Salve, lettrici e lettori di We The Wrestling e bentornate e ben tornati al nostro consueto spazio dedicato alle interviste. Nello specifico andremo a conoscere meglio una giovane e promettente esponente del Wrestling tricolore: è un piacere per noi avere l’occasione di parlare con Alysea

Ciao Alysea e benvenuta nella sezione del nostro Sito relativa al Wrestling Made In Italy e ai e alle sue esponenti. Incominciamo con qualcosa di classico: come e quando è nata la tua passione per il Wrestling?

La mia passione per il wrestling nasce tardi, all’età di 13 anni, grazie a una mia cara amica che me lo fece conoscere, ci appassionammo insieme e contemporaneamente, facendo le notti per guardare gli show e wrestlemania.

Quando e dove hai iniziato ad allenarti e dopo quanto hai avuto l’ok dai tuoi Trainer per salire ufficialmente sul ring per il tuo esordio?

Ho iniziato ad allenarmi il 15 maggio del 2016, all’epoca avevamo una palestra a Milano, iniziai lì e poi ci spostammo a Lodi, ho poi debuttato il 21 gennaio 2018 a San Martino in strada

Sempre rimanendo su tale tema, il tuo primissimo incontro fu ad ICW Cold War 2018 ed in quell’occasione facesti coppia con Queen Maya contro Irene e Valerie (Campionessa Femminile della PWM, Promotion ungherese). Che ricordi hai di quella serata e quali sensazioni provasti prima,durante e dopo il match?

Per poter vedere in modo adeguato il mio livello di preparazione mi fecero fare un minimatch di prova e ricordo che, non essendo l’unica, temevo non mi avrebbero scelta. Ero davvero emozionatissima quando mi comunicarono che avrei lottato e per tutto il tempo sentivo l’adrenalina scorrere e pervadermi completamente sia prima che durante il match, mentre il dopo è stato una festa unica, furono in molti a congratularsi con me e ad aiutarmi.

Nonostante la tua Carriera sia agli inizi, non avendo compiuto ancora 19 anni, hai già avuto la possibilità di lottare all’estero, al di fuori dei confini europei. Infatti la scorsa estate ad Amman, in Giordania, ti sei esibita per la Kingdom Wrestling Federation ed in quell’occasione affrontasti ben 5 avversarie, tra cui Mary Cooper, in un Six Way Gauntlet match valevole per l’International Wrestlestar Women’s Championship. Cosa puoi raccontarci a proposito di quell’ esperienza, dentro e fuori dal ring? Sarebbe interessante conoscere anche i retroscena che portarono i Promoter a selezionarti.

Per quanto riguarda lo show e il nostro match femminile mi ritengo abbastanza soddisfatta anche perché nella piazza in cui si è svolto l’evento c’era tantissimo pubblico e tutti erano molto felici ed emozionati nel vedere non solo noi ma il wrestling in generale. Per il resto mi sono trovata molto bene con le altre wrestler e gli altri lottatori, anche loro chiamati dall’estero. Siamo stati sempre uniti e abbiamo fatto molta conoscenza e amicizia. Un fatto curioso fu che il Promoter mi scrisse per la prima volta il 21 gennaio 2019, esattamente un anno dopo il mio debutto.

Rimanendo focalizzati su tale avventura, che rapporti hai sviluppato con le altre wrestler del roster KWF presenti come te a tale evento?

Essendo tutte femmine in un posto che si può definire abbastanza “pericoloso” stavamo sempre tutte assieme e cercavamo di fare gruppo il più possibile sostenendoci a vicenda. Devo ammettere che sono davvero felice e che mi sono trovata davvero bene in loro compagnia, sono tutte ragazze splendide, piene di energia e voglia di far vedere al mondo quanto valgono.

Domanda cattivella: Mila Smidt, Valerie, Litana e Alga, queste le quattro Performer straniere che affrontasti in tale occasione… chi tra di esse vorresti affrontare prossimamente? Puoi indicare solamente un nome.

Scelta davvero difficile, tuttavia visto che Valerie ho avuto già l’onore di affrontarla, direi Mila Smidt, dalla quale sono rimasta sorpresa vedendola lottare dal vivo e che inoltre è anche la lottatrice che potrei raggiungere più facilmente in termini di spazio visto che so che è andata a lottare in svizzera più volte.

Potendo scegliere una o più Promotion Major e/o Indy al di fuori della nostra nazione in cui dar prova delle tue capacità, in quali vorresti approdare?

In realtà non ho nessun obiettivo definito perché in un certo senso lascio che sia il “destino” a portarmici, ovviamente viste le mie ambizioni sarei più portata per paesi come la Germania o l’Inghilterra

Ritornando invece all’interno della nostra penisola, oltre all’ICW, hai avuto modo di apparire anche al primissimo Show della Mayhem Wrestling, “Roots of Mayhem”, in un confronto sempre contro Mary e all’Evento congiunto MWF (Milan Wrestling Federation) vs ICW “When Worlds Collide” ancora contrapposta alla Cooper, due incontri dall’esito differente. Come ti sei trovata in entrambe ed in futuro per quali altre Sigle italiane ti piacerebbe combattere?

Mi sono trovata benissimo con entrambe, in genere non mi nego mai nessuna esperienza poiché a mio parere tutto può servire, tuttavia sono abbastanza ostile se devo essere io a chiedere alla federazione di lottare da loro, non perché ci sia qualcosa di sbagliato, anzi, è solo una questione di orgoglio mio.

Ora compiamo qualche passo indietro, all’epoca della tua infanzia: volevamo chiederti se prima del Wrestling tu avessi praticato altri sport da contatto o di tutt’altro genere e se essi ti siano poi serviti per le tue prestazioni sul quadrato. Ovviamente anche qual è stata la reazione dei tuoi alla notizia che avresti voluto cimentarti in una disciplina così complessa e ricca di sfaccettature di diverso genere.

Da piccola praticai nuoto, equitazione e ginnastica ritmica, da quest’ultima ho poi tirato fuori la mia prima gimmick e devo ammettere che mi è servito soprattutto per la scioltezza nei legamenti e il saper fare acrobazie di vario genere. Quando ho detto ai miei genitori che volevo iniziare a fare wrestling, mio padre mi ha guardata e mi ha subito detto di no, mentre mia madre ho dovuto convincerla dicendo che non mi sarei spaccata il naso o che comunque sarei tornata a casa più o meno sana e salva. Una volta convinta mia madre è stato più semplice passare a mio padre che nonostante i molteplici dubbi che ha anche ora mi ha dato il suo appoggio.

Ok, adesso addentriamoci di più negli aspetti legati all’estensione della tua personalità in ring: come è nata la tua prima Gimmick e cosa ti ha spinto ad effettuare il passaggio da “La Giovane Ginnasta” Alyx a “L’Aurora del Nord” Alysea?

Alyx è nata dal mio precedente sport, ginnastica ritmica, e a darmi l’idea è stata Queen Maya che mi ha spinta poi a cercare un costume adeguato. L’ho sempre vista come una gimmick temporanea e che un giorno avrei trovato quella che mi avrebbe rappresentata e descritta meglio. È stato davvero complicato trovare un’altra gimmick adeguata e ci ho impiegato davvero tanto per farlo, avevo mille idee ma continuavo a cambiarle. Alysea è tutto ciò che sono io adesso e/o ciò che vorrei essere e che cerco di diventare e raggiungere dentro e fuori dal ring.

A livello di tecniche che compongono il tuo repertorio personale c’interesserebbe sapere come tu abbia strutturato il tuo Move Set e cosa o chi ti abbia spinto ad adottare determinate manovre come il Tiger Feint Kick (619), uno dei tuoi tratti distintivi, ed altre tue tecniche caratteristiche quali il Samon Drop, fino ad arrivare alle tue Finisher come ad esempio l’Alyxplex

Il mio moveset è stato costruito in parte da me ovviamente e dal mio allenatore Emilio che mi ha sempre suggerito un sacco di mosse da poter provare e da aggiungere ai miei match, inoltre anche da eventuali compagni di allenamento che appunto mi proponevano di provare e sperimentare qualche mossa nuova.

Capitolo allenamento: come si componeva la tua routine prima dell’attuale situazione d’emergenza globale e come è cambiata in questi mesi? In più, hai seguito qualche Webinar in generale?

Oltre all’allenamento della domenica pomeriggio a Lodi che non saltavo mai, cercavo di fare il possibile per allenarmi lì anche il venerdì sera e naturalmente durante la settimana facevo un po’ di ginnastica generale a casa con quello che ho, come sto facendo adesso date le circostanze. No, non ho seguito nessuno Webinar, preferisco usare le tecniche di allenamento che usiamo noi come riscaldamento in palestra.

Riprendendo ancora in considerazione la tua trasferta in Medio Oriente, svariati mesi prima dell’effettivo svolgimento dello show, facesti un promo in inglese per annunciare in modo deciso la tua presenza: ti sei cimentata anche con la recitazione, magari seguendo qualche corso specifico oppure è stato solo il frutto di un lavoro apposito sulle tue capacità comunicative? E a livello di “Mic Skill” e di esposizione in italiano e non chi si è occupato d’insegnare a te e ad altri le basi attraverso delle “Promo Class”?

Frequentai una sorta di corso di teatro a scuola ma solo per la durata di un anno, per il resto ho seguito le tecniche e i consigli che mi sono stati dati nel corso degli anni. Oltre ad Emilio, sono stata aiutata principalmente per quel promo in specifico da Gabriel Bach, ulteriori suggerimenti mi furono poi stati dati da Queen Maya e Mary Cooper.

Fabian Aichner Campione di Coppia di NXT insieme a Marcel Bartel (con Alexander Wolfe e l’NXT UK Champion Walter formano la stable degli Imperium): quali sono le tue considerazioni in merito, alla luce dei recenti scetticismi e dubbi di molti fan ed anche di addetti ai lavori della scena nostrana sulla sua italianità? Pensi che questo trionfo, insieme alle gesta di Francesco Akira, Miss Monica, Jokey/Aivil, Mambo Italiano, Laura Di Matteo, Karim Brigante, D3 e via dicendo possa progressivamente far aprire gli occhi a molte persone a proposito del Movimento nostrano oppure il tutto si rivelerà come un interesse temporaneo da parte anche dei media?

Credo e spero che grazie a questo trionfo e a quelli precedentemente raggiunti si possa aprire uno spiraglio per quanto riguarda l’immagine del wrestling italiano all’estero ma anche all’intero dell’Italia stessa e che si capisca che anche qui il wrestling è seguito e i lottatori sono bravi e pienamente qualificati.

Ricominciamo adesso a focalizzarci sulla tua persona: WWE, Impact, AEW, ROH, GCW, NJPW, Stardom, OTT… eravamo curiosi di sapere quali federazioni catturano attualmente il tuo interesse, sia da fan che da Worker e quali fossero i tuoi e le tue wrestler preferite e da chi tu abbia tratto e da chi tu tragga spunto.

Io prendo spunto soprattutto dalla WWE, il mio wrestler preferito è Roman Reigns ed è anche colui che mi ha spinto ad iniziare questa carriera, più avanti sono rimasta stupita da Charlotte che è una delle mie wrestler preferite assieme a Carmella che ammiro soprattutto per la personalità.

Oltre a Mr.Excellent e Queen Maya, quali sono stati i tuoi punti di riferimento e chi ritieni ti abbia aiutata e supportata maggiormente nell’arco di questi due anni?

I miei punti di riferimento e le persone dalla quale mi sono sentita maggiormente supportata sono Mary cooper, Trixie, Mirko Mori, Gabriel Bach, Eron Sky, Doblone, Hardcore Cassi, Andy Manero e Max Peach.

Ci piacerebbe conoscere il o gli incontri più significativi del tuo breve, ma intenso percorso fino ad ora, il tuo personale Dream Match ed i tuoi obbiettivi futuri in ed extra ring.

IL MIO INCONTRO PREFERITO DI TUTTI QUELLI FATTI FIN’ORA È STATO QUELLO SVOLTOSI AD ASSAGO IL 6 APRILE 2019 CONTRO QUEEN MAYA CHE ERA ACCOMPAGNATA DA GABRIEL BACH, MENTRE IL MIO DREAM MATCH PER ORA È CONTRO MR. EXCELLENT. IL MIO OBIETTIVO NEL RING È QUELLO DI FAR RICREDERE MOLTA GENTE NON SOLO SUL WRESTLING COME SPORT MA ANCHE SUL WRESTLING ITALIANO E FEMMINILE E DI RINNOVARE L’IMMAGINE CHE ESSI HANNO DI CIÒ. FUORI DAL RING IL MIO OBIETTIVO PRINCIPALE È QUELLO DI ANDARE A VIVERE ALL’ESTERO, PROBABILMENTE IN NORVEGIA O IN GERMANIA, (DEVO ANCORA DECIDERLO CON SICUREZZA) E SOPRATTUTTO VORREI VIAGGIARE MOLTO E DOVUNQUE.

Il mondo in questi mesi ha dovuto affrontare un’emergenza che di fatto ha stravolto le nostre abitudini sotto i fronti più disparati, sport e intrattenimento compresi. In questo momento infatti non è possibile effettuare previsioni certe su quando le diverse Realtà italiane potranno realizzare di nuovo un numero significativo di Show. Alla luce di tutto ciò, secondo la tua opinione e percezione, cosa dovrà fare la Scena Tricolore, a pericolo rientrato, per tornare ai livelli pre Covid-19 ed anche per poterli eventualmente superare?

Ci si dovrà impegnare il doppio di quanto ci si impegnava prima per essere sempre più bravi e riuscire a soddisfare al meglio il pubblico e bisognerà essere pronti a prendere dei rischi poiché con questa emergenza molti ambiti stanno passando un brutto momento e inoltre sarà necessario garantire ovviamente le distanze di sicurezza e la salute nostra e del pubblico che verrà a vederci.

“Ma tanto il Wrestling è tutto finto”: cosa rispondi a chi pronuncia e sostiene questa affermazione?

Oltre a rispondere di venire e provare in prima persona, mi sento in dovere di citare la frase di Chris Jericho “falso” non è una parola che più mi piace usare perché non c’è nulla di falso in quello che faccio. È uno show, un risultato predeterminato mettiamo in scena dramma, azione, commedia o come lo volete chiamare voi, ma non è falso. Falso sarebbe stessi per prendermi una body Slam e invece fosse la mia controfigura prendersela. Falso sarebbe se stessi per prendermi una sedia in testa e la sedia fosse fatta di gomma. Urlo al mondo che è uno show, ma odio la parola “falso” per noi è un termine ingiusto.”

L’intervista potrebbe proseguire con moltissime altre domande, ma direi che sia giunto il momento per quella più scomoda fra tutte: attraverso i Social, nel caso specifico Instagram, hai fatto intendere che staresti considerando l’idea di ritirarti. Ti lasciamo carta bianca per dire tutto ciò che vorrai in merito.

Questo mio pensiero deriva da mesi di riflessione, la verità è che faccio fatica a sentirmi apprezzata e appagata per quello che faccio e considerando che non è uno sport qualunque e che per allenarmi o andare agli show devo farmi non solo un sacco di strada ma comunque anche di sbattimento in generale la cosa iniziava un po’ a pesarmi. Tuttavia non ho ancora preso una decisione definitiva, forse non è lo sport adatto a me e dovrei smetterla di cercare di forzare cose che poi non vanno come dovrebbero o forse devo insistere e continuare a sbatterci la testa. Magari potrei anche pensare di prendermi solo un periodo di pausa e vedere come vanno le cose e come mi sento, chissà.

Grazie mille Alysea per la tua disponibilità, sentiti pure libera di indicare ai tuoi fan e ai nostri lettori e lettrici dove poterti seguire e buona fortuna per ogni cosa.

Grazie mille a voi!!

Non dimenticatevi che potete seguirci nei nostri canali social, FacebookTwitterYoutube e Instagram.