Benvenuti a una nuova WTW Review, oggi parleremo di WWE Royal Rumble 2020, l’evento si è svolto nella nottata italiana al Minute Maid Park di Houston in Texas. A scrivere sarà oggi il vostro Lorenzo Fanti. Vediamo nello specifico cosa è successo…

Sheamus def. Shorty G via Pinfall 

Il match considerato da molti un possibile outsider dello show, una costruzione che però ha portato il rientrante Sheamus dopo un lungo infortunio contro shorty G, il presente contro il futuro della federazione. Mi è particolarmente piaciuto come i due si siano affrontati così direttamente fin da subito e vedere l’irlandese in questa condizione così ottima è una cosa che fa piacere a tutti, è una colonna portante della federazione e lo ha dimostrato ancora una volta. Shorty G invece è stato attento a non farsi beffare dall’avversario, ha fatto vedere un ottimo repertorio di mosse, e ha quindi confermato tutti i buoni propositi che c’erano sul suo conto nel precedente anno. Alla fine a spuntarla è stato Sheamus che con il suo Brogue Kick ha chiuso il match.

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WWE United States Title Match: Andrade (c) def. Humberto Carrillo via Pinfall   

L’incontro che ha messo in palio il WWE United States Championship detenuto da Andrade contro il connazionale messicano Humberto Carrillo, due pesi leggeri della federazione ma veramente talentuosi nel ring. Andrade è uno dei migliori performer che possa avere la federazione al momento, credo che sia uno dei migliori al mondo almeno a livello di tecnica, poi però per ora il carisma e la lingua lo frenano per fare il passo finale nella scalata gerarchica della WWE. Carrillo è stata una vera rivelazione almeno per me, un luchadores capace di far vedere grandi cose se messo nelle condizioni ideali e contro i giusti avversari.  Ho visto anche una grande alchimia tra di loro sul ring, sanno come fare per far uscire uno spettacolo importante per gli occhi del fan. Tante mosse piene di entusiasmo e tecnica allo stato puro, inoltre la rapidità dello stesso incontro è stata determinante per un fattore visivo cruciale. Andrade si è confermato ancora una volta campione con un improvviso roll up, una soluzione degna del finale del match.

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Falls Count Anywhere Match: Roman Reigns def. King Baron Corbin via Pinfall 

Un buon match nell’integrità della card, non è stato decisamente il migliore dello show nonostante la stipulazione scelta, ma Roman Reigns e King Corbin hanno fatto a mio avviso ciò che gli è stato richiesto. La possibilità di schienare il proprio avversario all’esterno del ring e in ogni luogo dell’arena ha dato secondo me una marcia in più al match. Roman Reigns è stato un po’ più preciso e diretto nell’esecuzione delle mosse, Corbin l’ho visto leggermente inferiore al suo avversario. In generale hanno tirato fuori un match gradevole e piacevole da seguire per chi ha fatto la live del ppv o chi era presente nell’arena.  Dolph Ziggler e Bobby Roode hanno provato ad aiutare Corbin, ma Jimmy e Jey Uso sono intervenuti in favore di Reigns e la loro presenza ha portato “The Big Dog” lo spunto finale con la Spear che gli ha dato la vittoria.

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30-Woman Royal Rumble Match: Charlotte Flair def. Naomi, Beth Phoenix, Toni Storm, Kelly Kelly, Sarah Logan, Natalya, Xia Li, Shayna Baszler, Santina Marella, Shotzi Blackheart, Alexa Bliss, Bianca Belair, Mighty Holly, Nikki Cross, Lana, Mercedes Martinez, Liv Morgan, Mandy Rose, Candice LeRae, Sonya Deville, Kairi Sane, Mia Yim, Dana Brooke, Tamina, Dakota Kai & Chelsea Green

Il primo dei due Royal Rumble Match, la scelta è ricaduto su quello al femminile dove a iniziare il match sono state Alexa Bliss e Bianca Belair. A raggiungerle sul ring è stata Mighty Holly, un ritorno apprezzato dai fan. A ruota è arrivata Nikki Cross che ha subito aiutato Alexa nell’affrontare le due avversarie. Ha quindi fatto il suo ingresso Lana. La seconda wrestler di NXT, Mercedes Martinez ha raggiunto il ring. Liv Morgan appena entrata ha eliminato Lana, ma quest’ultima ha eliminato irregolarmente la stessa Morgan. La successiva a entrare è stata Mandy Rose. Candice LeRae è stata la successiva a fare il suo ingresso. Mighty Holly è stata eliminata da Mercedes Martinez, mentre Mandy Rose si è salvata dall’eliminazione grazie a Otis. Sonya Deville è entrata per dare manforte a Mandy e insieme hanno eliminato Mercedes Martinez. Kairi Sane è stata la successiva superstar a prendere parte al match. Per NXT è entrata Mia Yim. Sonya Deville e Mandy Rose sono state le successive eliminate. Dana Brooke ha quindi fatto il suo ingresso. Candice LeRae è stata eliminata, Io Shirai l’ha seguita qualche attimo dopo. La possente Tamina ha preso parte alla contesa, ma Bianca l’ha eliminata. Poi per NXT è entrata Dakota Kai. Sempre come rappresentante del terzo brand ha preso parte alla contesa Chelsea Green che ha eliminato Dakota Kai, ma poi Alexa ha eliminato sia Chelsea che Dana Brooke. Bianca Belair ha eliminato anche Alexa Bliss, ma poi ha fatto il suo ingresso Charlotte Flair. Naomi ha fatto il suo ritorno dopo l’infortunio. La successiva a entrare è stata l’Hall of Famer Beth Phoenix. Per il roster di NXT UK Toni Storm ha preso parte alla Rumble. Charlotte ha eliminato Bianca Belair. Kelly Kelly è stata la successiva a entrare nel match, un bel ritorno dal passato. La presenza di Sarah Logan sul ring è stata di pochi secondi. Natalya e Xia Li sono stati due successivi ingressi. La presenza di Santina Marella è stata veramente breve ma è sempre un piacere rivedere Santino oppure sua “sorella”. Shayna ha fatto piazza pulita sul ring e ha trovato di fronte a se Beth Phoenix e Natalya, ma quest’ultima è stata eliminata da Beth. La sfida finale è stata tra Shayna e Charlotte e a spuntarla è stata Charlotte che ha conquistato così il match a WrestleMania.

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SmackDown Women’s Title Match: Bayley (c) def. Lacey Evans via Pinfall

Una grande occasione per Lacey Evans dopo il push ricevuto in grande scala dalla dirigenza, ha dimostrato di avere tutte le carte in regola show dopo show per essere una degna rivale della campionessa femminile di SmackDown Live, Bayley. Un match che a mio avviso poteva essere di grande rilievo per l’intero ppv e così alla fine è stato. Si sono affrontate a viso aperto e senza paura e ciò ha aiutato a far uscire un incontro veramente interessante e piacevole nella sua totale fattezza, forse avrei apprezzato anche qualche minuto di più per loro ma la scelta delle tempistiche è stata ugualmente accurata. Un incontro che dall’inizio alla fine è stato bello da vedere. Alla fine a spuntarla e quindi confermarsi ancora Smackdown Women’s Champion è stata Bayley.  

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Strap Match for the WWE Universal Title“The Fiend” Bray Wyatt (c) def. Daniel Bryan via Pinfall

Una stipulazione speciale per questo incontro che vedeva in palio il WWE Universal Championship di The Fiend Bray Wyatt contro Daniel Bryan, uno Strap Match, che devo dire alla fine ho trovato una scelta azzeccata alla perfezione per questa contesa. Wyatt è stato perfetto come in ogni suo match, ha lottato e subito allo stesso tempo ma senza mai demordere e finire delle grinfie dell’avversario. Daniel Bryan invece ha fatto un ottimo match, devo dire uno dei migliori dell’ultimo periodo e piano piano lo sto vedendo tornare ai vecchi livelli.  Il regno di The Fiend è basato sul “bipolarismo” del campione e questa cosa risulta sempre utile durante un incontro. Bryan ha provato a mettere in difficoltà il campione, ma alla fine a spuntarla rimanendo ancora campione è stato Bray Wyatt.

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RAW Women’s Title Match: Becky Lynch (c) def. Asuka via Pinfall

Un incontro che poteva dare tanto allo show, Becjy Lynch contro Asuka per il Raw Women’s Championship. Asuka è una wrestler spesso sottovalutata e usata in maniera non ideale dalla compagnia ma in Giappone ha fatto vedere delle cose impressionanti sul ring diventando una delle migliori al mondo, Becky invece è sempre stata una certezza nella WWE e il suo regno di campionessa è stato uno dei migliori che io abbia mai visto. Un incontro che ho trovato decisamente di alto livello e la durata dello stesso ha reso giustizia alla bravura delle due superstar. Hanno fatto veramente un bellissimo match, intenso e spettacolare a livello tecnico. Entrambe sarebbero dovute uscire con la cintura alla vita a mio avviso. Becky Lynch però ha visto una volta ulteriore il suo spirito guerriero che le ha permesso di prevalere sulla sua avversaria.

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30-Man Royal Rumble Match: Drew McIntyre def. Ricochet, Rey Mysterio, AJ Styles, Erick Rowan, King Baron Corbin, Dolph Ziggler, Otis, Tucker, Elias, Aleister Black, Rusev, Bobby Lashley, R-Truth, Braun Strowman, Shinsuke Nakamura, Seth Rollins, Buddy Murphy, Samoa Joe, Kevin Owens, Kofi Kingston, Big E, John Morrison, The Miz, Brock Lesnar, Roman Reigns, Randy Orton, Edge, Keith Lee & Matt Riddle

Il main event del ppv, la royal rumble a trenta uomini per un match a WrestleMania, le voci volevano quasi una vittoria scontata da parte di Roman Reings oppure Brock Lesnar però alla fine la WWE ci ha tutti smentiti e ha iniziato un nuovo percorso con un grande push dovuto anche a questa specifica vittoria per Drew McIntyre, un nuovo nome e una nuova superstar da lanciare al top della federazione. Un’altra cosa che mi ha fatto decisamente piacere è il ritorno al lottato della R-Rated Superstar, Edge, l’ho visto in grande forma e pronto a lottare anche nel prossimo futuro, uno che ha fatto la storia della federazione e sembra che abbia firmato un contratto di lunga durata per la federazione non solo come leggenda ma anche nuovamente come wrestler. Una sorpresa finale e un un risultato sorprendente. Un degno finale di ppv.

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PPV RATE  

Un evento molto piacevole almeno per i miei personali gusti, tutti match di alto livello, due rumble con ritorni del passato, una vincitrice in quella femminile che era quasi prevedibile come Charlotte, nella maschile invece la sorpresa positiva è stata la vittoria di Drew McIntyre un nome del tutto inatteso all’inizio della contesa. inoltre nel main event è anche tornato a lottare Edge, un grande nome che con il suo ritorno ha alzato decisamente il livello del match. Non ci sono stati cambi titolati e questa è una cosa che decisamente apprezzo, dare il tempo e la continuità a un campione di fare il suo regno è importante per dargli credibilità. Questo è un ottimo punto di partenza per la WWE nel 2020, spero che tenga sempre questo livello.

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