Salve, lettrici e lettori di We The Wrestling e bentornate e bentornati al nostro consueto spazio dedicato alle interviste. In particolare l’attenzione sarà rivolta verso un giovane prospetto della Scena tricolore: è un piacere avere l’opportunità di parlare con Luke Zero.

Ciao Luke e benvenuto nella sezione del nostro Sito incentrata sul Wrestling Made In Italy e sui suoi esponenti. Partiamo con le classiche domande di rito: come, dove, quando e perché è nata la tua passione per il Wrestling e cosa ti ha spinto a passare dall’essere un fan a volerti cimentare in questa Disciplina così complessa e sfaccettata?

Ciao Alessandro e grazie per l’intervista! La mia passione è nata guardando il Wrestling in televisione con i miei genitori quando ero più piccolo. Ricordo le serate passate a vedere con loro RAW e i pomeriggi a vedere SmackDown e i vari live show a Bologna e Milano. Il Wrestling mi teneva legato allo schermo per ore e ore, affascinato e elettrizzato da questo “nuovo mondo” che avevo davanti a me. Le luci, le mosse, il pubblico, le storie… era qualcosa che non avevo mai visto e del quale ero estasiato. Con gli anni poi la passione iniziò a calare gradualmente finché un giorno, in una fermata della metropolitana di Milano, vidi un volantino che pubblicizzava uno Show di Wrestling italiano. Non immaginavo minimamente che potesse esistere anche qui in Italia, così mandai un email al Polo di Allenamento più vicino a casa mia (ad Asola, il Trainer ICW era Crazy G) e iniziai subito questa nuova avventura. Sapevo che la passione era ancora lì, dentro di me. Solo non sapevo che fosse la passione per il diventare un Wrestler vero e proprio. E così fu.

Raccontaci un po’ dei tuoi primi allenamenti: che ricordi hai in merito ad essi e chi fu o furono i tuoi Coach? In aggiunta, quali ritieni essere i tuoi mentori?

Il primo giorno di allenamento non ero nervoso…di più! Io venivo da una decina di anni di allenamento di Calcio ed il Wrestling, dal punto di vista della preparazione atletica, è totalmente diverso. Non avevo mai fatto capriole così spesso quindi ero impacciato in quasi tutto. Penso che i miei compagni di allenamento un po’ mi odiassero perché facevo perdere un sacco di tempo a Crazy G con i Roll e i Bump ahah. Crazy G penso sia stato il mio più grande Coach, mi ha insegnato tutto, a partire dalle tecniche fino al rispetto del compagno / avversario. Gli sono molto grato. Nel polo di allenamento conobbi molte persone tra cui Mr PDP, che mi sono trovato a fianco anche in KOX e WIVA, e Gargoyle.

In questo caso vogliamo far dire tutto a te: quando si tenne il tuo primissimo incontro, contro chi, in che Federazione e Show e cosa provasti prima, durante e dopo l’essere salito sul ring non più da Trainee/Allievo, ma bensì da Rookie/da Esordiente? E cosa ti venne detto nel Backstage dagli altri Lottatori dopo il tuo debutto?

Il mio debutto fu in KOX a Mantova il 23 gennaio 2016 a “Breakdown” contro Manuel Bottazzini nel Main Event della serata: un Inferno Tables per il Titolo Lombardo-Veneto/Undisputed. Sembrava tutto un sogno fino al momento della mia Theme Song poi come d’incanto mi svegliai e mi ritrovai in un’arena piena di gente e per di più nell’incontro conclusivo! I giorni dopo il match ricevetti dei complimenti da parte dei colleghi e anche delle critiche costruttive da parte di Crazy, senza di quelle non si va da nessuna parte.

Negli anni hai avuto modo di esibirti in Mantova KOX, International Wrestling Entertainment (prima nota come Power Wrestling Entertainment Academy di Genova), Rising Sun Wrestling Promotion, Bullfight Wrestling Society, Mayhem Wrestling, Associazione Wrestling San Marino e Wrestling Italiano Veramente Autentico: come consideri queste tue esperienze (sulla WIVA ci ritorneremo a breve, ovviamente), l’operato di tali Realtà ed in quali altre Compagnie italiane ti piacerebbe poter lottare?

Beh se potessi tornerei esattamente in tutte quelle che hai citato sopra! Sarebbe bello lottare per tutte le Federazioni del territorio italiano. Mi sono trovato bene in tutte e sono contento che abbiano deciso di puntare su di me. Nel cuore ho il match in IWE contro Maeven perché era la mia prima esperienza contro uno straniero, in Bullfight nel 2 Out Of 3 Falls contro David Silas per essere il primo Campione Gore e in AWS per aver scritto la storia ed essere stato nel primo match della storia di San Marino.

Andiamo ad analizzare alcuni trai tuoi match più significativi: sempre nel 2016 in RSWP a “WRisingMania” ti scontrasti con “L’Illuminato” Nicolo Ferrari per l’Extreme Title della KOX, non riuscendo a fare tua la Cintura, salvo poi riaffrontarlo a “Breakdown #5”,questa volta nel 2017, in un Hardcore match, trionfando e laureandoti così come nuovo Campione, salvo però perdere la Corona subito dopo, ancora contro Ferrari, in un Tables match nella stessa serata. Per concludere, per ora, questo excursus, nel 2018 venisti scelto dalla Dirigenza della Mayhem con Mirko Mori (ex RSWP Tag Champion con Nicolò Inverardi nei Brixia Bone Breakers) per il primissimo Opener del loro Show d’esordio, “Roots Of Mayhem”, regalando un’ottima prova sul ring, nonostante la sconfitta. Cosa ci puoi dire a proposito di questi incontri? Come li valuti ed in che modo hanno segnato il tuo percorso?

Il match per il titolo Extreme contro Nicolò Ferrari ha segnato un’emozione forte perché ho disputato l’incontro nel paese natale di mio padre (Marmirolo) ed aver vinto il titolo proprio lì, di fronte a lui beh… un emozione unica! Anche se l’ho perso dopo 5 minuti purtroppo ahah. Il match con Mori è stato un altro grande incontro per me, sentivo una responsabilità enorme ad avere il primo match della storia della Mayhem e spero di non aver deluso le aspettative di dirigenza e tifosi.

Prima di passare al biennio 2019-2020, volevamo chiederti, sia dal punto di vista della tua persona come appassionato che contemplando la mentalità da Worker, quali Federazioni prediligessi seguire e quali Stili incontrassero di più i tuoi gusti e quali tu prediligessi adottare nei tuoi incontri.

Ho iniziato come tutti penso, seguendo la WWE. Poi, con l’evolversi della passione, mi sono avvicinato via via a realtà sempre più “Indy”, passando prima dalla ROH alla NJPW e sporadicamente vedendo anche qualche cosa della TNA, per poi passare alle Promotion europee, prima tra tutte la vecchia PROGRESS e l’Insane Championship Wrestling.

A livello di Gimmick e di Move Set ci interessava sapere se ti fossi ispirato a qualche Lottatore/Lottatrice che ti avesse particolarmente influenzato e colpito e quali fossero i tuoi idoli o Wrestler che stimi particolarmente e che han avuto un impatto positivo su di te. Anche a livello di Promo poi dimostri di avere una buona parlantina: hai seguito qualche Corso di Recitazione o Dizione oppure è solo frutto dell’allenamento per dar voce ad una dote naturale?

Nessuna lezione o corso di recitazione, ma tanti, tanti, tanti, tantissimi promo in macchina nel tragitto casa-lavoro. Sai, sono una persona che odia i tempi morti e unire l’andare al lavoro al fare i promo mi è sembrata la soluzione migliore ahah. Jericho è sempre stato il mio idolo e penso che si noti dai promo e dal moveset, ma mi piace sperimentare e prendere spunti stili da diversi atleti. Non ho uno stile particolare anche perché odio etichettare il Wrestling. Luke Zero è in continua evoluzione e penso sia questo il punto forte.

La tua entrata non passa di certo sotto traccia: com’è nata l’idea degli occhiali luminosi, così come quella di inserire delle luci nel colletto del tuo giubbotto? Hai concepito il tutto da solo o ti sei avvalso dei suggerimenti di qualche Collega? Sarebbe interessante anche conoscere l’evoluzione relativa al tuo Ring Attire dagli inizi fino ad oggi.

Il mio primo ring attire…. beh meglio metterci una pietra sopra. Ero al verde e avevo creato l’attire da un paio di leggings da jogging. Era penoso. Poi, in tempi migliori, ideai la giacca con i led ed un ring attire nero, basico. Durante l’entrata voglio creare un effetto di stupore generale e voglio che tutte le attenzioni siano su di me. Ma durante il match voglio che siano le mie tecniche a parlare e non l’attire sfarzoso. Per questo ho scelto per un ring gear così semplice.

Tornando sempre ai tuoi primi passi mossi sul quadrato fino a questo ultimo periodo, il tuo atteggiamento dentro e fuori dal quadrato ha subito un mutamento radicale: a cosa è dovuto questo cambiamento così drastico?

Penso sia dovuto a una fase di studio più approfondita del personaggio, con diversi e più dettagliati livelli del carattere. Quando non sono sul ring mi alleno guardando match, ascoltando promo e facendoli e tutto ciò ha portato a questo cambiamento.

In quali federazioni al di fuori dei nostri confini ti piacerebbe approdare? Ed In quali scuole estere vorresti allenarti? Hai avuto match all’estero?

A livello estero, sono stato il primo Lottatore del primo match di San Marino e sì, mi piacerebbe potermi esibire in giro per l’Europa e perché no, nel mondo. Imparare dai migliori del settore e lottare contro essi.

Qual è il tuo personale dream match italiano ed internazionale?

A livello internazionale direi Jericho (meglio puntare in alto no?), mentre italiano direi il mio allenatore Crazy G.

Domanda inedita: qual è la tua tipologia di match preferita e quale stipulazione, da lottatore, non riesci neanche a sentir nominare?

Vale se dico singles match? A parte quello mi piace il Gauntlet. Mentre uno che non sopporto è proprio l’Inferno Tables match con il quale ho debuttato… mai più.

Ricominciamo il discorso lasciato a metà in precedenza: nel 2019 sei stato protagonista dell’ultima fiammata di gloria della KOX Wrestling: infatti lo scorso Febbraio a “ Ribellione” riuscisti ad emergere vincitore insieme a Mr. P(ugno)D(i)P(ollice) da un Tag Team match che vi vide contrapposti a Dylan Rose (ex Academy Champion della Scuola Italiana Wrestling ed attuale CrossRoad Champion dell’IWE) e a Geminy ( ora noto come Violenzo), conquistando così la Coppa dedicata ai Tag Team, il tuo primo e finora unico Trofeo, cosa puoi dirci a proposito di quella serata?

Quella serata non era partita proprio con il piede giusto, la mattina dello show avevo ricevuto una chiamata da mia madre dicendomi che aveva fatto un incidente in autostrada (niente di serio sia chiaro) e che stava andando in ambulanza al pronto soccorso accompagnata da un suo amico. Quindi ho trascorso tutto il giorno avendo la testa altrove e del match ricordo poco e nulla, se non l’aver alzato la coppa al cielo con Mr PDP, il mio più grande compagno di Wrestling.

Piccola digressione, torniamo velocemente al 2016-2017: ad IWE “Claymore” fosti contrapposto al già menzionato Maeven (Francia). A “ Black Rain” invece, fu la volta di un Triple Threat in cui ti scontrasti con Alex Sound ( conosciuto anche come Gory/Gorgeous/Son Of Slash, ex PWE Tag ed IWE Champion) ed Horus l’Assoluto (Campione Tag Team della Frontier Championship Wrestling con The Greatest) nel corso del I Round per designare il primo Campione Italiano. In periodi pìù recenti invece, ossia nel 2019,insieme a Mr.PDP, hai avuto l’onore di essere nel match inaugurale dell’Evento di presentazione della pluri menzionata AWS, per il Titolo di Campione d’Irpinia della WIVA. Come fu per te confrontarti con il tuo primo avversario straniero e come ti trovasti ad affrontare un Atleta rapido e dinamico come Gory ed un Brawler Tecnico come Horus e come fu fare i conti con l’imprevedibilità dell’ex Pornoattore, oltre a far parte del gruppo che per la prima volta ha realizzato uno Spettacolo in una località, in uno stato in cui non se n’erano mai tenuti?

Il match contro Maeven fu pazzesco per me, non tanto per il match in sé, ma quanto perché ho capito che il Wrestling è una lingua internazionale. Il triple threat è stato un mix tra l’agilità di Alex e la forza bruta di Horus quindi è stato bello vedere dove potevo inserirmi tra loro due ed ho giocato d’astuzia anche se, ahimè, ho perso in entrambi i match. Mi è sempre piaciuto lottare a Genova e mi hanno fatto sentire come fossi a casa. Per PDP posso solo dire belle parole, se nel mondo del Wrestling italiano fossero tutti così disponibili e altruisti saremmo a livelli molto più alti. Ho disputato moltissimi match con lui e c’è sempre da divertirsi ed imparare. Sa trascinare il pubblico come pochi sanno fare ed è stato così anche a San Marino anche se il vincitore sono stato io. A livello collettivo è stato pazzesco, sembravamo degli alieni sbarcati sulla terra. Tutti erano ultra curiosi e facevano mille domande. Bellissimo.

Finiamo ora di analizzare il tuo operato fino a questo momento parlando di “Massimo Impatto”, “Canti Di Guerra” e de “Il Giorno Del Giudizio”, tutti Eventi targati WIVA: nel I hai dovuto fare i conti con un Original della Compagnia, Rocco Casanova, mantenendo il Titolo d’Irpinia, non con diverse difficoltà e grazie anche all’aiuto del tuo guardia spalle, Giant Warrior e diciamolo, senza lesinare con le irregolarità, seppur non viste dall’Arbitro. Nel II invece sei stato chiamato a difendere il nuovissimo Titolo delle Regioni (sostitutivo di quello da te cinto in precedenza e con la possibilità di avere una Shot alla Corona Italiana in caso di tre vittorie consecutive), difeso con successo, anche se in maniera non limpida, contro JT9 (ex Campione Italiano della Federazione). Quella prestigiosa vittoria ti ha garantito l’ingresso nel Team WIVA, contrapposto a quello di un Membro Fondatore, Andres Diamond e nel III hai potuto saggiare e constatare l’esperienza di una delle Leggende dell’Italian Championship Wrestling e del Wrestling Tricolore, Puck, superandolo dopo un match parecchio combattuto. Anche in questo caso volevamo conoscere la tua opinione su questi avvenimenti, sui performer che hai avuto modo di incrociare nel ring e su come questi fatti stiano influendo sulla tua carriera.

Tutti e tre i nomi che hai citato sopra mi hanno dato un aiuto enorme e mi hanno fatto fare un salto in avanti ulteriore come wrestler. Rocco Casanova ora vive e lotta in Inghilterra e sul ring si vede. Ha una leggiadria e tecnica assurda. JT9 uno dei più grandi in Italia. Tantissimi incontri pazzeschi e un bagaglio tecnico esagerato. Lui trasuda Wrestling da tutti i pori. Mentre Puck, uno dei fondatori del Wrestling italiano…c’è da aggiungere altro? Tutti e tre mi hanno offerto ottimi consigli e penso che questo si veda match dopo match. Sto affrontando gente pazzesca in WIVA e ne sono grato.

In modo personale, spiegaci in cosa consiste il Web Show “WIVA Il Wrestling”, Format riveduto e corretto che ha conferito nuova linfa vitale, nonché un rinnovato interesse verso una Realtà che ha rischiato più volte di finire nell’oblio, salvo appunto riprendersi gradualmente.

In poche parole, è l’anima e il cuore pulsante della nuova WIVA. È voglia di far divertire e divertirsi, voglia di cambiare il concetto di Wrestling italiano e far nascere qualcosa di nuovo negli occhi del fan italiano. E perché no, del fan mondiale.

Come abbiamo già detto, sei il Campione delle Regioni: chi vorresti come prossimo Sfidante e se anche l’ultima difesa dovesse andare a buon fine, contro chi vorresti andare per la Cintura Italiana, il rientrante Shock, l’attuale possessore Killer Mask o magari un altro nome come Diamond oppure JT9?

Come prossimo sfidante mi piacerebbe Mr. PDP o Davide Rosselli, un ottimo Trainee del polo WIVA. E per la Cintura italiana voglio Shock. E non perché non mi piacerebbero match con gli altri da te citati, ma perché nessuno può scavalcarmi e mettermi in secondo piano.

Reputi di poter “tenere a bada” Giant Warrior, dato che non potendo contare su di te per un’eventuale conquista dei Titoli di Coppia (detenuti da Mr.PDP e dall’Onorevole Beniamino Malacarne), per ora la sua massima aspirazione risulta essere quella di farti da Bodyguard?

Giant Warrior avrà il suo momento, ma deve pazientare. Ha del potenziale, ma la strada è lunga e penso che per ora il modo migliorare per imparare sia stare al mio fianco e proteggermi da eventuali aggressioni e imbrogli.

Alleggeriamo progressivamente i toni con le ultime domande: secondo il tuo punto di vista, quali sono i punti di forza ed i punti deboli della Scena italiana e su cosa bisognerebbe insistere per continuare a fare in modo che essa possa progredire ancora?

La scena italiana è colma di ottimi talenti, ma purtroppo è ancora più colma di antipatie e guerre tra Federazioni inutili. Non l’ho mai capito questo, tutti si fanno la guerra…ma per cosa che non c’è nulla in palio? Bisognerebbe mandare giù qualche rospo in più e iniziare a collaborare per creare qualcosa di bello per noi, per il Wrestling e per la Scena italiana. Basta bambinate tra federazioni.

Hai dato dei nomi particolari alle tue finisher?

Zero Chance per la Submission (Reverse Figure Four Leg Lock), Lights Out per la Swinging Fisherman Neckbreaker e Mind Zero per l’Ushigoroshi.

Finiamo in modo leggero: raccontaci un aneddoto relativo ad un momento particolare, bizzarro, buffo o imbarazzante legato alla tua esperienza da wrestler.

Ne ho uno recente: durante l’ultimo Show WIVA, per rispettare le regole Covid, sono stati spostati all’ultimo dei tatami sovrapponendoli uno sopra l’altro così da creare un “tappeto” tra l’ingresso degli atleti ed il ring. Parte la mia musica e si spengono le luci, inizio a incamminarmi all’oscuro di tutti verso il ring per accendere occhiali e giacca e ad un certo punto cado in terra. Nessuno si accorse di nulla tranne un bambino che, colto di sorpresa, accese il flash del telefono per vedere cosa fosse successo e me lo ritrovai di fronte a me immobile con la faccia tutta illuminata. Scoppiai a ridere e continuai come nulla fosse la mia entrata. Penso di aver spaventato a morte quel bambino.

Grazie mille Luke per la tua disponibilità, sentiti pure libero di indicare ai tuoi fan e ai nostri lettori e lettrici dove e come poterti seguire sui Social e buona fortuna per i tuoi prossimi impegni.

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