WtW Forum #1

Ciao a tutti e benvenuti alla prima puntata del nostro WtW Forum. Di cosa si tratta? Periodicamente, chi decide di “iscriversi” riceverà una o due domande inerenti al wrestling, major o indipendente, a cui rispondere come più gli (o le) piace.

Anzi, se volete partecipare mandate un messaggio privato a Marco Piva, lo trovare sulla pagina Facebook di We the Wrestling.

Per cominciare, abbiamo posto due domande. Visto che si tratta della prima puntata, abbiamo anche chiesto a ognuno dei partecipanti di presentarsi un po’. Le due domande vertono su due eventi opposti in maniera quasi polare ma allo stesso tempo quasi ugualmente importanti, almeno per la scena italiana: Wrestlemania e l’esordio della ICW (Insane Championship Wrestling) su Nuvolari, il venerdì sera.

Iniziamo con il conoscere i partecipanti di oggi, in ordine assolutamente casuale. Non tutti hanno risposto a entrambe le domande… ma vedrete.

Preferirei essere chiamato Genny Goat, che è nome diminutivo e soprannome. Breve presentazione: giornalista, studente in lettere moderne. Amante di ogni sport, in modo particolare calcio, e wrestling ovviamente. 

Indyviduo Andrea, fondatore di Indyvidui Italiani, booker dell’ASCA Wrestling.

Ciao a tutti, qui Francesco Pozzi. Mi conoscete come la Troia sul sito, come Milton su Wrestling Web e se ci aggiungete Emile è il nome che uso quando faccio il coglione in giacca e cravatta a bordo ring. Enjoy this shite, lads. Or go fuck yersel.

Francesco Collodoro (Ciccio), 20 anni, studente, caporedattore di We The Wrestling, uniche passioni: Wrestling e Juventus.

Gianluca Fiorenza (chiamami pure così).

Sono Fabio, un grande appassionato di wrestling, sia internazionale che italiano (negli ultimi anni sono la persona che ha assistito live a più show in Italia, e da poco ho fondato al Rising Sun Wrestling Promotion), e che da qualche anno si sta focalizzando sulle indies.

EMG

Andrea Guida aka Andrea Drive. Entusiasta del wrestling britannico, e del wrestling Indy in generale. Viaggia costantemente in Inghilterra per assistere a show della PROGRESS e della Revolution Pro, non disdegnando quando possibile qualche trasferta al di fuori della capitale inglese per altre federazioni.

Emanuele Cucurnia, alias Cuky (tanto anche nel forum tutti mi conoscono così e sono contento che sia così), appassionato di wrestling in continuo divenire, nel senso che ho iniziato come tutti dalla WWE, poi ho scoperto la TNA, poi sono approdato in ROH e negli ultimi anni mi sono dedicato anima e corpo al mondo indies, scoprendo infine il meraviglioso mondo delle federazione europee nell’ultimo anno e mezzo.

Sono Vincenzo Gioioso ho 17 anni e sono un grande fan di Ricochet e Rey Mysterio. La mia federazione preferita è la Pro Wrestling Guerrilla anche se tendo a guardare più wrestling possibile, dall’America al Giappone, passando per Messico e UK. Sono, inoltre, redattore di WeTheWrestling.

Fabiux81

Sono Lorenzo Fanti; sono un fan del wrestling da sempre e sono cresciuto con Rey Misterio, Eddie Guerrero, Chris Benoit, Kurt Angle  e tutta la grande WWE. Mi piaccono soprattutto i match tag e le divas.

Pikkagne, 17 anni. Amante della settima arte e della lettura (che siano libri o fumetti, non faccio differenza) con particolare passione per il wrestling. Seguo un po’ di tutto, dal wrestling europeo al giapponese anche se non nascondo il fatto che la mia federazione preferita sia la PROGRESS.

La prima domanda riguarda Wrestlemania, ed è:

Wrestlemania. Qual era il match/momento che vi aspettavate di più? Siete soddisfatti di com’è andato? Qual è stato il momento migliore di tutto lo show?

Vincenzo Gioioso: Innanzitutto partiamo col dire che è stata una delle WrestleMania più deludenti di sempre. Il match che aspettavo di più è sicuramente Undertaker vs Shane McMahon all’interno dell’Hell in a Cell, non un match eccelso ma da un wrestler che ormai ha 50 anni e un non wrestler non ci si poteva aspettare di più, da lodare comunque il volo suicida di Shane O’Mac. Direi che il momento migliore di tutto lo show lo abbiamo avuto durante il match per il Divas Championship, unico incontro dove si è visto del vero pro wrestling lottato.

Lorenzo Fanti: Il match che mi aspettavo di più era il match tra Triple H e Roman Reigns, anche se sono un grande fan di Triple H ero sicuro che il titolo nelle sue mani fosse solo di passaggio e così è stato dato che il titolo è passato di mano. Il momento migliore secondo me è stato l’annuncio del nuovo titolo delle divas così che le divas possano avere una nuova dimensione dove hanno una maggiore visibilità.

Gianluca Fiorenza: Sinceramente Wrestlemania è un evento che da molti anni a questa parte non mi interessa più. Guardero giusto per curiosità qualche match più in la con il tempo ma a tempo perso.

EMG: Lesnar vs Ambrose era un ottima occasione per consacrare un lottatore (Ambrose) e scolpirgli a fuoco nella schiena “io posso essere un main eventer”. Era tutto pronto. Match No DQ… avversario più importante in chiave mark di Mania (Lesnar ha lo stesso status di Taker da quando ha interrotto la Streak… aleggia intorno a lui il profumo della imbattibilità)… palcoscenico. Il match ha avuto un booking coraggioso: Lesnar non usa “il contesto No DQ” perché si sente nettamente superiore ad un Ambrose che ha cercato di utlizzare di tutto… e fino qui mi sta bene… poi improvvisamente la fine del match. 13 minuti e 06 secondi buttati all’aria, sarebbe bastato che Lesnar utilizzasse una sedia… un Kendo… che facesse qualcosa (così come fece con Taker) per vincere… un piccolo gesto… ed invece una F5… solamente una F5 ed il match è finito, seppellendo la credibilità di Dean Ambrose che viene demolito in questo feud ed invece di uscirne con il tatuaggio “io posso essere un main eventer” è uscito con il tatuaggio “io avrei potuto essere un main eventer se solo…” Una vera e propria occasione persa… perché è vero che i miti si costruiscono con le vittorie, ma ci sono state leggende, nella storia del wrestling, nate dalle sconfitte.

Qual è stato il momento migliore dello show? Vedere scomparire il titolo Divas.

Ciccio: Il match che aspettavo con più trepidazione è senz’altro lo Street Fight Holds Barred Match tra Brock Lesnar e Dean Ambrose. Ero convinto potesse venir fuori il miglior match della serata ma così non è stato. Minutaggio troppo basso, ed un finale veramente troppo affrettato. Poteva essere l’occasione giusta per consacrare Ambrose, ma hanno preferito non scalfire il mito di Brock Lesnar dopo soli tre anni.
Il momento migliore dello show è stato senza alcun dubbio lo spazio dedicato a Charlotte, Becky Lynch e Sasha Banks e non parlo esclusivamente dell’azione sul ring, ovviamente di livello, ma a tutto quello che sta nel contorno; la grande importanza e fiducia concessa a questa categoria, che oggi come non mai splende e pullula di talento.

Genny Goat: Il momento che più aspettavo da Mania in realtà non c’era: costruzione Triplo banale, secondo me, evento mediocre. Ho gradito molto il match per il Divas title. Lo spot che preferisco è Shane McMahon dalla cima della gabbia.

Fabio: Secondo me lo show non è stato così male come sento dire in giro.E’ stato un buono show, con alcuni momenti molto godibili, e pochi momenti veramente da buttare.La curiosità maggiore, per me, era relativa al main event ed a come la WWE avrebbe gestito Reigns v HHH.Le ultime due edizioni di WM erano state caratterizzate da gestioni brillanti, a seguito di aspettative scarse, e volevo vedere se ci riuscivano anche stavolta. Il match in sé non mi è dispiaciuto, devo dire, così come appunto lo show. Però, è Wrestlemania, è l’evento dell’anno, e quindi ci si deve aspettare molto, molto di più.Cosa rimarrà impresso? Il fatto che si sia visto un volo da millemila metri, fatto da un non-wrestler pure su di età. Evidentemente, non sono in tanti ad avere la volontà di rischiare così tanto, e per quanto sia assurdo rischiare, non posso che togliermi il cappello.Miglior match invece direi quello femminile, che ho trovato molto valido.

Francesco Pozzi: Senz’ombra di dubbio quanto aspettavo maggiormente di Wrestlemania 32 era il No Holds Barred Street Fight tra Dean Ambrose e Brock Lesnar. Aveva tutte le credenziali per essere un demolition derby, una contesa senza esclusione di colpi, uno di quei match rari che si vedono in WWE nei quali i due atleti se le danno di santa ragione mettendo da parte il carattere PG del tutto o, quantomeno, menandosi con della sana psicologia dietro e non badando a quanto i loro personaggi siano importanti.
Se sono rimasto soddisfatto? Col cazzo.
Una cosa così troncata a metà, così finita quando non avrebbe dovuto, credo di averla vista poca altre volte. Forse questa è la prima occasione nella quale davvero mi sono messo le mani nei capelli e ho pensato “Oh, merda, ma che diamine è successo? Di già? E tutto il resto?”. Insomma, non riesco a capacitarmene. Non credo che il sangue sia un elemento fondamentale negli incontri senza squalifiche, ma quantomeno mi sarei aspettato che il fu Mox usasse una delle armi che gli sono state regalate dalle leggende hardcore.
Voglio dire, mesi di solida costruzione e poi si chiude tutto con ‘sta vaccata monumentale? Vince vuole che io vomiti o che mi incazzi talmente tanto da andarlo a cercare di persona, qualche volta.
Totally disappointing, non ci siamo proprio.
In quanto al momento migliore dello show, credo di aver apprezzato banalmente il Leap of Faith dalla cima della gabbia di Shane McMahon ma, ancor di più, la teatralità dell’introduzione che Stephanie ha donato all’entrata di Triple H. Quel discorso, recitato in maniera così sicura e autoritaria, mi ha proprio regalato un senso di virilità come si deve e, considerando che Steph è una donna è tutto dire. E no, non sto dicendo che ha più palle di Roman Reigns, anche se lo penso.
Peccato poi che il tutto sia andato a rovinarsi col Main Event più brutto della storia di Wrestlemania dopo Lawrence Taylor vs Bam Bam Bigelow. Pazienza.

Pikkagne: I match che aspettavo di più erano Shane McMahon vs Undertaker e Brock vs. Dean Ambrose: per quanto riguarda il primo sono stato abbastanza soddisfatto dall’incontro… non mi aspettavo molto sul piano tecnico/lottato, ma dal punto di vista delle emozioni me ne ha regalate veramente parecchie dal primo all’ultimo minuto; per quanto riguarda il secondo è stato a mio avviso una delusione totale, oltre alla scelta del vincitore il booking in generale è stato pessimo, sul piano lottato lo ritengo comunque superiore alla sufficienza ma non oltre, come mi sarei aspettato.

Il momento migliore dello show è stato senz’altro il triple threat tra Sasha Banks, Becky Lynch e Charlotte: anche qui, lasciando perdere la vincitrice è stato un susseguirsi di emozioni pazzesche, di sicuro il match della serata.

Lo show in sé è stato… strano sotto molteplici punti di vista, una delle peggiori gestioni di WrestleMania degli ultimi anni, booking fatto coi piedi e lottato sopra la media ma non oltre. Possiamo affermare che, lasciando perdere il già citato match femminile, non mi ha mai colpito più di tanto! Staremmo qui a parlare di un buon evento se non si trattasse di WrestleMania ma per uno show così importante non puoi limitarti a questo: è come aprire una grossa scatola di cioccolatini per poi trovarci il cotone e gli aghi della nonna, avevano a disposizione almeno 3 possibili candidati a match dell’anno e di questi solo uno ha rispettato (anche se non pienamente) le aspettative.

Fabiux81: Wrestlemania buona ma non eccellente,mi è piaciuta molto la vittoria di Ryder, era quello che aveva più bisogno di questa vittoria,gli altri sono già over,inspiegabile però il perché glielo levano subito,queste cose non fanno bene ne ai lottatori coinvolti ne alla cintura stessa.
Mi è piaciuto il match tra Jericho e AJ,subito non avevo capito il perché della vittoria del canadese,il giorno dopo abbiamo capito perché.
Deludentissimo Lesnar vs Ambrose,sicuramente poco tempo e usato male, si poteva,si doveva fare di più.
Non è stato male l’HIAC, secondo me è mancato un colpo di scena, davvero Undertaker aveva bisogno di questa vittoria? Forse aveva più bisogno la WWE di una sua sconfitta un po’ per rimescolare le carte.
Main event mediocre ma dubito si potesse fare di più!
Il momento migliore secondo me il rientro anche se one night only di HBK in grandissima forma.

Andrea Drive: Il momento che più attendevo di WrestleMania 32 era sicuramente il match tra Shane McMahon e The Undertaker. Per quanto i due non siano più di “primo pelo” la rivalità era stata ben costruita nel poco tempo a disposizione, e, a parte l’ovvio stunt che Shane avrebbe sicuramente fatto, mi aspettavo qualcosa di più. Non avevo fatto i conti con l’età dei due e, complice il mancato overbooking, qui come non mai necessario, le mie aspettative sono rimaste deluse. Buon incontro sì, ma non mi ha stupito.
Cosa che invece non mi sarei mai e poi mai aspettato dal triple threat match per il nuovo titolo femminile: sicuramente alla vigilia dell’evento mi aspettavo un buon incontro nel caso in cui avessero dato alle ragazze un buon minutaggio, ma da qui a pensare che Sasha, Becky e Charlotte sarebbero state assolute mattatrici dell’evento più importante di sport entertainment in America, ce ne passa! Giù il cappello quindi di fronte alla prestazione di queste tre WRESTLER che hanno sfornato un gran bel match di WRESTLING in una edizione che si spera non venga ricordata per un due Main Event con un’età anagrafica cumulativa di circa 200 anni.

 

Bene, una serie di opinioni piuttosto diverse tra loro, chi ci è rimasto davvero male e chi in fondo si è divertito.

Passiamo alla Insane Championship Wrestling! La domanda era questa:

Venerdì 8 alle 21 inizia ICW Fight Club su Nuvolari; cosa vi aspettate?

Andrea Drive: Direi che è ancora presto per esporsi completamente. Certo sono felicissimo che il wrestling torni in chiaro in televisione così come sono contento che sia una federazione europea a raccogliere lo scettro e lo spettro lasciato dalla Wwe qualche anno fa. Vedremo un po’ quale sarà il riscontro. Spero sia per la compagnia che per il pubblico italiano in un esito positivo di questo esperimento e chissà, magari un Fear and Loathing in Italia, un domani, non è forse così lontano.Ciccio: Sarà un evento spettacolare, e sono sicuro che terminato il primo episodio, sintonizzarsi su Nuvolari ogni venerdì sera, diventerà subito un appuntamento settimanale imperdibile. Per me sarà l’occasione di cominciare finalmente a seguire la ICW, e ascoltare il nostro Marco Piva raccontare lo show.

Cuky: Che cosa mi aspetto dall’approdo della Insane su Nuvolari? Innanzitutto è un traguardo notevole, da non sottovalutare per la sua importanza, perché è segno di quanto stia diventando ampia la diffusione della Insane oltre i confini scozzesi. E’ una bellissima opportunità per far conoscere un prodotto così particolare e sfaccettato come la Insane: non solo match estremi, ma anche un comparto tecnico che spesso è sottovalutato. Molti match davvero apprezzabili, infatti, si tengono lontani dal territorio dell’estremo, perciò mi auguro che con l’approdo su Nuvolari, il pubblico possa conoscere una federazione capace di variare il proprio volto nel corso della stessa serata con estrema facilità e naturalezza, a seconda degli atleti coinvolti sul ring. E un’altra cosa da ricordare è la possibilità che avrà il pubblico di conoscere nomi che, finora, sono rimasti sconosciuti ai più: forse è il solo Drew Galloway ad avere la notorietà da parte dei fan del wrestling in chiaro, ma sono certo che, dopo la messa in onda, anche i nomi di Chris Renfrew, Wolfgang, BT Gunn, Big Damo, Jack Jester, Joe Coffey (giusto per citarne alcuni) verranno apprezzati per ciò che sanno dare sul ring.

Non ultimo, poi, sarà valorizzata una delle chiavi principali che ha permesso all’Insane di essere così apprezzata a livello continentale: la capacità di costruire storyline e di saperle strutturare con calma e precisione, come un profondo e cupo romanzo noir in cui si esplorano i caratteri dei wrestler e in cui si sviluppano conflitti tra fazioni o tra singoli esseri umani.

L’occasione è ghiotta: è la possibilità di trovarsi di fronte ad un vero e proprio mondo a sé, di esplorarlo, guidati dalla sapiente voce del nostro Marco Piva, e di affrontare un vero e proprio viaggio finora mai intrapreso. Come se fosse una terra misteriosa e in cui quello che si potrà vedere, sarà a dir poco affascinante.

Perché il cupo affascina sempre, volenti o nolenti. E’ il lato oscuro del wrestling. Per modo di dire s’intende perché questi ragazzi e ragazze del roster della Insane di wrestling capiscono tanto. Eccome se ne capiscono.

Fabiux81: Non conosco la federazione che andrà in onda su Nuvolari se non di fama, mi aspetto del wrestling di alto livello, sicuramente imparagonabile a quello WWE,non migliore non peggiore, semplicemente diverso.

Fabio: Devo dire che per svariati motivi non ho visto più di tanto riguardo la ICW, preferendo quasi sempre show di altre indies (Progress, RevPro e Southside per quanto riguarda la scena britannica), in tutto credo di aver visto solo 1/2 show. Sarà quindi per me un’occasione per approfondire la conoscenza di alcuni atleti, ed in generale di questa federazione che sta a dir poco raggiungendo risultati eclatanti ed impensabili fino anche solo ad un paio di anni fa.

Genny Goat: Sono entusiasta per la Insane su Nuvolari. Mi aspetto grandi cose considerano la fama della federazione e di chi commenta. Quel che più vorrei è che una fetta di grande pubblico la segua per capire che, oltre alla WWE, c’è chi fa wrestling nel vero senso del termine.

Gianluca Fiorenza: Mi aspetto molto dalla Insane e spero anche dal pubblico italiano che lo segua e si appassioni, per poter far nascere qui in italia una seria alternativa alla WWE, a livello mediatico e di ascolti.

Indyviduo Andrea: E’ un evento epocale, talmente epocale che mi mancano le parole. Il problema del wrestling in Italia, ma anche il problema dell’Italia in generale ed il problema di qualsiasi nazione debole e schiava è quello di lasciarsi colonizzare, di non comprendere il proprio valore e non credere in esso. Se compri americano, inglese, francese, solo perchè non è italiano, stai uccidendo il tuo paese. Se non credi in te stesso stai uccidendo te stesso. Se credi che dove sei sia impossibile fare quel che sogni stai uccidendo insieme te stesso e chi ti sta vicino, ed il tuo paese. Nel wrestling, l’Italia è stata ed è tutt’ora una semplice colonia della WWE. Poi è arrivata anche la TNA, ed ha funzionato abbastanza. Ora però tocca alla Insane, che è vicina a noi, così vicina che, sono sicuro, farà finalmente scattare nelle teste degli italiani che il wrestling di qualità lo si può fare anche lontano dagli Stati Uniti, e meglio degli Stati Uniti, perchè se ci riescono in Scozia (e cazzo se ci riescono!) perchè allora non dovremmo riuscirci anche qui?

Non mi aspetto qualcosa dalla Insane, ho già visto in parte gli episodi che verranno trasmessi (almeno i primi), quindi non ho molto di nuovo da attendere perchè so già quanto curate sono le storyline, quanto accattivanti i personaggi, quando di alto livello il wrestling lottato, quanto è profondo il roster e quanto è unica l’atmosfera della Insane Championship Wrestling. Quel che mi aspetto è che il contatto con questo prodotto cambi qualcosa qui, da noi, nelle teste dei tifosi italiani.

Lorenzo Fanti: La ICW  ha un ottimo roster a livello europeo. Nuvolari ha trovato un ottimo show da proporre al pubblico italiano e sono convinto che possa far conoscere il wrestling a tante altre persone.

Francesco Pozzi: Mi aspetto sempre grandi cose, almeno all’inizio. Dipenderà tutto da come il pubblico interpreterà il prodotto. Questa non è la WWE, non ci sono supereroi coi cappellini e le magliette colorate, biondoni platinati che rubano finisher a ragazzi spezzacuori, lunatici, impediti mascherati da black block e capi eccessivamente e ingiustamente autoritari.
Cionondimeno penso che se l’audience riuscirà ad aprire gli occhi e la mente e a provare a gustarsi un prodotto del tutto diverso dal solito, allora si divertirà e alla fine del programma si ritroverà con più hype di quando è iniziato sperando che la settimana successiva arrivi presto per vedere la seconda puntata.
Secondo me la fiducia in questo caso va data, poi vedremo se l’intelligenza del fan di wrestling occasionale italiano prevarrà oppure se avrà la meglio un po’ di sana intelligenza.

Pikkagne: Conosco abbastanza bene la ICW come federazione nonostante non abbia visto molti loro show. Conosco già la card e ho parecchie aspettative sul main event che può regalarci delle scintille. Spero vivamente che gli ascolti siano buoni, non è da tutti i giorni vedere del wrestling in chiaro che non siano shows WWE/TNA; sono un po’ titubante riguardo al giorno della messa in onda ma resto sicuro del fatto che la ICW può essere una validissima alternativa a tutti quei fan di wrestling che ne hanno abbastanza della WWE o che semplicemente sono alla ricerca di un prodotto diverso/alternativo.

Vincenzo Gioioso: Mi aspetto molto dalla ICW su Nuvolari, è un’ottima occasione per vedere qualcosa di diverso in TV oltre alla solita WWE. I wrestler all’interno del roster ICW sono spettacolari, Wiplash personalmente è il mio preferito. Dicono che anche il telecronista sia bravo, staremo a vedere…

 

Non male, che ve ne pare?

D’accordo, vi diamo appuntamento al prossimo forum, intanto… ciao!

Marco Piva

Non c'è niente da vedere. Su, su, circolare. Va bene... ho 40 anni, vivo in Scozia, guardo il wrestling da Wrestlemania III, ormai non sopporto più la WWE ma seguo con cura tutte le indipendenti possibili.

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