We The Wrestling vi presenta Buttafuori Kox

Lettori di We The Wrestling abbiamo realizzato per voi un intervista a un importante nome del panorama tricolore, un portabandiera della Wrestling Mantova Kox, il Buttafuori Kox.

Innanzitutto benvenuto Buttafuori e grazie per il tempo concessoci. Innanzitutto, come ti sei avvicinato al wrestling? Cosa ti ha fatto nascere la voglia di provare?

Buttafuori: “In realtà mi accorsi del wrestling italiano gia nel 2004…dove mi ricordo che mi informai su uno dei poli di allenamento ICW…ma siccome nella mia zona quello più vicino era a molti km di distanza non concretizzai mai nulla…solo un anno e mezzo fa ebbi l’occasione per avvicinarmi al wrestling lottato grazie a Manuel Bottazzini e alla Wrestling Mantova Kox…inizialmente non ci credevo molto…ma la voglia e l’entusiasmo di Manuel che voleva far di tutto per rendermi un bravo wrestler ha fatto si che io mi fidassi completamente di lui e tutt’ora lo ringrazio per avermi dato questa occasione.”

Hai un fisico possente. Pratichi o hai praticato altri sport oltre al wrestling? Oppure è solo frutto del duro lavoro in palestra?

Buttafuori: “È soprattutto merito del mio duro lavoro di workout in sala pesi…per anni mi sono dedicato alla cura del mio corpo andando anche oltre purtroppo…infatti non è mancato qualche piccolo infortunio dovuto alla palestra ma oltre al wrestling avevo anche questa passione…molto probabilmente inizierò anche un percorso nelle Mixed Martial Arts…dove un team della mia zona sarebbe interessato ad allenarmi e avvicinarmi anche a questo sport”

Quali sono state le difficoltà maggiori che hai dovuto affrontare – e superare – nei tuoi primi tempi di allenamento per diventare pro wrestler?

Buttafuori: “Sicuramente l’interazione con il pubblico….quella fu la prima paura più grande…ricordo che nei primi due show della Mantova Kox ebbi qualche difficoltà ad interagire col pubblico..altre difficoltà iniziali erano la concentrazione sul ring…ma sono cose che ormai ho superato alla grande per fortuna…il mio carisma ha preso il sopravvento e adesso ogni volta che esco la fuori il pubblico lo sento mio…lo sento coinvolto e la cosa mi fa sentire davvero appagato..i tanti allenamenti sia con Manuel che con altre figure di esperienza mi hanno aiutato tantissimo a migliorare”

Nel corso degli ultimi show ti sei trovato a fare sia l’heel, soprattutto come membro del Black Cult, sia il face quando la KOX ha presenziato a Modena, la tua città. Qual è il ruolo in cui ti rispecchi maggiormente, e perché?

Buttafuori: “Fare l’heel mi è riuscito bene fin’ora…ma col fatto che vado molto over con il pubblico mi trovo sicuramente meglio da face…dove mi relaziono molto meglio con il pubblico…il motivo sta nel fatto che apprezzano il mio modo di essere un personaggio”

La tua gimmick da security combinata col tuo look sicuramente danno un grosso impatto visivo. In KOX ti stai costruendo la fama del carro armato. Che differenze noti tra la psicologia del tuo alter ego e quella del vero te stesso nella vita di tutti i giorni?

Buttafuori: “Sai…ho cercato in primis di accomunare vari aspetti del mio carattere e della mia personalità alla mia gimmick…nella vita di tutti i giorni mi faccio sicuramente rispettare e non permetto a nessuno di mettermi i piedi in testa e guai a farmi arrabbiare…l’unica differenza sta nel fatto che magari nella vita di tutti i giorni metto più in risalto le mie emozioni”

Siamo in un periodo in cui il wrestling italiano è in fermento. Federazioni che aprono, altre che chiudono, carriere che terminano, moltissime che iniziano. Come vedi il movimento italiano nei suoi vantaggi e svantaggi? Pensi abbia ampi margini di crescita?

Buttafuori: “Non saprei dirti per certo se è un bene o no o quali siano i vantaggi sul fatto che apre una federazione ogni settimana…sicuramente adesso c’è molto fermento…sia di federazioni che di wrestler..l’ultimo in ordine a ritirarsi è stato Phoenix..uno che rispetto molto dopo le tante battaglie sul ring…ma sono sicuro che lo rivedremo presto..del resto non mi interessa molto di quello che succede in altre federazioni mi concentro solo sulla Mantova Kox che considero la mia casa”

Eh già. Il momento del ritiro. Cosa vede Buttafuori nel suo futuro? Prossimo o lontano che sia….

Buttafuori: “Io punto sempre al massimo…mi piacerebbe misurarmi con avversari quotati sia italiani che stranieri…ricordiamo che per motivi di causa maggiore non ho potuto affrontare Chris Ridgeway della Insane Championship Wrestling…ma cosa molto più importante punto alla cintura di campione…sto lavorando duramente per arrivare al 100% e imporre la mia legge che mi porterà ad essere il campione della Wrestling Mantova Kox”

Purtroppo in Italia il wrestling è visto dai profani come una pagliacciata. Cos’è per te il pro wrestling e cosa rispondi quando ti senti dire “Ma tanto fate per finta”? Sempre se ti è mai capitato.

Buttafuori: “Certo mi capita spesso che mi facciano questa domanda…io penso che il wrestling oltre a uno sport spettacolo e intrattenitivo sia anche una forma d’arte…a quella domanda rispondo che non basta fare finta…ma bisogna avere una certa preparazione sia a livello fisico che mentale…e finché uno non lo prova con la propria pelle non potrà mai sapere quanto sacrificio c’è dietro…certo che magari molte pagliacciate qui in Italia si potrebbero anche evitare”

Dicevamo prima che in Italia ci sono una vagonata di promotions. Di cui alcune sono nella stessa regione e non troppo distanti l’una dall’altra. Cosa consigli ai ragazzi che vogliono avvicinarsi al pro wrestling, soprattutto tenendo conto dell’ampia scelta disponibile in alcune regioni?

Buttafuori: “Quello che consiglio alle nuove leve è di affidarsi a persone professionali sia nel lato tecnico che umano…ci sono sicuramente tanti bravi insegnanti qua in italia che tirano su tantissimi talenti e gliene va dato atto…purtroppo non mancano certi personaggi che definisco di basso livello sia umano che mentale che si credono degli spacconi o superstar…ecco…sia ai giovani che anche ai nuovi allievi stessi della Kox sconsiglio di avvicinarsi a tali figure e fare ciò che ho fatto io finora…seguire i professionisti seri e volenterosi di dare davvero un qualcosa che aiuti sempre a migliorare il prossimo”

C’è un particolare dream opponent con cui speri di avere un match? E quali sono i wrestlers, come stile di lotta, con cui ti trovi più a tuo agio?

Buttafuori: “Come fantasy match in italia ti direi Fenriz…un ex atleta italiano di qualche anno fa e una persona che tutt’ora stimo molto…fu davvero un personaggio ad alto impatto visivo..uno davvero imponente fisicamente…ma ciò non sarà mai possibile…parlando di qualcosa di più realistico uno con cui mi piacerebbe condividere il ring è Crazy G…uno dei primi character che mi hanno impressionato fin dal principio…soprattutto dopo essermi allenato con lui in varie occasioni..invece i wrestler con cui mi trovo a mio agio come stile di lotta sono sicuramente Shock, Manuel Bottazzini e Phoenix”

Grazie per il tempo dedicato a noi di We The Wrestling. Vuoi fare un saluto a chi leggerà quest intervista? Un messaggio da lanciare ai futuri aspiranti wrestlers e/o colleghi?

Buttafuori: “Grazie a voi per avermi concesso questo spazio…un caloroso saluto in particolare ad Alexander che è alle prese con il Gainer e le proteine…tieni duro!!! E per quanto riguarda ai nuovi green…lavorate sempre serenamente e metteteci tutta la passione possibile e vedrete che un giorno sarete ripagati. Un saluto e a presto.”