WWE Top Story #54: Donald Trump

Bodyslam alla Casa Bianca! Il presidente degli USA ha appena fatto una clothesline al segretario della Nazioni Unite! Vabbè dai, non esageriamo… bisogna anche essere realisti.

E’ però fuori d’ogni dubbio che l’elezione di Trump a capo della nazione più potente del mondo, potrà avere un riflesso anche sulla WWE: anche in questo caso, non aspettatevi di vedere comparire Trump a Wrestlemania o quant’altro (anche se effettivamente il tycoon è capace d’ogni cosa).

Ma è chiaro che il ritorno d’immagine di questo importante accadimento storico, può solo avere sviluppi positivi per la federazione di Vince Mc Mahon: così come accade nel calcio ed in altri sport, gli sponsor sono aziende che decidono di promuoversi in maniera forte e prioritaria, attraverso campagne pubblicitarie mirate e l’associazione del proprio nome a grossi personaggi pubblici.

Donald Trump, che vi piaccia o no, è un WWE Hall of Famer: ora che è presidente degli USA, anche se non potrà essere calcata la mano in maniera eccessiva, la sua figura garantisce una visibilità alla WWE ad altissimi livelli.

Per certi versi, ricorda il marchio di questa o quell’industria posto in posizione privilegiata sulle auto di Formula Uno o sull’abbigliamento di un team. Non è un caso che il passato del tycoon in WWE sia stato ripreso da tanti media (anche italiani), assicurando una conoscenza e una diffusione assoluta del logo WWE attraverso tutti i mezzi d’informazione.

Inoltre, a parte la famosa parentesi di Wrestlemania 23 nel 2007, il coinvolgimento di Donald con i Mc Mahon risale alla notte dei tempi: voglio infatti ricordare come Wrestlemania 4 e 5 (1988 + 1989) furono ospitate alla Trump Plaza di Atlantic City New Jersey. Il casino, che ha chiuso i battenti nel 2014, oltre ad essere luogo dell’evento fu anche uno dei finanziatori principali delle due edizioni.

Come dimenticare, inoltre, la parentesi del 2009 in cui Donald Trump fu annunciato come il nuovo proprietario di Raw ? Si trattava ovviamente di una storyline, ma di certo dimostra che il legame iniziato nel 1988 e passato per l’edizione di Wrestlemania del 2007 non si è mai esaurito.

Se volete rinfrescarvi la memoria, vi lascio il link dell’annuncio: https://www.youtube.com/watch?v=NgPD21FGdP8

Circola infine voce sulla stampa americana che, nella squadra  di governo del tycoon, possa trovare addirittura spazio (in qualche modo) Linda Mc Mahon.

Ribadisco quindi che, anche se non potremmo aspettarci cose clamorose, indubbiamente l’elezione a presidente degli USA di Trump possa essere un incredibile colpo di fortuna per il movimento wrestling: del resto, non pensassi quello che sto scrivendo, non mi sarei scomodato a scrivere un nuovo numero di Top Story.

Ovviamente non ho la minima intenzione di mettermi ad analizzare anche le ragioni politiche e le conseguenze sulla società di questo evento di portata storica: permettetemi però una breve annotazione. Se quest’uomo così fuori dagli schemi, così apolitico, pittoresco e anche talvolta esagerato ha fatto breccia negli elettori americani qualche motivo ben più serio del suo coinvolgimento con la WWE ci deve essere.

Se poi dovesse dimostrarsi un buon presidente, in grado di condurre il paese in modo almeno decente, beh credo che tanti che lo apostrofano come un personaggio macchietta dovranno sciacquarsi la bocca col sapone.

Alla prossima !