Lettori di We The Wrestling abbiamo realizzato per voi una nuova intervista a un talento del panorama italiano in grande ascesa, si tratta dell’attuale IWA Heavyweight Champion Max Peach.

Ciao Max, ti diamo il benvenuto nella sezione del nostro sito relativa al wrestling italiano e ai wrestler del panorama tricolore.

Grazie mille per lo spazio concessomi, è veramente un piacere per me

Come ti sei avvicinato al mondo del Wrestling?

Ho iniziato a seguirlo da piccolo in televisione, verso l’età di 9 anni. Poi, grazie ad Internet, sono riuscito ad allargare questa mia passione sempre più.

Dove hai iniziato ad allenarti? In quale federazione?

Ho iniziato ad allenarmi in Regno Unito con la famiglia Knight, più comunemente nota per essere formata dai genitori di Paige, che gestiscono una promotion a Norwich, la WAW.

Hai avuto delle figure di riferimento durante il tuo percorso di crescita? C’è qualcuno che consideri un “maestro” per te?

Si, come figura di riferimento in Italia sicuramente Queen Maya, che è fondamentalmente colei che mi ha fatto conoscere il Wrestling Italiano e ha tenuto vivo il mio interesse per anni. Più in generale, molto del mio stile in ring lo devo soprattutto agli insegnamenti di Saraya Knight, alla quale sono estremamente riconoscente per avermi convinto a mettere in primis piede su un ring.

A cosa o chi si ispira la tua gimmick?

La mia gimmick si ispirava originariamente a me stesso. “L’Orgoglio Nerd” non era altro che me stesso amplificato un pò all’ennesima potenza, tra fumetti e formule di fisica. Col tempo mi è più volte stato fatto notare che dovevo probabilmente crescere da quel personaggio e sono così diventato semplicemente un lottatore con lo scopo di vincere.

Hai fatto il tuo debutto nel mondo del wrestling nel 2014. Ti ricordi come è stato il tuo primo incontro? Ci vuoi raccontare qualcosa della prima volta sul ring?

La prima volta sul ring davanti ad un pubblico non è decisamente andata come avrei voluto che andasse. Non ero affatto pronto e credo non avessi ancora avuto tutte le lezioni necessarie per coprire l’ABC del Wrestling. Fortunatamente queste cose si possono imparare anche con l’esperienza sul ring e credo di aver recuperato subito dopo.

Nel 2015 hai lottato per la Aya Catch, in terra francese, e sei uscito sconfitto contro Louis Napoleon. Che ricordi hai di quel match? Come hai trovato il pubblico francese?

Ho ricordi veramente molto positivi di quel match. Mi divertii veramente tanto sia durante il match, sia nel lungo viaggio per arrivare e tornare allo/dallo show. Lo facevo veramente da poco ma fu per me una gran bella esperienza per imparare molto. Il pubblico Francese fu veramente molto caloroso, oltre che numeroso.

Dalla fine del 2016 all’aprile dell’anno successivo sei stato il campione italiano dei Pesi Leggeri dell’Italian Championship Wrestling. Il tuo regno si è interrotto dopo 5 mesi perdendo il Three Way Match contro Tenacious Dalla e Gargoyle ad ICW Generation. Come hai vissuto questo regno titolato? Quale dei match dove hai difeso la cintura ti ricordi maggiormente?

Ad essere onesti non credo di aver vissuto benissimo quel periodo. Credo non fosse arrivato nel momento o nel modo giusto, ma mi fece comunque molto piacere sapere che la ICW mi ritenesse materiale da cintura a tal punto da affidarmela. Il match che maggiormente ricordo probabilmente è quello con Eron Sky (all’epoca Gravity): il nostro primo match di una piccola serie e, poter lottare con lui vicino casa mia, quindi con amici e conoscenti nel pubblico, ha reso sicuramente la cosa più speciale. E’ sempre un piacere poter esprimerti sul ring con qualcuno che condivide il tuo stesso stile.

Dal dicembre del 2017 al maggio del 2018 sei stato anche PWE National e World Champion. Hai perso la cintura contro TG e Koba a PWE Fight 3. La Power Wrestling Entertainment ormai è chiusa come federazione. Che ricordi hai di questa compagnia? Come ti sei trovato a lottare per loro?

Ho solo ricordi molto positivi in PWE. Era indubbio che ci fosse molto lavoro da fare ma l’ambiente era estremamente positivo e c’era tanta ma tanta voglia di imparare e mettersi in gioco. Sono sempre stato trattato benissimo lì e ho veramente tanti ricordi ottimi delle persone che c’erano dietro.

Nel 2018 hai iniziato a girare anche in altri paesi europei come il Regno Unito e nel giro di dodici mesi hai lottato in diverse federazioni del paese, la World Association of Wrestling, la 4Th Generation Wrestling, la Shropshire Wrestling Alliance e la Sacrifice Pro Wrestling. Con quest’ultima hai preso parte a ben tre eventi in qeull’anno, Chapter X, Chapter XII e Chapter XVI. In tali show hai lottato in team con Akira, Eron Sky e altri ancora per il team della Rising Sun. Come ti sei trovato a lottare insieme a wrestler come Akira che ha già preso parte a diversi tour della AJPW? Come hai trovato il pubblico della Sacrifice e in particolare del Regno Unito? In quale di queste federazioni ti sei trovato meglio o peggio?

Il pubblico inglese è estremamente caloroso. Avendo più tradizione per questa disciplina ed essendo in un periodo di vera e proprio boom, poter lottare lì era sempre una grande soddisfazione. Tutte le promotion che hai menzionato sono sempre state impeccabili, quindi sarebbe impossibile sceglierne una dove mi sia trovato meglio o peggio. Alcuni show li condivisi proprio con Akira ed Eron Sky e furono sicuramente delle belle esperienze.

Nel 2019 hai fatto il tuo ritorno in Inghilterra per lottare nella Dynamic Over The Top Action o meglio conosciuta come DOA. Hai preso parte alla Adrenaline Cup 2019 uscendo in un match di qualificazione contro Ashley Dunn. Come è stata la tua esperienza in generale con la federazione? Come ti sei trovato a lottare con Ashley Dunn, uno dei talenti che maggiormente si stanno mettendo in luce nel Regno Unito?

Ashley Dunn è veramente una gran brava persona, oltre che atleticamente dotato nel ring. E’ stato un forte promotere per diversi Wrestler Italiani all’estero, una sorta di piccolo ambasciatore, e di questo gliene sono molto grato. E’ stato molto facile lottare con Ashley, il che ha reso l’esperienza in DOA particolarmente piacevole.

Sempre nel 2019 hai preso parte a ICW Lo Show dei Motori 2019, nella terza e ultima giornata dello show hai sconfitto una delle più giovani e talentuose wrestler del panorama italiano, parlo di Alyx. Che impressioni hai avuto su di lei come wrestler? Secondo te può fare strada anche fuori dall’Europa?

L’intera manifestazione di Rimini è stata una delle migliori esperienze che abbia fatto nel Wrestling Italiano. Ho potuto lavorare con tanti ma tanti tanti atleti che saranno lo scheletro portante del Wrestling Italiano da qui ai prossimi anni, la “futura generazione” insomma e sono stato estremamente fortunato ad esserne stato parte. Nello specifico credo che Alyx abbia molte qualità positive che la contraddistinguono e quindi se lei lo vorrà sono sicuro che, così come per molte altre atlete in Italia, il cielo sia il limite.

A IWA La Resa dei Conti 2, nel giugno del 2019, hai preso parte al match valevole per il titolo dei pesi leggeri della federazione contro David Karm, ne sei uscito sconfitto. Come hai trovato l’organizzazione dello show? Ci vuoi raccontare qualcosa di quell’incontro?

Non ricordo molto dell’organizzazione dello show in se ma posso prendermi questo piccolo spazio per dire che nell’ultimo anno la IWA ha trovato una sua chiara connotazione, proponendo un buono show con cadenza mensile e creando una fan base che supporta vivamente il prodotto di show in show, rendendo l’atmosfera veramente molto godibile, con un’organizzazione impeccabile. Per Karm solo parole positive: il match fu entusiasmante e non gli dico abbastanza che lo ammiro tantissimo per tutta la passione che ha e i megasacrifici che fa per tenerla viva, oltre che essere lui stesso proprio fondamentale affinchè lo show vada bene in toto per il suo lavoro dietro le quinte.

A ottobre del 2019 durante IWA Frusna Cup hai sconfitto Dave Blasco diventando il nuovo #1 contender per il titolo dei pesi massimi. Durante Christmas Wrestling Show, tenutosi a dicembre, sei diventato il nuovo IWA Heavyweight Champion contro Karim Brigante e sei tutt’ora il detentore della cintura. Che emozioni si prova a sconfiggere un wrestler come Karim che sta vincendo tanti titoli negli Stati Uniti? Come ti senti a indossare quella cintura?

E’ stato un onore poter essere campione IWA e seguire un Wrestler come Karim che sta cercando di portare in alto, come diversi altri nomi, il Wrestling Italiano nel mondo. Sono sicuro che taglierà moltissimi altri traguardi in futuro e non vedo l’ora di vedere cosa il futuro gli riservi.

Sempre nello stesso anno hai preso parte anche agli show della Mayhem Wrestling e de “I Miti del Wrestling”. Con la Mayhem hai avuto l’occasione di affrontare Scotty Davis, un giovanissimo 19enne irlandese che sta facendo vedere belle cose in Progress Wrestling, OTT, WXW e tante altre federazioni. Cosa ti ricordi di quel match? Che sensazioni hai avuto sul tuo avversario?

Scotty Davis è un piccolo fenomeno ed è indubbio che già in questo 2020 lo vedremo su grandi palcoscenici come NJPW o WWE o chissà cos’altro. Nel match con Scotty ho potuto sfoderare un pò di cosette mie che normalmente non tiro mai fuori, quindi diciamo che è stato molto piacevole poter affrontare un match più fisico e, in generale, diverso dal solito. Ringrazio ancora la Mayhem per avermi concesso questa opportunità e spero che più atleti italiani possano continuare a confrontarsi con questo genere di talenti.

Per quanto riguarda I Miti del Wrestling, nel marzo del 2019, a “Masters of Universe” hai lottato contro Gianni Valletta uscendone sconfitto. E’ stato facile lottare con un wrestler dall’esperienza così importante?

Lo show “Masters of the Universe” è stato sicuramente uno degli show più grandi a cui ho potuto partecipare. Da napoletano è sempre stato un mio sogno potermi esibire al Palapartenope e devo ringraziare Michele Ippolito per avermi dato la chance di esibirmi in tale cornice. Il match con Gianni Valleta fu molto facile da mettere su, un gran professionista.

Allo stesso show erano presenti wrestler con un passato anche in WWE oppure a Impact Wrestling come Chris Masters o Tom La Ruffa. Inoltre c’era Laura di Matteo, una britannica che sta facendo ottime cose e uno di coloro che stanno rendendo fiero il nostro paese anche all’estero come Red Scorpion. Secondo te è più semplice fare un match con wrestler con un passato nella WWE o Impact? Se si, in cosa è facilitata una persona a lottare con loro?

Lottare con un wrestler che ha avuto un passato in televisione a grandi livelli è sicuramente un’ottima esperienza formativa, in quanto ci sono cose che si imparano solo in quei contesti, il che arricchisce di molto il tuo bagaglio formativo. Poi sulla difficoltà dipende molto dall’avversario, indipendentemente da che abbia o meno lottato in televisione.

Nel dicembre 2019 sei stato a un passo dal diventare il nuovo King of Mayhem champion sconfiggendo Paxxo a The Hunter Games seppur per squalifica. Ci vuoi raccontare qualcosa in particolare di quell’incontro? Come ti sei sentito dopo quella vittoria a metà?

Sfortunatamente ad Hunger Games non sono riuscito a vincere il titolo di King of Mayhem, essendomi aggiudicato il match solo per squalifica. Ciononostante è stata una delle serate più speciali della mia carriera da Wrestler e sicuramente è una cosa che ricorderò con molto piacere.

L’unico match che hai lottato finora in questo 2020 è stato a IWA Future of Wrestling is Back nello scorso mese. Sei riuscito a difendere il tuo Heavyweight Championship contro Flavio Augusto. Chi vorresti affrontare del roster dell’ Italian Wrestling Alliance con in palio la tua cintura nei prossimi show della federazione?

Come ho dichiarato proprio allo show Future of Wrestling is Back, sono aperto a sfide di ogni genere, in particolare di coloro che in passato sono riusciti a sconfiggermi, che hanno quindi una legittima richiesta per un’eventuale chance titolata. Avendo molto piacere ad affrontare praticamente chiunque, due nomi che mi mancano all’appello di quelli affrontati sono Jack Morgan e Il Grillo, che invece apprezzo tantissimo sia dentro che fuori sul ring, e che spero di poter incontrare presto sul ring.

Dopo aver lottato in diverse federazioni all’estero, secondo te cosa manca alle nostre compagnie per aver il successo che ha il wrestling nel Regno Unito oppure in Francia?

E’ difficile da dire. Posso dirti quello che non manca e cioè il talento di moltissimi Wrestler sul ring. L’Italia è letteralmente piena di molti ma moltissimi ottimi Wrestler che sarebbero apprezzati ovunque nel mondo se gli fosse data la possibilità.

Se potessi scegliere di affrontare un wrestler a scelta, anche tra i più famosi del mondo, come quelli della WWE, NJPW, ROH, AEW e tutte le altre, chi sceglieresti? Hai un dream match che prima o poi sogni di fare?

Madison Eagles e Ayako Hamada per quanto riguarda i Wrestler ancora in attività, che idolatro da secoli e che sono felicissimo di aver potuto incontrare dal vivo. Come nome del passato che ormai hanno chiuso la carriera ci sarebbe Manami Toyota e in ultimo, ma non per importanza Finn Balor, che è stato un mio piccolo modello da seguire sin da quando avevo 13 anni.

Ti piacerebbe poter lottare nelle federazioni più importanti del globo? Se si, quale/i?

Più che lottare in realtà mi avrebbe molto di più entusiasmato avere un ruolo dietro le quinte in WWE. Penso che la mia attitudine migliore sia nel dietro le quinte a diretto contatto con gli atleti, piuttosto che sul ring stesso.

Quali sono i traguardi che hai per il tuo futuro nel mondo del wrestling? Hai qualche sogno nel cassetto?

Al momento traguardi non ne ho. I miei obiettivi iniziali erano diventare un wrestler, vincere un titolo, essere il main event. Forse come sogno nel cassetto, al momento, vorrei promuovere un mio piccolo show, giusto per concedermi tutto dal Wrestling.

Che giudizio dai al tuo 2019 sul ring? Cosa ti aspetti da questo 2020 appena iniziato?

Penso onestamente che il 2019 sia stato il mio peggior anno in termini di performance sul ring. In qualche modo sento di aver perso quel qualcosa che mi rendeva me e quindi mi sono forse un pò troppo spersonalizzato, il che ha secondo me influito pesantemente sul mio rendimento in ring. Magari come obbiettivo nel 2020 posso fissarmi quello di ritrovare quel qualcosa che mi caratterizzava.

Come valuti il lavoro svolto dalle federazioni italiane? Hai qualche consiglio sia negativo che positivo che vorresti dargli?

Moltissime promotion stanno facendo veramente molto molto bene. Il consiglio che ho, e sono sicurissimo che sia già regola per tutti in realtà, è quello di di dare sempre il miglior spettacolo possibile per il pubblico, mettendolo al primo posto, e di valorizzare tutti quegli atleti che danno sempre il 110% non solo sul ring ma soprattutto al di fuori dello stesso, affinchè tutto lo show vada per il meglio.

Che consigli daresti a un giovane che si affaccia al mondo del wrestling per praticarlo, o volendo anche farlo diventare la fonte di reddito primaria?

Un consiglio che mi sento di dare a tutti i ragazzi che iniziano è di non fossilizzarsi con una sola cosa ma continuare ad imparare e a migliorarsi su tutti gli aspetti. Non fissatevi limiti ed esplorate sempre tutto quello che vi piace e vi fa stare bene sul ring. Se è vero che esiste la figura del mentore da seguire è anche vero che nessuno possiede tutte le risposte o la formula magica per farvi raggiungere i vostri traguardi, quindi bisogna andare fuori e imparare da quanti più contesti possibili. Siate sempre voi stessi e rimanete umili, sognando un giorno di essere i migliori, così da diventarlo davvero.

Concludo con una domanda che faccio a tutti gli intervistati. Come rispondi a chi dice che il wrestling è tutto finto?

E’ difficile da sradicare il concetto che il Wrestling sia finto se di fatto ti viene posta questa obiezione. Ciononstate quello che posso dire è che il Wrestling è uno sport-spettacolo: spettacolo perchè ci sono personaggi e storie e giochiamo molto con le emozioni del pubblico; sport perchè siamo atleti, ci alleniamo come tali (nella maggior parte dei casi) e competiamo al massimo delle nostre possibilità. Non ho mai sentito dire a nessuno che i film di Bruce Lee siano finti, eppure la gente pagava per vederli. Approcciarsi al Wrestling con mente aperta potrebbe riservare più sorprese positive che non.

Dove possono seguirti i tuoi fan e i nostri lettori?

E’ possibile seguirmi su Instagram alla pagina @TheMaxPeach, seppur sia molto poco attivo sui social.

Ti ringraziamo per il tempo che ci hai concesso. Buona fortuna per il tuo futuro nel lavoro e nella vita privata.

Grazie mille a voi per avermi dedicato questo spazio e per avermi scelto come ospito. Grazie infinite per continuare a promuovere il Wrestling Italiano.

Vi aspettiamo con la prossima intervista!