Will Ospreay: “Sono così grato e onorato per l’opportunità”

Will Ospreay  è stato recentemente intervistato da The Tag Rope. Ha parlato della NJPW, del suo prossimo futuro, del contratto offerto dall’Evolve, della possibilità di andare in WWE e altro. Ecco gli highlights:

Sul contratto per l’Evolve offerto da Paul Heyman:

” Non ho firmato alcun contratto. Attualmente sono sotto contratto con la New Japan Pro Wrestling, ma come dice il mio contratto posso anche accettare match dalle Indy. In tal senso, è mia la decisione se voglio andare o no, ma penso che la gente deve capire che la NJPW lavora a stretto contatto con la Ring of Honor, e se volessi firmare qualsiasi contratto con qualsiasi federazione americana sarebbe probabilmente con la Ring of Honor. In ultima analisi, decido io quello che voglio fare. E’ una cosa molto egoista che sto per dire, ma devo pensare a me stesso. Non vedo più i miei amici , ed è da tanto che non torno in Inghilterra, quindi mi piacerebbe davvero pensare a quello che vorrei fare e cosa è meglio per me.”

Se ha altre offerte:

“Sento il bisogno di stare un pò di tempo fuori. Giusto per lasciare che il mio fisico guarisca un pò, così non ho firmato nulla. Avrei dovuto lasciare le cose come stanno, perché mi sono arrivate altre offerte e io sto solo cercando di fare il bagno in un oceano pieno di talento e rimanere rilevante. L’unica cosa che ho sempre voluto fare è non lasciare mai le federazioni con cui ho un contratto. Un sacco di persone mi hanno chiesto  quando ho intenzione di WWE, e io sono molto interessato, ma in questo momento non mi interessa. Sono così felice quando sono in Inghilterra, è un viaggio incredibile e voglio veramente dare una mano. L’accordo con la Evolve non è firmato, ma è sempre sul mio muro.”

Sul fare meno match nelle Indy: 

“Nel 2017 ho già messo in chiaro di diminuire molto il numero di date nelle Indy. Recente ho avuto una bella idea, e non voglio che si dica adesso perchè qualcuno potrebbe rubarmela, dico solo che sta per andare in porto e coinvolge la divisione dei trii. Questo è tutto quello che posso dire.”

Sul cosa ha imparato in Giappone:

“Non mi sento di essere cambiato. Forse sono un po ‘più rigido! Ho capito di più la cultura ed è molto rispettosa. La folla è fantastica per ogni cosa che fai, adorano il wrestling. Sono così grato e onorato per l’opportunità. Io sono un piccolo pesce rosso in un grande oceano di talenti. La fazione dei Chaos si è presa cura di me molto bene, e mi ha insegnato e fatto capire dove ho sbagliato. Il mio movimento è migliorato e adesso mi muovo come un vero lottatore. Non so se la gente lo ha notato, ma non sono quasi mai salito sulla terza corda. Ho imparato a scegliere i momenti migliori e direi che è la cosa più importante che ho imparato in Giappone.

Su Vader:

“Penso che sia veramente stupido. E ‘un vecchio amaro, geloso e stupido. Non importa quale sia la sua visione del wrestling , o il mio punto di vista, il wrestling si è evoluto. E’ una forma di arte e il wrestling è quello che vuoi che sia. Alla fine della giornata ci sono diversi tipi di musica,  di religione,  di wrestling.  Posso vedere da dove è arrivato Vader, posso vedere da dove ognuno sia arrivato, mi sarebbe piaciuto avere più tempo nel match contro Ricochet ma abbiamo avuto solo 15 min. Se avessimo avuto più tempo avremmo creato un grande match. Per quanto riguarda Vader, quale è il suo problema?”

Sul lottare si fronte a nuove folle:

” In questi mondo tecnologico abbiamo tutto il mondo nel palmo delle nostre mani e non abbiamo più difficoltà nel sapere le cose. Quando ho fatto la mia prima apparizione in NJPW dove ho detto che mi sarei unito ai Chaos, la folla ha iniziato a applaudirmi perchè sapeva già chi ero. E’ stata una delle cose più belle che abbia mai visto. Anche quando vado a lottare in Irlanda mi conoscono e sono ancora più scioccato. In tal senso, mi basta andare fuori e sono io. La folla  sempre diversa, gli americani sono turbolenti,  i giapponesi sono tranquilli e rispettosi mentre i britannici sono ancora più chiassosi. Bisogna ascoltare i fan, questo è cosa ho imparato grazie al wrestling.”

 

Un fan da sempre della WWE, seguo la compagnia da quando era su Mediaset con Rey, Chris Benoit, Kurt Angle, JBL, Booker T e tanti altri. Inoltre seguo con grande passione Impact Wrestling, una compagnia spesso sottovalutata ma che fa ottimi show. Poi ho interesse anche nelle Indy europee. Non disdegno di seguire anche tutte le altre federazioni, ognuna può dare qualcosa alla passione della gente.

Lorenzo Fanti

Un fan da sempre della WWE, seguo la compagnia da quando era su Mediaset con Rey, Chris Benoit, Kurt Angle, JBL, Booker T e tanti altri. Inoltre seguo con grande passione Impact Wrestling, una compagnia spesso sottovalutata ma che fa ottimi show. Poi ho interesse anche nelle Indy europee. Non disdegno di seguire anche tutte le altre federazioni, ognuna può dare qualcosa alla passione della gente.

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