Benvenuti a una nuova WTW Review, oggi parleremo ancora di WWE WrestleMania 36, la seconda sera del ppv si è svolta nella nottata italiana al Performance Center di Orlando. Un’edizione storica che si è tenuta in un arena senza pubblico e per la prima volta in ben due serate. A scrivere oggi saremo tutti noi dello staff di We The Wrestling. Vediamo nello specifico cosa è successo:

Kickoff Pre-show: Liv Morgan def. Natalya via Pinfall

Lorenzo: L’unico match del kickoff della seconda giornata di WrestleMania. Liv Morgan contro Natalya, un match che non aveva nessuna costruzione dietro essendo stato annunciato solo poco prima dello show di ieri. Un incontro che ha avuto una buona intensità generale, ho visto una discreta intesa tra le due contendenti. Ovviamente non è stato il match migliore della serata ma ho visto dei buonissimi spot. Natalya è stata superiore a Liv per tutto l’incontro, ma dopo aver sofferto ed essere uscita da diverse prese di sottomissione è stata in grado di chiudere il match con un Roll Up, una vittoria inaspettata almeno da parte mia.

3.5 out of 5 stars (3,5 / 5)

WWE NXT Women’s Title Match: Charlotte Flair def. Rhea Ripley (c) via Submission

Lorenzo: Uno degli incontri che aspettavo maggiormente della serata, Rhea Ripley ha messo in palio il suo NXT Women’s Championship contro Charlotte Flair, dopo che quest’ultima ha scelto la giovane campionessa come suo bersaglio dopo la vittoria nella Women’s Royal Rumble. Un incontro che ho molto apprezzato fin dall’inizio dato che è stata anche una battaglia psicologica non solo sul ring. Charlotte ha dimostrato di essere una superstar capace di entrare nelle migliori della storia della federazione (una marea di titoli vinti) e Rhea essere insieme il presente e futuro della compagnia, un volto del futuro sicuro. Charlotte ha lavorato molto bene il ginocchio sinistro di Rhea fin dall’inizio della contesa. Nonostante ciò Rhea ha messo in grave difficoltà la più esperta Charlotte. Ma alla fine Charlotte ha chiuso nella figure-8 la campionessa e Rhea non ha potuto altro che cedere. È Charlotte la nuova campionessa di NXT.

4.3 out of 5 stars (4,3 / 5)

Aleister Black def. Bobby Lashley via Pinfall

Marco: Da mesi stanno dominando su qualunque avversario. È quindi logico che questi due si scontrino sul ring. Aleister Black, il primo olandese a comparire a Wrestlemania, affronta il poderoso Bobby Lashley. All’inizio del match i due si studiano, portano attacchi controllati, si tengono coperti. Ma poi Lashley finisce fuori dal ring e Black preme sull’acceleratore, il che consente a Lashley di prendere il vantaggio con un suplex micidiale. Ma l’olandese, che tra l’altro abbiamo visto più volte combattere in Italia prima che firmasse con la WWE, dimostra come sempre una resistenza incredibile. Lashley ha diverse occasioni per dimostrare di non essere il solito omone muscoloso con un parco mosse limitato, ma si muove bene e sa variare. Ricorda abbastanza il Brock Lesnar di una quindicina di anni fa. Black viene colpito dalle mosse migliori dell’avversario, ma sa rispondere e reagire. Lana, a bordo ring per accompagnare Lashley, si limita a urlare e a incoraggiare il suo protetto (anzi, in storyline, il suo partner). Finché Lashley non si carica Black in spalla, Lana gli urla di colpirlo invece con uno Spear, Lashley la ascolta, mette giù Black che risponde alla carica dell’avversario con una perfetta Black Mass. Lashley è a terra, conto di tre, Fade to Black. Un match che serve certamente a cementare la posizione di Aleister Black e probabilmente a creare qualche screzio tra Bobby Lashley e Lana. Intanto, un match piacevole, non da libri di storia ma nemmeno da dimenticarsi domani.

3.3 out of 5 stars (3,3 / 5)

Otis def. Dolph Ziggler via Pinfall

Lorenzo: Un match nato da una faida secondaria tra Dolph Ziggler e Otis, due superstar non da main event. Tutto è nato da una contesa per Mandy Rose, entrambi la volevano fare loro. Ho trovato un incontro ben sopra le mie aspettative, il lottato è stato buono e la storyline dietro al medesimo ha aiutato per trovare un vincitore. Mandy Rose ha interrotto le incertezze sul ring dato che fino a quel momento regnava un pareggio ai punti (come si direbbe nella Boxe) e il suo arrivo ha fatto da ago della bilancia, ha colpito Dolph con un Low Blow e Otis ne ha approfittato per fare suo il match. Credo che sia stata una sorpresa questo incontro, sicuramente non tra i migliori ma nemmeno dalla parte opposta.

3.3 out of 5 stars (3,3 / 5)

Last Man Standing Match: Edge def. Randy Orton

Francesco: Eccolo qui, quello che forse era il match più atteso dell’intero weekend. Al di là del ritorno in ring di Edge, questo incontro si prospettava molto interessante anche per via della costruzione che gli è stata data. Orton diceva di aver agito perchè, preoccupato per la salute del suo amico, voleva costringerlo a stare lontano dal ring. Questo non ha fatto altro che scatenare odio nei suoi confronti da parte di Edge, che ha voluto prendersi la sua rivincita sull’uomo che ha messo a repentaglio la sua carriera appena dopo il suo ritorno in ring. Ne abbiamo avuto una contesa fatta prevalentemente di brawling, come spesso accade nei last man standing match. I due ci hanno fatto fare un bel tour del Performance Center, e nel frattempo hanno sfruttato ogni oggetto a loro disposizione per farsi male a vicenda. Soprattutto Edge ha usato molta inventiva arrampicandosi un po’ ovunque per potersi lanciare su Orton. Ottimo anche il finale, in cui Edge non poteva che chiudere con la mossa che ha dato inizio a questa rivalità: il Con-chair-to. Il match ha ricevuto pareri discordanti dai fan, che si sono divisi tra chi come me lo ha apprezzato e coloro che gli hanno imputato un’eccessiva durata. Ammetto che questo è vero, ho notato un bel po’ di tempi morti che potevano essere evitati (soprattutto verso la fine) senza i quali avrei dato un voto leggermente più alto. Comunque, rientra sicuramente tra i match che ho preferito in questa WrestleMania.

3.8 out of 5 stars (3,8 / 5)

RAW Tag Team Titles Match: The Street Profits (c) def. Angel Garza & Austin Theory via Pinfall

Lorenzo: Il debutto a WrestleMania per Austin Theory, un ragazzo decisamente molto talentuoso di NXT, ma prima ancora nelle Indy, e nelle grazie di Paul Heyman, uno che di talento se ne intende. In coppia con lui Angel Garza, anche lui uno di quelli che saranno il futuro della federazione a mio avviso. I campioni di coppia dello show rosso i The Street Profits, un team solido e capace di fare buonissimi match sul ring seppur non facciano vedere cose eccelse. Un match piacevole da seguire e con molte mosse rapide da parte dei due team. La maggiore esperienza degli Street Profits ha però fatto la differenza e hanno conquistato la vittoria finale confermandosi campioni, un risultato che era nell’aria. Per Theory il tempo non manca per sfondare a Raw o Smack, tutto al suo tempo dato che il talento non gli manca, il ragazzo non va bruciato.

3.8 out of 5 stars (3,8 / 5)

Fatal 5-Way Elimination Match for the SmackDown Women’s Title: Bayley (c) def. Lacey Evans, Sasha Banks, Naomi & Tamina Snuka via Pinfall

Lorenzo: Il match dove era in palio lo Smackdown Women’s Champion di Bayley contro ben altre quattro avversarie come Lacey Evans, Sasha Banks, Naomi e Tamina Snuka. Una stipulazione a eliminazione, ideale per questo tipo di incontro. Tamina è stata la dominatrice del ring ad inizio del match, anche se Bayley e Sasha facevano squadra insieme. Ma è stata proprio Tamina la prima eliminata grazie a un azione di gruppo delle altre contendenti. Naomi è stata eliminata da Sasha, ma proprio lei è stata la successiva eliminata grazie a Lacey Evans. Le ultime due sul ring sono state Lacey Evans e Bayley e qui l’incontro si è fatto decisamente più interessante. Grazie all’intervento dell’eliminata Sasha Banks, Bayley si è confermata ancora campionessa.

3.8 out of 5 stars (3,8 / 5)

Firefly Fun House Match: “The Fiend” Bray Wyatt def. John Cena

Qui vi rimandiamo alla nostra rubrica, Exploring Kayfabe, dove abbiamo spiegato con precisione e puntualizzazione ogni aspetto de match, una rilettura perfetta della contesa. Una buona lettura!

5 out of 5 stars (5 / 5)

WWE Title Match: Drew McIntyre def. Brock Lesnar (c) via Pinfall

Marco: Brock Lesnar, la bestia incarnata, il campione più dominante della WWE, probabilmente della storia della promozione. E contro di lui c’è Drew McIntyre, vincitore della Royal Rumble. Quello che era arrivato in WWE a 21 anni come “The Chosen One”, “Il Prescelto”, per poi finire a far finta di suonare la chitarra e finalmente licenziato. Broken Dreams, sogni infranti, come diceva il suo vecchio theme. Fuori dalla WWE (periodo in cui abbiamo avuto la fortuna di intervistarlo proprio su questo sito) è diventato una potenza. È tornato. Si è fatto strada ripartendo dal basso. E adesso è nel main event di Wrestlemania. È stato il primo scozzese a combattere a Wrestlemania, potrebbe essere il primo britannico a vincere il titolo massimo, il primo europeo dai tempi di Bruno Sammartino. La storia è a due passi per Drew. Ma c’è Brock Lesnar da superare. E Paul Heyman. Non ignoriamo Paul Heyman, il suo senso tattico e le sue parole che bruciano. E la sua influenza sugli arbitri. Le parole sono finite, si comincia. Non mi aspetto un capolavoro di tecnica, ma una serie di botte, di bombe, finché uno dei due non smetterà di uscire dai tentativi di schienamento dell’altro. Salgono sul ring. Lesnar cammina intorno a McIntyre come una tigre intorno alla preda. McIntyre lo fissa come un leone pronto a difendere il territorio. Faccia a faccia. La campana. E Lesnar carica. Drew risponde subito con un Claymore Kick, ma Lesnar esce al due dal suo primo tentativo di schienamento. Esce dal Claymore. E Drew riceve il benvenuto a Suplex City. Un F5. Ma McIntyre ne esce all’uno. All’uno! Lesnar mostra lo stupore nel viso. E ripete l’F5. Drew ne esce di nuovo. Brock è incredulo. E si ripete. Per la terza volta, Drew McIntyre esce dall’F5. Brock guarda Heyman, le cui parole hanno senso: “Tu continua, non può andare avanti così tutta la notte”. Drew è a terra, striscia fino alle scarpe di Lesnar che ride. “Vuoi davvero continuare? “ E lo solleva di nuovo per l’F5. Ma McIntyre ne esce e colpisce con due Claymore Kick. Non pensa nemmeno a tentare lo schienamento. Lesnar è in ginocchio. Terzo Claymore Kick… uno… due… tre! La bestia è sconfitta, gli occhi di Drew McIntyre si inumidiscono, la cintura è tra le sue mani… sguardo al cielo, sguardo alla cintura, occhi alla telecamera, ringraziamento al pubblico, a voi, a me, a tutti. Si percuote il petto dicendo “Siete tutti qui”. Un voto al match? Un voto al match. Per quanto riguarda il wrestling puro, non è stato nulla di speciale. Per quanto riguarda la storia raccontata e il modo di raccontarla, sì. Gli do un 3.5/5, ma sappiate che questo è un match che rivedrò e rivedrò molte volte. ‘Cause I dream broken dreams AND MAKE THEM COME TRUE.

3.5 out of 5 stars (3,5 / 5)