We The Wrestling vi presenta…Odinson Il Celtico

Lettori di We The Wrestling abbiamo realizzato per voi un intervista a un altro talento del panorama tricolore. Si tratta di Odinson Il Celtico.

Ciao Odinson, ti ringrazio per il tempo che ci ha concesso a noi di We The Wrestling.

Salve Lorenzo, ringrazio a voi di We The Wrestling per avermi invitato.

Come ti sei avvicinato al mondo del wrestling? 

La mia passione per il Wrestling nasce dall’infanzia si può dire, quando all’epoca, se non erro nel 1999, trasmettevano ogni domenica episodi di WCW Monday Nitro. Rimasi estasiato nel vedere per la prima volta quei energumeni che si picchiavano nel mezzo di un ring, energumeni che poi sarebbero diventati miei idoli. Ma fu quando incominciarono a trasmettere gli episodi settimanali di SmackDown su Italia 1 nel 2003, che l’interessamento diventò passione vera e a tratti anche fanatismo perché no.

Con quale federazione hai iniziato la tua carriera? 

Ho incominciato e tutt’ora lotto per la Dynamic Sicilian Wrestling.

Hai avuto delle persone che consideri “maestri” nel tuo percorso di crescita sul ring? 

Maestri no, ma essendo un ottimo conoscitore del panorama italiano ho molti atleti al quale mi ispiro come Red Scorpion e Kyo Kazama giusto per nominarne due, i più importanti per me.

La Dyanamic Sicilian Wrestling è una federazione nuova. Sicuramente ti sarai fatto delle idee favorevoli e sfavorevoli a riguardo.  Come valuti la federazione sia in positivo che in negativo? 

La Dynamic Sicilian Wrestling come hai già anticipato è un volto nuovo nel panorama, non solo italiano ma soprattutto siculo. Ci tengo a fare questa piccola precisazione perché la DSW sta portando avanti un progetto in un territorio nel quale il wrestling ai più è sconosciuto e come tale è un progetto interamente costruito partendo da zero e con poche risorse. Il nostro punto di forza è sicuramente nostro manager, motore del progetto senza il quale non saremmo riusciti ad organizzare 2 eventi nel 2017 nei quali abbiamo prodotto dei risultati che hanno superato ogni nostra più rosea aspettativa. Tuttavia abbiamo ancora tanta strada da fare, tante piccole sbavature da migliorare sia nel lottato sia per quanto ne concerne l’attività sui social. Siamo di umilissime origini ma è nostra intenzione migliorare il prodotto sempre più a testa bassa e con il massimo rispetto verso la disciplina.

Parlando dei due eventi svolti, che risposta c’e stata da parte del pubblico? Una novità che gli interessa? 

Abbiamo avuto un ampio consenso positivo in entrambi gli eventi sia da persone che già conoscono lo sport sia da quelle che fino al 2017 non ne avevano mai sentito parlare. E siamo particolarmente felici di avere riscosso successo in quest’ultima categoria, proprio perché aspiriamo a far conoscere e a far appassionare più gente possibile al wrestling.

Quali obiettivi avete per questo 2018? 

Sicuramente abbiamo intenzione di riconfermare quanto già di buono è stato fatto nel 2017, ma non ci fermiamo a questo: è nostro dovere e piacere migliorarci sempre di più per mettere su spettacoli sempre migliori, per il nostro pubblico, per noi e lasciare qualcosa di nostro nella scena italiana. Io e i ragazzi dell’intero roster DSW abbiamo il cuore e l’ardente passione per farlo.

Un tuo particolare momento o match del 2017 che ti ricordi maggiormente? Oppure uno a cui sei più legato? 

Ho tanti bei momenti al quale sono legato ma non riuscirò mai a dimenticare l’emozione della prima volta che feci il mio ingresso nel mio primo match il 29 aprile dell’anno scorso. Vedere per la prima volta un’ intera gradinata che ti acclama e ti accompagna sul ring è stata una botta di adrenalina che difficilmente dimenticherò. 

Quali sono i tuoi obiettivi per il 2018 invece? 

Ovviamente quello di migliorare le mie prestazioni, offrire il mio contributo al progetto, ma soprattutto, quest’anno ho un unico pensiero fisso: il titolo Regionale DSW e non mi fermerò fin quando non ci avrò messo le mie mani sopra.

Come valuti il lavoro svolto dalle federazioni nel panorama italiano? Vorresti consigliare qualcosa per migliorare il wrestling della nostra penisola? 

Penso che il 2017 sia stato un anno di grande svolta per il wrestling nostrano, marcando il processo di internazionalizzazione già intrapreso nell’anno addietro. Ma personalmente penso che in Italia il wrestling non avrà mai la visibilità, l’importanza e il vastissimo seguito che invece ha all’estero finché esisteranno faide e lotte interne varie. C’è bisogno di unirsi sotto la nostra unica bandiera: il wrestling. Per il bene dello stesso.

Hai qualche sogno per il futuro sul ring? Ti piacerebbe lottare in America, in giro in Europa oppure in Giappone? Inoltre vorresti affrontare qualche wrestler (anche tra i più famosi) in particolare? 

Lottare in Giappone sarebbe il coronamento di un sogno ahimè ancora molto lontano. Realisticamente parlando mi piacerebbe davvero tanto confrontarmi 1vs1 con Kyo Kazama, penso proprio potrebbe uscirne un bell’incontro.

Che consigli daresti a un ragazzo o una ragazza che si approccia al mondo del wrestling?

Sicuramente la scelta di un’ottima scuola fa la differenza. Bisogna affidarsi alle persone giuste per arrivare ad una crescita costante nella disciplina in totale sicurezza. Perché come sappiamo nel nostro sport senza una degna preparazione si rischia di farsi e di fare molto male.

Concludo con una domanda che faccio a tutti gli intervistati. Come rispondi a chi dice che il wrestling è solo finzione?

Rispondo come penso che avranno già risposto tanti altri: il wrestling è predeterminato. Ciò non rende ogni caduta meno rovinosa, ogni “chop” meno dolorosa e nemmeno rende più leggero il mio avversario in un sollevamento.

Vuoi fare un saluto ai nostri lettori? Come ti possono trovare o contattare?

Saluto tutti i lettori di We The Wrestling e vi comunico che sarò presto contattabile sulla pagina ufficiale “Odinson Il Celtico -DSW”

Ti ringraziamo del tempo che ci hai concesso e ti auguriamo un 2018 pieno di soddisfazioni

Grazie tante e grazie di nuovo per avermi dato la possibilità di parlare di me e dei ragazzi della DSW.