WTW REVIEW: WWE Super ShowDown

Benvenuti a una nuova WTW Review, oggi parleremo di WWE Money in The Bank 2019, l’evento si è svolto nella prima serata italiana in Arabia Saudita. A scrivere sarà oggi il vostro Lorenzo Fanti. Vediamo nello specifico cosa è successo…

The Usos def. The Revival via Pinfall

L’unico match del preshow, da una parte il tag team samoano dei The Usos mentre dall’altra i The Revival. Un incontro deciso negli ultimi giorni e che poteva essere interessante per i partecipanti sul ring dato che tutti e quattro potevano far vedere il loro valore tecnico. Non mi è dispiaciuto come incontro nelle sua interezza dato che ci sono state mosse ben fatte da ambo le parti, ottimi ribaltamenti da una parte all’altra. I The Revival hanno giocato perfettamente sul loro ruolo di heel della situazione, sono molto bravi a interpretare questo ruolo. Il dinamismo e la complicità dei due samoani è stata ciò che gli ha portati a una meritata vittoria dopo un doppio superkick. Un inizio non spettacolare ma perfetto per come hanno coinvolto il pubblico presente, il loro scopo era questo.

3.3 out of 5 stars (3,3 / 5)

WWE Universal Title Match: Seth Rollins (c) def. Baron Corbin via Pinfall

Un incontro nato nelle scorse settimane, Seth Rollins era certo che Brock Lesnar avrebbe incassato la valigetta del MITB nella scorsa puntata di Monday Night Raw e invece l’ha solo attaccato per indebolirlo e almeno in parte infortunarlo agli addominali. Il suo avversario in Arabia Saudita è stato Baron Corbin che molti disprezzano ma da heel fa un lavoro fantastico e sul ring sta migliorando un sacco. Di per se l’incontro non ha avuto tanta spettacolarità ma c’era da aspettarselo dato che Corbin ha usato l’infortunio del campione Universal Rollins a suo vantaggio e l’ha attaccato perennemente nella parte infortunata. Seth invece si è ben difeso dagli attacchi nonostante questo infortunio lo limitasse. La psicologia del match è stata almeno da me capita fin dall’inizio. Dopo vari litigi di Corbin con l’arbitro per il conteggio, proprio una di queste distrazioni ha portato Rollins a un roll up che gli ha concesso la vittoria finale e quindi anche la difesa titolata. A fine match è arrivato Brock Lesnar con la valigetta e un arbitro, ma Seth è stato in grado di respingere il suo avversario finendo con uno stomp sulla stessa valigetta ancor prima di iniziare un vero match titolato. Lesnar deve ancora aspettare per incassare….

3.8 out of 5 stars (3,8 / 5)

WWE Intercontinental Title Match: “Demon King” Finn Balor (c) def. Andrade via Pinfall

Per me questo incontro poteva essere la vera rivelazione del ppv, due superstar come Andrade e Finn Balor in versione demone potevano e hanno fatto vedere delle cose molto importanti sul ring. L’entrata di Finn Balor è stata subito un punto a suo favore, diversa dal solito e con tutto un altro effetto di spettacolarità. Che dire, Andrade l’ho sempre ritenuto uno dei migliori performer al mondo per le sue enormi capacità sul ring, Finn Balor è semplicemente spettacolo allo stato puro e cosa poteva uscire da un incontro del genere se non qualcosa di veramente bello? Semplice, solo un grande incontro degno di un ppv come WrestleMania. Personalmente mi sono divertito un sacco per come è stato rapido e piene di gran belle mosse questo incontro con l’ Intercontinental Championship in palio. La vittoria alla fine è andata al campione Finn Balor, ma onore al merito al messicano Andrade.

4 out of 5 stars (4 / 5)

Shane McMahon def. Roman Reigns via Pinfall

Una faida per me alquanto sensata quella che ha portato a questo incontro, prima Roman Reigns attaca Vince McMahon per far si che Shane, suo figlio, ne prenda le difese. Una difesa familiare, ci sta pienamente per arrivare fino a questo ppv e credo che abbia dato un hype maggiore al match anche se non era decisamente quello da cui mi sarei aspettato di più in generale. Qui il favorito era fin da subito Roman Reigns, mentre Shane McMahon poteva essere un outsider se non fosse stato per la presenza al suo angolo dello scozzese Drew McIntyre. La velocità non è stato il must di questo preciso incontro, ma devo dire che Shane contro mio ogni aspettativa ha ben figurato arrivato persino a fare una spear a Roman Reigns, non una cosa da tutti. Se non fosse stato per l’intervento dello scozzese Shane non sarebbe riuscito a vincere e invece così è stato. Shane ha approfittato della mossa di McIntyre quando l’arbitro era distratto e lo schienamento vincente è stato il suo. Che dire, una vittoria inaspettata ma lascia spazio a un possibile rematch non essendo del tutto pulita.

3.8 out of 5 stars (3,8 / 5)

1-on-3 Handicap Match: Lars Sullivan def. Kalisto, Lince Dorado & Gran Metalik via DQ

Forse il match più inutile del ppv prima che iniziasse lo stesso, Lars Sullivan contro il trio dei messicani Kalisto, Lince Dorado e Gran Metalik. Io pensavo fin dall’inizio che potesse essere un massacro per il trio dei pesi leggeri nonostante la loro bravura e tecnica sul ring, di fatto Lars Sullivan tornava in un ppv dopo diversi mesi nel quale non era in grado di lottare per problemi personali e conoscendo il parere a favore di Sullivan del chairman Vince McMahon c’era bisogno di rimandarlo over il prima possibile per non perdere il lavoro fatto con lui ad NXT prima del draft. Kalisto è quello del trio che ha messo più in difficoltà il gigante americano. La vittoria per squalifica di Lars Sullivan dopo l’attacco combinato sul ring dei Lucha House Party è stato una sorpresa non tanto nel risultato ma sul come è arrivata. Sullivan ha fatto comunque vedere un predominio importante, può diventare importante per la federazione.

3.5 out of 5 stars (3,5 / 5)

Randy Orton def. Triple H via Pinfall

Questo incontro era veramente interessante sulla carta, un match da possibili cinque stelle se ben sfruttato. Da una parte il king of the king, Hunter, alias Triple H. Il suo avversario niente meno che l’ex suo alleato ai tempi dell’ Evolution, il Legend Killer o Mr RKO, Randy Orton. Mi allettava molto l’idea di vederli lottare uno contro l’altro sul ring. Mi ha fatto un sacco piacere rivedere Triple H rientrare con una moto, un bel ritorno al passato per lui. Un gioco mentale che si è riportato in tutta la sua totalità sul ring. L’incontro non ha deluso, sono certo nel dire che l’intensità sia stata ottima anche se la velocità non ha condito il tutto allo stesso modo. Ma le mosse dei due wrestler, le mosse finali che hanno portato entrambi vicino alla vittoria, l’RKO, il pedigree e il resto hanno alzato decisamente il livello del match. Bello il finale dove Triple H ha fato diverse mosse su Randy contro il tavolo dei commentatori, ma Randy poi ha trovato la mossa decisiva con una nuova RKO appena Triple H è tornato sul ring, ha trovato così una grande vittoria. Il miglior match degli ultimi anni per Randy a mio avviso. Non è stato un match a cinque stelle ma almeno quattro se le merita.

4 out of 5 stars (4 / 5)

Braun Strowman def. Bobby Lashley via Pinfall

Incontro tra due big man della federazione, era chiaro fin dall’inizio che la potenza avrebbe fatto da padrone sul ring tra Braun Strowman e Bobby Lashley. Per mia grande sorpresa ho trovato questo incontro alquanto piacevole anche se come mi aspettavo non ha brillato nella velocità. Strowman è stato messo in grande difficoltà da Bobby Lashley e questa è una novità per lui dato che fino ad oggi ha dominato ogni match nel quale è stato impiegato. Lashley una bellissima prova e per me si sarebbe quasi meritato questa vittoria ma alla fine a spuntarla è stato Strowman con lo schienamento vincente. Ho trovato comunque un grande Lashley sul ring, in questo stato di forma può dare molto alla compagnia. Può essere che la WWE voglia ridimensionare in parte lo stile di dominio adattato finora con Strowman? Forse sì ma lo vedremo se sarà realmente così.

3.5 out of 5 stars (3,5 / 5)

WWE Title Match: Kofi Kingston (c) def. Dolph Ziggler via Pinfall

Una chance titolata che mancava da tanto tempo per Dolph Ziggler, a mio avviso un ottimo wrestler capace di grandi cose sul ring ma spesso sottovalutato dai booker della compagnia e dai fan della WWE. Di fronte a se ha trovato Kofi Kingston, il WWE Champion. Il titolo di quest’ultimo era in palio e la cosa ha migliorato ancora le mie aspettative a riguardo, ero molto curioso di vedere cosa sarebbe venuto fuori. Kofi fin da prima che avesse la cintura alla vita aveva dimostrato di poter fare grandissime cose e da quando è campione è ancora più motivato. Fin da subito è stata una continua ricerca della mossa spettacolare e spesso e volentieri entrambi sono riusciti a trovarla. Dolph è arrivato veramente a un passo dalla vittoria, se la sarebbe meritata a mio avviso, ma Kofi con la sua mossa finale (e agli altri membri dei New Day con una piccola interferenza ai danni dello sfidante) è riuscito a vincere e difendere la sua cintura. Dolph a fine match non sembrava contento del risultato e credo che un nuovo match tra di loro ci sarà, la richiesta di Ziggler è stata chiara, uno Steel Cage, uno contro uno.

3.8 out of 5 stars (3,8 / 5)

50-Man Battle Royal: Mansoor vince il match

Una battle royal da ben cinquanta persone, come ha detto anche il ring announcer la più grande della storia nel suo genere. Tante eliminazioni eccellenti fin da subito, e alla fine sul ring abbiamo trovato Ali, Mansoor, Elias, Ricochet, Samoa Joe e Cesaro. Joe è stato eliminato così come Ali, Ricochet e Cesaro. Gli ultimi due sul ring sono stati Elias e l’idolo di casa comunque a gran sorpresa Mansoor. E proprio quest’ultimo con ancora più sorpresa è uscito vincitore dall’incontro. Sono certo che l’essere nel suo paese natale abbia dato una spinta per la sua vittoria, ma dato che non si vede così spesso su un ring del main roster devo dire che ho trovato la sua prova veramente eccellente, una risorsa in più per la WWE se ben sfruttato e fatto crescere.

3.5 out of 5 stars (3,5 / 5)

The Undertaker def. Bill Goldberg via Pinfall

La prima volta nella storia della WWE che due leggende come The Undertaker e Goldberg si affrontano sul ring. Il main event del ppv, uno scontro epico. A livello psicologico e per quanto hanno dato per il mondo del wrestling loro due si meritavano cinque stelle in partenza, quello che possono dare come carisma due wrestler del loro calibro è quasi qualcosa di ineguagliabile per le nuove generazioni a mio avviso. Ovviamente non c’era da aspettarsi chissà cosa a livello tecnico o come intensità dato che entrambi hanno già dato il meglio della loro carriera e ora sono nei cuori dei fan del wrestling in generale. Goldberg ha iniziato a mille all’ora il match, prima con un grande impatto psicologico mostrandosi senza paura di fronte a Undertaker poi con due spear che non sono riuscite a piegarlo poi ha ripreso il controllo del match facendo subito sanguinare copiosamente Goldberg alla testa. Goldberg ha miracolosamente resistito prima a una Chokeslam, poi una Tombstone Piledriver fermando anche lui il conteggio a due. Alla seconda Chokeslam, e dopo aver subito una nuova spear, The Undertaker ha portato a casa una memorabile vittoria. La storia è stata fatta facendo affrontare queste due leggende, niente di più da chiedere da parte mia. Il mio voto non è solo per il match, ma per tutto quello che c’e dietro e la loro storia.

5 out of 5 stars (5 / 5)

PPV RATE

Un ppv dove si sono alternati ottimi match a qualcosa di un passo indietro ma in generale per me il livello espresso è stato decisamente buono. Alcuni incontri sono stati superiori come Finn Balor vs Andrade oppure Triple H vs Randy Orton. Alcuni come il main event hanno fatto la storia facendo incontrare due leggende dei ring di wrestling come The Undertaker e Goldberg. Ovvio che è un ppv fatto apposta per il piacere dei fan dell’Arabia Saudita e che spesso le storyline non sono legate agli show settimanali, ma trovo che il livello espresso oggi sia stato molto buono.

3.8 out of 5 stars (3,8 / 5)

Lorenzo Fanti

Un fan da sempre della WWE, seguo la compagnia da quando era su Mediaset con Rey, Chris Benoit, Kurt Angle, JBL, Booker T e tanti altri. Inoltre seguo con grande passione Impact Wrestling, una compagnia spesso sottovalutata ma che fa ottimi show. Poi ho interesse anche nelle Indy europee. Non disdegno di seguire anche tutte le altre federazioni, ognuna può dare qualcosa alla passione della gente.

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