WWE Top Story #55: i record

Voglio battere il record di…. Quante volte abbiamo sentito dire questa frase, in qualsiasi ambito o disciplina: alla fine, il bello di un primato è proprio quello di essere battuto.

Se poi il record è anche di lunga durata, la soddisfazione è maggiore e la risonanza dell’impresa addirittura storica: purtroppo però, spesso, non sempre l’infrangere un primato stabilendo un nuovo limite finisce con l’avere quell’importanza che dovrebbe avere.

I motivi possono essere tanti, e spesso si combinano anche tra loro: a Summerslam 2015, ad esempio, si era data grande importanza al tentativo di John Cena di detronizzare Seth Rollins dalla vetta del mondo WWE, anche perché avrebbe coinciso con l’eguagliare il record di titoli assoluti detenuto da Ric Flair.

Sappiamo tutti come andò a finire, ovvero con l’intervento esterno di Jon Steward che (proprio per evitare che Cena andasse a pareggiare il record del Nature Boy) consegnò la vittoria a Seth Rollins: onestamente, e non penso di dire una bestemmia, non c’era persona più qualificata per quell’impresa.

Credo anche che il leader della Cenation arriverà questo a questo grande traguardo perché, piaccia o non piaccia, ha tutte le carte per farlo: purtroppo però, non sempre è così.

E’ di questo mese, infatti, il record stabilito dal tag team “New Day” come longevità nel detenere le cinture: tale record, da ormai moltissimi anni, era saldamente nelle mani del tag team noto come “Demolition”.

Che cosa dire? Se qualcuno, alla sua nascita, mi avesse assicurato che il New Day sarebbe stato ancora in giro dopo oltre due anni dal suo esordio già mi sarei messo a ridere. Figuriamoci se addirittura mi avessero annunciato che avrebbe battuto il record dei Demolition!

Per carità, lungi da me dal denigrare i tre ragazzi che lo compongono! Anzi, ammetto appunto di essermi sbagliato (avevo pronosticato per loro la stessa durata di un gatto in tangenziale, nell’ora di punta), e che su alcuni punti hanno saputo essere dannatamente divertenti ed innovativi. Con le premesse che avevo visto, è già un risultato splendido e che merita di essere riconosciuto.

Diciamocelo però onestamente: sarà che io i Demolition li ho conosciuti, ci ho parlato, ho stretto loro la mano e sin da piccolo ero un fan sfegatato… ma, nonostante la grande signorilità nel dare al “New Day” un certo credito, penso che avrebbero preferito ben altro team per vedere il loro primato di durata crollare a pezzi.

Non ci sarà mai un confronto, anche perché Crush è purtroppo scomparso prematuaramente ed i due membri originali (Ax & Smash) sono uno quasi settantenne e l’altro prossimo ai 60 anni.  Diverso è anche il modo di essere squadra, più goliardico e votato allo spettacolo quello del New Day, più pratico e brutale quello dei Demolition.

Il New Day ha inoltre nelle sue fila almeno due membri che hanno avuto una discreta carriera anche in singolo, mentre i due Demolition sono sempre stati sostanzialmente specialisti del wrestling in coppia: voler forzare il paragone può quindi essere anche spiacevole! Però a livello personale, onestamente mi sento deluso.

Questo anche perché la WWE, dopo i Demolition, ha avuto grandissimi tag-team tra le sue fila (e anche ora, ragazzi come gli American Alpha sono sicuramente destinati a grandi cose): vedere quindi un record storico andarsene per mano del New Day mi lascia molto perplesso.
Pensate, e qui prometto di chiudere il mio pezzo “lamentoso” all’impatto avuto dal record di imbattibilità a Wrestlemania di Undertaker: vederlo disintegrato per mano di Brock Lesnar ha in ogni modo avuto il suo perché, ed inoltre ha giovato molto alla credibilità di “The Beast” come mostro inarrestabile.

Non venitemi a dire che cancellare dal libro della storia i Demolition, sostituendoli con il “New Day” sia stata esattamente la stessa cosa!

Alla prossima!

 

 

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