We The Wrestling vi presenta…Andy Manero

Lettori di We The Wrestling abbiamo realizzato per voi un intervista a un altro talento tricolore, un wrestler con diversi anni di esperienza come wrestler. Si tratta di Andy Manero.

Ciao Andy Manero, ti ringraziamo del tempo che ci hai concesso a noi di We The Wrestling.

Il piacere è mio. Sempre disponibile quando si parla di wrestling!

Come ti sei avvicinato al mondo del wrestling?

La mia esperienza è iniziata ormai dieci anni fa. Ero semplicemente un fan appassionato, con tanti anni di arti marziali alle spalle, e con la voglia di praticare questo Sport, che tanto mi emozionava solo guardandolo. Un giorno, curiosando su internet, ho scoperto che esisteva la ICW…

In che federazione hai iniziato ad allenarti?

Per l’appunto in ICW Italian Championship Wrestling. Ho collaborato anche con altre Promotion, quali Rising Sun e Asca, ma la ICW è casa mia.

Hai avuto delle persone che consideri “maestri” nel tuo percorso di crescita?

Assolutamente si. Il mio Maestro, il mio Mentore è Mr Excellent. Ho iniziato sotto la sua ala, e mi ritengo tuttoggi un “Allievo Eccellente”. Considero Emilio il miglior preparatore di wrestling in Italia, e ritengo di essere stato parecchio fortunato ad incontrarlo

A cosa o chi si ispira la tua gimmick?

L’idea è nata da una vecchia amica. Continuava ad “etichettarmi” come Tony Manero, per alcune movenze, per il modo di fare, finchè un giorno mi dissero… “ma se fossi davvero Manero…? Se fosse questa la tua strada?” abbiamo provato questo personaggio, questo amante della Disco, arrogante, che si crede belloccio e furbo. Ed ecco che è venuto al mondo Andy Manero, la Stella del Sabato Sera. Una scelta di cui vado fiero ogni giorno.

Sei stato il primissimo vincitore della ICW Academy Cup nel 2010. Ci vuoi raccontare qualcosa di quella vittoria?

Fu una vittoria importantissima. Avevo debuttato da pochissimo, ero giovane, inesperto, con tanta voglia di mettermi in mostra… quella sera, in Coppia con OGM, uno dei migliori talenti italiani, riuscimmo ad eliminare dal torneo gente del calibro di Mr Excellent, Kobra, e l’allora Campione Italiano Kaio. Insomma, una di quelle sere dove non puoi che avere la pelle d’oca per tutto il tempo, e che difficilmente puoi dimenticarti negli anni a venire.

Hai vinto due volte i titoli di coppia dell’ ICW quando il tuo ringname era ancora Omega insieme a Nemesi e formavate la stable degli Epici Eroi. Cosa ti ricordi di quelle vittorie?

Fu un periodo stupendo. Adoravo far coppia con Nemesi, la nostra ascesa alle Cinture non fu velocissima, fu anzi piena di ostacoli. Proprio per questo, incontro dopo incontro, mese dopo mese, quando arrivammo agli ambiti Titoli ci sentimmo in cima al mondo. Un periodo meraviglioso come dicevo, ma sapevo in fondo al cuore che non era quella la mia strada. Non era Omega ciò che volevo essere.

Hai un importante record di difese titolate come campione Interregionale della ICW. Come ti senti ad avere tale record?

Un record che purtroppo mi è stato tolto mesi dopo da Corleone se non sbaglio… in realtà odio parlare del Titolo Interregionale, per un solo semplice motivo: non l’ho mai perso. Un brutto infortunio, dopo un match incredibile contro Red Devil, mi costrinse ad abbandonare per diverso tempo il Ring e rinunciare al Titolo. Un periodo veramente brutto della mia carriera. Per alcuni istanti, credevo che non sarei riuscito a tornare sul quadrato.

Nel 2014 hai vinto invece il torneo “Il numero 1”. Ci vuoi dire qualcosa su quella vittoria?

Quel momento fu magico. Tornavo da un brutto infortunio, non sapevo quanto ci avrei messo a risalire la china, e poi… arrivò alla fine dell’anno quella vittoria, un Torneo a cui tutti in ICW ambiscono, un Torneo che ti consacra tra i Top della federazione. Quello fu il momento in cui capì che ce l’avevo fatta. Fu il momento in cui capì che ero diventato davvero un buon Wrestler.

Sei stato anche Rising Sun Champion dopo aver vinto il titolo per foirfait dell’ ex campione Flavio Pantaleo. Poi lo ha perso a Rising Sun W-Rising-Mania contro Akira. Cosa ti ricordi di quell’incontro?

Incontro bellissimo, uno dei migliori fino ad oggi disputati. Non rimpiango niente di quell’esperienza, anzi. Sono felice che a seguire il mio Regno sia stato quello di Akira, un giovane pieno di talento, che sicuramente in quell’occasione avevo sottovalutato. Ricordo molto bene che durante il match la gente cantava “Fight Forever”… e che io, stremato, gli mandai gentilmente a farsi benedire (possiamo dirlo vero?).

Attualmente sei il Campione Italiano dell” ICW. Hai sconfitto Alessandro Corleone per conquistare il titolo. Chi vorresti affrontare nelle tue prossime sfide dove metterai in palio il titolo? Cosa si prova a possedere tale titolo?

Mi sento sul tetto del Mondo. Fin da quando ho iniziato a fare Wrestling, il mio obiettivo è stato quello di essere il Migliore. Nella vita però ti succedono tante cose, tante esperienze, alcune brutte e alcune belle, e non sempre va tutto come ti aspetti. Essere arrivato oggi a questo Titolo mi fa sentire di aver percorso una strada difficile, ma di aver superato tutti gli ostacoli che la vita mi ha messo davanti. Attualmente voglio mettere in palio il Titolo contro le giovani leve, e tirar fuori tutto il Talento dei Futuri Campioni della ICW.

Come valuti il tuo 2017? C’e qualche evento a cui sei maggiormente legato?

Beh, cado nel banale, ma ovviamente sono felicissimo di come sia andato, e la Cintura alla mia vita è la conferma di quello che è stato un anno grandioso per me. Ci sono stati tanti eventi bellissimi, forse quello che mi è piaciuto di più è stato l’ultimo dell’anno, ICW Colpo Finale. In quell’occasione sono salito sul Ring contro Nemesi e Jester, che sono stati due compagni di allenamento per una vita.

Che obiettivi hai per il 2018?

Beh, siamo partiti col botto… sono attualmente il Direttore Generale della ICW! Per ora cercherò di svolgere questo ruolo al meglio delle mie capacità, cercando di non deludere mai i Tifosi Tricolore.

Hai qualche sogno per il futuro sul ring? Ti piacerebbe lottare in America oppure in Giappone? Inoltre vorresti affrontare qualche wrestler (anche tra i più famosi) in particolare?

Mi piacerebbe molto poter lottare anche solo per un breve periodo in America. Se si potesse esaudire un desiderio, vorrei stare sul Ring “Once in a Lifetime” contro Randy Orton. So di non essere popolare per quanto appena detto, visto che Orton è un atleta odiato dai Fan Indies, odiato dalla nicchia che segue il wrestling, ma personalmente lo considero un grandissimo entertainer, e adorerei potermi “muovere” contro di lui.

Quale è il match preferito della tua carriera fino a questo punto?

Ce ne sono tanti, ma quello di cui vado più fiero è quello contro Tristan Archer, ex partecipante della Cruiserweight Classic in WWE, un atleta formidabile, che mi ha insegnato moltissimo, e contro il quale ho dato il meglio di me.

Come valuti il lavoro svolto dalle federazioni italiane? Hai qualche consiglio sia negativo che positivo che vorresti dargli?

In realtà non c’è molto che vorrei dire in generale. Guardo la mia realtà, che è la ICW, e continuerò a lavorare per renderla quella con il migliore prodotto da offrire. Spero sempre che in Italia prima o poi riscoppi il “boom” di anni fa, e che riavvicini tutti nello Stivale a questo fantastico Sport.

Che consigli daresti a un giovane che si affaccia al mondo del wrestling per praticarlo?

Dipende dalle ambizioni del giovane. Molti di noi partono, perchè vogliono sfondare, e cercano fortuna in altri Paesi. Trovo che sia il modo migliore per farsi conoscere prima in Europa, e poi in realtà più grandi. Molti altri invece rimangono ancorati alla nostra realtà, e cercando di lavorare su di essa. Se fossi più giovane, e con meno responsabilità a cui pensare, sicuramente mi muoverei come nel primo caso.

Concludo con una domanda che faccio a tutti gli intervistati. Come rispondi a chi dice che il wrestling è solo finzione?

Il wrestling è uno Sport Spettacolo. Un misto perfetto tra Combattimento e Intrattenimento. Chunque non capisca la differenza tra quello che facciamo e la finzione, o tra quello che facciamo e il pugilato, forse dovrebbe recuperare il venerdì che ha perso da bambino…

Ti ringraziamo ancora per il tempo che ci hai concesso e ti auguriamo un grosso in bocca al lupo per il proseguo dell’anno.

Vi ringrazio, è stato un piacere, e vi assicuro che sentirete ancora parlare della Stella del Sabato Sera. Fino a quel momento, per tutti quelli che ci leggono, “Stay Tuned. Stay Alive”.

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