in preda davvero al panico, abbraccia forte e senza sosta Austin, l’uomo che l’ha salvata. Austin non la tocca, ma Steph da ragazzina dolce e ingenua lo abbraccia forte ancora impaurita. Subito arriva anche Vince per riabbracciare la figlia. E un Vince ancora scosso vede lì di fronte il suo mortale nemico Steve Austin che ha appena salvato la sua unica figlia. Vince è riconoscente, sa che la famiglia è più importante di tutto, e stringe la mano a Austin per ringraziarlo!

Il 29 aprile va in onda uno speciale WWF Smackdown di giovedì sera, uno speciale chiesto ed ottenuto dopo l’incredibile boom di ascolti. Shane McMahon apre il primo Smackdown di sempre con la sua Corporation, dicendosi indignato dal comportamento del padre, che ora non solo non combatte più il vero nemico della WWF, cioè Steve Austin, ma addirittura si allea con lui. Shane è disgustato, e sul ring si palesa anche il Ministry. Shane dovrebbe avercela con Undertaker dopo quanto fatto alla sorella ed invece ci sono soli sguardi di intesa! Shane apprezza il paino dei Ministry, e le due stable che fino al giorno prima si battagliavano, per volontà dei loro leader, si uniscono! Quella sera sul ring di Smackdown nasce il The Corporate Ministry!

Nel main event di quella sera i due rappresentati di spicco della nuova stable, Undertaker e Triple H, fanno coppia affrontando Steve Austin e The Rock. Si, proprio coloro che fino a una settimana prima cercavano di uccidersi a vicenda. Alleanza fatta dopo che nel Raw successivo a Backlash, sul ring, The Rock è stato pubblicamente licenziato dalla Corporation perchè non in grado di battere il Rattlesnake e subito il People’s Champion torna a prendersi le grazie della sua “People”. E nel finale di puntata è proprio la coppia del Corporate Ministry a trionfare grazie all’interferenza di tutta la nuova stable. E intanto appare intorno al ring l’ormai famoso “Higher Power” il potere sovrannaturale che guida Undertaker nelle sue azioni. L’Higher Power si presenta come un uomo totalmente vestito con una tunica nera da testa a piedi, e incappucciato. La sua presenza è continua per tutte le settimane successive intorno ai ring, senza mai parlare o svelarsi al mondo. E Undertaker lo presenta come una figura più potente di tutto il Ministry, e più cattivo dell’Undertaker stesso. Il 10 maggio, a Raw, la battaglia si allarga, quando fanno team Undertaker, Triple H e Shane per affrontare un trio del tutto inedito, cioè Steve Austin, The Rock e Vince McMahon, con addirittura Shawn Michaels arbitro speciale. L’incontro viene vinto dal team del campione del mondo ed è un match così tanto sponsorizzato nei giorni precedenti che i ratings sono impressionanti: Per la prima volta uno show WWF spacca il muro dell’otto di media, raggiungendo un impressionante media di 8.1 (più del doppio dei risultati che ottengono oggi) vale a dire che quella sera quasi 10 milioni di americani (se non qualcuno di più) si è sintonizzata su Raw, facendo segnare il record assoluto per lo show del lunedì sera, record storico imbattuto tuttora. L’assoluto boom di seguito porta così ad un attesissimo Over the Edge, il 23 maggio, dove Austin mette in palio il titolo mondiale contro Undertaker, match annunciato con un doppio arbitro, sia Vince sia Shane. La sera di quel ppv è purtroppo la sera della prematura e tragica morte di Owen Hart durante il ppv ed il main event, attesissimo, viene dunque svolto in un clima più che surreale dopo la tragica scomparsa del talentuoso lottatore canadese. I fans in televisione sanno quanto successo, quelli nell’arena pensano ad un semplice infortunio dopo la caduta, e continuano a strepitare per i loro beniamini. Il match valevole per il titolo è comunque come sempre incredibilmente incerto ed emozionante. Vince e Shane, a più riprese, combattono tra di loro sul ring ed in uno di questi parapiglia Undertaker riesce improvvisamente a coprire Austin, e uno Shane fulmineo effettua un conteggio veloce come la luce, consegnando vittoria e titolo ad Undertaker!

Undertaker è il nuovo campione mondiale!

Stone Cold è sconfitto, può davvero poco di fronte allo strapotere del Corporate Ministry ma soprattutto di fronte ad un Undertaker mai visto così forte, grazie all’Higher Power. L’ex becchino dà infatti ogni merito della sua vittoria al misterioso Higher Power che lo guida e gli dà la forza. Shane McMahon grazie all’Undertaker è pronto a scalzare il padre dal controllo della federazione, e così Vince, per la sicurezza di tutti, dà un ultimatum che non si può rimandare o aggirare: l’identità segreta dell’Higher Power deve essere assolutamente rivelata! E la cosa incredibile è che Shane ed il Taker danno il loro assenso, dicendo che la misteriosa figura dell’Higher Power si rivelerà al mondo in apertura di Raw nella puntata del 7 giugno!

Per settimane si era speculato sull’identità segreta dell’Higher Power, su chi potesse celarsi dietro quella lunga tunica nera e quel cappuccio. Per settimane si era parlato, ma dopo quell’annuncio se ne parla ancora di più nei giorni precedenti alla puntata. Le speculazioni sono molteplici e impazzano, ogni cosa inerente alla WWF ne parla, e le ipotesi su internet (quando i rumors ancora non erano sicurissimi) si rincorrono e impazzano. Chi dice possa essere Shawn Michaels, chi dice possa essere Ted Di Biase che ha fatto esordire l’Undertaker in federazione 9 anni prima, chi dice Jake Roberts, l’uomo più indiziato in quei giorni, ogni ipotesi con motivazioni numerose e alcune bizzarre.

E così arriva l’attesissima sera di lunedì 7 giugno 1999. Con l’attesa alle stelle, Raw inizia e, come promesso, l’intero Corporate Ministry, con il campione mondiale Undertaker in testa al gruppo, raggiungono il ring. Taker è in silenzio, e la figura dell’Higher Power come sempre incappucciata si palesa sullo stage e lentamente arriva sul ring, dove tutto il Corporate Ministry lo attende rispettosamente in ginocchio. Il pubblico nell’arena freme, i milioni incollati davanti agli schermi ancora di più. Poco dopo raggiunge sul ring anche Shane McMahon, ricordano che l’Higher Power è più potente e cattivo di chiunque altro, e stasera si rivelerà. Prima di ogni cosa sul megaschermo dell’arena appare Vince McMahon in persona, che con tono serio e sicuro intima all’Higher Power di rivelarsi e chiudere una volta per tutte questa faccenda per il bene di tutti. Vince è deciso, mentre sul ring Shane pregusta il momento. Il silenzio regna nell’arena, perchè l’Higher Power inizia a muoversi, e velocemente, solleva il cappuccio…….

……….VINCE McMAHON!

Vince: “It’s me Austin!”.

Jim Ross: “Oh.. Son of a bitch!”.

Vince: “It’s me Austin…It was me all along Austin!”.

Il pubblico è scioccato, c’è un sentimento misto di stupore e disappunto, ma la reazione è impossibile da descrivere. Vince è l’uomo dietro tutto, che per mesi ha usato la sua famiglia e ha finto di essere alleato di Steve Austin, quando in realtà continuava ad odiarlo, insegnandogli così una lezione che non potrà mai dimenticare. Vince ringrazia tutto il Corporate Ministry per la perfetta recita e il perfetto piano tenuto per mesi, finchè il pubblico inizia ad andare in subbuglio. Anche Vince nota qualcosa, e nota che sullo stage si ritrovano sua figlia Stephanie e sua moglie Linda! Il pubblico esplode, tra lo stupore dei due maschi di casa McMahon. Il microfono è nelle mani di una Stephanie stupita e delusa: “Papà…. Shane…. come avete potuto essere così crudeli con me?”. Mai domanda fu più lecita. E la risposta di Vince è di quelle da far gelare il sangue, dicendola un padre che ha tratto in inganno una figlia che ha sofferto in questi mesi per questa recita:

Vince: “Stephanie….It’s just Business!”.

Il pubblico è attonito, Vince si arrampica sugli specchi: “L’amore non ha nulla a che fare con questo, è solo business. Stephanie, io e tuo fratello ancora ti vogliamo bene!”. Ma ormai è troppo tardi, Stephanie passa il microfono a sua madre Linda, molto più decisa e fredda della figlia. Linda dice subito di voler parlare allora proprio di business, scatenando la folla, allora Vince prova a salvarsi ancora anticipando la moglie: “Vorrei dire pubblicamente a mia moglie che la amo!”. Nessuno ci casca, al che Linda risponde decisa con un sorrisino che dice tutto:

Linda: “Vince, anche io ti amo. Ma usando le tue stesse parole, l’amore non ha nulla a che fare col Business!”.

Il pubblico letteralmente esplode, mentre Vince sgrana gli occhi attonito. Linda è sul piede di guerra, e arringa la folla, affermando prima di tutto di dover correggere la linea, e ricorda a tutti che esattamente come Vince e Shane, anche lei stessa e Stephanie hanno delle azioni della compagnia, lo stesso numero, il 50% come loro due. E decide di sfruttare quel potere. Ad un Vince sempre più stupito, Linda annuncia che nella mattinata si è tenuta una riunione d’emergenza del consiglio direttivo della WWF e sono state approvate alcune modifiche, ad esempio sul dress code, sul linguaggio e sul poter bere alcolici al lavoro. Col pubblico sempre più impaziente, Linda annuncia di essersi dimessa da CEO della WWF, ma prima di aver nominato lei stessa il suo successore. Un uomo che ha totale potere di controllo su tutta la WWF. E quell’uomo è……

….STONE COLD STEVE AUSTIN! Descrivere la reazione del pubblico è semplicemente impossibile, quando un nuovo Steve Austin si presenta sullo stage vestito come al suo solito, con in più una cravatta sulla maglietta a simboleggiare il suo nuovo ruolo d’ufficio. Subito il Rattlesnake col suo solito inconfondibile linguaggio molto colorito e volgare prende provvedimenti per ogni singolo membro del Ministry, ma soprattutto annuncia che al ppv successivo, King of the Ring, avrebbe affrontato da solo sia Shane sia Vince McMahon!

Nelle settimane successive, da quel momento indimenticabile (segmento che fece segnare un 8.4 con più di 10 milioni di americani a vederlo), assistemmo a dei segmenti sempre più esilaranti in cui Steve Austin imperversava col suo modo di vestire, parlare, e con birre negli uffici della WWF a Stamford, tra uomini tutti puliti e eleganti, presiedendo alle riunioni con birra e i suo metodi molto poco ortodossi. I due McMahon totalmente stanchi e arrabbiati vedendo come il loro nemico spadroneggiava nella loro compagnia, cambiarono la stipulazione per la sfida del ppv, e l’incontro sarebbe stato un Handicap Ladder match per il 100% delle azioni della compagnia cioè il totale controllo della WWF! L’attesa verso il King of the Ring diventa quindi automaticamente spasmodica, fino al 27 giugno sera dell’evento. Durante il corso del ppv Vince McMahon tira avanti una recita seconda la quale suo figlio Shane è stato aggredito, e lo vuole quindi sostituire con un wrestler vero e proprio. Ma il commissioner Shawn Michaels non cade nel trabocchetto, e riporta Shane a forza nel ring. L’incontro, come sempre in quel periodo e come sempre con simili personaggi nel quadrato, è intenso, senza soste e coinvolgente. Stone Cold tritura entrambi i McMahon, li domina disponendo di loro, sfruttando la sua abilità nella rissa da strada. Le occasioni in cui si usa la scala sono poche, e sempre Austin viene fermato da uno dei due nemici. Fino a che a forza di colpi senza tregua, il Rattlesnake si spiana la strada! Quando in cima alla scala sembra fatta però, improvvisamente e inspiegabilmente, la valigetta sospesa in aria viene tirata su. Austin non ci arriva e viene fermato da Shane, permettendo a Vince di salire sulla scala…. e la valigetta riscende normalmente! Il boss dei boss la prende, e col loro classico screwjob i McMahon tornano a possedere il 100% della WWF!

Stone Cold di fronte all’ennesimo screwjob subito non ci sta, e la sera dopo a Raw chiede e ottiene una title shot contro Undertaker per il titolo del mondo. Il match si svolge e, come da copione tra i due, è sempre intenso, violento e incerto. Stavolta Austin è più veloce anche delle interferenze, e con la sua solita Stunner fa centro! Riesce dopo un mese a riprendersi la cintura da Undertaker! Il pubblico esplode in una tremenda ovazione, Stone Cold, per la quarta volta, è campione del mondo in un momento che come over-run di ascolto ottiene un picco di 8.7 durante il match stesso, vale a dire il momento più visto nella storia di Raw, con quasi 11 milioni di spettatori che hanno visto Stone Cold tornare sul tetto del mondo!

La situazione ormai è satura. Dopo quasi due anni, addirittura mettendo a repentaglio l’equilibrio della sua famiglia, Vince McMahon non è riuscito nel suo intento, e si ritrova di nuovo Steve Austin come campione del mondo della sua WWF. Ormai è il punto di non ritorno, e Vince McMahon vuole definitivamente chiudere i conti una volte per tutte, mettendo sulla tavola tutto in palio pur di vincere. Il rischio è altissimo, ma il gioco può valere la candela. Per il ppv di luglio, Fully Loaded, il boss sancisce un classico First Blood match: se Austin perde, perderà la sua cintura e la possibilità di competere per il titolo mondiale per il resto della carriera; se invece Vince perderà, dovrà scomparire dalla WWF! Ma almeno McMahon è furbo e non si mette in gioco in prima persona, sarà Undertaker a salire sul ring ancora una volta contro il Rattlesnake rappresentando il suo “Higher Power”. Tutti in WWF e non solo, capiscono che questo può essere davvero il capitolo decisivo e finale. L’incontro è talmente importante che viene soprannominato “End of an Era match”. Nonostante l’altissima posta in palio, le settimane precedenti al ppv non sarà all’altezza dell’evento. Forse la tensione tra le due parti, visto quanto è in gioco, la fa da padrone e tiene il freno a mano tirato. Il tempo vola, la gente freme, e senza grossi scossoni o fuochi d’artificio arriva la sera del ppv, il fatidico 25 luglio del 1999, e nell’arena gremita di Buffalo si tiene il più importante Fully Loaded di sempre. E nel corso dell’evento, prima del match ultimo ovviamente, Steve Austin viene aggredito dall’Undertaker, un aggressione che gli procura una ferita in fronte da cui sanguina, e che può essere decisiva per il risultato finale. Ma più avanti il Rattlesnake si vendica, e anche lui aggredisce l’avversario nel backstage, procurando anche a Undertaker una ferita in fronte. I due si presentano, quindi, al main event in equilibrio precario, potrebbero sanguinare e far finire il match da un momento all’altro, anche con un colpo leggero. Vince McMahon assiste all’incontro per lui fondamentale dal tavolo dei commentatori. Il match come sempre è intenso e incerto, con i due che si scambiando colpi violenti senza risparmiarsi ed il pubblico partecipe come non mai. Colpi sempre al limite, ma nessuna ferita. Vince segue ogni azione con la tensione altissima palpabile sul suo volto. Come al solito le interferenze non mancano, quella di Shane McMahon soprattutto, e come al solito anche l’arbitro va a terra. Ma approfittando proprio di questa confusione, Austin prende una telecamera e colpisce in pieno volto con essa Undertaker! Sul volto del becchino si apre una profonda ferita e inizia a sanguinare copiosamente!!!

VINCE McMAHON IS OUT!

Il match è finito. Un’Era è finita. Nonostante dopo Undertaker faccia sanguinare anche Austin, il tutto ormai è deciso, il dado è tratto. Vince McMahon sale sul ring, e in ginocchio al centro di esso piange sapendo che dovrà sparire dalla sua creatura. Steve Austin sembra quasi impietosirsi per lo stato del suo nemico, e gli offre una stretta di mano….. che invece diventa una Stunner di congedo! Il pubblico è in visibilio, la guerra la vince Stone Cold Steve Austin che è sopravvissuto a mille nemici e a tutto il potere a disposizione del suo nemico!

E qui si chiude questa avventura. Il Time Machine ed il sottoscritto è lieto di avervi potuto raccontare il più grande feud di sempre, una rivalità ricca di colpi di scena continui, momenti divertenti e indimenticabili, match unici, sorprese una dietro l’altra. Spero vivamente di avervi fatto vivere emozioni con queste righe. Ma chiusa una porta si apre un portone, e tra due settimane la nostra macchina del tempo si avvierà di nuovo dopo aver fatto un po’ di benzina, e vi porterà a rivivere altri grandi momenti nella storia del nostro amato wrestling!

Costanzo Schiavelli

Editorialista. Cura su queste pagine la rubrica "Vintage Wrestling"

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