Benvenuti a una nuova WTW Review, oggi parleremo di WWE Hell in a Cell 2020, l’evento si è svolto nella nottata italiana al WWE ThunderDome di Orlando in Florida. A scrivere sarà oggi il vostro Lorenzo Fanti. Vediamo nello specifico cosa è successo…

WWE 24/7 Championship Match: R-Truth (c) def. Drew Gulak via Pinfall

L’unico match del kickoff del ppv. R-Truth ha messo in palio il suo 24/7 Championship contro Drew Gulak. Finalmente ho visto difendere il titolo in un match serio anche se spererei di vedere Gulak in match molto più interessanti di questo avendo una classe cristallina a livello tecnico. Tutto sommato è stato un match piacevole da seguire, non è stato certamente il migliore del ppv ma ha fatto la sua figura. Un minutaggio sufficiente per far si che venisse fuori un discreto incontro a mio avviso. R-Truth ha conquistato la vittoria con uno strano schienamento e si è riconfermato campione.

3 out of 5 stars (3 / 5)

Hell in Cell I Quit Universal Championship Match: Roman Reigns (c) def. Jey Uso

L’opener del ppv, subito uno dei tre match all’interno della gabbia. Roman Reigns ha messo in palio il suo Universal Championship in un I Quit Match contro Jey Uso. Una lotta fratricida tra Roman e Jey. Il loro scopo era semplice sul ring, uno dei due doveva dire “I Quit” per mollare e quindi far vincere l’avversario. Dopo una prima fase dove Roman ha dominato in lungo e largo contro lo sfidante, Jey ha trovato la chiave per riprendere il controllo grazie alla rapidità e alle mosse tecniche. Un incontro basato sulla ricerca della fatidica frase mossa dopo mossa. Lo sfidante ha messo in difficoltà Roman, più volte è rimasto al tappeto. Roman ha poi usato una tale violenza contro il cugino che lo ha reso inerme e incapace anche di dire I Quit. Dopo la mossa di sottomissione eseguito sul fratello dello sfidante, Jimmy Uso, Jey si è arreso e ha detto la frase che ha consegnato la vittoria a Roman. Un buon inizio di ppv.

3.8 out of 5 stars (3,8 / 5)

Elias def. Jeff Hardy via DQ

Come avevo scritto anche nel preview questo era forse il match che mi ispirava meno di tutta la card fino a quel momento annunciata. Elias e Jeff Hardy però a mia sorpresa hanno messo su un buon match, ho rivisto Elias lottare a buoni livello dopo un periodo dove è rimasto leggermente nel dimenticatoio forse legato anche all’assenza del pubblico nelle arene. Jeff Hardy è come al suo un ottimo wrestler, non gli manca ne la tecnica ne l’esperienza, diciamo che non ha bisogno di presentazioni. Quando a bordo ring Jeff ha colpito Elias con la chitarra è scattata la squalifica e la vittoria quindi di Elias. Un buon riempitivo per il ppv.

3 out of 5 stars (3 / 5)

MITB Contract Match: The Miz def. Otis via Pinfall

Il match valevole per il contratto del match titolato contenuto dentro la valigetta del vincitore del Ladder Match di Money in The Bank. Otis, il detentore di esso, ha messo in palio il contratto contro The Miz. Otis e The Miz hanno messo in piedi un buonissimo match nonostante era chiaro fin dall’inizio che non sarebbe stato il migliore dello show. Per quanto sia una superstar molto legata al mondo comedy Otis sa anche stare sul ring e ha delle buone abilità tecniche. Quando l’arbitro ha allontanato John Morrison da bordo ring per The Miz le cose si sono molto complicate. Ma quando Tucker ha improvvisamente turnato heel su Otis e ha colpito quest’ultimo con la valigetta del MITB, lo sfidante non ha perso tempo e Miz ha conquistato la vittoria diventando il nuovo Mister Money in The Bank. Credo che The Miz saprà sfruttare molto meglio quella valigetta, è una superstar decisamente più versatile di Otis.

3.5 out of 5 stars (3,5 / 5)

Hell in Cell SmackDown Women’s Championship Match: Sasha Banks def. Bayley (c) via Submission

Uno dei match che attendevo maggiormente, un rematch e una faida che finalmente dovrebbe arrivare al termine. Bayley ha messo in palio il suo SmackDown Women’s Championship contro Sasha Banks in un Hell in a Cell Match, la gabbia senza via di fuga. Il classico confronto tra Face e Hell, Bayley ormai veramente odiata dal pubblico contro l’ex grande amica di sempre Sasha. La campionessa aveva portato con se una sedia da poter utilizzare sul ring, ma la sfidante gliel’ha buttata via prima che scendesse del tutto la gabbia a terra. Poi il match ha avuto finalmente inizio. Le due non hanno perso tempo a cercare armi al di sotto del ring, dal bastone da kendo al tavolo. Bayley e Sasha non si sono risparmiate nessun colpo. Quando la sfidante ha bloccato prima la testa di Bayley nella sedia poi ha iniziato a colpire al massimo della forza con la sua presa alla testa, la campionessa non ha potuto far altro che cedere. Sasha Banks è la nuova campionessa femminile di SmackDown.

4.3 out of 5 stars (4,3 / 5)

US Championship Match: Bobby Lashley (c) def. Slapjack via Submission

Un altro match annunciato nel corso dello show dopo la sfida lanciata durante il kick off da Ali al leader della Hurt Business, MVP. Bobby Lashley ha messo in palio il suo United States Championship contro uno dei membri dei Retribution, è stato scelto Slapjack come suo avversario. Il match in se è durato pochi minuti e Lashley ha fatto quello che ha voluto contro lo sfidante, escluso qualche piccolo attimo di difficoltà è sempre stato al comando dell’incontro. Quando ha bloccato il suo avversario nella presa al collo dopo qualche attimo l’arbitro non ha potuto far altro che chiamare la fine del match per sottomissione essendo ormai Slapjack inerme. Lashly si è confermato campione, ma a fine incontro la Retribution in gruppo lo ha attaccato. Solo l’arrivo dei membri della sua stable, la Hurt Business, gli ha messi in fuga. Credo che la battaglia tra le due fazioni sia molto lontana dalla conclusione.

3.3 out of 5 stars (3,3 / 5)

Hell in Cell WWE Championship Match: Randy Orton def. Drew McIntyre (c) via Pinfall

Il main event del ppv, Drew McIntyre ha messo in palio il suo WWE Championship contro Randy Orton. Era il match che aveva più hype per me, quello che mi aspetto maggiormente in tutta la card. Una bella costruzione ha portato a favorire con piacere un incontro come questo. Il match in se è iniziato ancor prima che i due arrivasse sul ring e venissero chiusi all’interno della gabbia, poi quando entrambi si sono ritrovati all’interno il match è iniziato ufficialmente. Ho apprezzato veramente tanto questo incontro, due grandi superstar sul ring capaci di grandissime cose. Quando i due sono saliti sulla cima della gabbia mi sono tornati in mente dei grandi momenti del passato, soprattutto il volo di Mankind entrato nella storia contro The Undertaker nel 1998. Hanno raggiunto l’essenza di tutto lo show lottando al di sopra della gabbia metallica a mio avviso, poi un punto in più a loro favore il volo di McIntyre contro il tavolo cadendo da circa metà altezza totale della gabbia. Alla fine a conquistare la vittoria grazie alla sua RKO è stato Randy Orton. Una grande vittoria per lui e un grande match anche per l’ormai ex campione.

4.5 out of 5 stars (4,5 / 5)

PPV RATE

Un ppv della WWE con i suoi classici alti e bassi, i tre migliori match sono stati quelli nella gabbia, la caratteristica principale di questo evento. Il main event è stato a mani basse il miglior incontro dello show. Abbiamo una nuova campionessa per SmackDown dopo ben oltre un anno di regno incontrastato per Bayley, ora tocca a Sasha Banks prendere la sua eredità. Nel main event Randy Orton ha conquistato per la quattordicesima volta in carriera il WWE Championship, un vero record per la federazione. Per me è stata una buonissima sorpresa il match tra Otis e The Miz, mi aspettavo decisamente di peggio.

3.8 out of 5 stars (3,8 / 5)