WWE Top Story #56: Braun Strowman

Sembrava il nuovo Mike Knoxx, piuttosto che il Gene Snitsky del 2016… insomma, il classico big man destinato a mietere qualche vittima tra i jobber o i nomi del mid-carding, per poi essere gettato in pasto ad un main eventer face bisognoso di rilancio o di solidificare il suo status.

Invece, sorprendendo me per primo, il buon Braun Strowman pare aver trovato la chiave per dominare la WWE: non sta facendo nulla di più di quello che ci si attende da un wrestler come lui, però bisogna essere sinceri ed ammettere che la federazione sta facendo con lui un ottimo lavoro.

Non mi aspetto certo che asfalti in poco più di uno squash gente come Seth Rollins, Roman Reigns o John Cena: però è innegabile che, in un panorama abbastanza piatto come quello di Raw attuale, la sua figura spicchi per credibilità e presenza scenica.

Con lo status attuale, Strowman è un avversario temibile per chiunque: la gente si è già dimenticata i due piccoli inciampi avuti e ricorda solo la sua scia di distruzione.

Se infatti, come parte del Team Raw contro il Team SmackDown è stato eliminato per count-out a causa di James Ellsworth, e a WWE Roadblock non è riuscito a sconfiggere il suo avversario nei dieci minuti pattuiti come durata del match, Strowman ha sempre avuto la parola finale nei vari scontri con i wrestler affrontati.

Rispetto a gente come Heidenreich, Great Khali, Luther Reigns, Travis Tomko, Nathan Jones e compagnia sembra che Braun (con pochi piccoli accorgimenti) si sia ben calato nel ruolo di macchina distruttrice senza perdere credibilità: sono bastati piccoli accorgimenti nel look, due parole pronunciate nel momento e nel modo giusto, ed una predisposizione ad apparire negli istanti più inaspettati per far sì che la sua scia di vittime fosse vista come una seria minaccia.

E’ per ora abbastanza impensabile vederlo fisso nel giro del main event, ma per assurdo la sua costruzione è stata molto più ben strutturata di quella del tanto chiacchierato Roman Reigns: non mi sorprenderei dunque di vederlo arrivare a Wrestlemania a combattere per un titolo minore.

Dimenticandoci per un attimo di Strowman, dobbiamo altresì considerare come la WWE pare voglia puntare sui big-men in questo periodo: il ritorno di Goldberg, l’imminente nuovo scontro con Brock Lesnar, la riproposizione di Roman Reigns nel main event, sono tutti indizi che il più importante PPV dell’anno girare intorno ai colossi attualmente in forza a Vince Mc Mahon.

La Wyatt Family, invece, privata della sua “pecora nera” sembra pronta a ritornare nel limbo: dopo aver goduto di una nuova ed insperata vita grazie all’innesto di Randy Orton e alla vittoria dei titoli di coppia, l’era di una nuova caduta nel limbo appare prossima alle porte. Sono iniziati i primi dissidi all’interno, che (seppure impiegheranno del tempo per esplodere definitivamente) finiranno inevitabilmente col mettere Orton di nuovo di fronte ai vecchi rivali.

Sono inoltre piuttosto altre le probabilità che a Wrestlemania, laddove Strowman ha parecchie possibilità di vincere il match, i suo ex compagni finiranno col soccombere ad Orton ed al suo istinto predatore.

Il 2017 sarà quindi l’anno di Strowman ? Come già detto, resto del parere che (a fronte dell’ottimo lavoro fatto finora) ci siano ancora diverse cose da sistemare per un giro nelle alte sfere: ma, a breve termine, non sorprendetevi se Braun avrà prima dell’estate una cintura minore attorno alla vita.

Vi rimando alla notizia postata poche ora sul ns. sito, in cui pare che qualcuno la pensi come me

 

Alla prossima !