Viva La Raza!

Sono 10 anni. Oggi è il 13 Novembre 2015 e sono passati 10 anni.
Era una domenica, e il piccolo me era sul letto che giocava col Gameboy, penso a Pokemon.
Cavoli, 14 anni e giocavo ancora con i Pokemon. Cavoli, 24 anni e gioco ancora con i Pokemon.
I miei guardavano un film, penso un thriller e a me non interessava per niente, preferivo stare immerso nel mondo di quei mostriciattoli.
Mi alzai da letto, per dire ai miei che andavo a dormire, cosa che facevo tutti i giorni.
In TV c’era il TG, quello che andava sempre in mezzo al primo e secondo tempo.

Fu lì che il piccolo me, quel piccolo ragazzino di 14 anni, veniva sconvolto come mai prima d’ora.
L’annunciatrice, o come volete, chiamarla annunciò che Eddie Guerrero era morto.

Eddie Guerrero non c’era più.
Eddie Guerrero non c’era più.
Eddie Guerrero non era più in vita.

Torniamo indietro di qualche anno:
Era il 2003, ed erano i primi mesi che seguivo il wrestling.
Ero decisamente ingenuo e, il segmento che vedete qua sotto, mi sconvolse particolarmente.

Forse “sconvolgere” è una parola forte ma era proprio così.
Ricordo tutte le emozioni che provai: Ero dispiaciuto per Big Show! Cioè, per me Big Show era quello trattato male, era quello che era stato “bullizzato”. Il mio concetto di Face e Heel era pari a zero.
Ero dispiaciuto per Big Show perché era “vestito bene e felice”.
Vi giuro che mi vergogno tantissimo per questo!

Però, quel giorno, quel segmento mi fece conoscere uno dei miei wrestler preferiti.
Cominciai ad apprezzare l’ironia di Guerrero, la sua capacità sul ring, il suo arrivare sul ring con un sorriso sulle labbra.
Il 2004, è stato penso uno dei miei anni preferiti da fan di wrestling, e ne ho analizzato una parte in questo articolo:
Storie di un ragazzo appassionato di Wrestling.

Per me, SmackDown, era un appuntamento obbligatorio.
Ciccio Valenti e Christian Recalcati erano la colonna sonora dei miei Sabato.
Eddie perse il titolo contro JBL e sinceramente, ci rimasi parecchio male. Cavoli se ci rimasi male.
Fortunatamente arrivo poi Rey Mysterio a spalleggiare Eddie Guerrero.
E siamo con uno dei miei tag team preferiti.
I ricordi si sprecano: la 619 cam, la macchina di Eddie, la vittoria dei titoli e il match a WrestleMania 21 fra i due.
E poi, il turn heel, e io che ovviamente prendo le parti di Rey Mysterio. Quel fantastico promo di Eddie, che spiega il perché è andato contro Rey:

SummerSlam 2005, Eddie Guerrero contro Rey Mysterio nel Ladder Match per la custodia di Dominic, il figlio di Rey. Un match spettacolare, negli annali di SummerSlam.
Poi il turn face, l’alleanza con Batista e…torniamo all’inizio.

Andai a letto, con gli occhi gonfi di lacrime, e con il vuoto nel cuore.
Il giorno dopo, lunedì 14 Novembre, fu un giorno molto pesante per me. Andai a scuola, e tutto mi sembrava così grigio e vuoto.
Cioè, si, non avevo perso un mio parente, ma la sensazione era simile.
Anzi, era come se avessi perso un mio amico molto stretto, uno con cui ho passato tanto tempo, uno a cui ho raccontato tutti i miei segreti.
Dicevo, arrivai a scuola e tutti, quasi tutti, i miei compagni erano tristi.
Ricordo perfettamente che un mio compagno, Daniele, mi abbracciò appena mi vide, capendo come potevo stare.

Passarono i giorni, e la tristezza era veramente forte fino al Sabato.
Italia 1 decisa che l’ultimo match di Eddie Guerrero, quello contro Mr. Kennedy per la qualificazione alle Survivor Series, doveva essere senza commento ma con i messaggi di cordoglio mandati durante la settimana dai fan della WWE.
Ci fu lo speciale di WWE News, con Benzi in lacrime che raccontava lo show in tributo di Eddie, e la storia del wrestler messicano. E lì, giù di tristezza.

Sinceramente ci misi un po’ a riprendermi, non fu facile ma ci misi un po’.
Ogni anno voglio ricordare Eddie con una foto, la foto che mi ricorda più chi è Eddie Guerrero.

Per molti di noi, Eddie Guerrero è stato una delle figure più importanti della nostra infanzia. È stato un fratello maggiore, uno di quelli che ti proteggono e ti divertono.
Per molti è stato il perché guardare il wrestling, il perché guardare SmackDown.

Eddie è andato via, ma non fra di noi. Eddie è presente sempre.
Quando pensiamo alla nostra infanzia.
Quando parliamo con degli amici che vedono il wrestling ora, ma conoscono proprio Eddie.
Quando Chavo Guerrero fra i Three Amigos e il pubblico urla “Eddie, Eddie, Eddie”.
Quando Seth Rollins fa la Frog Splash e JBL urla “Viva la Raza”.

E voglio ricapitolare tutta questa pappardella proprio con tre parole: VIVA LA RAZA.