Benvenuti a una nuova WTW Review, oggi parleremo di WWE WrestleMania 36, la prima sera del ppv si è svolta nella nottata italiana al Performance Center di Orlando. Un edizione storica del ppv dato che si è tenuta in un arena senza pubblico e per la prima volta in ben due serate. A scrivere oggi saremo tutti noi dello staff di We The Wrestling. Vediamo nello specifico cosa è successo:

Kickoff Match: Cesaro def. Drew Gulak via Pinfall

Lorenzo: Un match scelto per il kickoff di questo evento e annunciato solo poche ore prima del ppv. Due wrestler molto rapidi e tecnici che secondo me dovrebbero avere di più dalla federazione, esser tenuti maggiormente in considerazione. Cesaro contro Drew Gulak l’ho trovato un match molto solido, seppur fosse senza un minimo di costruzione ma scelto solo come un riempitivo. Cesaro ha fatto veramente una prova consistente che gli ha permesso di trovare una buonissima vittoria, la prima della sua carriera a WrestleMania. Spero che per il futuro venga tenuto maggiormente in considerazione, se lo merita.

3.8 out of 5 stars (3,8 / 5)

WWE Women’s Tag Team Championship Match: Alexa Bliss & Nikki Cross def. The Kabuki Warrior (c) via Pinfall

Marco: Si apre ufficialmente questa strana Wrestlemania con un match per il titolo di coppia femminile. Le detentrici, The Kabuki Warriors (ovvero Asuka e Kairi Sane), difendono contro le ex campionesse Alexa Bliss e Nikki Cross, cui loro stesse avevano strappato le cinture in ottobre, a Hell in a Cell. Immediatamente si vede come le giapponesi cercano di irritare le avversarie trattandole con sufficienza, concentrandosi in particolare su Alexa Bliss, che deridono apertamente. Ma le due amiche per la pelle Nikki e Alexa dano sfoggio di una grande resistenza, con Nikki che ha anche modo di mettere in mostra la propria aggressività e imprevedibilità. Dopo una serie di salvataggi all’ultimo istante, Nikki si infuria, mette a segno The Purge, Alexa raddoppia con il suo Twisted Bliss e la categoria di coppia femminile ha due nuove campionesse.

3 out of 5 stars (3 / 5)

Elias def. King Baron Corbin via Pinfall

Lorenzo: Un match tra quelli che mi davano meno hype per l’evento, ma se devo essere sincero almeno in parte Elias e Corbin sono stati in grado di farmi cambiare idea in merito. E’ stato abbastanza lineare come incontro, una prova discreta da parte dei due contendenti con un inizio all’esterno del ring. Ho rivisto Elias lottare, una cosa rara dato che solitamente ai ppv prende parte a siparietti sonori. King Corbin è un ottimo heel a mio avviso e lo ha confermato anche al ppv. Però Elias ha trovato la tempistica ideale per chiudere Corbin in un improvviso Roll Up che gli permesso di prendersi la vittoria.

3.5 out of 5 stars (3,5 / 5)

RAW Women’s Title Match: Becky Lynch (c) def. Shayna Baszler via Pinfall

Lorenzo: Personalmente ho trovato l’incontro un po’ sottotono rispetto alle aspettative, ma è comunque stato un buon match. La buona costruzione dell’incontro avvenuta nella varie puntate settimanali ha aiutato certamente nella buona riuscita. Shayna è una brawler di livello, una che a NXT ha dominato fin dal suo arrivo e nella sfida con Becky ha voluto alzare il suo livello, l’asticella dei suoi obiettivi, per me è stata una sfida riuscita. Fin dall’inizio le due si sono affrontate a viso aperto, senza remure. Hanno usato un mix di potenza e di tecnica, una giusta miscela. Seppur non me lo aspettassi, le due hanno mostrato una grande alchimia tra di loro. Shayna è stata brava anche a bloccare spesso la campionessa in prese di sottomissione, ma proprio una di queste rigirata a dovere ha dato la vittoria a Becky. Un buon match a parer mio, ma ripeto le aspettative erano più alte.

3.8 out of 5 stars (3,8 / 5)

WWE Intercontinental Championship Match: Sami Zayn (c) def. Daniel Bryan via Pinfall

Tommaso: Sami Zayn vuole rispettare il metro di distanza ma Bryan non vuole. Questo è il riassunto dei primi 5 fottuti minuti. Lottate per favore Cristo. Grazie a Gulak il match inizia dopo che Zayn si fa fregare da Gulak e Bryan. Bryan domina subito il match con le sue mosse tipiche, Zayn che non può fare nulla. Finalmente si vede una reazione di Zayn dopo che Bryan si distrae un attimo per sbeffergiarlo, però dura poco, Bryan sta proprio dominando. Intanto tornano Cesaro e Naka che disturbano Bryan però che si butta su di loro con un suicide dive, e si prepara a buttarsi su Zayn che reversa in un helluva kick al volo e vince. Godo ma che match del c***o.

2.8 out of 5 stars (2,8 / 5)

Smackdown Tag Team Championship Match: John Morrison (c) vs Jimmy Uso vs Kofi Kingston

Lorenzo: Un match che prima di essere ufficiale ne ha subite di tutte i colori, le voci che giravano su The Miz e la sua possibile esclusione dal match a causa di uno stato influenzale, poi la conferma solo poche ore prima del ppv, Miz non può partecipare. Quindi la modifica della stipulazione, e John Morrison ha dovuto rappresentare il tag contro Jimmy Uso e Kofi Kingston, un rappresentante a tag team per fare le cose “corrette”. A guadagnarci è stata a mio avviso la spettacolarità del match dato che Morrison e Kofi sono due veterani di questa tipologia di incontri. Una contesa con diversi spot interessanti, mosse con l’uso della scala ben riuscite e altre cose positive. John Morrison è riuscito a prendere le cinture e confermarsi insieme (al non presente) The Miz campione di coppia di Smackdown Live.

4 out of 5 stars (4 / 5)

Kevin Owens def. Seth Rollins via Pinfall

EMG: Volete sapere l’unica cosa negativa di questo incontro quale è stata? Quella che doveva essere la cosa principale, il booking. Mi spiego meglio, che senso ha avuto, in un match costruito in questo modo, fare una prima parte di wrestling lottato (e bene) ed una seconda parte dopo la squalifica di Rollins, trasformata in un NO DQ (sempre carina e con un Wrestlimania Bump Moment di Owens)? La cosa più sensata sarebbe stato partire immediatamente con una contesa senza squalifiche perfettamente coerente con la storyline e ci saremmo trovati di fronte all’incontro della serata a 360 gradi, perchè, tutto il resto è stato molto buono. Ottimo wrestling… giustissimo puntare sul trash talking dei due e buona alchimia. Nel complesso comunque, in questo contesto surreale, è un incontro assolutamente da vedere che rende onore alla professionalità di entrambi i lottatori

3.8 out of 5 stars (3,8 / 5)

WWE Universal Title Match: Braun Strowman def. WWE Hall of Famer Bill Goldberg (c) via Pinfall

Tommaso: È il momento, Braun Strowman è qua, non canta con gli ultra ma è pronto per spaccare i c**i, soprattutto Goldberg che entra esattamente un secondo e mezzo dopo che entra Strowman. I poliziotti non mantengono la distanza di sicurezza, quei b******i. Io sono in casa e soffro per loro. Goldberg entra e urla al pubblico a casa. Mannaggia ragazzi hype a bestia, Strowman over come la befana a natale, i fan di Goldberg si fanno sentire, suona la campana, si guardano, mamma mia. Rocky Hogan chi? Calcio di Strowman ma arriva la spear di Goldberg, un’altra e un’altra ancora, ma Strowman c’è ed è vivo. Il pubblico è in visibilio, ho le lacrime agli occhi, un’altra e Jackhammer, ma Strowman si libera e fa tre Powerslam, assurdo. Kenny Omega chi? Si carica, si rialza Goldberg, un’altra Powerslam, 1…2…3, è finita, abbiamo un nuovo campione. Abbracciamoci forti perchè questo ppv mi ha già scassato la m*****a. Parlando seriamente, almeno abbiamo un campione attivo che doveva vincere il titolo tempo fa invece che fare tag team con un bambino. Sarà assolutamente un regno di transizione, però va bene così, congratulazioni a Strowman.

2.8 out of 5 stars (2,8 / 5)

Boneyard Match: The Undertaker def. AJ Styles

Marco: Siamo arrivati al main event della prima serata di questa strana Wrestlemania. Da settimane, AJ Styles deride Undertaker chiamandolo vecchio, dicendo che è scoppiato, che non ne ha più, che avrebbe dovuto smettere anni fa, che combatte soltanto a causa dell’influenza della moglie, Michelle McCool (che probabilmente ricorderete come wrestler una decina di anni fa). A parte l’ultima cosa, queste sono critiche che tanti, forse tutti hanno – abbiamo – mosso a Undertaker. Sono parole che molti forse rivolgerebbero all’intera WWE, e certamente a Vince McMahon. È interessante come la WWE le mette in bocca a AJ Styles, amatissimo dagli appassionati del wrestling indipendente. I due si affronteranno in un cimitero. Arriva un’auto guidata da una figura incappucciata. Sentiamo la musica di Undertaker. Dal retro del veicolo viene estratta una bara. Si apre… e dentro c’è AJ Styles, che ride sardonico. E poi si sente “Now That We’re Dead” dei Metallica. Romba una moto. È Undertaker – è l’American Badass. Tra i due c’è un faccia a faccia, con Styles che deride la leggenda e Taker che è pronto a dimostrare sul campo (santo) di essere ancora in forma. Segue una serie di momenti che pagano tributo alla carriera di Undertaker farciti da un paio di citazioni un po’ più oscure. Per un istante Taker sembra cedere alla stanchezza e all’età. Styles lo prende in giro, Undertaker solleva il dito medio… e riparte. Karl Anderson e Luke Gallows intervengono a difendere Styles, e finiscono lunghi distesi a terra; un gruppo di incappucciati che ricordano i druidi dai quali lo stesso Taker si faceva accompagnare anni fa aggredisce Undertaker, e vengono sgominati. Siamo sull’orlo della fossa, scavata da Styles per Taker. AJ Styles chiede pietà. Undertaker sembra pensarci, poi lo colpisce con un calcio allo stomaco. AJ Styles è nella fossa. Undertaker lo copre di terra, solo una mano spunta. La pietra tombale dice “AJ Styles, 1977 – 2020. Rest In Peace”. Taker sale sulla moto. Alza un braccio. Le fiamme si alzano al cielo. Suona quella campana.

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Domani uscirà la seconda parte della review di WrestleMania 36.