WTW REVIEW: UFC 196

Un evento rivoltato come un calzino…creato…distrutto…cambiato…e finalmente “partorito”. Cosa sarà successo a UFC 196? Come sarà stata la prima difesa titolata di Holly Holm? Chi avrà avuto la meglio tra McGregor e Diaz? EMG è pronto a raccontarvi tutto ciò che è successo, per cui mettetevi comodi e….semplicemente leggete:

Women’s bantamweight

Amanda Nunes def. Valentina Shevchenko per decisione unanime (29-28, 29-27, 29-27)

TALE OF THE TAPES: Valentina Shevchenko (12-1) viene da 5 vittorie consecutive e su 12 vittorie 9 sono arrivate prima del termine dell’incontro, ed ha un buonissimo background di Muay Thai. Amanda Nunes (11-4) è quarta nel ranking e di 11 vittorie 9 sono venute per knockouts. La brasiliana ha un leggero vantaggio di “reach” rispetto alla rivale.

I ROUND: prima frazione noiosa e di studio se non fosse per un takedown nei momenti finale. Shevchenko controlla per il momento senza prendere iniziative, Nunes leggermente più intraprendente.

II ROUND: Ottimo ground and pound di Amanda che mette in grandissima difficoltà Valentina, andando a segno con pugni e gomitate molto dure. Grandissimo round della brasiliana che la porta nettamente in vantaggio. Un tentativo prolungato di choke le da quasi alla vittoria.

III ROUND: Shavchenko ha un solo obiettivo in questo round: finirlo prima del tempo. Questa volta è Nunez ha subire il takedown, buona la sua difesa. Buon round di Valentina, sarà sufficiente per ribaltare la situazione?

VERDETTO: per decisione unanime vince giustamente Amanda Nunes. Incontro non dominato totalemente, ma vinto meritatamente. Valentina Shevchenko ha fatto troppo poco per potersi portare a casa la vittoria, nonostante un buon terzo round non premiato comunque dai giudici.

RATE: 2 out of 5 stars (2 / 5)

Light heavyweight

Corey Anderson def. Tom Lawlor per decisione unanime (30-27, 30-27, 29-28)

TALE OF THE TAPES: Tom Lawlor (10-5, 1Nc) ha ottenuto 6 vittorie nel primo round ed uno dei 5 fighter UFC che ha messo a segno un KO ed una Sub. entrambe in meno di un minuto. Corey Anderson (8-1) è 3 nella classifaica dei Takedown rate ed ha un notevole vantaggio di reach (79″ vs. 74″).

I ROUND: Grande partenza di Lawlor che mette a segno alcuni colpi che mettono in seria difficoltà Anderson. Poi l’incontro ritorna su binari piuttosto lineari senza regalare grandi emozioni.

II ROUND: Incontro che fa fatica a decollare. Lawlor risulta sempre più intraprendente rispetto ad un Anderson per il momento piuttosto sottotono. Incontro noioso per il momento.

III ROUND: Lawlor decisamente in vantaggio più che altro per il controllo dimostrato dell’octagon. Anderson avrà bisogno di un grande round per portarsi a casa la vittoria. Finalmente un takedown di Corey sarà sufficiente per ribaltare il risultato?

VERDETTO: Per decisione unanime vince Corey Anderson. Decisione piuttosto discutibile, che mi lascia interdetto sopratutto per l’unanimità. Match brutto, lento e noioso.

RATE: 1 out of 5 stars (1 / 5)

 

Light heavyweight

Ilir Latifi def. Gian Villante per decisione unanime (30-27, 30-27, 30-27)

TALE OF THE TAPES: Ilir Latifi (14-4-1 Nc)è un terzo nella speciale classifica del Shortest Avg. Fight time in UFC della sua categoria…un lottatore i cui incontri finiscono rapidamente. Gian Villante (14-6) viene da tre vittorie negli ultimi 4 incontri ed è quarto nella classfica UFC della sua categoria per Hightest Striking Rate.

I ROUND: round noioso, poche le cose buone. Latifi comunque si dimostra più intraprendete dell’avversario che mette comunque alcuni kick rilevanti. Match lento.

II ROUND: Il kick è il colpo che permette a Villante di mantenere a distanza Latifi, sempre pericoloso nello scontro ravvicianto. Bellissimo takedown di Latifi, dal quale Villante esce rapidamente. Round migliore del precedente, ma ancora lontano da standard discreti. Anche il pubblico inizia a spazientirsi.

III ROUND: Incontro che segue lo stessa trama dei round precedeni. Latifi mette a segno qualche colpo, ma pochi significativi, oltre ad un altro takedown. Match soporifero.

VERDETTO: per decisione unanime vince Ilir Latifi. Vittoria giusta e meritata per l’atleta svedese. Match brutto senza acuti. Stop.

RATE: 1 out of 5 stars (1 / 5)

 

Women’s bantamweight

Miesha Tate def. Holly Holm (c) per Techincal Submission (rear-naked choke) round 5 (3:30)

TALE OF THE TAPES: Miesha Tate (17-5) è una lottatrice completa oscurata solo dal regno di Ronda Rousey, con ottime takedown skills. Holly Holm (10-0) è colei che ha spodestato la regina Ronda e si trova alla prima difesa titolata. Lottatrice ancora imbattuta, con 7 vittorie per Knockout e con un record nel mondo della boxe di 33-2-3.

ROUND I: Prima frazione dinamica ma con pochi colpi significativi. Entrambe le lottatrici cercano di mantenere le distanze per evitare cattive sorprese. Holm per il momento sembra controllare, senza particolari problemi. Entrambe dimostrano grande rispetto per la rispettiva avversaria.

ROUND II: Il secondo round inizia con un takdown di Miesha che cambia improvvisamente l’inerzia dell’incontro. Holm in difficoltà. Grande round per la sfidante che dimostra un ottimo takedown control e mette a segno colpi importanti. Fasi finali bellissime con una difesa incredibile della campionessa da un tentativo di choke. Grandissimo Round….finalmente dopo 2 ore di piattume completo.

ROUND III: Parte con la sfidante nettamente in vantaggio. Match che per il mento ritorna sui binari del primo round con la campionessa sicuramente più intraprendente e con una condizione fisica che sembre incredibilmente più brillante rispetto alla sfidante nonostante il tremendo secondo round. Frazione per la campionessa comunque equilibrata.

ROUND IV: Miesha rimane ancora in vantaggio. La campionssa dovrà fare di più se vuole recuperare lo svantaggio. Prova per il momento tatticamente perfetta della sfidante, che cerca di mantenere le distanze per impedire a Holm di poter colpire. Pochi i colpi messi a segno dalla bionda americana.

ROUND V: Più intensità di Holly Holm, Miesha resiste senza particolari sofferenze. Entrambe le lottatrici sembrano non risentire della fatica. Grande prova di entrambe sotto l’aspetto fisico. Probabilmente abbiamo assistito al miglior incontro della carriera Miesha Tate…quando al per la seconda volta nell’incontro mette a segno un altro takedown con choke inclusa che non lascia scampo a Holly Holm, che SVIENE SENZA CEDERE…I N C R E D I B I LE!!!. 

VERDETTO: Per sottomissione e nuova campionessa Miesha Tate. Match fantastico della americana che vince meritatamente contro una Holly Holm sottotono e che potrebbe aver sottovalutato l’avversaria, così come Ronda aveva fatto con lei.

RATE: 3.5 out of 5 stars (3,5 / 5)

 

Welterweight

Nate Diaz def. Conor McGregor per submission (rear-naked choke) round 2 (4:12)

TALE OF THE TAPES: Nate Diaz (19-10) ha un 84% di finish rate ed è il fratello minore di Nick Diaz ed ovviamente ha tutte le statistiche fisiche migliori rispetto a Conor McGregor (19-2) che viene da una striscia di 15 vittorie. 17 delle sue 19 vittorie sono venute per Knockouts ed è campione UFC dei pesi piuma.

ROUND I: si parte a buon ritmo con Diaz che con il jab destro cerca di mantenere lontano McGregor. Bel primo round combattuto bene da entrambi. L’irlandere però mette a segno colpi più significativi.

ROUND II: Altri colpi a segno per il campione. Diaz è una maschera di sangue e sembra essere un pò sulle gambe. L’impressione che si ha è che sia il jab per il momento a tenerlo nel match. Poi un un colpo ben assestato dall’americano cambia totalmente l’inerzia del round. I N C R E D I B I L E !!!!! Choke dal nulla di Diaz…e McGregor è costretto a cedere. I N C R E D I B I L E!.

RATE: 3.5 out of 5 stars (3,5 / 5)

VERDETTO: Per sottomissione Nate Diaz, con una prova incredibile, dopo aver dato segni di difficoltà un colpo ben assestato cambia radicalmente le sorti dell’incontro. Grandissima prestazione per il fratello più piccolo di Nick, che interrompe la interminabile striscia di vittorie dell’irlandese che cade in una categoria che al momento probabilmente gli sta ancora troppo larga.

 

PPV RATE: 3.5 out of 5 stars (3,5 / 5)

 PPV che ha dimostrato ancora una volta la differenza qualitativa tra la midcard e la zona main event. Le prime due ore sono passate lentamente, senza sussulti, con incontri noiosi che non hanno messo in mostra nulla di interessante. Ben diversi, invece gli ultimi due, dove abbiamo assistito a due grosse sorprese. Da un lato un’ottima e concentrata Miesha Tate ha avuto la meglio di un’appannata Holly Holm che dopo l’expolit contro Ronda Rousey è stata immediatamente ridimensionata. Toccherà ora alla lottatrice americana dimostrare di non essere stata sopravvalutata, ossia che la sua vittoria contro la Rousey non sia stata una casualità dovuta alla cattiva giornata della statunitense ma da suoi meriti. Perdere alla prima difesa titolata è in questo sport un caratteristica che non fa rima con campione. Vedremo cosa succederà nel futuro e come sarà assorbita questa sconfitta. Dall’altro lato sono contento per la vittoria di Tate ragazza troppo spesso sottovalutata ma con ottime takedown skill. L’incontro è andato li dove voleva portarlo, ossia impedire alla campionessa di fare ciò che sa fare meglio…”boxare”. Missione compiuta e vittoria meritatissima, vittoria low profile di umiltà. Il main event, invece, ci ha dimostrato come anche lottatori non eccelsi come Diaz possano con il cuore e l’orgoglio arrivare dove nessuno ci si aspetta. L’americano ha sfruttato perfettamente il suo vantaggio fisico ed ha impedito ad un impaziente McGregor di avvicinarsi e di rendersi eccessivamente pericoloso. Vittoria prestigiosa che potrebbe essere il giro di chiave della sua carriera. Per quanto riguarda l’irlandese, si possono fare a mio avviso due riflessioni: una psicologica ed una fisica. La psicologica è il fatto che chiaramente ha sottovalutato l’avversario e la conseguente mancanza di pazienza. Quella fisica ci racconta che McGregor non è ancora fisicamente abituato per questa categoria. Più si sale di peso più i colpi sono pesanti e oggi lo si è notato. Vittoria che ridimensiona un pò sia il McGregor personaggio sia il McGregor lottatore. Ovvio che il suo prossimo incontro sarà fondamentale per la sua carriera. Perderlo ci consegnerebbe un personaggio, vincerlo ci consegnerebbe un personaggio e un lottatore pronto per nuove sfide. Nel complesso quindi un PPV che merita di essere visto ma solo per l’ultima ora veramente divertente.

 

Con questo passo e chiudo e vi do appuntamento a UFC 197, che segnerà il ritorno di Jon Jones che se la vedrà contro il suo nemico Daniel Courmier.

 

Hasta Pronto!!!

 

 

 

 

 

 

 

Enrico Maria Gorreri

EMG...semplicemente EMG

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