We The Wrestling vi presenta…Doblone

Lettori di We The Wrestling abbiamo realizzato per voi un intervista a un altro talento tricolore, un wrestler con diversi anni di esperienza come wrestler. Si tratta di Doblone.

Ciao Doblone, ti ringraziamo per il tempo che ci hai concesso a noi di We The Wrestling.

Ciao ragazzi, grazie a voi

Come ti sei avvicinato al mondo del wrestling?

Come quasi tutti i wrestler italiani della mia generazione, il primo amore è stato il cartone animato dell’uomo tigre, anche se non è effettivamente wrestling. Da lì in poi mi son appassionato abbastanza tardi, ai tempi del “boom” del 2003/2004 con Eddie Guerrero, Chris Benoit, Kurt Angle, ecc.. insomma, quando Italia 1 lo trasmetteva in prima serata: non ne saltavo uno.

Dove hai iniziato ad allenarti? In quale federazione?

Ho iniziato in quella che era più vicina a casa mia: la ICW Academy di Lecco. Da lì ho proseguito integrando tutti sabati al polo di Pavia. Ricordo che nella mia classe di quell’ anno c’erano Corleone e Charlie, gente che poi si è distinta nel panorama italiano… Col senno di poi devo ammettere di esser stato fortunato che la ICW avesse aperto da poco un polo così vicino a me, altri non hanno avuto questa fortuna.

Hai avuto delle persone che consideri “maestri” nel tuo percorso di crescita?

Personalmente considero Mr.Excellent il “genio delle targarughe/Maestro Muten” del wrestling italiano… si può dire che “quelli della mia leva” ci ha allenati tutti lui. Ovviamente merita una citazione Charlie Kid, che mi ha seguito per anni nella mia crescita ed altri della ICW Academy( Psycho Mike, Crazy G, Kaio…).

 Quanto è diverso il ruolo di Trainer che hai al polo della ICW di Lecco (con un’altro importante wrestler italiano come Charlie Kid) da quello di wrestler? Hai un metodo preciso per insegnare ai tuoi “allievi”?

Allenare è un compito molto più difficile di quanto si pensi. Si è a contatto con persone che magari hanno caratteristiche completamente diverse dalle tue, quindi ti devi “calare” nei loro panni e cercare di sviluppare la meglio le loro potenzialità. Un esempio può essere Gravity: lui è carico di abilità fisiche incredibili, ma “pecca” di carisma… io sono esattamente il contrario. Allenarlo non è stato semplice, ma mi ha aiutato anche a capire come potermi adattare a molti altri allievi. Non ho un approccio sempre lineare nelle lezioni, cerco sempre di mostrare cose nuove e allo stesso tempo rafforzare le basi. Sicuramente ho un approccio abbastanza maniacale e minuzioso nei dettagli.. ma sono questi che distinguono un buon worker da un improvvisato che indossa un costume.

La tua gimmick si ispira chiaramente alla figura del pirata, come è nata questa idea? Ce qualche wrestler in particolare che ti ha ispirato?

Per capire il perché di un personaggio così colorato, devo fare una premessa: dieci anni fa la scena italiana era completamente diversa da adesso. Ora c’è una piccola cultura, un gruppetto di fan che conoscono cosa/chi(forse) stanno andando a vedere, mentre prima no. Avevamo bisogno di personaggi semplici, facili da ricordare e che esprimessero la propria attitudine rimanendo comunque riconducibili a “semplici stereotipi”. Io ero e sono un casinista sul ring, non sono un gigante e lotto abbastanza in maniera violenta… il pirata era la figura più vicina a quello che mi sentivo di essere ( ed ammetto… il fatto che i pirati siano tutt’altro che astemi, mi ha aiutato molto a calarmi nella parte 🙂 ).

Ormai ti possiamo considerare un veterano del ring tricolore. Ci vuoi raccontare qualche aneddoto positivo e/o negativo della tua carriera?

In dieci anni, ce ne sono così tanti che si dovrebbe scrivere un libro. Un esempio? Nel 2012 a Bilbao, ho preso parte ad un evento in una chiesa sconsacrata, ma ancora affrescata. Vi lascio immaginare cosa voglia dire lottare per un intero match, vedendo letteralmente dei santi ad ogni bump…. 🙂

In ICW hai vinto sia il titolo di coppia che quello dei pesi leggeri. Quali delle due vittorie senti più tua? C’è qualche particolare motivo?

Sono due vittorie diverse. Quella dei Pesi Leggeri è stata il mio primo titolo, quindi assolutamente indimenticabile e particolarmente “mia”… era il sogno da bambino che diventa realtà. Quella di coppia invece era più una felicità per poter condividere un titolo con un mio grande amico.

 Hai vinto anche il Cruiserweight Championship nella European Wrestling Association. Che ricordi hai di quella vittoria?

E’ stata davvero un’esperienza fantastica, soprattutto per come è arrivato. La mia vittoria del titolo nasce dalla prestazione che avevo fatto nel torneo di assegnazione, riuscendo a mettermi in luce in un torneo dove c’era gente davvero di alto livello( tre di loro ora lottano in Insane, giusto per farci capire). Quando ho stretto quel Titolo riconosciuto realmente in maniera internazionale, quasi non ci potevo credere. Penso che sia stato il punto più alto della mia carriera, anche perché mi ha permesso di lottare spesso all’ estero e migliorarmi.

 Hai avuto una grande rivalità con Charlie Kid, ci vuoi raccontare qualcosa dei match contro di lui?

Lottare con Charlie è sempre bellissimo. Ci capiamo al volo, ci muoviamo con lo stesso stile( non a caso mi ha allenato lui), ed il match viaggia sempre bene e su un ottimo ritmo. E’ stata una rivalità “a rate”, e ci siamo affrontati ogni anno in un match sempre diverso. Credo che il più bello sia stato il LADDER MATCH. In quell’ incontro, quando Charlie è salito sulla scala per farmi la Senton, ha atteso parecchio tempo in cima.. nel mentre io pensavo “idea di merda, idea di merda, idea di merda. Charlie pesa 100 kg e la scala è alta… che idea di m***a”… solo dopo il match ho saputo che ci aveva messo tanto perchè anche lui stava pensando la stessa cosa….

 Nel 2017 durante lo show dell’ASCA Great Beyond hai avuto un importante match contro Pete Dunne, come ti sei trovato ad affrontare un wrestler come lui sotto contratto con la WWE e attualmente UK Champion?

E’ stata un esperienza molto particolare, per la quale devo ringraziare la fiducia in me riposta da parte dei booker dell’ASCA.  Mentre lavori con Pete, capisci  che è abituato a fare match contro svariati tipi di lottatori.. ha già una sua idea di cosa fare\non fare, in poco tempo ha tutto pronto ed è realmente bravo a cambiare passo nel momento giusto.. tutte abilità che difficilmente trovi in un worker, specialmente così giovane. Personalmente sul ring mi ci sono trovato benissimo, e credo che sarebbe andata ancora meglio se non mi fossi lussato la spalla a metà match….

 Sei certamente noto per le tue grandi abilità tecniche, ma anche per essere considerato uno dei maggiori intrattenitori di pubblico. Quanto è importante questa ultima abilità per un wrestler?

Credo sia fondamentale, almeno per il wrestling che piace a me. Io credo che il wrestling sia fatto per il pubblico, per far divertire i fan e questo deve essere lo scopo finale di un wrestler.

 I tuoi momenti “goliardici” sul ring sono molto conosciuti, da cosa trai ispirazione per pensarli prima e poi renderli effettivi sul ring?

Onestamente non ci sono “cose” da cui traggo ispirazione, ma sicuramente c’è un posto: il cesso. La maggior parte delle ignorantate che ho ideato, sono nate mentre ero seduto sul water intento a… meditare( dicono che le idee migliori vengono in quei momenti). Mi piace pensare che ogni volta che la gente assiste ad un mio match, può domandarsi “che cosa si inventa questa volta?”, quindi da qui partono i binari per l’assurdo e ogni idea che trovo la sviluppo fino a trovarne un quadro completo. Quando penso a questi spot, spesso cerco di coinvolgere l’arbitro e pubblico, rendendoli parte effettiva dello spettacolo e non solo degli spettatori; ecco, forse da qui partono tutte le idee… permettere allo spettatore di prendere parte in prima persona a ciò che sta vedendo, per un’esperienza unica e singolare. Un piccolo spoiler… la migliore idea l’ho già pronta nel cassetto e deve ancora essere mostrata( anche se ad alcuni l’ho già anticipata ) e credo sarà un nuovo apice d’ignoranza tradotta in wrestling. Quando la farò? Ora penso al rientro sul ring, ma spero il prima possibile…

 Quale è stato per te il miglior match o show del 2017 a cui è partecipato o in cui hai lottato? Come valuti il tuo scorso anno come wrestler?

Come show, metto a pari merito lo show ASCA (sorpattutto per lo starpower che hanno mosso) ed ICW Cold War 2017 (giudizio condizionato dal fatto che è lo show dove si è ritarto Dinamite Jo, quindi ho un ricordo speciale di quella serata). Il miglior match non saprei onestamente… salvo quello con Dunne, credo proprio il chair match contro Dinamite Jo. Il mio anno da wrestler lo stavo valutando bene, fino all’ infortunio. Ho dedicato la maggior parte dei miei match a far “crescere” i Ragazzi Prodigio e Rick Barbabionda.. poi è arrivata anche la soddisfazione personale di affrontare il WWE UK Champion… purtroppo però l’infortunio ha distrutto il finale dell’anno, rendendolo fra i più “tristi” della mia carriera.

Quali obiettivi hai per il 2018?

Intanto, tornare a combattere. L’infortunio mi ha tolto dai giochi per parecchi mesi, nei quali ho sofferto molto il non poter salire sul ring. Mi ha obbligato a mettere in pausa il tag con Barbabionda ed il provare a diventare campione Italiano per la prima volta. Direi che i miei obiettivi sono riprendere da dove avevo lasciato.

 Hai qualche sogno per il futuro sul ring? Ti piacerebbe lottare in America oppure in Giappone? Inoltre vorresti affrontare qualche wrestler (anche tra i più famosi) in particolare?

Sono sempre stato un fan della CHIKARA, quindi credo che se dovessi esprimere un desiderio, mi piacerebbe lottare lì (sogno WWE escluso, ma quello lo hanno tutti, anche se è particolarmente irrealizzabile). Come avversari, c’è una lista infinita, dipende dal tipo di match… da Bryan a GRADO…

Come valuti il lavoro svolto dalle federazioni italiane? Hai qualche consiglio sia negativo che positivo che vorresti dargli?

Credo che ci sia una gran voglia di far aumentare il movimento in Italia. C’è chi ci riesce bene, chi un po’ meno, ma credo che sicuramente tutti lavorano con l’idea di migliorare la cultura del wrestling nel nostro paese. Come ICW negli ultimi anni abbiamo collaborato spesso con promotion serie, dove i nostri worker hanno sempre regalato ottime prestazioni, in eventi ben strutturati. Questo ci fa molto piacere, perché significa che anche altri tengono al movimento quanto teniamo noi. Il consiglio che posso dare è che bisognerebbe spendere più tempo a provare a migliorare il proprio prodotto, invece che passarlo a screditare quello degli altri, o mettere in giro voci per ridicole ripicche personali.

Che consigli daresti a un giovane che si affaccia al mondo del wrestling per praticarlo?

Di essere umile: sempre. Bisogna mettere in preventivo che devi essere disposto a fare chilometri e chilometri per imparare e partecipare agli eventi. Nel wrestling nessuno ti regala nulla.. ed anche quando vinci un titolo, non è che l’inizio. Ci vuole dedizione e passione infinita, il wrestling non è per tutti.

 Concludo con una domanda che faccio a tutti gli intervistati. Come rispondi a chi dice che il wrestling è solo finzione?

Che la parola FINTO non significa facile. In Italia ed all’ estero, spesso la parola FINTO viene utilizzata per screditare la difficoltà del fare wrestling, ma non deve essere così. Recitare è finzione, un’esibizione di stunt è finzione… eppure nessuno dice ad un attore o ad uno stuntman che essendo finto quello che fanno, è anche facile o non doloroso, o che non ci vogliono anni di allenamento per una prestazione minimamente accettabile. Perché per il wrestling non può essere la stessa cosa? Quando si acquista un biglietto per un evento, bisognerebbe mettersi a sedere e godersi lo spettacolo, facendosi coinvolgere dall’ atmosfera unica, invece che “ricercare” dove uno sta fingendo. Se una persona vuole vedere della recitazione, ci son mille tipi di teatro. Se vuole vedere della lotta, trova ogni genere di sport da combattimento.. ma se vuole la fusione delle due cose, c’è solo il WRESTLING, e bisognerebbe apprezzare questa particolarità invece di screditarla.

 Ti ringraziamo ancora per il tempo che ci hai concesso e ti auguriamo un grosso in bocca al lupo per il proseguo dell’anno.

Grazie a voi ragazzi, spero di vedervi presto a bordoring! Yoo-ho!

 

Un fan da sempre della WWE, seguo la compagnia da quando era su Mediaset con Rey, Chris Benoit, Kurt Angle, JBL, Booker T e tanti altri. Inoltre seguo con grande passione Impact Wrestling, una compagnia spesso sottovalutata ma che fa ottimi show. Poi ho interesse anche nelle Indy europee. Non disdegno di seguire anche tutte le altre federazioni, ognuna può dare qualcosa alla passione della gente.

Lorenzo Fanti

Un fan da sempre della WWE, seguo la compagnia da quando era su Mediaset con Rey, Chris Benoit, Kurt Angle, JBL, Booker T e tanti altri. Inoltre seguo con grande passione Impact Wrestling, una compagnia spesso sottovalutata ma che fa ottimi show. Poi ho interesse anche nelle Indy europee. Non disdegno di seguire anche tutte le altre federazioni, ognuna può dare qualcosa alla passione della gente.

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