Lettori di We The Wrestling abbiamo realizzato per voi un intervista a un importante talento del panorama europeo, si tratta dell’attuale PWM Heaveyweight Champion, BEW Heaveyweight Champion e membro del roster dell’ AJPW Gianni Valletta.

Ciao Gianni, ti ringraziamo del tempo che ci hai concesso a noi di We The Wrestling e ti diamo il benvenuto nel nostro sito come gradito ospite. Come ti sei avvicinato al mondo del wrestling?

Ho iniziato a guardare il wrestling all’età di 8 anni, con mio nonno lo vedevamo ogni domenica sulle reti italiane che venivano trasmesse a Malta. Non ho mai smesso di seguirlo e il mio interesse è sempre cresciuto con il passare del tempo.


Dove hai iniziato ad allenarti? In quale federazione?

Ho iniziato ad allenarmi alla VPW a Portsmouth (UK). Non c’erano federazioni di wrestling a Malta fino a quel momento, quindi mi è toccato andare fuori dal mio paese. Il mio primo allenatore è stato il britannico Kid, che è stato allenato a sua volta da Shawn Micheals.

Hai avuto delle figure di riferimento durante il tuo percorso di crescita? Vuoi ringraziare qualcuno in particolare?

Personalmente, i miei genitori mi hanno sempre supportato, anche se per loro non sarebbe mai diventato ciò che avrei fatto nella mia vita. Anche qualche mio amico stretto mi ha sempre supportato fin dall’inizio del percorso.

A cosa o chi si ispira la tua gimmick?

Il primo wrestler che ho visto lottare in tv ed è diventato il mio preferito è stato The Undertaker, che mi ha fatto passare fin dal principio al lato “oscuro” (piccola risata). Crescendo anche con film e anime (fumetti giapponesi) ho sempre supportato i cattivi ragazzi. La mia gimmick è qualcosa che vuole solo “ferire” e sconfiggere le persone. Voglio la vittoria con ogni mezzo possibile e non ho pietà per i miei avversari. Mi ispiro principalmente a Ox Baker, Bruiser Brody e Fit Finlay.

Come è nato il tuo interesse per il wrestling a Malta? Come è essere proprietario e wrestler nella stessa federazione?

Ho capito che c’erano delle possibilità di sviluppo per il wrestling a Malta. Era un peccato che uno sport così importante mancasse nel mio paese. Ho voluto anche dare un’ opportunità ai fan maltesi, fargli vedere questo sport ma non avevamo un luogo dove allenarci. E’ molto stressante essere sia proprietario che wrestler, ma è una cosa piacevole allo stesso tempo. Mi prendo cura della maggior parte delle cose per PWM (Pro Wrestling Malta) quindi diventa un po ‘frenetica come cosa. Soprattutto durante i nostri eventi dove cerco di occuparmi di tutto ciò che sta accadendo, concentrarmi sul match che faccio diventa una sorta di compito impossibile.


Nel 2014 hai lottato in Portogallo e nel Regno Unito in federazioni come la Centro de Treinos de Wrestling e la British Empire Wrestling, come è stato il primo approccio con queste due federazioni? Ti ricordi qualcosa in particolare che ci vuoi raccontare?

Ho avuto i primi contatti per le persone competenti nel campo mentre vivevo nel Regno Unito, quindi non è stato un problema lottare lì. Conoscevo sia il proprietario che il promoter e mi hanno invitato a lottare per loro.

Nell’anno successivo sei stato anche in Galles, nella Monmouthshire Championship Wrestling, che clima hai trovato all’interno di essa? Come ti sei trovato a lottare per loro?

E’ stato importante per me che mi abbiano invitato da loro. Lo spogliatoio era un ambiente piacevole e veramente divertente. Un gruppo di persone veramente accogliente.

Nel 2016 sei diventato il nuovo detentore del PWM Heaveyweight Championship sconfiggendo sia l’ex campione Francesco Messina che un nome venuto alla ribalta negli ultimi mesi come Zack Gibson (che attualmente lotta a NXT UK). Come è stato per te ottenere tale titolo? Come ti sei trovato sul ring con un talento del livello di Gibson?

Quel giorno è la stato il picco del feud tra Francesco Messina e me, esso era iniziato più di un anno prima. Prima era persona differente, “The maltese warrior” e i maltesi che mi seguivano volevano che sconfiggessi il “The italian mafioso” che ha sempre imbrogliato nella sua strada per la vittoria. Ho avuto fin da subito una grande gioia per questa vittoria sia per me che per i fan. (Zack) Gibson è un vero wrestling professionale. Molto umile ma anche molto saggio sul ring. È stata una grande esperienza di apprendimento.

Inoltre nello stesso anno, sempre alla Pro Wrestling Malta , hai affrontato e sconfitto niente meno che Pete Dunne, colui che attualmente detiene il WWE UK Championship quindi un talento in grande rampa di lancio. Ti ricordi qualcosa di quel match? Se si, ce lo vuoi raccontare? Inoltre avevi già notato qualcosa in lui a livello tecnico sul fatto che potesse arrivare a questi importanti livelli come nella WWE?

Una volta che vedi Pete lottare, sai immediatamente che ha un grande talento. Il match è stata molto divertente … e doloroso. Proprio come con Gibson, quella match è stato una grande esperienza di apprendimento e una grande spinta per me personalmente.

Insieme a Malta the Damager hai formato il tag team dei “The Maltese Marauders”. Avete anche lottato negli USA, precisamente nella Fight The World Wrestling. Cosa ti ricordi di quel periodo?

E ‘stato un grande momento. Malta the Damager è come un fratello per me e mi ha aiutato così tanto negli Stati Uniti. Abbiamo lottato in 3 stati diversi e per 3 mesi interi siamo stati imbattuti. Abbiamo portato qualcosa di diverso sul ring. Ecco che arrivano questi 2 giganti che invadono la scena del wrestling statunitense con i caschi e tutto il resto, vogliono solo ferire le persone. E ‘stata una bella esperienza dato che è stata la prima volta che ho lottato come tag team, ma anche molto divertente.

Che differenze hai notato tra il pubblico, lottato e la preparazione che si può trovare il realtà europee come le nostre oppure in America dove hai avuto l’occasione di lottare in diverse federazioni?

Negli Stati Uniti ho notato che i wrestler hanno molte più opportunità che in Europa. Non hanno idea di quanto siano fortunati. Gli show sono principalmente gli stessi e tutti gli incontri sono uguali. Ma dipende anche dall’area. I fan del Nord-Est del paese, che preferivo, prediligevano vedere un sacco di pazzi e alcune zone del sud preferivano un tipo di lotta più tradizionale. Tutto dipende dall’area in cui si sta lottando.

Hai anche avuto modo di lottare diverse volte qui in Italia per federazioni come la Power Wrestling Entertrainment, l’Italian Championship Wrestling e il Bologna Wrestling Team. In questi incontri hai avuto delle importanti opportunità titolate come a PWE From The Ashes quando insieme a Francesco Messina avete perso contro i The Roman Dinasty quando i PWE Tag Team Championship erano in palio, ad ICW Guerra Civile 2017 perdendo contro Andy Manero in un match valevole per il Titolo Italiano di Wrestling e sempre in ICW a Battaglia del Vesuvio 2017 uscendo sconfitto contro il campione Interregionale Nick Lenders. Infine quest’anno hai lottato nella BWT, dove Leon ha messo in palio contro di te e VP Dozer il Titolo Assoluto. Quali di questi incontri ti è rimasto più impresso nella mente? C’e qualche particolare motivo?

Tutti i match sono stati diversi a modo loro. Il mio preferito è stato quello in BWT a febbraio di quest’anno perché conosco i ragazzi. Leon lotta sempre a Malta e (VP) Dozer che già conoscevo, avendolo incontrato già prima. E’ stato un 3-way tra 3 ragazzi enormi, una cosa che non si vede spesso in Europa.

Nella tua carriera lunga ormai ben sette anni hai lottato tante volte nel Regno Unito, in federazioni come la WrestleForce, Full Force Wrestling e la stessa British Empire Wrestling. In quest’ultima sei tutt’ora Heavyweight Champion da questo febbraio dove a Rising Empire III hai sconfitto l’ex campione Kyle Ashmore e un ex Impact Wrestling come Bram, un impresa non da poco conto. Che ti ricordi di questa tua vittoria? Ci vuoi raccontare qualcosa? Inoltre come è stato trovarsi sul ring con gente del calibro di Bram?

È stato un grande risultato personale per me. La BEW è stato uno dei primi posti che mi ha dato l’opportunità dopo il mio ritorno a Malta, quindi tenere finalmente la cintura è stata una grande conquista personale. Ancora una volta è stata una grande esperienza di apprendimento. Ogni volta che passo sul ring è un’esperienza di apprendimento per me, ma lo è più quando si è con qualcuno di quel livello.

Nel 2017 hai difeso il tuo PWM Heavyweight Championship contro delle persone di grande rilievo sia nel Regno Unito che ora anche nel resto dell’Europa come Eddie Dennis, Mark Haskins e l’italiano Red Scorpion. Con chi ti sei trovato meglio sul ring? Con chi invece hai avuto maggiore difficoltà?

Tutti questi ragazzi citati hanno uno stile diverso e sono contento di vedere che stanno facendo bene nella loro carriera. Penso che il mio match preferito tra quelli citati sia stato quello con Eddie Dennis. È stata la prima volta che ho lottato a Malta con il mio nuovo personaggio e ha avuto una reazione positiva. Il più difficile penso sia stato quello con Haskins. Con la sua piccola statura era difficile tenerlo a bada (piccola risata). Le sue condizioni e cardio sono fuori scala. Top Guy.

Da inizio 2018 sei un membro del roster della AJPW in Giappone, una delle più storiche e famose federazioni del mondo. Inizio facendoti i complimenti da WTW per questo importante traguardo raggiunto della tua carriera. Tornando a noi, sei in coppia con un ex WWE come Tajiri, avete partecipato alla Real World Tag League 2018 e avete avuto un occasione titolata per il World Tag team Championship durante il tour delle Summer Action Series dove siete usciti sconfitti contro i campioni dei Violent Giants (Shuji Ishikawa & Suwama). Come è lottare insieme a un wrestler come Tajiri così affermato e famoso in tutto il mondo? Ti ha svelato alcuni dei suoi segreti? Quali obiettivi avete per il vostro futuro in tag?

È stata la migliore esperienza che abbia mai avuto. Essendo sul ring con Tajiri ho imparato molto, anche solo guardandolo lottare. Purtroppo non posso dire alcun segreto (piccola risata), ma mi ha insegnato molto. Mi dà sempre il suo feedback e come posso migliorare me stesso. Non sarei dove sono ora se non fosse per Tajiri.

Sempre riguardo all’AJPW, quale wrestler ti ha maggiormente colpito a livello tecnico e/o caratteriale? Invece come sempre c’e il lato opposto della medaglia, quale invece ti ha deluso o almeno ti aspettavi molto di più?

Tutti i ragazzi qui in AJPW sono grandi wrestler. Vedendo alcune leggende come Tajiri e Akiyama che sono vicine ai loro 50 anni di vita e hanno ancora grandi incontri di wrestling su base giornaliera è enorme.

Che differenze hai notato tra tutti gli stati che hai visto per lottare tra realtà europee, USA e Giappone? Dove ti sei trovato meglio fino ad oggi? A livello di wrestling quale paese è il più preparato e supportato dai fan?

In base alla mia esperienza personale, in Giappone mi sono sentito molto apprezzato e lo sport in generale è supportato enormemente dai fan. E soprattutto, i fan rispettano i lottatori e li considerano veri sportivi. D’altra parte negli Stati Uniti, come accennato prima, ci sono così tante opportunità e così tanti tipi diversi di fan che non si può effettivamente mettere l’intera scena come una cosa sola.

Se potessi scegliere di affrontare un wrestler a scelta, anche tra i più famosi del mondo, come quelli della WWE, NJPW, ROH e tutte le altre, chi sceglieresti? Hai un dream match che prima o poi sogni di fare?

Di lottatori ancora in attività? Chris Jericho per me è il pacchetto completo. E ho sempre cercato di basare la mia carriera come la sua. Viaggia il mondo il più possibile, ottiene più esperienze in tutto il mondo e migliora anche me stesso con le sue priorità. Come wrestler giapponese, dal momento che attualmente mi trovo in Giappone è Minoru Suzuki. Mi stupisce sempre quando lo vedo sul ring. E sono sicuro che imparerò molto da lui.

Ti piacerebbe poter lottare nelle federazioni più importanti del globo (seppur l’AJPW sia già una gran bella realtà)? Se si, quale/i?

Sono davvero felice di essere in AJPW. Mi hanno dato l’opportunità di lottare a tempo pieno. Quindi sono veramente grato. Allo stesso tempo, il wrestling è la mia carriera, quindi qualunque siano le migliori opportunità che potrei avere, considererò di conseguenza quando arriverà il momento.

Quali sono i traguardi che hai per il tuo futuro nel mondo del wrestling? Hai qualche sogno nel cassetto?

Personalmente vorrei continuare a migliorare, migliorare sul ring come wrestler e come persona, poi ottenere migliori opportunità. Voglio anche continuare a lavorare duramente per fare pro wrestling uno dei più grandi sport a Malta e sperando che i miei ragazzi possano fare in futuro meglio di quanto sto facendo ora io.

Che giudizio daresti al tuo 2018 sul ring? E a quello della Pro Wrestling Malta?

E’ stato un grande anno. Il migliore sia per me che per la Pro Wrestling Malta.

Quali obiettivi ti poni di far raggiungere nel prossimo futuro alla Pro Wrestling Malta in veste di proprietario? Inoltre ci vorresti consigliare qualche nome di wrestler della tua federazione che ritieni pronto a lottare in realtà maggiori rispetto al livello che si può ottenere in Europa?

Dall’8 gennaio 2019, la PWM inizierà a trasmettere un programma televisivo settimanale su un canale televisivo nazionale a Malta, quindi è un grande passo per noi. Voglio continuare a lavorare con il mio team in modo da poter avere un pubblico più ampio rispetto ai nostri spettacoli e continuare a crescere non solo come PWM ma anche come Malta a livello nazionale. Un certo numero di ragazzi sono davvero bravi e amano il wrestling. Certo, alcuni lo prendono più seriamente degli altri e, naturalmente, faranno meglio in futuro perché lavorano di più per questo. Uno di loro è Jack Quinn, che ha viaggiato da solo all’estero e ha avuto più opportunità di altri. Tra qualche anno avrà grandi soddisfazioni.

Come valuti il lavoro svolto dalle federazioni italiane? Hai qualche consiglio sia negativo che positivo che vorresti dargli?

In base alla mia esperienza c’è molta politica nel wrestling italiano. Non ce n’è bisogno. Lavorare insieme non a tuo vantaggio ma per il wrestling italiano. Se lo sport diventa più grande e più popolare nel paese, tutti ne beneficeranno in un modo. Non solo i promotori ma anche i wrestler.

Che consigli daresti a un giovane che si affaccia al mondo del wrestling per praticarlo, o volendo anche farlo diventare la fonte di reddito primaria?

Dagli tutto ciò che hai. Primo passo per iniziare è l’allenamento. Se lo fai, hai già fatto più di tutti gli altri che avevano paura di provare. Poi continua a spingere forte. Più ti alleni e lavori sodo meglio farai. Studia i match, partecipa a show in cui prendi parte e offriti al promotore per aiutarti, andare in palestra e seguire una dieta appropriata. Sii professionale ed educato. Più darai, più ritornerà, come tutto nella vita. Ma non lasciare. È una strada molto difficile, ma alla fine ne varrà la pena.

Concludo con una domanda che faccio a tutti gli intervistati. Come rispondi a chi dice che il wrestling è tutto finto?

Sono il proprietario e il capo allenatore di una scuola di wrestling a Malta. Li invito a partecipare a una sessione di formazione gratuita con me e i ragazzi. Successivamente vorrei sentire di nuovo la loro opinione.


Dove possono seguirti i tuoi fan e i nostri lettori?

Seguitemi sulla mia pagina facebook, Gianni Valletta e sul mio Instagram, giannivalletta_pwm.

Ti ringraziamo per il tempo che ci hai concesso. Buona fortuna per il tuo futuro nel lavoro e nella vita privata.