Benvenuti a una nuova WTW Review, oggi parleremo di WWE Survivor Series 2019, l’evento si è svolto nella nottata italiana al Target Center di Minneapolis, Minnesota. A scrivere sarà oggi il vostro Lorenzo Fanti. Vediamo nello specifico cosa è successo…

Humberto Carrillo def. Andrade via Pinfall

L’unico match annunciato per il kickoff dello show, come al solito è stato annunciato solo poco prima dello show come incontro decisamente riempitivo. I due contendenti molto tecnici, Humberto Carrillo contro Andrade. Per me come match poteva essere messo senza problemi nella main card per la grande qualità che sono riusciti a mettere sul ring. Tante mosse tecniche e continui ribaltamenti da una parte all’altra hanno reso ben riuscito questo incontro. Andrade ha confermato il suo grande talento insieme al futuro che ha nelle sue mani, mentre Carrillo è stata la prova che la scelta di “pusharlo” da parte della federazione è stata ottima e approvata da me a pieni titoli. Tante mosse dalla terza corda per entrambi e proprio una di quelle, un Moonsault ben eseguito da parte di Carrillo, ha dato la vittoria a quest’ultimo replicando quanto successo nell’ultima puntata di Raw. Un bel match per il kickoff.

4 out of 5 stars (4 / 5)

Ladder Match for WWE Smackdown Tag Team Championship: The New Day (c) def. The Revival

I The Revival contro i The New Day in un Ladder Match, una scelta che ho trovato particolarmente azzeccata per la qualità che i due team hanno offerto in questo match titolato dove i New Day hanno messo in palio i loro Smackdown Tag Team Championship. Un livello importante che lo hanno portato a un passo dal miglior match del ppv, forse è mancata un filo di ricerca di qualche mossa in più per essere considerato da me tale. Però le mosse messe in atto dai quattro wrestler presenti sul ring sono state tutte di grande impatto a livello visivo, di fan e nella loro riuscita. Dopo una belle serie di mosse dalla cima della scala Kofi Kingston è stato il più lesto a prendere le cinture e confermarsi, insieme a Big E, campione di coppia del roster blu. Un opener di grande spessore per il ppv.

4.3 out of 5 stars (4,3 / 5)

Aleister Black def. Buddy Murphy via Pinfall

Un match al quale devo essere sincero non davo troppo peso almeno inizialmente nonostante Aleister Black e Buddy Murphy siano due dei migliori wrestler del main roster a livello tecnico e soprattutto di carisma. Black ha tanto da far vedere ai fan del main roster e Murphy è stato anche campione dei pesi leggeri quando era a 205 Live. Due grandi talenti del roster che messi a confronto, nonostante una costruzione dell’incontro non troppo ben definita, hanno fatto vedere le loro grandi abilità. Un match intenso, pieno di belle mosse e soprattutto senza un attimo di pausa. Un livello di entrambi che li lancia in ben altri lidi. Due talenti che hanno fatto un grande match e che si meritavano entrambi la vittoria dello stesso, ma alla fine a spuntarla è stato Aleister Black.

4.3 out of 5 stars (4,3 / 5)

WWE Raw Tag Team Championship Match: The Viking Raiders (c) vs. The OC (Luke Gallows & Karl Anderson) finisce in Double Count Out

The Viking Raiders, un team che a NXT ha fatto vedere tante belle cose, sono rimasti campioni di coppia a lungo e nel main roster hanno trovato quasi subito la conquista delle cinture di coppia dello show rosso. Credevo che il loro regno fosse meno lungo e invece mi sbagliavo dato che hanno dimostrato di valere quelle cinture senza se e ma. Un team compatto e unito, capace di sfidare qualsiasi avversario sulla loro strada. La scelta di optare per questo ppv per un Open Challenge è stata giustissima dato che sono riusciti nell’intento di mettere un alone di mistero sui loro avversari. Alla fine la scelta è ricaduta sui The OC, Karl Anderson e Luke Gallows. Un team sempre desideroso di tornare a conquistare una cintura. Un buon match da parte loro così come i campioni, le motivazioni hanno fatto da determinante nella prima parte dell’incontro. Poi è iniziata una rissa all’esterno del ring e l’arbitro ha contato fino al 10 per i due team concludendo così il match in un doppio Count Out. Credo che sia l’inizio di una faida tra loro.

4 out of 5 stars (4 / 5)

TLC Match: King Corbin def. Roman Reigns via Pinfall

Uno dei TLC match del ppv, diciamo il marchio di fabbrica dell’intero show. L’uso delle armi non è mancato tra Roman Reigns e King Corbin aumentando in m l’hype che avevo già prima dello stesso match tra di loro. Per molti King Corbin non è adatto a un palcoscenico così importante come la WWE ma andrò senza problemi contro corrente, come face dice poco anche a me ma come Heel tanto di cappello, uno che sa gestire benissimo questo ruolo e la sua partecipazione con vittoria al King of The Ring ha migliorato ulteriormente il suo status. Roman Reigns è una certezza del roster, uno a cui mi affiderei senza ombra di dubbio in una federazione importante come la WWE. Il match a me è piaciuto particolarmente e anche se non è stato il migliore della puntata i due contendenti si sono impegnati un sacco e hanno messo in piedi un ottimo incontro. Corbin anche grazie all’aiuto dei The Revival e Dolph Ziggler si è conquistato la vittoria.

4 out of 5 stars (4 / 5)

Non Title Match: “The Fiend” Bray Wyatt (c) def. The Miz via Pinfall

Una replica di una faida avuta qualche anno fa da Bray Wyatt, anche quella volta nacque tutto da una foto del suo avversario ma questa volta per me la costruzione del match e del personaggio rendono tutto elevato all’ennesima potenza. Una faida costruita show dopo show sempre con qualcosa in più che ha portato fino a questo ppv. The Fiend è ormai una certezza per quello fa sul ring e per la sua personalità, poi con la cintura alla sua vita l’affermazione mostrata è stata ancora più evidente. The Miz, una superstar a tutto tondo, capace di lottare, recitare e con un grande carisma in generale. Come avversario di Wyatt è stato veramente buono, un partner con cui dividere il ring ogni attimo dello show. Dopo un match quasi sempre dominato da Miz, Wyatt ha trovato il modo di eseguire due Sister Abigal che gli sono valse la vittoria finale.

3.8 out of 5 stars (3,8 / 5)

Tables Match:obby Lashley def. Rusev

Una faida quella tra Bobby Lashley e Rusev nata dalle accuse di Lana, l’ago della bilancia di questa storyline, prima di tradimento del bulgaro, poi del figlio la cui paternità era di Lashley invece che di Rusev. Una storia che ha un certo sapore anni 80’ per come è stata costruita ma dove io personalmente vado contro corrente dato che la trovo piacevole da seguire e una delle cose più logiche fatte dalla WWE nell ’ultimo periodo. Come match è stata buono anche se sapevo e non mi aspettavo certamente un incontro a cinque stelle. La tecnica è stata poco presente tra di loro, ma la potenza non è mai mancata. La presenza di Lana all’angolo di Lashley ha fatto la sua parte senza ombra di dubbio. Di fatto é stata proprio lei a spianare la strada per la vittoria di Bobby.

4 out of 5 stars (4 / 5)

WWE Women’s Tag Team Championship TLC Match: The Kabuki Warriors (c) def. Becky Lynch & Charlotte Flair

I titoli di coppia femminile erano in palio in questo incontro, le due giapponesi, Asuka e Kairi Sane contro due veterane (forse le migliori del roster) come Becky Lynch e Charlotte Flair. Le premesse per far venir fuori un qualcosa di molto interessante c’erano e queste si sono confermate fin dall’ inizio del match. Un incontro spumeggiante e difficile a staccargli gli occhi di dosso. Mi sono piaciuti a grandi linee entrambi i team nonostante il loro tipo di lotta fosse molto diverso. Le migliori dei due team per me sono state Asuka e Charlotte, hanno avuto quel piglio in più per far sì che risaltassero particolarmente tra le quattro contendenti. Un main event degno del ppv, dove a trovare la vittoria finale sono state Asuke e Kairi Sane.

4.3 out of 5 stars (4,3 / 5)

PPV RATE

Un ppv che in linea di massima torna sulla linea di Survivor Series, un bel livello di lottato in tutti i match a mio avviso. Ci sono stati importanti spunti per il prossimo futuro (prima di Royal Rumble) per la WWE, il ritorno di Daniel Bryan face, il primo match lottato da Bray Wyatt non da The Fiend ma senza maschera e da face, poi altre piccolezze che mi hanno fatto piacere questo ppv. Rispetto agli altri anni ha fatto un passo in avanti e pur non essendoci stato nessun cambio di titolo ho trovato un generale questo ppv veramente piacevole e interessante da seguire.

4 out of 5 stars (4 / 5)