Ciao a tutti, appassionati di wrestling. Eccoci di nuovo insieme per l’appuntamento con Payback: il PPV di maggio di casa WWE.

Sheamus vs Dolph Ziggler

Cominciamo con una delle rivincite di Extreme Rules, dove Ziggler è riuscito a battere il Celtic Warrior, ma è stato quest’ultimo a prendersi l’ultima parola, colpendo a tradimento lo Show Off e costringendolo a baciargli il culo. Per Ziggler, che è stato incollato a Sheamus per un mese intero, è tempo di vendetta. Il match comincia con le solite provocazioni di Sheamus, che vengono prontamente respinte dallo Show Off all’attacco per questa prima parte del match. Sheamus riesce però a evitare il Super Kick e a colpire con una gomitata la gamba di Ziggler, mettendolo in difficoltà e colpendolo con una Vertical Suplex e costringendolo a terra con una presa di soffocamento. Sheamus rimane in controllo per lungo tempo, ma lo Show Off è un ottimo incassatore e riesce a cogliere il momento giusto per mettere il turbo alle sue gomitate e alle Drop Kick per ribaltare la situazione. Dolph Ziggler riesce anche a prendersi una piccola vendetta per Extreme Rules, costringendo Sheamus a baciargli il culo come lui era stato costretto a fare a suo tempo. Dopo di che, Ziggler riesce a connettere con la Famouser, ma il conto si ferma a due. Tocca poi a Sheamus, che frena la ripartenza dell’avversario e connette con una Power Bomb accompagnata, ma è due anche per lui. Sheamus ci riprova con una Running Power Slam e con il White Noise, Quindi applica la Texan Cloverleaf, ma Ziggler raggiunge le corde e si salva. Sheamus torna al capezzale di Ziggler e gli intima di arrendersi, ma lo Show Off ha ancora le forze per utilizzare il suo Super Kick, ma Sheamus non si arrende e dopo essersi rialzato, chiude il match a suo favore con il Brouge Kick.

Siamo adesso negli uffici dirigenziali dove, Seth Rollins ha raggiunto Kane per proporgli di mettere da pare i loro screzi e collaborare almeno per questa sera. Kane però non sembra in vena di perdono (come se lo fosse mai stato) e continua a dire che tutto ciò che ha fatto le settimane passate lo ha fatto perché Seth diventasse un campione degno della compagnia, ma sta seriamente pensando che l’unico modo per farglielo capire sia che lui perda il titolo stasera, ma non ha ancora deciso cosa fare. Seth minaccia il Mostro Corporativo, dicendo che se non farà in modo che lui vinca, la perdita del lavoro promessa da Triple H sarà l’ultimo dei suoi problemi.

New Day (Kofi Kingston e Big E) vs Tyson Kidd e Cesaro

Eccoci ora al match valido per i Tag Team Titles, in un 2 on 3 Falls Count Match a eliminazione tra il New Day, sempre più fischiati, e gli ex campioni Cesaro e Tyson Kidd, che partono con un uomo in meno per questo match, il che è, in questo caso è un bel peso da portarsi dietro. Il primissimo scontro è vinto dal New Day grazie alla forza di Big E, ma Cesaro riesce immediatamente a ribaltare la situazione occupandosi di entrambi gli avversari e stroncando la loro ripartenza con un Foot Stomp a testa, tocca quindi a Tyson Kidd approfittare della prolungate Vertical Suplex del compagno per prendersi il cambio e dare più forza alla mossa per poi schienare Kinston, ma Big E arriva in tempo per impedire il conto di tre. Il primo Pin Fall se lo aggiudicano Kidd e Cesaro grazie alla combinazione del Giant Swing con il Drop Kick su Kofi Kinston, il New Day ha un uomo in più a bordo ring, che non tarda a farsi sentire. Xavier Woods riesce a distrarre Tyson Kidd, facendogli perdere il momento favorevole, ma il canadese riesce a sbarazzarsi sia di lui che di Kofi Kingston, che in un primo tempo anche di Big E, finendo poi tra le fauci del peso massimo del New Day, che lo colpisce con un Belly To Belly Suplex. Sfruttando il momento favorevole, Kofi e Big E colpiscono a ripetizione Tyson Kidd, mentre Woods continua a predicare con in pubblico senza ricevere troppa attenzione. L’intervento di Cesaro riesce a salvare la sua squadra dal pareggio, ma viene sradicato dall’apron dalla Spear di Big E, perdendo così il momento propizio per dare il cambio al compagno. Kidd arriva all’angolo per dare il cambio, ma non trova nessuno e viene fatto oggetto dalla New Day, che gli costa lo schienamento di tre. Kidd riesce a tener testa al New Day, ma gli serve il cambio che finalmente arriva, e Cesaro riesce a fare piazza pulita di fronte a se e ad andare vicino alla vittoria, ma Kofi Kingston non cede un millimetro, resistendo all’Uppercut di Cesaro e alla mossa combinata Backbreaker-Elbow Splash del team avversario. Kidd tenta la Sharpshooter, ma Kofi raggiunge le corde e si salva di nuovo, mentre il tentativo successivo viene interrotto dal provvidenziale intervento di Big E, ma ancora una volta la differenza la fa Xavier Woods, che mentre l’arbitro è distratto dalla presenza di Big E, si finge Kofi Kingston schienando in Roll Up Cesaro e aggiudicando il match per il New Day.

Negli spogliatoi, Byron Saxon va ad intervistare Ryback, che gli dice che Brey Wyatt può provare tutti i giochi mentali che gli pare, ma non lo spaventa e non lo farà cedere.

Bray Wyatt vs Ryback

Dopo settimane di giochi mentali, risse, attacchi alle spalle e discorsi pomposi, il match tra il Big Guy e The Face of Fear ha inizio, con Ryback che comincia di potenza, prendendo a spallate Wyatt e costruendosi un notevole vantaggio iniziale. Dopo essere stato inseguito dalla furia dell’avversario, Wyatt riesce a contrattaccare con in Body Avalanche e a mettersi in posizione dominante mirando alle vie respiratorie del Big Guy (che già a cose normali non sono gran che). L’irruenza di Ryback si rivela un’arma a doppio taglio, che gli consente di riprendere a colpire Wyatt, ma lo fa anche impattare contro il paletto con la spalla, restando alla mercé di Wyatt, che lo fa sbattere contro l’apron ring e poi gli salta addosso dallo stesso apron con una Senton. Ryback riesce a rientrare prima del Count Out, ma è ancora in svantaggio, che riesce a colmare con una Power Bomb e una Power Slam dopo i quali Wyatt riesce a portarsi fuori dal ring e a mettere nel sacco Ryback, che fallisce il Meat Hook. I due continuano a scambiarsi mosse ad alto impatto, finché Bray Wyatt non decide che è il caso di metterci il carico da undici e carica il Super Plex, ma il Big Guy non è d’accordo, sradica The Face of Fear dalle corde e salta con uno Splash, ma Wyatt non cede. Ryback prova quindi la Shell Shocked, ma Wyatt si aiuta con le corde e riesce a resistere, quindi sfrutta il fortuito staccamento di una delle protezioni dell’angolo per stordire Ryback e chiudere con la Sister Abigail.

Rusev vs John Cena

Siamo adesso giunti alla resa dei conti tra John Cena e Rusev (sperando che sia la volta buona). Siamo giunti all’I Quit Match tra per lo U.S. Championship. Sentendo i cori anti-Cena, Rusev propone al suo avversario di lasciar perdere adesso e farla finita, ma Cena non è mai stato molto influenzato dai cori contro di lui e parte all’attacco, mentre Rusev si prende un po’ di tempo per mettere Lana a sedere in un angolo in modo che non ci siano cori per lei. Rusev comincia a colpire a macchia di leopardo con calci e testate sul corpo di Cena. Dopo aver subito per diverso tempo, Cena si riprende e connette con la Proto Bomb e la 5 Knaffle Shaffle, ma la A. A non arriva, e Rusev si riporta in vantaggio. Cominciano ad apparire i primi oggetti contundenti: Rusev porta sul ring i gradoni d’acciaio, ma non fa in tempo a usarli, perché Cena riesce a evitare la mossa, ma Rusev non si da per vinto e colpisce Cena con Side Slam sui gradoni. Cena riesce a reagire e a colpire con la A.A Rusev facendolo atterrare sugli stessi gradoni, ma il russo non cede e si sposta fuori dal ring, scansa i gradoni lanciati da Cena e si riporta in vantaggio, ma dura molto, perché Rusev viene lanciato contro il paletto e colpito da Cena, sfondando le barricate. Il match si sposta tra le tribune, dove vengono usati come armi anche delle enormi casse con ruote, anche se generalmente Rusev preferisce la care vecchie craniate. Cena e Rusev continuano a sbatacchiarsi a vicenda contro tutto quello che trovano e Rusev si trova in difficoltà. Il russo riesce a riprendersi dai furiosi attacchi di John Cena e colpisce il campione con una Alabama Slam attraverso un tavolo. Ormai al limite tra ragione e follia, Rusev decide di usare i fuochi d’artificio dell’entrata come arma contro Cena, ma il leader della Cenation riesce a colpire il russo con la A.A proprio sui fuochi d’artificio della scenografia, facendoli esplodere sulla sua schiena. Rusev non molla ancora. Cena si impadronisce quindi di un pezzo della barricata e continua a colpire, ma Rusev lo colpisce con un Vertical Suplex attraverso la stessa. Rusev riporta John Cena sul ring e applica la Accolade, ma Cena riesce a sollevarlo; Rusev non molla la presa, e quando l’arbitro avvicina il microfono, Cena è svenuto e non può rispondere. Mentre Cena è ancora al tappeto, Rusev stacca da un angolo la terza corda del ring, sveglia John Cena con uno spruzzo d’acqua e tenta di colpire con la vite della corda, ma Cena lo anticipa e chiude Rusev nella S.T.F accompagnata con la corda staccata. Rusev comincia a urlare di dolore in russo, quando all’improvviso Lana sale sul ring e annuncia la sconfitta del suo assistito.

Al tavolo di Renee Young, Booker T e Cory Graves, ci ricordiamo che durante il KickOff dello show, gli Ascension hanno battuto il team clone formato da Damien “Macho Mandow” Sandow e Curtis “Axelmania” Axel, schienando la copia di Randy Savage dopo la Fall Of Man.

Nel backstage, intanto, il New Day festeggia la vittoria e vengono raggiunti da Byron Saxon, che si congratula con loro, ma annuncia anche che dovranno difendere di nuovo i loro titoli a Elimination Chambler in un Tag Team Elimination Chambler Match, il primo della storia. La cosa non sembra particolarmente gradita ai campioni di coppia.

Tamina Snuka e Naomi vs Bella Twins

Dopo l’attacco a sorpresa delle cugine samoane ai danni delle gemelle, il match per stasera era quasi d’obbligo, contando anche il fatto che Tamina ha fatto il suo match di rientro battendo Brie Bella e Naomi è attualmente la prima sfidante valida per il titolo delle Divas di Nikki Bella. Le gemelle fanno valere fin da subito il loro gioco di squadra e Brie sembra avere vita facile con Naomi, ma l’aiuto di Tamina permette a Naomi di liberarsi dalla pressione e mettersi in vantaggio su Brie, che continua a subire le mosse scorrette dell’ex Fankadactyls. Brie subisce per lungo tempo, ma riesce a dare il cambio alla gemella, che riesce a mettere pressione su Nikki, ma viene distratta da Tamina e subisce la Rare View. Solo due. Grazie all’intervento di Brie, Nikki si riporta in vantaggio ed è pronta per un volo dalle corde. Fuori dal ring, lo scontro tra Tamina e Brie distrae la campionessa, e permette a Naomi di lanciarla giù dalle corde e schienarla per la vittoria della sua squadra.

Passiamo adesso al backstage, dove Rusev se ne passeggia nervoso per la stanza con Lana che sopporta le sua lamentele in russo, finché non le viene ordinato di andarsene.

King Barrett vs Neville

Siamo ad un’altra resa dei conti. Stavolta di tratta del derby britannico tra King Barrett e il suo principale avversario di queste ultime settimane: Neville, che ha conteso il trono a Barrett e non si è mai arreso alla sconfitta. Il primo scambio è vinto dal giovane, che sfrutta la sua agilità e la rapidità nella schivata per aver ragione della potenza di Barrett, riuscendo a metterlo al tappeto in più occasioni. Barrett riesce a portarsi in vantaggio con la sua specialità: la rissa diretta, quindi tenta di sfiancare Neville costringendolo a terra con delle prese alla gola. Barrett continua a colpire duro, ma a Neville basta un secondo di pausa nei colpi del re per cominciare a correre e prendersi un vantaggio, mettendo a terra Barrett e colpisce con lo Standing Shooting Star Press. Barrett torna in pista con la Wind Of Change, ma lo schienamento si ferma a due e Neville contrattacca in volo, evitando il Bull Hammer al volo (dopo due gomitate in bocca l’avrà imparato il trucco?) e si prepara per il Red Arrow. Barrett si sottrae alla mossa rotolando fuori dal ring, ma non evita il successivo Suicide Dive di Neville. Neville torna immediatamente sul ring, mentre King Barrett preferisce farsi contare fuori. A match finito, Barrett attacca Neville da dietro e prova a colpirlo con lo scettro, ma Neville evita il colpo e infligge al Re una German Suplex, per poi chiudere le danze con il Red Arrow.

Seth Rollins vs Randy Orton vs Dean Ambrose vs Roman Reigns

Eccoci infine giunti alla fine della serata, dove troviamo i quattro atleti che si contenderanno il WWE W.H. Championship. Il match inizia con i tre sfidanti che puntano Rollins, ma la J. and J. Security ci mette lo zampino fin da subito, trascinando fuori dal ring Dean Ambrose e Roman Reigns, mentre Orton viene lanciato fuori da Rollins. Rollins non riesce a eseguire il Suicide Dive su Orton, che invece riesce ad Ambrose, che li colpisce entrambi, ma viene attaccato dalla J. and J. Security. Roman Reigns decide quindi di fare Strike con un volo da sopra la terza corda. Roman si avventa quindi su Rollins portandolo sul ring, ma nonostante la piena dominanza fisica, il gioco con le corde di Rollins riesce a metterlo nel sacco. Giunge in volo Dean Ambrose, che colpisce Rollins con una gomitata volante, ma il conteggio viene interrotto da Orton, che continua a colpire il Lunatic Fringe con pugni diretti alla testa. Dean restituisce pan per focaccia a The Viper, ma non basta a liberarsene e subisce una Backbreaker. Roman Reigs interviene a salvare Ambrose dal conteggio e colpisce Orton, che viene poi buttato fuori insieme a Ambrose, mentre Rollins ne approfitta per colpire alle spalle Reigns, ma viene interrotto da Ambrose, che si allea con Roman contro di lui. Roman è pronto a colpire con il Superman Punch, ma interviene Kane, che fino a ora era a bordo ring e colpisce prima Reigns e poi Ambrose, mentre la J. and J. Security tiene impegnato Randy Orton, poi aiutati da Kane. Sul ring sono rimasti Seth Rollins e Dean Ambrose, ma l’Architetto non riesce a piegare il suo ex compagno. Dean riesce a reagire ed è pronto per il Dirty Deeps, ma interviene di nuovo Kane con la Choke Slam, ma Rollins non riesce a chiudere abbastanza in fretta. A Kane adesso ci pensa Randy Orton, che si libera anche di Roman Reigs e sale sul ring, dove lancia fuori Dean Ambrose e si avventa su Rollins, ma l’Architetto resiste, anche al Super Plex. Una volta fuori dal ring, Orton viene colpito da tutti e tre i suoi avversari contemporaneamente, che rivivendo per un momento i tempi dello Shield lo schiantano attraverso il tavolo dei commentatori con la Triple Powerbomb. Una volta finito il momento, Reigns e Ambrose tornano alleati contro Rollins e Kane, che vengono impilati con una Powerbomb sull’altro tavolo dei commentatori. Una volta abbattuti tutti gli avversari, Dean Ambrose e Roman Reigns decidono di giocarsela loro due, tornano sul ring e comincia la lotta seria. I due danno luogo a una rissa senza esclusione di colpi e neanche il Superman Punch riesce a piegare Ambrose. Reigns riesce a connettere con la Spear, ma Rollins interviene all’ultimo e salva il suo titolo. Roman lo insegue, abbattendo intanto la J. and J. Security, e i tre ex Shield si ritrovano sul ring. Ambrose connette con il Dirty Deeps su Rollins, ma il conteggio viene interrotto stavolta da Kane, che trascina via il Lunatic Fringe e lo colpisce con i gradoni. Con le ultime sue forze, Orton si è rialzato, spinge Kane contro il palo e sale sul ring dove connette con la Silver Spoon D.D.T su Rollins, ma manca la R.K.O, con la quale colpisce Kane, ma Seth Rollins lo sorprende alle spalle, colpendo con la Pedigree e chiudendo lo schienamento vincente. Ad accogliere Seth Rollins per la sua vittoria arriva anche Triple H.

Questo è il finale del PPV Payback. Noi ci vediamo al prossimo PPV e intanto non perdetevi le prossime puntate di Raw, perché con questi risultati, le prevedo infiammate.