We the Wrestling vi presenta…Akira


Lettori di We The Wrestling abbiamo realizzato per voi un intervista a un altro talento del panorama tricolore. Si tratta del più giovane campione italiano di sempre e attualmente detentore del Rising Sun Championship, Icw Tag Team Championship e Asca Tag Team Championship, Akira.

Ciao Akira, ti ringraziamo per il tempo che ci hai concesso a noi di We The Wrestling

Ciao a tutti, grazie mille a voi per questa intervista

Come ti sei avvicinato al mondo del wrestling?

Allora, il mio avvicinamento al mondo del wrestling è diverso dal solito che si sente dalla maggior parte dei wrestler. Io si ero un fan da piccolo di wrestling targato WWE, ma non lo ero in modo esagerato, mi piaceva ma non è che fossi un super appassionato. Mi sono avvicinato al wrestling quando ero stanco di tutti gli sport che facevo e non mi piacevano, nuoto, calcio, kick boxing ecc.., in nessuno di questi davo il massimo perche non mi divertivo. Un giorno allora dissi a mia mamma di voler iniziare wrestling, lei mi trovo il corso e fu cosi che iniziai la mia avventura. Se ho iniziato wrestling un po lo devo anche a mia mamma

Dove hai iniziato a allenarti? In quale federazione?

Ho iniziato ad allenarmi a gorle (bg) nell’ Italian Championships Wrestling

Che ricordi hai di quel periodo?

Ricordo molto bene che dopo il primo allenamento ho capito che quello era lo sport per me, è stato amore a prima vista. Non mi ero divertito cosi tanto in uno sport da molti anni. Ero molto felice di aver iniziato, e ricordo che durante la settimana aspettavo solo i giorni degli allenamenti.

Hai avuto delle persone che consideri “maestri” nel tuo percorso di crescita sul ring?

Si, le persone che mi hanno aiutato a crescere in questo sport sono molte ma quelle che considero I miei “maestri” sono il mio allenatore Alberto Copler conosciuto come KOBRA e Marzio Manenti conosciuto come Marcio Silva, mi hanno davvero aiutato molto.

Come vedono questa tua passione e percorso nel wrestling i tuoi amici e la tua famiglia?

In famiglia soprattutto mia mamma e mio fratello sono contenti, lo vedono come una cosa in cui credo che è cosi infatti e mi dicono di inseguire il mio sogno. Ai miei amici invece non piace come sport ma comunque sono contenti che io lo faccia.

Il 2017 è stato per te un anno importante, sei detentore di ben tre titoli cioè il Rising Sun Championship, l’Icw tag team Championship e l’asca tag team championship. Cosa ti porterai dietro principalmente di questo anno appena concluso?

Di quest’anno mi porteró dietro un grande bagaglio di esperienza, ho avuto le mie prime avventure all’estero che sono state davvero una grande fonte di esperienza, I miei primi match contro atleti stranieri come chris tyler, ashley dunn, flash morgan webster, 2unlimited che mi.hanno davvero aiutato molto. Poi ovviamente le tre cinture in tre federazioni diverse che mi hanno dimostrato che il duro e constante lavoro ripagano anche se c’è ancora tantissima strada da fare.

A proposito delle tue esperienze all’estero, che differenze hai visto tra il wrestling visto in Italia e negli altri paesi europei? Sia a livello di lottato che di pubblico.

A livello di lottato l’Italia non è cosi lontano dagli UK per esempio, abbiamo anche noi grandi talenti che tengono il passo ai loro. La situazione pubblico invece è diversa, la il wrestling è una cosa quotidiana, ci sono show quasi ogni giorno, il wrestling in uk è molto attivo. Qua invece è molto diverso, il wrestling è qualcosa di estraneo per la maggior parte delle persone, ci sono 3/4 show al mese forse. La situazione però sta evolvendo e con la nascita di nuove promotion e federazioni la gente inizia ad interessarsi molto di più

Chi hai preferito affrontare tra Chris Tyler, Ashley Dunn, Flash Morgan Webster e i 2unlimited?

Mi sono trovato bene e divertito un sacco con tutti, sono degli atleti davvero fenomenali e sono contento di averci lottato contro, se devo fare però una piccola preferenza direi Ashley Dunn, con lui ho fatto tre match e sono tra I miei preferiti. Ashley è davvero un atleta fenomenale e mi diverto sempre molto a lottarci.

C’e un momento, un match o uno show a cui hai partecipato del 2017 che ti ha colpito maggiormente e che ci vuoi raccontare?

Se dovessi dire un momento direi quello in cui ho vinto il mio primo titolo contro Andy Manero a Wrisingmania, è stato un momento davvero magico per me. Un match direi quello con Ashley in UK in Sacrifice Pro, dove abbiamo poi vinto il MOTY, è uno se non il mio match preferito. Lo show invece direi Asca, The Great Beyond, poter stare nel backstage con atleti del calibro di Pete Dunne, Haskins, Bate, Seven, Wolfgang ecc.. è stato davvero un grande momento del 2017.

Sappiamo che il tuo tifoso numero uno è tuo fratello, cosa vuoi dirgli qui di fronte a tutti?

Si mio fratello è il mio più grande fan, gli direi che gli voglio un mondo di bene e che è il mio piccolo campione e che per me è e sarà sempre il numero 1.

Cosa si prova a essere il campione italiano più giovane di sempre?

È bello sapere di essere il più giovane campione, ho dimostrato che non è tanto importante l’eta ma che con tanto impegno e costanza si viene ripagati, certo con questo non voglio dire che a 10 anni si puó diventare campioni ma comunque bisogna sempre continuare a lavorare sodo.

Che obiettivi hai per questo 2018?

L’obiettivo è quello di continuare a lavorare sodo, di fare più match, nuovi debutti e tornare ancora all’estero

Hai qualche sogno per il futuro sul ring? Ti piacerebbe lottare in America oppure in Giappone? Inoltre vorresti affrontare qualche wrestler (anche tra i più famosi) in particolare?

Il mio sogno è quello di poter vivere di wrestling e di lottare per tante federazioni tra qui quelle più importanti. Si ovviamente sarebbe un sogno lottare in giappone e america, sono I due paese dove il wrestling è una grande cultura. Se ho qualche dream match? Si, mi piacerebbe molto affrontare Ricochet, Keith Lee, Will Ospreay, Lio rush, Mike Bailey, Kenny Omega, Okada, gli Young Bucks, Marty scurll e tanti altri. Se si parla di italiani con cui non ho ancora lottato in singolo, mi piacerebbe affrontare Mirko Mori, Nick Lenders, Kobra, Dalla, Charlie Kid, Trevis.

Come valuti il lavoro svolto dalle federazioni italiane? Hai qualche consiglio sia negativo che positivo che vorresti dargli?

Secondo me il lavoro svolto dalle fed italiane si sta muovendo in una buona direzione, secondo me in italia però, bisognerebbe concentarsi di più a far crescere il Wrestling in se e non la singola federazione, ci vorrebbero più collaborazioni per permettere al grande pubblico di conoscere questo sport. La situazione sta migliorando ora, ci sono delle piccole collaborazioni che stanno portando avanti la situazione

Che consigli daresti a un ragazzo o una ragazza che si approccia al mondo del wrestling?

Gli direi di scegliere una scuola che sappia insegnare, che abbia già esperienza da anni. A mio parere la scelta della scuola di allenamento è molto importante. Poi gli direi che non si deve mai mollare, si deve continuare a lavorare sodo e con costanza se si vogliono ottenere risultati

Concludo con una domanda che faccio a tutti gli intervistati. Come rispondi a chi dice che il wrestling è solo finzione?

Rispondo che non è finto, è uno sport di intrattenimento che è una cosa molto diversa, se fosse “finto” le botte, gli infortuni che I wrestler rischiano di prendere non esisterebbero. Noi saliamo su quel ring con una grande preparazione atletica per intrattenere il pubblico infatti. Dietro a ogni mossa c’è tanto allenamento e dedizione e non si puó definire “finto” un lavoro del genere

Ti ringraziamo ancora per il tempo che ci hai concesso e ti auguriamo un grosso in bocca al lupo per il proseguo dell’anno.

Grazie mille davvero a voi

Lorenzo Fanti

Un fan da sempre della WWE, seguo la compagnia da quando era su Mediaset con Rey, Chris Benoit, Kurt Angle, JBL, Booker T e tanti altri. Inoltre seguo con grande passione Impact Wrestling, una compagnia spesso sottovalutata ma che fa ottimi show. Poi ho interesse anche nelle Indy europee. Non disdegno di seguire anche tutte le altre federazioni, ognuna può dare qualcosa alla passione della gente.

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