WTWReview: ROH Masters of the Craft

Bentornati ad una nuova recensione della Ring Of Honor. Vi avevo promesso che avrei cercato di portare un’altra review in questo mese e così ho fatto. Bene parliamo direttamente dell’evento:

Nota: non posso parlare dell’opener, il match tra Dawgs e Coast to Coast su Fite lo fa partire a match inoltrato quindi non intendo analizzarlo.


ROH Television Championship Silas Young (c) vs Cheeseburger

Brutto modo per iniziare la serata e modo ancora più orribile per incominciare il regno di Silas. Inizialmente sembra essere il classico incontro in cui il wrestler comedy le prende tutto il tempo per poi arrivare vicino alla vittoria ma comunque fallire, ma poi qualcosa va storto. Il match diventa completamente dominato da Cheeseburger che manda assegno ben tre shoutei, Silas riesce a scamparla solo grazie ad un crucifix pin durante uno schienamento di Burger. Anche qui, non ci sta, Silas ha subito ben tre finisher, non apprezzo per nulla una vittoria simile arrivata così.

Nel post match Bully “bullyzza” Cheeseburger e neutralizza pure Flip Gordon che era arrivato per salvare la situazione. Bully è quindi totalmente fuori dal ritiro. Personalmente non mi è mai dispiaciuto il buon Bubba, ma proposto così non mi piace per nulla, e non perché è heel, ma perché, molto similmente ad un’altra leggenda che è uscita dal ritiro in uno dei più importanti show di wrestling, aveva fatto un ritiro ottimo e ora è tornato sul ring. Il problema è che nessuno ne sentiva il bisogno e un altro ritiro potrebbe non andare bene come questo.

Tornando al match, è lontano dall’essere un incontro decente, più per colpa della coerenza con i personaggi e della storia raccontata all’interno del match invece di altro.

(1,5 / 5)


Nulla di che, un match riempitivo  tra donne con poco o nulla d’interessante. Ma almeno Sumie ha schienato Brandi, così per ora non ci troveremo la moglie di Cody come sfidante per il titolo. La vittoria è appunto del team dei face, al momento quindi la campionessa si trova senza sfidanti.

Nel post match c’è un minimo di build-up per il futuro incontro tra Kelly Klein e Deonna Purazzo.

Non me la sento di dare un voto visto che questo incontro non mi ha coinvolto proprio per nulla

s.v.


Bullet Club (Nick Jackson, Matt Jackson & Hangman Page) & Flip Gordon vs SoCal Uncensored (Christopher Daniels, Frankie Kazarian & Scorpio Sky) & Shane Taylor

Incontro buonissimo che riavvia lo show. Per carità, è poco più che uno spotfest con tanti spot aerei ma con tantissima intensità. Curioso anche vedere che Flip Gordon è ormai un alleato fisso del Club che potrebbe portare sviluppi narrativi interessanti nel prossimo futuro. Evito di elencarvi tutti i vari spot volanti, che sono davvero tanti. Vince il BC con una indytaker formata da i 4 su Shane Taylor. Quindi, visto che la persona schienata non era un campione dubito ci saranno ripercussioni. Ad oggi il papabile incontro per il 6 men resta SoCal vs Kingdom, vedremo se però riusciranno ad imporsi pure i membri del Bullet Club.

(3,5 / 5)


ROH World Tag Team Championship: The Besties in the World (Matt Fitchett & Davey Vega) vs The Briscoes (Mark & Jay Briscoe) (c)

Ero molto felice di vedere un buonissimo duo che ho apprezzato più volte in AAW come i Besties, mi sono detto: “diamine, questi sì che possono dare una mano alla divisione”, poi il match è iniziato. In primis sembrava un match a senso unico con una possibilità di comeback degli sfidanti, poi però il match è finito. Grandissima delusione vedere un duo così interessante usati come mera carne da macello per i campioni di coppia che attualmente non hanno nessuno a sfidarli.

s.v.


Jonathan Gresham vs Jay Lethal

Incontro della serata, anche migliore del primo incontro avvenuto qualche mese fa. I due si trovano molto bene assieme un buonissimo minutaggio permette ai due di esprimersi al meglio. Gresham lavora intelligentemente il braccio, Lethal invece attacca il ginocchio dell’octopus visto che la sua sottomissione principale è la Figure 4. Il match è molto bello tecnicamente parlando, i due continuano a colpire le parti del corpo già citate sellandole, a loro volta, molto bene. Non mancano neppure spot interessanti come una Suplex che finisce all’esterno vista la “parità” dei due a livello di forza. Il finale mi è piaciuto, esso vede Lethal fallire la Lethal Injection su rimbalzo con un Gresham che tenta di approfittarne ma viene fregato da un roll-up decisivo dell’ex world champion.

Dopo l’incontro l’octopus sfida Jay per un terzo incontro promettendo che sarà la volta buona.

L’incontro è semplicemente bello, molto tecnico e molto più equilibrato e con Gresham che questa volta dimostra di essere molto superiore a Lethal per quanto riguarda il wrestling “a terra”.

(4 / 5)


First Blood Match: Cody vs Matt Taven

Se da una parte pensavo che Taven fosse in grado di funzionare in un incontro con Cody, d’altra parte avevo paura per la stipulazione, non è una stipulazione che si vede tutti i giorni e non sempre riesce ad essere particolarmente interessante. I due però riescono a trovarsi bene pure qui. Dopo un inizio confuso, il match procede con belli spot come la sediata di Taven in contrattacco al tuffo dal paletto di Cody, oppure il legdrop di Cody che va dal paletto sul tavolo con il membro del Kingdom che riesce ad evitarlo facendo schiantare il Nightmare sul tavolo. Dopo poi una parte in cui TK passa l’accetta al compagno del Kingdom con cui tenta di aprire la testa a Cody. L’azione sarà però fermata da Brandi che impedisce ciò in un inseguimento un po’ cringe, ma ehi, è Brandi, siamo abituati orami, no? Nel finale Taven tenta di aprire il membro del Bullet Club usando la cintura rubata ai SoCal, ma Cody riesce a ottenere il vantaggio. Nel finale Cody sferra un pugno al leader del Kingdom che usa il titolo per bloccare il suddetto pugno, Cody allora si infervora e lo riempie di pugni al volto. L’arbitro ferma la contesa perché qualcuno ha effettivamente perso del sangue, ma quel qualcuno è proprio Cody che si è tagliato nel momento in cui Taven si è difeso con la cintura.

Incontro equilibrato con qualche buon spot e un finale sorprendente. Direi che è uno dei migliori incontri di Cody nelle indy.

(3,8 / 5)


Defy or Deny: Beer City Bruiser vs Punishment Martinez vs Marty Scurll vs Dalton Castle

Eccoci al Main Event, il vincitore di questo incontro otterrà una shot titolata. Nulla di che, inizialmente c’è un’alleanza generale contro Martinez con un Scurll che colpisce alle spalle Castle. Di spot belli da segnalare ci sono: una Tower of Doom con Beer City che teneva Dalton in posizione di Powerslam e Martinez che bomba il tutto; un volo dal paletto verso l’esterno di Beer e poco altro. Il primo eliminato è proprio il compagno di Silas da una Chokeslam di Martinez; poco dopo verrà eliminato pure Martinez che vedrà la sua Powerbomb ribaltata in un Bangarang dal campione; infine, a qualche minuto dall’ultima eliminazione, Scurll invertirà la Bangarang di Castle in un victory roll vincendo il match.

Insomma un main event passabile ma nulla di che.

(3,3 / 5)


La recensione finisce qui. Masters of the Craft è un evento che raggiunge la decenza solo grazie a qualche incontro. Da recuperare in particolare c’è solo Jonathan vs Lethal. Nel caso vi consiglio pure Cody vs Taven, dato che il primo raramente ha raggiunto tali vette di qualità in ROH. Alla fine per un evento che su FITE costa 10 punti però non mi sento di lamentarmi troppo.

La recensione finisce qui, probabilmente il prossimo evento che recensirò sarà Neon Knights della PWG, prima dovrà arrivarmi il DVD però. Attendendo quel giorno, vi saluto e vi ringrazio per aver letto la recensione

Enea Boscolo

Studente di sociologia che nel tempo libero apprezza guardare show di wrestling. Uno dei fondatori di Squash A Jobber Live e recensore di eventi sul sito. Predilige l'indy wrestling Americano ma sta cercando di ampliare il suo campo visivo

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