WTW REVIEW: HELL IN A CELL 2017

Come ogni anno questo PPV ci riporta a fasti passati, a quando la gabbia era una novità ed incuteva veramente timore. Grazie a questa struttura sono state costruite carriere…oggi Hell in a Cell, si presentava con due match all suo interno…due incontri ben costruiti…due faide interessanti…ed il resto?…beh il resto…ognuno lo giudichi alla sua maniera, personalmente non mi disgustava.


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WTW REVIEW DI SUMMERSLAM 2017


SD Tag Team Title HIAC Match

The Usos def. The New Day (Woods & Big E) (c) @ 23:03 via pin

Un grandissimo HIAC…ed era quello che si voleva vedere. A memoria credo che sia stato il miglior incontro dell’ultimo decennio per quello che riguarda l’uso della gabbia metallica. In passato abbiamo spesso assistito a dei semplici DQ al interno di quel contesto…questa volta invece la gabbia è stata la protagonista e gli interpreti in ring ne hanno sfruttato tutti i pregi ed hanno subito i suoi difetti. Il match in se è stato divertentissimo e non ha avuto mai pause, nonostante la lunga durata. La storia raccontata in ring…una storia di supremazia di un tag sull’altro, non ha avuto un nessuna minima indecisione…si è cavalcato quel sentiero dall’inizio alla fine e ciò ha fatto benissimo al match che non ha mai perso il suo filo conduttore…lo ripeto e lo ripeterò sempre, la logica di ciò che si narra sul quadrato, rappresenta più di metà dell’opera. In questo contesto perfetti i continui tentativi di isolamenti nel tentativo di trovarsi sempre in superiorità numerica…perfetti i pochi finti finali (reali)…che avrebbero deflazionato il phatos…perfetto il pin vincente…venuto dopo una doppia finisher, come a evidenziare il fatto che per battere l’avversario devo andare oltre quelli che sono i miei limiti. Un incontro, che dimostra….come era capitato per lo scorso PPV targato Raw, che dalla categoria TAG si possono ottenere bellissime soddisfazioni. Sicuramente un candidato MOTY in casa WWE

(4,3 / 5)


Randy Orton def. Rusev @ 11:40 via pin

Uscire dopo il primo Hell in a Cell, non era assolutamente facile, perchè il pubblico aveva ancora negli occhi uno spettacolo…se non uno dei migliori spettacoli della recente WWE. Per questo motivo, ritengo che Orton e Rusev abbiano costruito una contesa solida, senza grossi sussulti, ma neppure totalmente da buttare. Certo la storyline era quella che era…due lottatori che avevano ottenuto un fastpin a vicenda, lottavano per dimostrare chi fosse il migliore tra i due, però per lo meno non ci si è annoiati e la sequenza finale credo che sia una delle migliori, con Orton protagonista, da quella contro Rollins a Wrestlemania ed è tutto dire e riassume, in modo cinico, le sue ultime scialbe prestazioni. Quali saranno le conseguenze di questo risultato, non ho idea…anche perchè, diciamolo sinceramente, non a molti interessava.

(2 / 5)


WWE US Title Match

Baron Corbin def. AJ Styles (c) and Tye Dillinger @ 19:43 via pin

L’inserimento di Tye Dillinger all’ultimo momento…mi aveva fatto drizzare le antenne…sensazione che è stata confermata con il cambio di titolo e con il pin vincente subito dal perfect Ten. Tecnicamente l’incontro (anche in questo caso lungo) è partito piano ed è andato via via crescendo di intensità. Un buon match, che ha avuto il piccolo difetto di essere troppo lineare e basato sugli standar tipici del classico triple threat…vedi ad esempio il finale. Ciò nonostante ha portato in dote cose positive, come la buona prestazione di Dillinger che ha dimostrato di poter stare nel main roster tecnicamente e come seguito dei fan e soprattutto il definitivo (spero) taglio del cordone ombelicale di AJ dal titolo degli Stati Uniti…la speranza è di rivederlo rapidamente nel giro che conta, perchè, come vedremo dopo ce n’è assolutamente bisogno. Per quanto riguarda il nuovo campione, dopo tante umiliazioni, ecco finalmente un premio. Diamogli tempo, a molti non piace, me compreso, però i progressi sono stati fatti, vedremo quale effetto farà alla sua vita una cintura del MR.

(2,8 / 5)


WWE SD Women’s Title Match

Charlotte def. Natalya (c) @ 12:25 via DQ 

Volete sapere qual’è il mio problema di fondo di questo incontro? Natalya non è un grande heel…Charlotte non è un grande face. Detto questo l’incontro è stato carino ed ha evidenziato un discreto selling da parte della sfidante. Fondamentalmente ci siamo trovati davanti a quel fantomatico bivio del mondo del wrestling dove non si vuole far perdere nessuno degli atleti e si opta per uno script solido dal punto di vista del lottato e sulla ovvia squalifica del hell per quanto riguarda il risultato finale. Le due lottatrici sappiamo quanto siano tecnicamente abili sul quadrato, se per il futuro si riuscirà a costruire un match con il giusto e ancor più profondo storytelling credo che si potrebbe vedere uno dei migliori incontri femminili dell’anno nel main roster…con ovviamente l’ombra iniziale…chissà cosa avrebbe potuto essere questa faida con i ruoli inveriti…Ovvio la risposta può essere multipla.

(2,3 / 5)


WWE Title Match

Jinder Mahal (c) def. Shinsuke Nakamura @ 12:20 via pin

Inutile continuare a parlare di questa orrenda faida…con orrendi incontri. Questa volta, ad essere sinceri, qualcosina di meglio si è visto ma perchè, l’impressione è stata a mio avviso evidente…dicevo perchè Nakamura ha cercato di alzare il livello della contesa, senza ahimè essere seguito tecnicamente dal campione. Putroppo dobbiamo farcene una ragione, a dicembre la WWE sarà in India e credo che fino a quel momento, almeno, la cintura rimarrà alla vita di Mahal. Dico almeno perchè non mi stupirei di un regno ancor ben più duraturo…si potete iniziare a strapparvi i capelli, se ancora li avete. Per il resto, poco da dire…unica cosa positiva è che il lottatore nipponico finalmente si toglierà questa zavorra dai piedi per poter proiettarsi in altre avventure. Alla fine non credo che il suo personaggio sia stato intaccato da queste continue sconfitte e può essere speso ovviamente ovunque. Una domanda però mi sorge spontanea: Cosa avranno promesso a Nakamura per accettare queste sconfitte?

(1 / 5)


Bobby Roode defeated Dolph Ziggler @ 11:40 via pin

A Ziggler puoi cambiare il personaggio, ma i suoi risultati non cambiano. C’è da dire che siamo nel suo periodo dell’anno…siamo vicini a Survivor Series, momento nel quale il biondo lottatore ha quasi sempre avuto i suoi momenti di gloria. A parte gli scherzi, che poi così scherzi non sono, l’incontro è stato un riempitivo per fare esordire in PPV Roode ed ha avuto gli stessi connotati di un match da show settimanale. Poco da raccontare e totalmente “skippabile”. Vedremo quale sarà il futuro di questo nuovo baby face, o almeno così stanno cercando di presentarcelo…perchè è abbastanza evidente come il canadese, renda ed abbia reso sempre di più durante la sua carriera da heel.

(1,5 / 5)


Falls Count Anywhere HIAC Match

Kevin Owens defeated Shane McMahon @ 38:48 via pin

La stipulazione faceva capire che quell’incontro non sarebbe finito all’interno della gabbia, quello che però non lasciava trapelare era il clamoroso turn di Sami Zayn che cambia drasticamente gli equilibri di Smackdown e che porta in dote un potenziale enorme per quanto riguarderà tutti gli sviluppi futuri. Il match in se è stato bello ma inferiore al primo HIAC. Personalmente pur avendolo apprezzato, ho trovato un po troppo lunga la parte sul tetto della gabbia ed un po troppo poco utilizzata la struttura quando i lottatori erano al suo interno. Come sempre, quando c’è Shane sul quadrato, l’incontro è gravitato sul suo personale “stunt show” cosa che posso accettare e che rappresenta la storia in ring del figlio di Vince. Se dovessi riassumere in poche parole il mio pensiero direi, molto meglio lo storytelling che lo spettacolo lottato. Il primo ci lascia con molti interrogativi, il secondo con il senso di déjà vu. Comunque sia un incontro che merita assolutamente di essere visto.

(3,3 / 5)


PPV RATE  (2,3 / 5)

Inutile girarci tanto intorno, evento nato e morto con i due HIAC match…tutto il resto assolutamente evitabile e non interessante ad eccezione fatto per il titolo USA che ha avuto per lo meno un discreto lottato grazie soprattutto alla presenza di AJ Styles e Dillinger. Heel in a Cell passerà agli annali con uno dei migliori incontri all’interno della gabbia degli ultimi anni (quello di coppia) e con uno dei turn più inaspettati della storia della WWE moderna…se sensato o meno, aspettiamo la spiegazione…e poi…poi abbiamo il titolo WWE…che rimane ancora alla cintura del peggior campione che la storia della WWE ricordi. Putroppo scelte di businnes incomprensibili per noi, ma lucrative per la compagnia ci stanno costringendo a vedere questo brutto spettacolo. Cerchiamo il lato positivo della cosa e proviamo ad indovinare chi sarà colui che strapperà il titolo all’imbattibile Mahal…a me, questo tentativo, rende il boccone leggermente meno amaro.

EMG OUT