WWE Elimination Chamber 2015

Ciao a tutti, appassionati di wrestling. Eccoci di nuovo insieme per vedere i match disputatisi in questa edizione di Elimination Chamber.

New Day vs Los Matadores vs Lucha Dragons vs Tyson Kidd e Cesaro vs Ascension vs Prime Times Players

Il match di apertura dello show è l’inedito Elimination Chamber Tag Team Match valido per i titolo di coppia, dove basterà schienare uno degli appartenenti a un team. Il match è senza squalifiche, perciò abbiamo due variabili che potrebbero influire e non di poco sull’incontro: la presenza di El Torito per i Los Matadores e il membro in più a disposizione del New Day. Il match comincia con il terreno occupato dai Lucha Dragons e gli Ascension, ma nessuno dei due team riesce ad eliminare l’altro prima dell’entrata di Tyson Kidd e Cesaro, che riescono a dominare per un po’ grazie anche alle interferenze del New Day che da dentro il loro box impediscono a Kallisto di spiccare il volo da sopra di esso. I prossimi ad entrare sono i Los Matadores, che mandano subito avanti El Torito a far danni, mentre Kallisto, improvvisatosi Spiderman, si è arrampicato fin sotto il centro esatto della Gabbia Maledetta, e di li a poco si lancerà mettendo al tappeto gli Ascension e Cesaro. Abbiamo adesso la prima eliminazione: quella dei Los Matadores a opera degli Ascension, che si liberano di El Torito e di Deigo lanciando l’uno contro l’altro e abbattono e schienano Fernando infliggendogli la Fall Of Man. Pochi minuti e gli Ascension mietono altre vittime, in questo caso i Lucha Dragons, che vendono eliminati da uno schienamento di Konnor su Kallisto dopo la Fall Of Man. Entrano adesso anche i Prime Times Players, che riescono a tener testa ai dominanti Ascensione e riescono a eliminarli grazie a Darren Young che schiena Victor dopo la Gut Check. I Prime Times Players ingaggiano un duro combattimento con Cesaro e Kidd, a esclusivo vantaggio del New Day, che entra con un uomo in più e ha subito un grosso vantaggio sugli avversari, che riescono a ribaltare la situazione alleandosi. Cesaro e Kidd, unici rimasti in piedi dopo un 4 vs 3 Vertical Suplex, chiudono Xavier Woods nel box, per avere la parità numerica e proseguire. Mentre Tyson Kidd schiena Kofi Kingston dopo la mossa combinata per il compagno, Cesaro viene sorpreso da un Roll Up di Darren Young, che elimina gli ex campioni, a nulla servono le proteste del canadese, che aveva ottenuto un conteggio vincente nello stesso momento. Big E riesce a liberare Xavier Woods approfittando della confusione e il New Day riacquisisce la superiorità numerica, che nonostante la grandiosa resistenza degli avversari, riescono a vincere il match con il trio al completo che schiena Titus O’Neil dopo il Truble in Paradise.

Paige vs Nikki Bella vs Naomi

Il Triple Threat per il Divas Title vede opposte la campionessa Nikki, la legittima prima sfidante Paige e la prima sfidante entrata di prepotenza, Naomi. Il match parte molto equilibrato, nonostante sia Paige a mantenere il controllo del ring con una Fall Away Slam su Naomi, ma deve cedere lo scettro a Nikki Bella, che rientra e colpisce con un Face Crusher e una Alabama Slam. Naomi riesce a prendere il controllo abbattendo Nikki per poi attaccare di foga Paige e tutte e due vendono fregate dall’attuale campionessa, che colpisce entrambe con una Powerbomb, ma senza riuscire a chiudere il match. Nikki ci riprova con il Rack Attack su Paige, ma Naomi colpisce con la Rare View e evita la vittoria di Nikki Bella, ma viene poi mandata fuori ring da Paige, che prova la P.T.O su Nikki, ma Nomi interviene in tempo e mette al tappeto l’inglese. Nikki Bella si riprende e con il Rack Attack vince il match schienando Naomi.

Kevin Owens vs John Cena

Il match Champion vs Champion di stasera non ha a che fare ne con il titolo NXT ne con il titolo degli Stati Uniti, ma solo una questione di rispetto. Dopo un breve assaggio di cosa vuol dire essere nel main roster della WWE, Kevin Owens sembra abituarsi al ritmo dell’avversario e ad avere la meglio su di lui, colpendo duro il leader della Cenation, che però reagisce in più occasioni e evita la Pop-Up Powerbomb e colpisce con la Proto Bomb e il 5 Knaffle Shaffle. La A.A non va però a segno, come invece fa la Pop-Up Powerbomb, ma non è abbastanza per piegare John Cena. Kevin Owens tenta l’attaco volante, ma Cena evita il suo Moonsault e connette con la A.A, ma Owens esegue il Kick Out e si salva. Kevin Owens riesce a vincere lo scambio di pugni diretti, ma viene messo nella S.T.F, a cui resiste arrivando alle corde, per poi colpire Cena con la sua mossa: la A.A. Cena riesce a salvarsi ancora e a connettere con una Tornado D.D.T e con un Leg Drop dalla terza corda, ma Owens non si piega ancora, anzi, contrattacca con una Package Side Powerbomb. Solo due. Kevin Owens riprova con la Pop-Up Powerbomb, ma Cena la evita e connette con la Springboard Stunner. Solo due. L’attacco dello U.S. Champion prosegue, ma Owens riesce a contrattaccare reversando un SuperPlex a mezz’aria, ma non riesce a chiudere lo schienamento. Cena si riprende e connette con due devastanti Clothesline, ma la terza viene evitata da Kevin Owens, che connette con la Pop-Up Powerbomb e chiude lo schienamento vincente.

Bo Dallas vs Neville

L’Ispiratore continua imperterrito a sostenere che le botte che ha dato a Neville le settimane precedenti, gliele ha date per il suo bene, anche prima del match, ma Neville non sembra d’accordo, e nonostante le noie al ginocchio non vede l’ora di affrontare colui a cui ha strappato a suo tempo il titolo di NXT. L’evidente superiorità dell’inglese all’inizio del match sembra scoraggiare Dallas, che prega l’avversario di capire che tutto ciò che sta facendo lo sta facendo per aiutarlo, ma quando Neville risponde a suon di calci, Bo Dallas lo lancia fuori dal ring, per poi gettarglisi sopra con foga, ma senza ottenere vantaggi consistenti. Neville si riprende con le corse alle corde e connette con una Shooting Star Press da fermo, ma Bo Dallas non cede e continua a colpire, fallendo però il Bo-Dog. Neville invece non manca il bersaglio della sua Red Arrow e riesce a chiudere lo schienamento vincente.

Nel backstage, Roman Reigns è in compagnia di Dean Ambrose, e dice che gli starà al fianco durante il main event. Triple H li raggiunge, mettendo in chiaro che, mentre Kane sarà a bordo ring in qualità di dirigente, Roman Reigns non ha motivo per esserci, perciò, se Reigns si presenterà da bordo ring, Dean Ambrose verrà squalificato.

Ryback vs Dolph Ziggler vs Mark Henry vs King Barrett vs R-Truth vs Sheamus

Il posto dell’infortunato Rusev viene preso dal rientrante Mark Henry, pronto a giocarsi la sua occasione di prendersi il titolo Intercontinentale all’interno della Chamber. Il match inizia con il ring occupato da Dolph Ziggler e King Barrett, sotto lo sguardo attento di Daniel Bryan, seduto a bordo ring. Il King of The Ring riesce a tenere a bada lo Show Off, ma non a eliminarlo prima che entri R-Truth nel match, anche se questo è sorpreso da Barrett ancor prima di uscire dal box e vene steso senza far nulla. Con una mossa non furbissima, King Barrett lancia R-Truth contro il box di Mark Henry, sfondandolo e facendo entrare il campo l’Uomo Più Forte del Mondo prima del tempo. A poco tempo da Henry anche Ryback si unisce alla rissa, colpendo proprio il mastodontico atleta per primo, ma avendo la peggio. La prima eliminazione avviene ai danni di King Barrett, colpito in fila e in rapida successione dal Super Kick di Ziggler, dal colpo di Ryback contro il paletto e da Lie Detector di R-Truth, venendo schienando da quest’ultimo. Il turno di Sheamus è arrivato, ma la porta del box appare bloccata, e il Celtic Warrior con essa. Intanto sul ring, Ryback elimina R-Truth per schienamento dopo la Shell Shocked, per poi prendersela con Ziggler, che intercetta il Meat Hook con un Super Kick. Solo a questo punto: quando i tre avversari sono a terra sfiniti, Sheamus rivela di aver bloccato lui stesso la porta con la collana a forma di croce che portava al collo e entra nel ring. Dopo una breve lotta con Mark Henry, Sheamus riesce a schienarlo dopo un feroce Brouge Kick, si avventa quindi su Ziggler, che resiste a lungo e riesce a colpire con la Famouser, ma viene eliminato da Sheamus e dal suo Brouge Kick. Sheamus si trova ad affrontare il solo Ryback e ha il vantaggio di essere più fresco del Big Guy, ma Ryback resiste a tutto il suo repertorio, compresa la White Noise e la Irish Star, riesce quindi a colpire il Celtic Warrior con una Powerbomb prima sulle gabbia e poi sul ring e a finirlo con la Shell Shocked. Il match e il titolo vanno a Ryback, che si prende anche i complimenti di un soddisfatto Daniel Bryan.

Dean Ambrose vs Seth Rollins

Il main event della serata è infine arrivato, con il match tra i due ex Shield per il WWE W.H. Championship. Il match comincia con il monopolio di Ambrose, che comincia a logorare il suo avversario con mosse di logoramento atte a far male più che danni. Seth Rollins riesce a riprendersi e a contrattaccare grazie all’aiuto della J. and J. Security, sempre presente e attiva, mettendo a segno un pesante Foot Stomp sul Lunatic Fringe, appeso all’angolo a testa in giù. l’Architetto continua a lungo a condurre le operazioni, ma non sembra intenzionato a mettere a segno un colpo finale. Ambrose sfrutta a suo vantaggio uno scontro che mette a terra sia lui che Rollins per riprendersi e attaccare di nuovo, ma Rollins viene salvato ancora dai suoi fedelissimi, anche se stavolta il Lunatic Fringe si lancia all’inseguimento con un Suicide Dive. Una volta sul ring è però il campione a dettar legge e Ambrose subisce una Powerbomb contro le transenne e una ginocchiata volante da parte del suo avversario, che però non riesce a chiudere lo schienamento. Dean Ambrose contrattacca con una serie di attacchi volanti, anche se non tutti a segno. Dopo il Suicide Dive di Rollins, Ambrose riesce ancora a reagire e a mettere al tappeto la J. and J. Security e Kane, prima con dei pugni, poi con un volo dal paletto. Il Linatic Fringe tenta ancora l’attacco volante, am Rollins lo evita, facendosi scudo con l’arbitro, che rimane coinvolto e metto KO. Ambrose riesce però a evitare di finire nel Pedigree e a connettere con la Dirty Deeps, mentre un altro arbitro, giunto di corsa, assegna al Lunatic Fringe la vittoria per schienamento. Dopo il match, però, l’altro arbitro si riprende e avvisa che Rollins lo ha coinvolto intenzionalmente nell’attacco dell’avversario, decretando quindi la squalifica del campione e togliendo il titolo a Ambrose, che viene attaccato in massa da Kane e la J. and J. Security. In suo aiuto accorre Roman Reigns, che stende Rollins con il Superman Punch, colpisce Kane con la Sper e abbatte infine con un altro Superman Punch la J. and J. Security, permettendo a Ambrose di riprendere la cintura del WWE W.H. Championship e portarsela via (ormai comincia a diventare un’abitudine).

Termina qui l’edizione di quest’anno di WWE Elimination Chamber. Noi ci vediamo per il prossimo PPV, che a rigor di logica dovrebbe essere Money In The Bank, in cui, ricordiamo, Roman Reigns ha dato annunciato la sua partecipazione al Ladder Match.

Riccardo Magliano

Reporter WWE e TNA qui su WeTheWrestling.net