Vintage Wrestling #44: nWo #3


Nel gennaio 1997 il New World Order si trovava all’apice. Hollywood Hogan era campione mondiale ormai da ben 6 mesi e gli Outsiders continuavano a detenere le cinture di coppia. Il loro potere di ramificazione all’interno della WCW era così grande che organizzarono addirittura il loro ppv: Souled Out fu il primo evento del 97, un ppv organizzato interamente dall’NWO dove tutti i match sarebbero state sfide tra uomini NWO e uomini WCW. Proprio in quel ppv si sarebbe tenuta la sfida tra Hogan e The Giant, che era stato cacciato dal gruppo proprio perchè voleva a tutti i costi questo match. E voleva indietro quel titolo che deteneva prima di Hogan, il quale glielo aveva strappato il precedente agosto. L’atteso rematch venne però rovinato come sempre da tutto il New World Order, che durante la sfida interferì in massa nel ring causando il no contest. Come sempre in quel periodo l’NWO spradroneggiava facendo il bello e il cattivo tempo, rovinando match ma avendo così sempre la meglio. Ma i nemici non mancavano come sempre. Dopo la vittoria ottenuta contro Hogan a dicembre, Roddy Piper ancora attendeva e reclamava la sua title shot, che puntualmente arriva per Superbrawl VII, l’evento in ppv di febbraio. Nelle settimane precedenti vennero mostrati vari video in cui Piper si era volontariamente imprigionato nell’ex fortezza di Alcatraz, per prepararsi al match al meglio fisicamente e mentalmente. Ma quello che forse meglio si doveva preparare era Hogan, che appena due mesi prima aveva ceduto alla temutissima Sleeper Hold dell’eterno rivale scozzese.

Il 23 febbraio a San Francisco si tiene Superbrawl VII. Come detto Hollywood Hogan e Roddy Piper si affrontano nel main event col titolo mondiale in palio, ma la sorpresa è del tutto esterna a loro due. Durante l’incontro Macho Man Randy Savage fa la sua apparizione dopo mesi, un ritorno addirittura da ottobre, dove era stato sconfitto proprio da Hogan. E Macho Man si posiziona proprio a bordo ring per impedire ogni interferenza dell’NWO, finalmente. Ma quando Piper sta facendo ancora cedere Hogan alla sua presa per farlo addormentare, Savage sposta i piedi Hogan fuori dalle corde rendendo invalida la sottomissione, per poi passare un oggetto allo stesso campione! Hogan con esso colpisce e stordisce Piper, schienandolo e conservando il titolo!

Macho Man dopo che per mesi era stato ogni settimana puntualmente massacrato dal New World Order, dopo che Hogan proprio sulla sua pelle aveva fondato il New World Order, proprio al suo ritorno si unisce a loro! Le parole di Hogan rivolto alla telecamera dopo il match sono sibilline: “Se non puoi distruggerli, allora unisciti a loro!”.

Il New World Order era uscito da questo nuovo ppv ancora vincente, ma soprattutto ancora più forte, con un adepto in più, e non certo uno qualsiasi. Gli Outsiders avevano si perso i loro titoli di coppia contro il team formato da The Giant e Lex Luger, ma la sera successiva Bischoff con una mossa d’autorità (dicendo che per motivi fisici Luger era impossibilitato a lottare) restituì le cinture ai due Outsiders. Ma le sorprese non era finite, perchè Bischoff doveva presentare un nuovo membro del gruppo. E la sorpresa fu davvero tanta, quando Bischoff presentò…..

……..STING?!?!?! L’uomo del mistero dopo tutte queste settimane ad apparire e scomparire nel nulla senza parlare e senza agire, alla fine si rivelava essere un membro dell’NWO??? Il pubblico non voleva crederci, ma tant’era tra mille sorrisi degli uomini in bianco e nero. I sorrisi però presto passarono quando nel Nitro del 3 marzo si presentò il presidente della WCW, e quindi il superiore di Bischoff, tale Harvey Schiller. Tra la gioia del pubblico, Schiller per prima cosa esautorò dalla sua funzione dirigenziale Bischoff per abuso di potere. Subito dopo cacciò via dalla federazione e quindi dall’NWO i due Mr Wallstreet e Big Bubba Rogers per la scadenza dei loro contratti. Finalmente qualcuno che rimetteva le cose a posto! E successivamente la vera notizia, quando annunciò il main event del ppv Uncensored. Il match sarebbe stato un cosiddetto “Triangle Team Warfare” con tre distinti team di quattro uomini ciascuno a lottare l’uno contro l’altro, in una sfida ad eliminazione. Una sfida non semplice, perchè i membri del team vincitore avrebbero avuto il diritto di ottenere delle title shot a qualsiasi titolo volevano, quando volevano….. da qui all’eternità! Il team dell’NWO consisteva in Hogan, Macho Man, Hall e Nash. Il team della WCW presentava i fratelli Steiners, Giant e Luger. Infine il team storico degli Horseman consisteva in Chris Benoit, Steve McMichael, Jeff Jarrett e il capitano Roddy Piper. Il New World Order però non appariva demoralizzato, anzi, dopo aver annunciato l’acquisizione di Sting (su cui però aleggiava ancora del sospetto se tutto fosse vero) annunciò proprio la settimana prima del ppv un nuovo arrivo, che sarebbe apparso direttamente al ppv Uncensored. E quel nuovo ingresso non era uno qualunque, ma un amico strettissimo di Hogan, e cioè l’attore ed ex giocatore di basket Dennis Rodman!

Il 23 marzo va di scena Uncensored. Come si poteva immaginare, il main event è coinvolgente ma molto confusionario, con Dennis Rodman (vestito coi colori dell’NWO) a bordo ring e pronto ad ogni momento ad interferire. Le eliminazione si susseguono, col team degli Horseman in grossa difficoltà. Ma la situazione non era rosea per chiunque non facesse parte dell’NWO, tanto è vero che alla fine tutti e quattro rimasero sul ring contro il solo Lex Luger. Ma incredibilmente il biondo body builder ebbe uno scatto d’orgoglio, e da solo in nemmeno trenta secondi eliminò prima Savage, poi Nash e infine Hall. Solo lui e Hollywood Hogan rimanevano a giocarsi tutto quanto. Ma l’ennesima interferenza di Rodman, che spruzzò negli occhi di Luger uno spray accecante, consegnò la vittoria, ennesima e sporchissima, al New World Order. In pratica, tutti i membri dell’NWO potevano ottenere delle title shot quando volevano e dove volevano. Ma il momento più importante ancora non era giunto. Quando sembrava che il ppv fosse finito a conclusione del match, improvvisamente dall’alto si calò con una corda STING! L’uomo misterioso atterrò sul ring col suo solito trucco, il suo cappotto nero e la sua mazza da baseball. Hall salì sul ring per salutarlo, ma Sting lo colpì con la mazza! Il pubblico esplose letteralmente, questo voleva dire che Sting non era nell’NWO! Sting per la prima volta dopo mesi tornava ad agire e faceva capire di essere ancora contro l’NWO! In pochi secondi tutti vennero colpiti da Sting, che indicò chiaramente di volere solo Hogan. Il campione, un po’ titubante, salì sul ring provando a colpirlo alle spalle, ma Sting se ne accorse e lo mise k.o. scatenando una tremenda ovazione!

Sting aveva fatto capire di volere solo e soltanto Hollywood Hogan. E per tutta risposta il campione del mondo nelle settimane successive si defilerà del tutto dai feud principali della WCW, pur detenendo la cintura più importante che per mesi non sarà difesa, giustificandosi con la scusa di dover fare affari a Hollywood insieme al suo amico Dennis Rodman, e lasciando le redini del gruppo a Nash e Hall. Ma un uomo non può essere felice di questo, e quell’uomo si chiama Sting. Sting continua a reclamare con le sue azioni la vendetta contro l’NWO. Durante la puntata di Nitro del 12 maggio, Eric Bischoff invece annuncia che Sting si scuserà delle sue azioni. Tutti sono attoniti, ma alla fine si rivela essere il solito gioco. Bischoff presenta sul ring un falso Sting, che viene intervistato. Ma per fortuna dopo pochi minuti il vero Sting arriva sul ring e mette fuori gioco la sua sbiadita copia, provocando la fuga di Biscoff. La settimana successiva a Nitro, il 19 maggio, alla fine della puntata ancora una volta Bischoff vuole dare una risposta, e la sua risposta è di mettersi il cuore in pace perchè Sting non affronterà mai e poi mai Hogan. Queste parole ovviamente non piacciono all’angelo della notte, che sbuca addirittura dal ring bucandolo! Sting appare alle spalle di Bischoff, che non può far altro che soccombere alla sua Scorpion Death Drop! L’obbiettivo è più che mai chiaro. Una risposta ci deve ssere, e seria. Al Nitro successivo, il 26 maggio, Bischoff fa la sorpresa, riportando in WCW dopo settimane di assenza proprio il campione mondiale Hollywood Hogan. Davanti a tutto il pubblico Hogan chiarisce che il match che tutti vogliono non ci sarà mai, ma solo perchè lui è superiore e Sting un codardo. Ma proprio mentre il campione parla, alle sue spalle si crea un nuovo buco nel ring, da cui sbuca una mano che tiene una mazza da baseball! Il pubblico impazzisce, e Sting ne sce fuori! Ma Hogan senza paura lo ferma, e gli dice in faccia che dovrebbe scusarsi per quello che fa e proclamare che non sarà mai come lui. Incredibilmente, Sting accetta e si inginocchia davanti a Hogan. Ma tutto è chiarito in pochissimi secondi, quando dall’alto dell’arena, da altezza siderale, con una corda si cala il vero e originale Sting! Bischoff è il primo ad essere colpito a sorpresa, mentre Hogan se la da a gambe lasciando il ring. Subito tutto l’NWO arriva per fare quadrato attorno al loro leader. Tutti, armati anche loro di mazza da baseball, circondano il ring. Sting pare in trappola, ma proprio quando stanno per salire sul ring, Sting riprende la corda e risale sul tetto dell’arena mentre la puntata si chiude!

Un altro uomo però cercava la sua vendetta ormai da tempo, e quello era Lex Luger, ancora avvelenato da quando Hogan lo sconfisse grazie a Dennis Rodman. Si decide quindi un particolare match per il ppv Bash at the Beach, in luglio: Luger e il suo amico The Giant affronteranno proprio Hogan e Dennis Rodman! E finalmente Luger ha la meglio sui rivali, ottenendo con quella vittoria una title shot al titolo di Hollywood! Il match viene sanzionato per il ppv Road Wild in agosto, ma Luger rischia più volte di non arrivare a quel match per gli attacchi dell’NWO. Solo grazie all’intervento di Sting riesce a salvarsi, con Sting in assoluto controllo a spazzare via ogni avversario. Luger non può aspettare, non può aspettare nemmeno la data prescelta per il match. Una settimana prima del ppv, a Nitro il 4 agosto, Luger sfida subito Hogan. L’Immortale sicuro di se e della solidità del suo gruppo accetta. Il main event è quindi quello che poi si vedrà una settimana dopo in ppv, scelta commerciale azzardata qualcuno potrebbe dire. Ma Hogan di questo se ne infischia, e come al solito durante il match ecco i suoi alleati ad intervenire. Ma bisognava fare i conti con Sting! L’uomo in nero fa piazza pulita dell’NWO, e così Luger si ritrova da solo Hogan, e lo sottomette alla sua Torture Rack! Hogan è in trappola e senza aiuti, e non può far altro che cedere!

INCREDIBILE!

Dopo un anno, e sottolineo un anno di regno, Hogan perde il titolo mondiale che va nelle mani di Lex Luger! Ma col rematch già fissata per una settimana dopo, tutte le carte si rimescolano subito. A Road Wild l’NWO stavolta è più preparato, e a Luger non riesce l’impresa. Dopo nemmeno una settimana completa il suo regno termina, e Hollywood Hogan riabbraccia tra le mani la sua cintura mondiale.

Intanto in quelle settimane il nuovo commissioner della federazione, JJ Dillon, cercava di trattare con Sting per riportarlo nei ranghi. Dillon offrì match contro tutti i membri dell’NWO, contro praticamente chiunque, ma Sting voleva solo un nome: Hogan. Durante il Nitro del 18 agosto JJ Dillon sul ring tentò ancora a fermare Sting dai suoi propositi, perchè Hogan si rifiutava categoricamente di affrontarlo. Ma Sting apparve salendo sul ring, come sempre senza parlare, ma il pubblico parlava per lui: tutti i fans urlavano un solo nome “Hogan! Hogan!” e Sting li indicava. La reazione dell’arena fu totalmente impressionante, tutti e proprio tutti volevano quel match. Sting prese un cartellone dal pubblico che recitava “Hulk vs Sting”. L’obbiettivo era solo uno.

Tre giorni dopo, durante lo speciale Clash of the Champions, l’NWO festeggiò il primo anno di vita con continui promo e interviste, e per finire con la solita grossa riunione sul quadrato, mentre sull’arena cadevano una pioggia di volantini per celebrare l’anno di vita del gruppo. Ma invece di festeggiare, tutti rimasero atterriti: per la prima volta risuonò la speciale e inquietante musica d’ingresso di Sting che usò in quegli anni, mentre Sting stesso si presentò con un avvoltoio sul braccio. La luce poi andò via, e quando tornò l’avvoltoio era sulle corde del ring a spaventare l’NWO.

Per la settimana successiva, JJ Dillon prometteva una risposta alla richiesta di Sting. Sarà la volta buona?

Costanzo Schiavelli

Editorialista. Cura su queste pagine la rubrica "Vintage Wrestling"