WTWReview: ROH Supercard Of Honor XII

Bentornati, qui che vi parla è Enea Boscolo e dopo un bel periodo pasquale si è giunti al WrestleMania Weekend. Il fine settimana che vede davvero un sacco di eventi. Grazie a FITE sono riuscito a guardare tutti gli eventi del weekend WWN, penso che presto recupererò pure qualcosa del Wrestlecon, ma non ho fretta. Vorrei pure acquistare e guardare Neon Knights della PWG per parlarvene, ma ho tante cose da fare ultimamente quindi è già tanto se troverò il tempo di parlare di qualche evento del weekend.

Quindi iniziamo:

Premessa: Non parlerò degli incontri precendenti all’inizio dello show che ho trovato su Facebook, li analizzerò velocemente quando andremo a parlare della finale per il titolo WOH.


Chuckie T vs Jonathan Gresham

Incontro in cui Chuckie tenta inizialmente di fare il brillante nel campo dell’ex Powerbomb.TV champion, il technical wrestling, fallendo. Dopo una parte in cui Gresham fa vedere le sue capacità anche in altri campi mostrando belle mosse in springboard e una sucide dive che gli è quasi costata la testa, domina la maggior parte dell’incontro colpendo il membro dei Best Friend alla gamba. Quest’ultimo, danneggiato anche dal fatto che è impossibilitato a utilizzare la sua finisher riuscirà a portarsi a casa la vittoria solo grazie ad un Inside Craddle.

Non male ma penso che i due potevano fare assai meglio in altre circostanze.

(3 / 5)


Punishment Martinez vs Tomohiro Ishii

Un pochino sotto le aspettative. Ci sono davvero tanti bei spot come l’hurracanrana dalla terza corda del buon Martinez e in genere ho visto che si è impegnato proponendo nuovi e già visti spot da “big high flyer”, Ishii fa il suo buon lavoro da rappresentante dello Strong Style. Anche il fattore “botte” c’è stato, tuttavia, speravo in un match un pochino più duro sotto questo punto di vista. Alla fine, anche per colpa del minutaggio, ci ritroviamo “solo” un bel match.

Riguardo al risultato sono felice che Martinez abbia sconfitto niente meno che Tomohiro Ishii, non accade spesso che un wrestler ROH sconfigga un wrestler della NJPW in questi tipi di incontri.

(3,5 / 5)


Kota Ibushi vs “Hangman” Adam Page

Simile a quello prima, buon incontro ma un po’ sotto le aspettative. Nella parte iniziale non ingranano troppo bene e ci sono dei momenti in cui, per esempio, Kota resta sul paletto esterno del ring per il tentativo di Golden Triangle che viene bloccato da un Page con un timing un po’ imperfetto, ci sono pure altri momenti fuori dal ring in cui si nota che non sono sulla stessa lunghezza d’onda. Nonostante ciò si vede una bellissima German Suplex di Kota per contrattaccare il moonsault dalle barricate di Page. Rientrati sul ring sembrano invece capirsi tirando su una contesa con delle buone mosse: una catch PILEDRIVER del membro del Bullet Club; un moonsault all’esterno molto bello sempre di Page; una buona parte di striking da entrambi; e una Kamigyoe risolutiva che, nel contesto in cui è stata messa, ovvero in quella che sembrava una “gara di resistenza” ha stonato un po’. Penso che la colpa di questo mio dire “ah, è già finita?” sia parte da dare al minutaggio pure qui, nonostante sia cinque minuti in più rispetto al match precedente. Va bene che sia bastata una finisher di Kota per chiudere il match, alla fine non ricordo se qualcuno sia mai riuscito ad uscire dalla Kamigyoe. Forse Tanahashi ma non ne sono sicuro.

(3,8 / 5)


WOH Championship: Sumie Sakai vs Kelly Klein

Prima parliamo delle semifinali: Sumie vs Dashwood molto carino con Sumie che domina e riesce pure a vincere prima che l’ex WWE completi il suo comeback; mentre Klein vs Iwatami nulla di che. C’è chi ha paragonato le semifinali di questo torneo al CWC della WWE, dove i due che sembravano doversi contendere la finale sono stati sconfitti da due underdog proprio alle semifinali. Penso che la qualità del torneo sia bassa, non ai livelli del deludente Mae Young Classic, ma comunque un torneo che non ha regalato grandi incontri da guardare.

Venendo al match, non è male. Inizialmente Sakai è affamata dalla vittoria, cerca di guadagnarsi un piccolo vantaggio sorprendendo l’avversaria all’ entrata, Kelly però recupera presto il vantaggio e si va verso una contesa bella da vedere. Le due riescono pure ad eseguire qualche spot interessante e verso la fine, il roster WOH viene pure attorno al ring per mostrare il loro rispetto alle due. Il match sembra convincere… fino agli ultimi minuti, le due “scoppiano”, non s’intendono più e sbagliano tutta la parte finale, prima un moonsault di Sakai che non colpisce la Klein, poi una strana DDT andata a segno nel panico per via delle incomprensioni delle due. Davvero un gran peccato iniziare la storia di questa cintura con un match che non ha convinto molti.

Io lascio una misera sufficienza.

(2,5 / 5)


ROH Six Men Tag Team Championship: SoCal Uncensured (Scorpio Sky, Kazarian & Christopher Daniels) (c) vs Flip Gordon & The Young Bucks (Nick & Matt Jackson)

Inferiore allo scorso confronto tra i due team (sì, insomma, non c’è Page ma avete capito) ma buonissimo Ladder match. Ci sono molti spot “volanti” belli da guardare, come la doppia 450° dei Bucks, la swanton esterna sul PALETTO di Flip, e tanti altri. I sei si trovano bene, solo uno spot mi è sembrato forzato per quanto riguarda il ladder match ma lo ho visto come una “citazione” al six men di Anniversary, parlo del Chase and Desist su Scorpion Sky per lasciare ad andare a prendere a Gordon le cinture. Tra uno spot e l’altro il Bullet Club sembra per star ottenenre le cinture, quando ad un certo punto arriva il Kingdom, grande escluso del match, ad autoinvitarsi nell’incontro. Nonostante un inizio in cui riescono a neutralizzare tutti i team, verranno poi picchiati da tutti per il resto del match, alcune volte in un modo un po’ forzato. Si arriva ad un bel finale in cui Matt viene buttato giù dalla scala per finire su un tavolo in cui riposava un membro del Kingdom lasciando a Daniels la chance di prendersi i titoli.

Bel match, a dir poco intenso. La faida tra Bucks e SoCal verrà ricordata per incontri come questo e quello di anniversary. Ora sembra che il trio dei pelati (ringrazio chi la scorsa volta ha chiamato così i SoCal) se la debba vedere con il Kingdom che a fine incontro ha rubato le cinture. Sono molto curioso di questo futuro incontro perché il Kingdom è uno dei miei team preferiti.

(4 / 5)


Brian Malionas & Beer City Bruiser vs MCMG (Alex Shelley & Chris Sabin) vs Luke& PJ Hawx

Match durante la pausa. Nulla di che, i MCMG praticamente a momenti sembrano non far parte del match e i due giganti distruggono gli Hawx. Da segnalare la combo finale Superplac di Brian + Frog Spash di Beer City Bruiser.

(2,5 / 5)


ROH Tag Team Titles: The Briscoes (Mark & Jay Briscoe) vs Jay Lethal & Hiroshi Tanahashi

Non un ottimo modo per iniziare il loro regno da Tag Team Champions. I Briscoes si ritrovano contro un non-tag. Il match non è neanche malaccio, assistiamo a qualche bella mossa, ma Lethal e Tanahashi non provano quasi nemmeno a collaborare a momenti. C’è però da dire che qualche buon spot se lo sono fatti, tipo la Dragon Suplex in reversal alla Lethal Injection. Si arriva ad un finale in cui i Briscoes reverano la Doomsday Device per utilizzarla loro.

Il problema di questo match è che è durato davvero tanto (19 minuti) rispetto a ciò che potevano raccontare. Ed è un gran peccato visto che Kota vs Page e, soprattutto, Ishii vs Martinez avevano problemi proprio nel minutaggio dei loro incontri.

(3 / 5)


ROH Television Championship, Last Man Standing: Silas Young vs Kenny King

Buon Last Man Standing. Un po’ lento nell’esecuzione tra uno spot e l’altro ma sono tutti molto intensi. Il Backdrop di Young dall’interno del ring all’esterno su un tavolo; Il Misery sull’apron; La Royal Flush sul bidone; La Shooting dalla terza corda sul tavolo; Insomma, un buonissimo Last Man Standing. Il problema arriva nel finale, con Silas che, dopo aver preso la già citata Shooting Star, si rialza mentre Kenny sta a terra perché legato da un filo di un Beer City Bruiser che era arrivato per tentare di capovolgere il match al favore dell’uomo vero.

Ora Silas è giustamente tornato campione, affronterà Aries non so quando. King potrebbe inserirsi rendendo il tutto un  3 way. Chiudendo con l’analisi del match, ripeto, è un last man standing godibilissimo rovinato un po’ dal finale. Avrei preferito uno Young che fa lo splash dal paletto con un King che tenta di rialzarsi ma non ci riesce perché Beer City lo ha legato alle gambe.

(3,7 / 5)


Bully Ray & Cheeseburger vs The Dawgs (Rhett Titus & Will Ferrara)

Uno squash. Però mi devo lamentare. Bully aveva fatto un godibilissimo match di ritiro al fianco dell’amico fidato Tommy Dreamer. Uscire dal suo ritiro perché Cheese non ha il tag partner non è una buona motivazione.

Comunque, Bully attacca Cheeseburger dicendo che gente come lui, Flip Gordon e Will Ospreay sono il male della disciplina (Burger sarebbe un high flyer?). Flip tenta di aiutare il suo amico ma il nuovo membro della Hall of Fame minaccia di fare una Piledriver in modo da far fermare lo show dai ragazzi della Louisiana (Page concorda), Flip desiste e Bully tuona una powerbomb su Cheeseburger.

Due parentesi da “WTF” in poche righe, bravo colui che ha scritto questo segmento. Cioè, Bully sei appena entrato nella Hall Of Fame della WWE, perché devi tornare con la gimmick che aveva Vader su Twitter? Cos’è? Vuoi umiliare pure tu Ospreay in RevPro? Ma perché D-Von accetta la pesnione e tu no? Personalmente spero che faccia il manager di qualche “nuovo” big man o magari di Shane Taylor 

s.v.


Cody vs Kenny Omega

Grande delusione weekend assieme a due altri incontri del fine settimana, deludente.

Inizialmente è bello vedere un Kenny frustrato e arrabbiato con Cody che pensa solo a far male all’avversario, esempio del nervosismo del Cleaner lo vediamo quando l’orso tenta d’infastidirlo. Kenny lo ghigliottina con un Baseball Slide. Cody però riesce spesso a trovare un vantaggio da queste situazioni. Passa il tempo e Cody torna ai suoi stupidssimi spot, mind games inutili che non sono nulla più che frecciatine fuori luogo. Del tipo, Cody tenta la Shutter Dream del fratello ma si ferma all’ultimo schernendo il pubblico e prendendole da Kenny; oppure, sono fuori dal ring e Cody perde tempo con capelli blu in prima fila. Tra una Dragon Rush e l’altra si arriva con un Omega che colpisce per errore Brandi che va a impattare su un tavolo lasciato in un momento fuori dal ring tra i due del Bullet Club. E cosa fa Kenny? Si preoccupa e va a controllare. Un momento inutile, molto forzato a mio parere, serve però a Cody per ottenere il vantaggio e tuonare la prima CrossRhodes. Nel finale, dopo un ref bump, arrivano i Bucks che tentano di colpire Cody con un Superkick, ma questo lo schiva facendo colpire Omega. Cody connette la CrossRhodes e vince il match con i Bucks che invece d’intervenire sono rimasti a guardare da lontano.

Deludente. Cody non è solito a fare buoni incontri, infatti il ritmo generale del match è stato molto sotto rispetto agli standard di Omega, però non ho visto neanche tutto questo impegno. Lo spot più memorabile ha visto Brandi protagonista. Lo storytelling è appena sufficiente. Insomma, se questo è il primo (o forse ultimo a giudicare da BTE) capitolo di uno dei feud più popolari della scena Extra WWE, non aiuta affatto. Ci potrebbero essere degli sviluppi, ma dopo l’ultima puntata di BTE ho paura che Cody faccia marcia indietro e capisca che sta sbagliando. Forse è meglio così, dopo questo la paura di un suo rematch contro Okada era tangibile a mio parere.

(3 / 5)


ROH World Championship: Marty Scurll vs Dalton Castle (c)

Match un po’ sotto le aspettative ma ha un suo perché e sicuramente apre ad un sequel. Non ho troppo apprezzato questa storia in cui Scurll ha infortunato così tanto alla spalla di Dalton che prova molto raramente a fare delle mosse in sollevamento. Castle si difenderà per tutto il match tramite calci e pugni ma risulterà schiacciato per la maggior parte del tempo. Nel finale Castle riesce a recuperare e a mettere alle strette Scurll tanto da dover tirare fuori la polvere bianca ma Dalton, accortosene, tirerà un calcio alla polvere tra le mani del Villain facendogliela finire negli occhi. Dopodiché l’arbitro che voleva verificare le condizioni dello sfidante, si ritroverà le dita spezzate proprio da Marty, che in pochi secondi finirà vittima della Bang-a-Rang, però l’arbitro citato prima avrà le dita troppo male andate per contare. Questo porterà ad un comeback di Scurll grazie anche all’utilizzo dell’ombrello arriverà molto vicino alla vittoria ma Castle, con le ultime forze, riuscirà a mettere a segno la Bang-a-Rang vincendo il match.

A mio parere non è stato un brutto incontro. Solo che dopo un semi-main deludente mi aspettavo un incontro un po’ più dinamico per chiudere la serata. La prima parte l’ho trovata assai statica, la seconda non è male ma il finale non mi ha convinto troppo. Ah e ho riso quando Marty ha attaccato Todd. Detto questo, domenica notte Dalton sarà chiamato a difendere il titolo in un deny or defy fatal 4 way, contro: Punishment Martinez, Beer City Bruiser e Marty Scurll. Dubito che Marty possa vincere il titolo in questa occasione ma staremo a vedere.

(3,5 / 5)


Quindi, Supercard si chiude qui. Non l’evento del weekend, ma “solo” un buon show con qualche match bello e qualche delusione, soprattutto nei “due Main Event”. Vedrò di tornare con altre review sul weekend di WM, colpa degli impegni universitari, ultimamente “preferisco” passare due ore sui libri piuttosto che a scrivere review. Nel caso spero di trovare il tempo per portarvi almeno Master of the craft e WWN Mercury Rising. Avrei anche in mente un altro progettino per riassumere velocemente più cose interessanti di quel weekend contemporaneamente ma penso che sarà la mia ultima spiaggia.

Per adesso ci salutiamo qui, ci si vede su facebook per commentare l’evento.